Qual è l'utilità di avere un mixer hardware?

Arken_1981 13-12-11 20.37
Chiedo subito venia per la domanda che in molti considereranno (forse) superflua, ma sarei davvero curioso di leggere la risposta!

Qual è il senso di possedere un mixer hardware quando è possibile utilizzare quello di Cubase?
Quale sarebbe il suo vero vantaggio e cosa può fare un mixer hardware che non può fare quello di Cubase?

Grazie a tutti!
Ciao!
am0 13-12-11 21.36
magari uno non ha cubase
magari uno non usa il pc per suonare
per assurdo eh?!
emo
michelet 13-12-11 21.43
Più che altro se hai una scheda audio con più ingressi, tutti i tuoi strumenti sono collegati ad essa ed usi il mixer di Cubase per regolare i volumi, allora sì il mixer hardware è una cosa superflua. emo
Arken_1981 13-12-11 21.47
am0 ha scritto:
magari uno non ha cubase
magari uno non usa il pc per suonare
per assurdo eh?!


..ma era sottointeso che mi riferivo a chi usa Cubase! emo
orange1978 13-12-11 21.56
Arken_1981 ha scritto:
Qual è il senso di possedere un mixer hardware quando è possibile utilizzare quello di Cubase?


1) se tu lavorassi molto in studio in applicazioni di tracking, ti renderesti conto che l'operatività fisica di un mixer hardware quando si registra è una cosa alla quale molti non rinunciano, per tanti motivi che però non è facile fare capire, la tua domanda equivale un po a quella di un principiante chitarrista che chiede a un chitarrista esperto e "anziano", "ma che utilità cè ad avere un amplificatore a testata valvolare, limitato, pesante, e una valigia di pedalini tutti cablati, rumorosi, quando con un POD X3 e un controller dedicato hai 80/100 testate, 35 cabinet, centinaia di pedalini ed effetti etc etc etc?"
senza parlare di suono, la risposta è scontata e ti direbbe "un giorno lo scoprirai....". emo

2) per lo stesso motivo, e per quel che riguarda l'aspetto sonoro, un mixer analogico costoso, parliamo di cose dai 100 mila euro in su (oppure usati di qualche decennio) possiedono un eufonia e una somma che difficilmente la precisione digitale è in grado di simulare, e questa è una delle ragioni per la quale spesso i mix completamente effettuati in cubase o logic tendono a suonare precisi ma sterili, "freddi", spesso anche poco profondi.

tanto che oggi pro tools hd che è la workstation di riferimento per queste cose, se ne esce proprio con HEAT; una tecnologia all'avanguardia per tentare di simulare cio che realmente succede in una console analogica grande come un automobile, quando si sommano 24 canali.
è palese che tra un mixer da 500 euro analogico e cubase, il secondo vince su tutti i fronti come quantità di funzioni sopratutto, anche se il suono di un mixer analogico economico è pur sempre come somma piu veritiera, e non simulata....ti farei sentire dei dischi fatti con delle console behringer eurodesk, e dimmi se secondo te sono suoni digitali e sterili quelli che ne escono.


cmq i vantaggi ci sono, e non sempre sono risolvibili con un economico cntroller MIDI a fader, nemmeno cose tipo mackie o radikal....secondo il mio modesto parere solo la ICON digidesign è in grado di combinare i due mondi, ossia una console "farlocca" perchè in realtà è un grande controller midi e basta, che però combinata con le schede HDX a latenza zero e le interfacce AVID, restituisce un feeling alla pari di un mixer analogico.

io possiedo il TASCAM; lo conosci? quello digitale, in versione 32 e 48 canali.....e ti dico non ci rinuncerei, lo integro con cubase (o logic) e dei pre esterni dato che quelli interni sono buoni ma non stellari, però è troppo comodo in studio quando devi gestire 16 o 24 canali in registrazione, ma anche solo una semplice voce con la base sotto.
Edited 13 Dic. 2011 21:02
Arken_1981 13-12-11 22.11
Grazie Orange, sei stato chiaro ed esaustivo!
Per la cronaca: si tratta di un tuo piccolo errore quando hai scritto: "...un mixer analogico costoso, parliamo di cose dai 100 mila euro in su..". Dimmi di sì! emo

Mi sono posto questo interrogativo sul mixer in quanto solitamente io registro anche più di 20 tracce in un progetto (tra audio e Midi) e utilizzo sempre e solo (visto che non dispongo di quello hardware) il mixer di Cubase e devo dire che (almeno per il momento) non sento la necessità di avere un mixer hardware, quando invece so di moltissime persone che lo usano.

