Editare un synth

Gioppi 13-12-10 21.22
Salve a tutti, ho cercato all'interno di questo forum un thread su questo argomento ma non ne ho trovati, quindi ne apro uno. Mi sembra un argomento abbastanza interessante emo

sono un pianista, da poco mi sono avvicinato al mondo delle tastiere, suono prevalentemente hammond e piano ma voglio affacciarmi sul mondo del synth! ora il problema è il seguente:
come creare un suono synth partendo da un preset qualsiasi? quali sono i parametri da editare e in che modo essi agiscono sul suono? quello che vi sto chiedendo è in pratica: come si edita un suono synth? emo

forse è un pò difficile esplicarlo in un post, sono consapevole del fatto che ciò venga anche dall'esperienza e dalla pratica. Nel caso in cui nessuno riuscisse a spiegarlo, esistono tipo dei manuali (online o cartacei) per capirci un pò di piu?

ringrazio in anticipo. Gioppi emo
am0 13-12-10 21.52
Se resti sulla sintesi sottrattiva la cosa è abbastanza semplice:
L'OSCILLATORE genera la forma d'onda, questa passa dal
FILTRO che ne modifica il contenuto armonico, il tutto viene inviato al
AMPLIFICATORE che ne controlla il volume
A questi moduli che trattano il segnale audio, vengono inviati una serie di controlli
LFO genera vibrati tremoli whawha a seconda di dove viene indirizzato
INVILUPPO varia l'andamento nel tempo del modulo a cui è collegato

Non ci avrai capito una mazzaemo, è normaleemo.

In questi casi la risposta più utile e il consiglio di acquistarti il libro di Cosimi, Analog & virtual analog e di procurarti un sintetizzatore semplice, in modo da poter passare subito dalla teoria alla pratica.
Gioppi 13-12-10 23.24
ok era proprio questo che volevo sentire :) ti meriti un thanks :) magari se c'è qualche altra dritta, sono sempre pronto ad ascoltare :)
Wildecat 13-12-10 23.42
Lo schema di base è proprio quello che ti ha suggerito Am0, non ci scampi!
OSCILLATORE--->FILTRO--->AMPLIFICATORE.
Questi sono i tre stadi che non di devi mai dimenticare.
Quindi, quando avrai sotto mano un bel synth (ti consiglio caldamente uno, magari anche vecchio, ma con tutti i pomelli per ogni funzione in bella vista, piuttosto di un prodotto con mille sottomenù che magari costa meno ma non ti insegna niente), cerca di individuare per bene quali controlli comandano l'oscillatore, quali il filtro, quali l'ampli.
Una volta individuata la base, potrai aggiungerci "blocchi" ulteriori che sono, appunto gli altri che ti ha detto Am0.
Mi raccomando, non ti lasciare deprimere dalle prime volte che suonerai.
Vedrai che starai ore solo per capire che effetto produce una minima variazione di un parametro e quando penserai di averlo capito, CAPIRAI DI NON AVER CAPITO emo
Tieni duro!
Gioppi 14-12-10 23.54
haha grazie per l'incoraggiamento. :) e quali synth mi consigliate per iniziare? su che prezzi si aggirano? non vorrei spendere tanto...
franki 15-12-10 08.11
Ovvio, un softsynth, uno di quei programmi free che strombazzano nelle casse del computer e vengono suonati con la tastiera delllo stesso. Ce ne di semplicissimi, ma con tutti i moduli necessari. Non ho detto vsti, che richiedono un vst host e controller midi, penso che se volevi questo lo chiedevi apertamente.
Per il resto, Wildecat si è espresso al meglio, per i prezzi puoi partire da qui, come modello, beh, ormai penso che meno di un Virus T2, sia da pezzenti...



















vai, vai, VAIIII con la prossima guerra di religioneeeee .......emoemoemo
Edited 15 Dic. 2010 7:22
JM 15-12-10 10.00
Gioppi ha scritto:
e quali synth mi consigliate per iniziare?


Synth1, un synth software molto interessante, sul piano didattico e non solo. Per utilizzarlo avrai bisogno di un host vst: ce ne sono di gratuiti più o meno complessi, valuta tu cosa è più opportuno in questa fase.

... e sul piano teorico puoi armarti di pazienza e studiare questo materiale collezionato da Enrico Cosimi:

Elementi di sintesi sottrattiva e per modulazioni

Ciao!
Jacopo
mao 15-12-10 10.32
Secondo me partire con un soft synth non è molto produttivo. Se hai intenzione di avvicinarti al mondo dei synth a mio avviso è molto meglio prendere un hardware usato a scopo didattico. Sarà che io sono alla vecchia maniera ma ad esempio mi risulta abbastanza noioso e affaticante studiare un argomento su un pdf mentre lo stesso argomento studiato su un libro dove posso mettermi appunti, leggerlo ovunque e senza bruciarmi gli occhi davanti ad un monitor è molto più "comprensibile". C'è una gran differenza tra girare comandi con un mouse davanti ad un monitor e farlo fisicamente su un hardware. Indipendentemente dalla qualità sonora (lo dico per non scatenare il solito inferno hw vs sw).

Io ti consiglio caldamente un usato Clavia Nordlead2X (versione tastiera o il NR2X, desktop) perchè oltre ad essere un ottimo synth ha una disposizione dei comandi per l'editing molto logica e semplice.

