Benvenuto Zazzauser, mi permetto di farti qualche piccolo appunto su come hai presentato il tuo quesito con il solo scopo di aiutarti a fare una scelta che realmente corrisponda alle tue esigenze.
Nel titolo parli di sintetizzatore, è una parola molto usata, ma che è attribuibile solo ad una ben precisa famiglia di strumenti.
Ad esempio non esistono sintetizzatori con tastiera pesata...
Per fare un po' di chiarezza, senza scendere in tecnicismi esasperati, lo scopo di un sintetizzatore è la produzione di suoni partendo da forme d'onda grezze, il 99% delle capacità di calcolo (sintetizzatori digitali) o circuiti interni (sintetizzatori analogici) è dedicata a questo.
La simulazione di strumenti acustici non è il campo di utilizzo di questi strumenti, più adatti alla ricerca di sonorità personali.
Per alcuni esempi vedi prodotti di casa Moog, Dave smith instr., Alesis (Andromeda), Waldorf, Clavia (lead e wave) Korg (R3 e derivati) Roland Vsynth, Novation, e altri meno celebri.
Nessuno di quelli che hai citato è un sintetizzatore (anche se Yamaha appiccica sui Motif la scritta synthesizer).
Yamaha Motif, Roland Fantom, Korg serie M sono Workstation, il motore sonoro è una parte dello strumento (è presente un sequencer midi e audio, effetti di ambiente, di modulazione, di dinamica e di simulazione. Arpeggiatori. Campionatore, ecc), la simulazione di strumenti reali è determinante, la polifonia è ampia e l'utilizzo multitimbrico (più suoni contemporaneamente) fa parte della filosofia costruttiva dello strumento e quindi del presunto utilizzo. Le possibilità di intervento in tempo reale sul suono sono piuttosto limitate anche se migliorate nelle ultime versioni. Offrono possibilità di sintesi ma l'impronta del costruttore è più marcata dato che le forme d'onda campionate non sono elementari ma campionamenti difficilmente stravolgibili.
E qui trovi la risposta ad una tua domanda ricorrente:
quanti suoni hanno?. Hanno tutte gli stessi suoni o per lo meno le stesse famiglie di suoni rappresentate in diverse varianti. Utilizzando gli effetti e la risposta dinamica su un campione di pianoforte si possono ottenere centinaia di suoni diversi ma in genere se non ti piace il primo non ti piaceranno neanche gli altri ... visto che partono tutti dallo stesso campione .
Un dato più interessante, al limite, può essere la quantità di memoria rom (non compressa) di una workstation, sapendolo interpretare.
Le principali workstation vengono proposte nei tre tagli di tastiera standard 61, 73, 88 tasti (pesati quest'ultima). L'acquisto di una workstation a 88 tasti non può essere dettato solamente dalla necessità di una tastiera pesata ma dalla valutazione complessiva dello strumento e dall'utilità di tutti componenti della macchina.
Per fare un esempio, se puoi rinunciare a sequencer e campionatore con un FantomXR e una master hai lo stesso arsenale sonoro di un fantom X8 e hai speso la metà.
Come lo sappiamo noi lo sanno anche i costruttori che offrono versioni dello stesso motore sonoro (o simile) delle workstation su una carrozzeria diversa e con una prospettiva di utilizzo differente, si tratta di quelle che noi chiamiamo "performancekey" (termine utilizzato anche da Yamaha sulle ultime S 70/90 XS). Sono macchine nate principalmente per coloro hanno bisogno di un ampio "spettro" sonoro subito disponibile, editabile nell'essenziale, e una macchina principale per il loro setup. ...