Perché usando i VST, per quanto buona possa essere la tua macchina, o hai i suoni splittati già dall'inizio, o devi, mi venga perdonato l'anglicismo,
switchare tra un VST e l'altro. Ora, i VST hanno obbligatoriamente un gap, un tempo di latenza, necessario per caricare i campioni (fanno eccezione quelli basati sulla modellazione fisica, ma non sono tantissimi e la qualità al momento non è paragonabile con quelli che invece sono
sample based).
A questo punto, avrai capito che conviene avere gli split già pronti; perfetto. Tuttavia, c'è un piccolo particolare da non sottovalutare: tenere gli split già pronti, vuol dire avere un'istanza già attiva di quel particolare VST, con i campioni già precaricati sulla ram.
In studio, questo non è un problema: una DAW può essere sovradimensionata in ram, e poi puoi mettere in freeze le varie tracce (e relativi VST) che non ti servono visto che non sei in un contesto live, riducendo così il carico sulla ram, sull'HDD e sul processore. In live, questo può causarti da semplici "click" a veri a propri vuoti nell'emissione del suono, fino ad arrivare al crash.
In maniera molto concisa, questo è il motivo per cui sconsiglio l'uso di più VST, in particolare se sono interessate quelle categorie di suono che sono particolarmente impegnative (archi, piani e synth).
Saluti,
Maurizio
Edited 16 Ott. 2010 18:47