Per chi come me, vuole approfondire lo studio dell'armonia

Crosfader 08-02-10 17.45
Ecco un link molto valido per poter approfondire quanto anticipato nell'oggeto del 3d.

http://michelbaron.phpnet.us/index.htm


BUona giornata a tutti
xr2002 08-02-10 19.59
Bellissimo link, ti thanksoemo
klystron 08-02-10 21.00
Proprio quello che stavo cercando, e per di più in italiano !
Grazie mille (e un tank...) !
Asterix 08-02-10 21.29
Qui c'è del materiale vario sull'armonia.
E' il mio sito, spero che questo messaggio non venga considerato pubblicità...
sito con articoli di armonia

Buona musica a tutti.
Asterix.
Gianikeys 08-02-10 22.55
Altro che pubblicità e relative sgridate... Da parte mia ti becchi subito un thanks, davvero un bel sito, complimenti!! emo
shiningkeyboard 08-02-10 23.19
ottimi entrambi i link!
visto che ho di fronte due esami di armonia e analisi mi fanno decisamente comodoemo
yurirob 08-02-10 23.29
@ Asterix
Qui c'è del materiale vario sull'armonia.
E' il mio sito, spero che questo messaggio non venga considerato pubblicità...
sito con articoli di armonia

Buona musica a tutti.
Asterix.
bellissimo. Presto lo visiterò per bene.

Superthanks! (uno anche a Crosfader)
ziberto 09-02-10 12.27
Ottime segnalazioni!emo
(commento banale per la dispensa dei thanks...emo)
Crosfader 09-02-10 18.04
L'armonia è affascinante.

Spesso ci lasciamo guidare nella composizione di un brano puramente dall'abitudine dell'orecchio.

Avere il controllo ( è un mio personalissimo parere ) e la conoscenza ( poi da applicare alla competenza ) dell'armonia, può diventare bellissimo!!

Così facendo si potrà capire meglio la scelta armonica di determinati brani che cercano di trasmettere emozioni di qualsiasi tipo attraverso la combinazione delle note. Se ci pensate è pazzesco...!!

Do Mib e SOL, ok è un banale do minore, ma perchè quest'ultimo da senso di tristezza?
Forse perchè ci hanno sempre associato queste armonie a situazioni drammatiche o esiste in noi una coscienza musicale ?

Può essere un ragionamento contorto ma forse no... emoemo
jacus78 25-03-10 21.42
ottimo sito...grazie e un thanks.,,,almeno spero di farlo!!!
vin_roma 07-04-10 03.53
Crosfader ha scritto:
Do Mib e SOL, ok è un banale do minore, ma perchè quest'ultimo da senso di tristezza?
Forse perchè ci hanno sempre associato queste armonie a situazioni drammatiche o esiste in noi una coscienza musicale ?


Mooltoo interessante, anche perchè gg. fà (cerco di riassumere molto terra-terra quel poco che ho compreso) ho sentito parlare di un' area nel cervello che risponde agli stimoli sonori e musicali trasformandoli emotivamente...niente di strano...tranne il fatto che quest' area è la sede delle reazioni più istintive e ancestrali, una sorta di "bios" che ci portiamo dietro forse da milioni di anni, come se la sensibilità agli stimoli musicali fossero uguali al senso di fame, di dolore o della voglia di riprodursi...
MadDog 07-04-10 13.36
Non solo la padronanza dell'armonia, ma anche la padronanza della tonalità.

Ci sono diversi studi a riguardo ed è ormai un dato di fatto: se provate a suonare brani classici di grandi(ssimi) autori, diventa pressoché impossibile trasporre la tonalità del pezzo e ottenere un risultato (sonoro, non solo emotivo, quindi diciamo più oggettivo) simile.

Nello splendido link di Asterix, c'è l'analisi del Concerto in La maggiore n. 23 di Mozart, che è il mio preferito ed è fantastico, sarebbe bello anche analizzare il secondo movimento in fa diesis minore (quasi una romanza/canzone), che ascoltandolo 2-3 volte si riesce a capire la bellezza compositiva...
Poi il III è straordinariamente movimentato, un inseguimento ma mai virtuoso...

Beh, se provate a trasporre questo concerto in qualche tonalità differente, non otterrete mai lo stesso risultato sonoro oggettivo, le stesse caratteristiche armoniche!