Conosco la Tascam solo di nome e ne ho sempre sentito parlare bene!
..probabilmente la mia prossima scheda audio sarà proprio una Tascam su firewire. Ora come ora possiedo una Creative X-Fi Elite Pro (lo so, non è il massimo per chi suona, ma per il momento svolge il suo compito più che bene!) emo
orange1978 13-12-11 22.22
Arken_1981 ha scritto:
Per la cronaca: si tratta di un tuo piccolo errore quando hai scritto: "...un mixer analogico costoso, parliamo di cose dai 100 mila euro in su..". Dimmi di sì! emo

Mi sono posto questo interrogativo sul mixer in quanto solitamente io registro anche più di 20 tracce in un progetto (tra audio e Midi) e utilizzo sempre e solo (visto che non dispongo di quello hardware) il mixer di Cubase e devo dire che (almeno per il momento) non sento la necessità di avere un mixer hardware, quando invece so di moltissime persone che lo usano.


non è un errore, ma devi capire che fino a pochi anni fa, diciamo fino ai primi del 2000, certe cose oggi all'ordine del gionro non erano possibili in casa con un computer e una scheda audio.
una console analogica era un must in tutti gli studi, uno studio di registrazione che poteva permettersi di chiamarsi cosi (ossia recording studio) aveva come minimo una console a 24 canali, e parliamo di cifre abbastanza importanti.

certe situazioni banali come un jingle, una sigla o uno spot radiofonico erano fattibili solo in studio, addirittura si scomodava l'orchestra per una pubblicità dei pannolini, oggi ancora un po e non la usano piu nemmeno per un film perchè costa troppo.

allora è ovvio che oramai certe produzioni o certi lavori possono essere fatti comodamente (se sei comodo) solo con un computer e una daw, senza alcun mixer esterno, anzi cè molta gente che fa sigle, spot radiofonici, e lavora quasi interamente con mac pro e plug ins costosi, con librerie da 1 tera di suoni, e ci fa musiche anche per la tv, documentari, cose appunto IMPOSSIBILI negli anni 80 solo con un computer, a meno che per computer non indendevi il fairlight o il synclavier, e quindi 250 milioni di computer musicale.

ci sono invece produzioni piu raffinate e serie che necessitano ancora oggi (per fortuna) di un certo standard qualitativo nella produzione che purtroppo (o ancora per fortuna, dipende dal punto di vista) solo uno studio con una console da 200 milioni e altri accessori costosi, è in grado di realizzare.

ovvio che un compositore che lavora alle musiche proprie, che un tempo lavorava con 5/6 expanders midi, un mixer esterno a 16 canali (o piu) della fascia economica (diciamo dai 3 ai 10 milioni) e parecchie unità effetto/outboard, oggi puo benissimo lavorare con un MAC, Logic e una scheda audio, oppure qualche synth esterno direttamente connesso al computer, e mixare via computer appunto come fai tu senza troppi compromessi.

e poi dipende anche dal genere, chi fa dance/house oggi piu di allora lavora al 80% quasi solo con un computer e le casse, anche se poi quando deve fare le voci o un sax, spesso ci va in uno studio, dove troverà molte cose importanti, ossia acustica adatta per registrare, i microfoni seri, e molto altro, tra cui un fonico esperto nel tracking....cose che non sempre troveresti facilemente a casa tua, a meno che non realizzi un vero studio in casa.

Edited 13 Dic. 2011 21:24
Arken_1981 13-12-11 22.28
Perfetto Orange, ti sei meritato un sincero THANKS! emo
orange1978 13-12-11 22.34
Arken_1981 ha scritto:
Per la cronaca: si tratta di un tuo piccolo errore quando hai scritto: "...un mixer analogico costoso, parliamo di cose dai 100 mila euro in su..". Dimmi di sì!


per rispondere meglio a questa domanda.....

