@ angelo72
Ciao, anche io prima usavo un multitraccia della yamaha, l'aw1600, ma dopo un paio di anni sono ritornato alla soluzione con pc e scheda audio.. tu mi dirai perchè...
1. creavo le basi midi/audio su cubase, portavo il tutto in sala prove e verificavo la bontà delle stesse e facevo una regolazione ottimale delle tracce rispetto al suono di noi musicisti...
2. accertato che le tracce audio erano pronte per il live, le dovevo ri-registrare sul multitraccia...
3. portavo il multitraccia in sala prove per riequilibrare i vari volumi e salvare il tutto...
Allora mi sono detto, visto che il lavoro completo lo faccio già al pc, che senso ha rifare il tutto 2 volte...
e poi, una modifica immediata e improvvisa su una traccia, sul pc si può fare subito, inoltre avere in qualsiasi momento la visibilità di dove si trova il brano in esecuzione a video per me è importante...
Poi sul discorso dell'affidabilità non discuto che il pc è sempre a rischio....
Capisco perfettamente le tue ragioni.
Noi lavoriamo in modo leggermente diverso, registriamo le parti strumentali di chitarra e basso (anche grossolanamente) e utiliziamo poi le registrazioni per "calibrare" le basi in studio, devo dire che è un metodo che funziona molto bene e permette anche di valutare a tavolino l'impatto di un pezzo. Le parti di batteria vengono "scritte" sulle basi per la pre-valutazione via midi utilizzando i suoni campionati della vera batteria su un campionatore virtuale.
Non so quale sia il vostro apporto di basi, nel nostro caso possono essere utilizzate anche 5-6 tracce stereo diverse con strumenti midi ed effetti caricati, a volte anche di più. Sinceramente portare queste configurazioni dal vivo era massacrante sia per i tempi di caricamento dei files (pur utilizzando macchine performanti), sia per l'affidabilità assolutamente "relativa" del sistema includendo i vari VST caricati.
Lo Zoom rispetto al Yamaha può supportare file audio stereo a 24bit (si sente la differenza) e lavora con memorie a stato solido (SDHC) molto più affidabili e veloci di qualsiasi HDD elettromeccanico, inoltre carica un progetto multitraccia in 4-5 secondi al massimo e volendo si può programmare per caricare automaticamente più progetti in sequenza permettendo, volendo, esecuzioni live molto ravvicinate.
In ogni caso la soluzione "multitraccia" è in particolare relativa al live, in studio anche noi portiamo a volte il PC per poter fare modifiche in tempo reale durante le prove soprattutto in fase di composizione anche se ultimamente ci siamo abituati a comporre i pezzi davanti al sequencer, magari con le chitarre in mano e le dita sulle tastiere ma sempre "a tavolino". Le prove sono un altra cosa.
Tanto per dare qualche dettaglio in più ti dico che per preparare le nostre basi elettroniche usiamo Ableton Live, per "assemblare" invece le registrazioni con le basi usiamo Cubase o Digital Performer, più spesso montiamo le registrazioni direttamente su Live che per i nostri scopi è più che sufficiente pur non essendo un sequencer dedicato specificatamente alla registrazione e all'editing (è però a mio parere il n.1 per ciò che riguarda la produzione elettronica!!!!).
Anche le registrazioni degli strumenti e della voce in studio spesso le facciamo direttamente sullo Zoom che è molto semplice da usare e i risultati sono più che dignitosi. Non tornerei indietro nemmeno se mi pagassero (beh se mi pagassero però un pensierino potrei farlo, ma devono PAGARE BENE...

). Come vi comportate dal vivo? Avete anche voi il problema della resa live delle tracce? Come risolvete? Sperate nella divina provvidenza (e in un impianto dignitoso) o avete preso provvedimenti particolari (amplificatore dedicato alle basi, impianto personale etc.)? Sono molto interessato a questo tema e affamato di suggerimenti