Così con migliaia di altri pezzi classici!
Si pensi ancor di più al n. 20 in re minore (tonalità che Mozart riteneva importantissima e alla quale spesso è associato un'idea di marcia funebre, requiem, morte in generale) in altra tonalità: sarebbe assurdo.

Poi è anche assurdo parlare del rapporto tonalità-emozioni...
Ok, il re minore dicono che è la tonalità della morte (Requiem di Mozart), ma basta ascoltare chessò... proprio il concerto n. 20 per pf e orchestra che non viene in mente la morte, piuttosto un temporale in arrivo (sono incredibili le pause che ci sono nel primo movimento), o quasi una battaglia una guerra... specie nel III movimento.
Il secondo, una romanza in si bemolle maggiore, è quanto di più intenso e armonioso si possa ascoltare per pf e orchestra... opinione personalissima, ma quando l'ho ascoltato dal vivo (con un gran pianista) un paio di anni fa, sono rimasto ancor più impressionato.

Oppure pensate alla Sonata n. 17 in Re minore di Beethoven, chiamata Tempesta da qualche pazzo (ma che di tempesta per me non ha niente emo), dà tantissime sensazioni, ma mai quella di "morte"...
Dissicuro mette in luce un compositore che aveva tantissime idee nella testa... il numero di temini e temetti che propone nell'esposizione è allucinante... emo
shiningkeyboard 07-04-10 14.05
beh, mad, attenzione che noi ascoltiamo tutte le opere con il sistema temperato in primo luogo, e con temperamento equabile in secondo, quindi i giudizi "oggettivi" sono difficili da dare.
la composizione seguiva determinate regole perchè, a seconda del temperamento, gli intervalli suonavano diversi (alcuni prevedono l'intonazione esatta solo degli intevalli maggiori, altri dei minori, ecc..). trasporre, con quei temperamenti, era impensabile proprio per questi motivi: venendo a mancare i rapporti esatti tra le note, il suono cambiava OGGETTIVAMENTE.
comunque è vero, un brano trasposto suona diverso dall'originale, e questo a riprova del fatto che il nostro orecchio percepisce le altezze "assolute" e le elabora in maniera diversa a seconda della frequenza!
consiglio il libro di Frova "dall'armonia celeste alal dodecafonia", che per quanto divulgativo e semplicistico (Frova ne sa a pacchi, ma questo libro non vuol essere un manuale) spiega piuttosto bene certe questioniriguardanti la percezione in senso fisico/fisiologico, e non estetico/speculativo.
MadDog 07-04-10 14.34
Beh, insomma: è dal Clavicembalo ben temperato che si usa... la scala temperata, che era già una buona approssimazione di temperamenti inequabili! emo
Già dal romanticismo si cominciò definitivamente a scrivere brani con il temperamento equabile!

Al limite si può discutere sull'accordatura... a 432hz invece che a 440, ma sono quasi qusisquiglie...

Comunque la dimostrazione del mio discorso è proprio questo: in "teoria" con il temperamento equabile, una composizione trasposta, dovrebbe suonare ugualmente bene (proprio per la regolarità degli intervalli).
Eppure "non suona"...
Edited 7 Apr. 2010 12:39
shiningkeyboard 07-04-10 16.40
d'accordo sul fatto che la scala temperata è una buona approssimazione, e tutto quello che è stato scritto da giovanni sebastiano in poi lo ascoltiamo tranquillamente con il temperamento equabile, ma non è la stessa cosa :P
appunto per rafforzare la tua tesi (come scritto in coda al topic ;) ) dico che trasportare cambia la natura di un brano, ho solo puntualizzato che ciò era ancor più vero con le accordature originali!
prova con un synth a cambiare il temperamento, ad esempio a suonare un brano in minore con il temperamento maggiore puro (come s chiama in italiano?boh :P, e sentirai che cacca..trasportandolo, ripeto, i rapporti cambiano (senza i ben noti compromessi di noi "equabili"), e tutto si sposta, e un orecchio allenato (quello di un qualsiasi musicista) lo nota!

p.s. mai visto un originale del wohltemperierte di bach? non c'è ancora l'indicazione tonale ma, ad esempio, il pezzo è scritto in "modo dorico" ed è aggiunto durante il testo il sib.. giusto per curiosità emo
Crosfader 07-04-10 19.35
shiningkeyboard ha scritto:
consiglio il libro di Frova "dall'armonia celeste alal dodecafonia"



Grazie! emo un thank's !
Asterix 08-04-10 01.45
MadDog ha scritto:
Oppure pensate alla Sonata n. 17 in Re minore di Beethoven, chiamata Tempesta da qualche pazzo (ma che di tempesta per me non ha niente emo), dà tantissime sensazioni, ma mai quella di "morte"...
Dissicuro mette in luce un compositore che aveva tantissime idee nella testa... il numero di temini e temetti che propone nell'esposizione è allucinante...