è chiaro che se vuoi che la musica assumi certe caratteristiche devi andare su cose abbastanza pesanti come costi, sennò tanto vale usare quello che si ha.

se fai un mastering, utilizzando i costosi plug ins interni nel computer, avrai una qualità, se li impari a usare bene a volte molto alta.

ma un certo tipo di hardware possiede caratteristiche ancora migliori se usato come si deve, però parliamo di spendere 10/15 mila euro per un compressore stereo, un equalizzatore digitale, un filtro analogico per esaltare certe caratteristiche (come isomorphic della focusrite o un pultec), e via cosi....o prendi cose del genere oppure tanto vale usare i plug ins, se l'alternativa è un compressore e un eq digitale behringer, che sono buonissimi per quello che costano ma non ti danno quella cosa in piu di cui parliamo, e lo stesso vale anche nei mixer.

come quelli che si scannano tra RME, MOTU, Apogee, Metric HAlo...tutte cazzate, sono tutte piu o meno sullo stesso piano, la differenza abissale la vedi se usi convertitori da 10 mila euro e un mixer analogico, ma tra una fireface e una motu non pensare che ci sia un abisso, le differenze sono veramente sottilissime, ma i costi spesso no.

esempio lampante, una chitarra che abbiamo registrato per un disco, SM57+Royer 121, pre Chandler LTD1 e Universal Audio....eppure il risultato non è cosi superiore a delle chitarre che io ho fatto con Sm57 e Behringer B2 pro, dentro un pre focusrite red, e senza nemmeno il convertitore di impedenza.

quindi alla fine spesso nemmeno il costo superiore ti garantisce che il tuo suono sarà grande, grosso e come lo volevi tu, sono armi a doppio taglio queste, bisogna stare attenti, e secondo me conta sempre al 70% la combinazione tra intelligenza del fonico e bravura dei musicisti/compositori, l'aspetto tecnico conta ma relativamente, e qualche volta è anche culo quando azzecchi certi suoni.
giannirsc 13-12-11 22.48
aggiungo semplificando il discorso, io che ho 12 synth, ho bisogno di un mixer per convogliare il tutto dentro al pc..il mio mixer non costa 10000 euro ma circa 800, non devo fare dischi professionali e quindi va più che bene..per il missaggio, una volta registrato le varie tracce, sfrutto il mixer interno di sonar o della scheda audio pulsar2...come ha detto orange, usare mixer per fare missaggi ha senso se hai apparecchiature costose, ambienti trattati, e capacità di utilizzo.
snowman 14-12-11 15.47
Orange ti ho mandato un messaggio privato!
Arken_1981 14-12-11 15.56
giannirsc ha scritto:
aggiungo semplificando il discorso, io che ho 12 synth, ho bisogno di un mixer per convogliare il tutto dentro al pc


..ecco, giusto! in effetti senza il mixer sarebbe un po' difficile collegare tutti quei synth al pc!
cripod 14-12-11 16.25
Come sempre orange ha ti ha dato un'ottima spiegazione ed un'ottima panoramica, mi permetterei, in aggiunta di consigliarti di dare un'occhiata a questo link CMC Series... non ce li ho ma trovo che siano molto utili e pian piano prenderanno sempre più piede tra chi usa cubase
Arken_1981 14-12-11 16.28
cripod ha scritto:
Come sempre orange ha ti ha dato un'ottima spiegazione ed un'ottima panoramica, mi permetterei, in aggiunta di consigliarti di dare un'occhiata a questo link CMC Series... non ce li ho ma trovo che siano molto utili e pian piano prenderanno sempre più piede tra chi usa cubase


Ci do subito un'occhiata, grazie! emo
orange1978 14-12-11 16.30
ma no che dici, è quello che faccio anche io nello studio a casa mia dove ho solamente dei synth.

prendi una motu 828 e ci colleghi gia 6 synth (8 ingressi+2 frontali+spdif, tutti indipendenti), e sono gia 10 canali analogici e due digitali, poi se non ti bastano prendi un convertitore ADAT con 8 ingressi tipo behringer ada8000 (che va benissimo) oppure una Motu 8 pre, e lo colleghi alle porte adat della 828 e hai ulteriori 8 canali.

in totale fanno 20 canali digitali (12 nella 828 e 8 nel convertitore), se non ti basta ancora puoi usare un altro convertitore nel secondo bus adat e arrivi tranquillamente (in sole 3 unità rack di spazio) a poter gestire 28 canali di audio digitale indipendenti.

tutto questo senza alcuna console esterna a 24 canali.....