In alternativa il nuovo Roland Gaia, molto molto semplice da usare ma abbastanza profondo come sintesi e dotato anche di effetti interni (che male non fa)

Altra alternativa è un Novation Supernova.

A mio avviso avere un synth stand alone (il gaia te lo puoi portare pure in divano con le cuffie) con un feedback tattile su quello che stai facendo, ti permetterà di studiare molto più proficuamente e senza la necessità di dover per forza usare il PC.
Edited 15 Dic. 2010 9:34
JM 15-12-10 10.39
mao ha scritto:
mi risulta abbastanza noioso e affaticante studiare un argomento su un pdf


Sono d'accordo, Mao, ma... si tratta di stampare il PDF emo

mao ha scritto:
C'è una gran differenza tra girare comandi con un mouse davanti ad un monitor e farlo fisicamente su un hardware. Indipendentemente dalla qualità sonora


Sono d'accordo anche qui, ma mi sembrava di capire che si stesse cercando qualcosa di didattico e poco dispendioso: un software ti permette di capire di cosa si sta parlando a costo zero; nulla vieta dopo 1 giorno, 1 settimana, 1 mese, ecc. ecc. di passare ad un più confortevole hardware, se il "fuoco della programmazione" ha preso piede.

Ciao!
Jacopo
luigifersini 15-12-10 11.13
@ JM
mao ha scritto:
mi risulta abbastanza noioso e affaticante studiare un argomento su un pdf


Sono d'accordo, Mao, ma... si tratta di stampare il PDF emo

mao ha scritto:
C'è una gran differenza tra girare comandi con un mouse davanti ad un monitor e farlo fisicamente su un hardware. Indipendentemente dalla qualità sonora


Sono d'accordo anche qui, ma mi sembrava di capire che si stesse cercando qualcosa di didattico e poco dispendioso: un software ti permette di capire di cosa si sta parlando a costo zero; nulla vieta dopo 1 giorno, 1 settimana, 1 mese, ecc. ecc. di passare ad un più confortevole hardware, se il "fuoco della programmazione" ha preso piede.

Ciao!
Jacopo
thenksato è molto utile grazie!!!
mao 15-12-10 11.43
JM ha scritto:
mao ha scritto:
mi risulta abbastanza noioso e affaticante studiare un argomento su un pdf


Sono d'accordo, Mao, ma... si tratta di stampare il PDF emo

mao ha scritto:
C'è una gran differenza tra girare comandi con un mouse davanti ad un monitor e farlo fisicamente su un hardware. Indipendentemente dalla qualità sonora


Sono d'accordo anche qui, ma mi sembrava di capire che si stesse cercando qualcosa di didattico e poco dispendioso: un software ti permette di capire di cosa si sta parlando a costo zero; nulla vieta dopo 1 giorno, 1 settimana, 1 mese, ecc. ecc. di passare ad un più confortevole hardware, se il "fuoco della programmazione" ha preso piede.

Ciao!
Jacopo


stampare il pdf ? mi prendo il libro emo e comunque un softsynth "non si stampa" resta un softsynth, certo magari editabile da un BCR ma a quel punto tanto vale avere un unico oggetto reale.

Io spero solo che editare un softsynth non gli faccia passare la voglia di sintesi... però a costo zero altro non c'è... (costo zero per modo di dire dato che serve un pc e una scheda audio asio compatibile con basse latenze)
franki 15-12-10 14.05
Questi costano poco e fanno la loro porca figura.
am0 15-12-10 17.16
Nulla eguaglia la manopolaemo
emo
Ema996 15-12-10 19.26
Mi permetto di darti un piccolo consiglio che è quello di non partire da suoni belli e fatti per poi modificarli ma partire da zero ed iniziare a crearti dei suoni dapprima molto semplici per poi mano a mano incrementare con le variazioni che lo strumento ti consente di fare, in questo modo inizierai a capire i passi fondamentali ovvero che tipo di suono genera la singola forma d'onda (saw, tri, sin, sqr, ecc..), comprendi bene il modulo ADSR intanto della sezione ampli per poi magari utilizzarlo anche sul filtro, impara a capire come viene influenzata la forma d'onda dalla sottrazione del filtro (appunto sintesi sottrattiva) e poi inizierai a giocare con lo stadio LFO..... Ma rigorosamente un passo alla volta!!!!emo
Per quanto riguarda lo strumento ti consiglio senza obra di dubbio il NL2X macchina molto economica ma soprattutto dal suono eccellente già al livello professionale, il giorno che saprai utilizzare un sintetizzatore la vorrai a tutti i costi.... allora inutile risparmiare 200 euro per prendere una macchina decisamente inferiore che quando sarà il momento dovrai svendere...emo
atrozzilla 15-12-10 23.35
@ JM
Gioppi ha scritto:
e quali synth mi consigliate per iniziare?


Synth1, un synth software molto interessante, sul piano didattico e non solo. Per utilizzarlo avrai bisogno di un host vst: ce ne sono di gratuiti più o meno complessi, valuta tu cosa è più opportuno in questa fase.

... e sul piano teorico puoi armarti di pazienza e studiare questo materiale collezionato da Enrico Cosimi:

Elementi di sintesi sottrattiva e per modulazioni

Ciao!
Jacopo
Ciao JM,
"materiale" MOOOOLTO interessante quello "collezionato"
dal sapiente Enrico, e grazie per l'indicazione del relativo link!!

Un Thanks da me per la segnalazione emoemoemo