Ho questo dubbio, poniamo di fare questo esperimento: prendiamo 100 studenti di pianoforte, facciamo ascoltare TUTTO ciò che ha scritto Beethoven TRANNE LA SONATA n.17, facciamo studiare loro anche TUTTE le sonate per pianoforte tranne LA TEMPESTA, quando hanno assimilato TUTTO Bethoven tranne il brano in questione facciamo vedere loro 3 versioni della sonata LA TEMPESTA:
1) Do diesis minore
2) Re minore
3) Mi bemolle minore

Se la maggioranza dicesse che secondo il loro parere quella "giusta" è quella in re minore avresti ragione.
Ho il dubbio che la percecione della tonalità e data molto dai brani che già abbiamo ascoltato in quella tonalità...Che dici?
Buona musica.
Stefano.
MadDog 10-04-10 02.44
@ Asterix
MadDog ha scritto:
Oppure pensate alla Sonata n. 17 in Re minore di Beethoven, chiamata Tempesta da qualche pazzo (ma che di tempesta per me non ha niente emo), dà tantissime sensazioni, ma mai quella di "morte"...
Dissicuro mette in luce un compositore che aveva tantissime idee nella testa... il numero di temini e temetti che propone nell'esposizione è allucinante...


Ho questo dubbio, poniamo di fare questo esperimento: prendiamo 100 studenti di pianoforte, facciamo ascoltare TUTTO ciò che ha scritto Beethoven TRANNE LA SONATA n.17, facciamo studiare loro anche TUTTE le sonate per pianoforte tranne LA TEMPESTA, quando hanno assimilato TUTTO Bethoven tranne il brano in questione facciamo vedere loro 3 versioni della sonata LA TEMPESTA:
1) Do diesis minore
2) Re minore
3) Mi bemolle minore

Se la maggioranza dicesse che secondo il loro parere quella "giusta" è quella in re minore avresti ragione.
Ho il dubbio che la percecione della tonalità e data molto dai brani che già abbiamo ascoltato in quella tonalità...Che dici?
Buona musica.
Stefano.
Può essere... per carità, l'orecchio allenato, e tutto il resto...

Però ti assicuro che per me non è così... Mi ha quasi dato fastidio sentire la sonata in Do minore n.8 di Beethoven in una registrazione con il La a 432.
Proprio mi suonava male... questo forse è quella via di mezzo che non vuol dire niente per il nostro discorso, poiché 8hz non sono un semitono, sono solo una "stonatura".

Comunque per quanto mi riguarda, l'ascolto della n. 17 (chiamiamola 17 e non Tempesta, maledetti quei romantici che hanno dato quei nomignoli assurdi... emo per di più non assomiglia per nulla a una tempesta! è più "tempesta" il Concerto re minore K466 Mozart!) non è stato influenzato da altre opere... anche perché Beethoven fa storia a sé.

Come ogni compositore-genio sono convinto che (a parte le primissime sonate), la sua musica era "puramente sua", c'è talmente tanta roba, talmente tante idee là dentro da far rabbrividire chiunque, ed è difficile farsi influenzare (anche solo nell'ascolto) da altre opere, per di più di autori lontani.

Ciò che sento re minore (per dirne una) di Mozart, non è nemmeno vicino al re minore di Beethoven... sarà che Mozart dava un'importanza spaventosa a questa tonalità, e lo dimostrano le sue composizioni enormemente più intense, più cariche, rispetto a quelle di Ludwig!

Questo Re minore non arriva nemmeno vicino a quest'altro

(premettendo che adoro Uchida per Mozart e non sopporto Schiff in generale emo)

Meglio Barenboim (sebbene non esegua lo spartito ur text emo), ma io la migliore l'ho sentita fatta da Arrau! emo


Oh eccola! Claudio Arrau!emo
Edited 10 Apr. 2010 0:46