è chiaro che l'uso di un buon mixer esterno è indispensabile invece in applicazioni da recording, in cui ti trovi 4 muscisti in sala ognuno con il suo strumento microfonato, con 16 canali da tenere sotto controllo in registrazione, 4 aux da gestire per il monitoring e cosi via....in casa per registrare e comporre con i synth sono assolutamente d'accordo che un mixer possa essere superfluo, a meno che non vuoi lavorare con le uscite separate e usare molto il midi.

in quel caso ti consiglio una bella console tipo DM4800 o un presonus, con 24 input, una bella patchbay con cui patchare le uscite dei vari synth nel mixer come vuoi, e ovviamente almeno 4/5 processori effetti esterni, se usi i plug ins tanto vale usare cubase, anche se nel mix nn è male la somma del DM o del Presonus, anche solo come gruppi.
Arken_1981 14-12-11 16.39
orange1978 ha scritto:
in casa per registrare e comporre con i synth sono assolutamente d'accordo che un mixer possa essere superfluo, a meno che non vuoi lavorare con le uscite separate e usare molto il midi.


Perchè lo consigli per l'uso intenso del midi? emo Per un fatto di comodità....?
Arken_1981 14-12-11 16.43
cripod ha scritto:
Come sempre orange ha ti ha dato un'ottima spiegazione ed un'ottima panoramica, mi permetterei, in aggiunta di consigliarti di dare un'occhiata a questo link CMC Series... non ce li ho ma trovo che siano molto utili e pian piano prenderanno sempre più piede tra chi usa cubase


Sembrano comodi questi controllers (anche se costano un po' troppo!)
THANKS! emo
Edited 14 Dic. 2011 15:48
orange1978 14-12-11 17.14
@ Arken_1981
orange1978 ha scritto:
in casa per registrare e comporre con i synth sono assolutamente d'accordo che un mixer possa essere superfluo, a meno che non vuoi lavorare con le uscite separate e usare molto il midi.


Perchè lo consigli per l'uso intenso del midi? emo Per un fatto di comodità....?
perchè un tempo si lavorava cosi, quando non esisteva l'audio....tutto in realtime, quasi niente registrato.

avevi un sequencer midi che buttava fuori dei dati di performance, e tutti gli expander e synth vari collegati al sequencer, che rispondevano su diversi canali.
poi si collegavano tutti a un mixer almeno a 16 o 24 canali, anche con l'uso di uscite separate (sopratutto), in questo modo magari dall'uscita 1.2 di un expander c'era un piano, sulla 3 il basso, sulla 4 un altro suono, poi sul campionatore magari alle 1/2 c'erano dei loops, sulla 3 delle voci, sulla 4 un coro e via cosi....

si mixava poi tutto in realtime, mentre il sequencer faceva suonare gli strumenti midi, e il risultato andava su dat (o altro registratore da master stereo).

il vantaggio era che ogni mix poteva essere fatto leggermente diverso, anche giocando con i mutes, improvvisando dei "dub mixes" di piu versioni, senza contare inoltre che essendo tutto sotto il MIDI, era possibile cambiare una nota o un suono anche mentre si stava mixando.

oggi puoi fare lo stesso con i vst, però gestirne tanti in realtime è difficile, e spesso di renderizza l'audio, e se si vuole cambiare una nota di un accordo, spesso occorre riaprire la traccia midi e ripassare in audio il suono....sicuramente con il midi è tutto piu immediato, anche per esempio (per assurdo) trasporre tutta la song in una nuova tonalità per un cantante diverso, per esempio fai un provino di una canzone e devi registrare le voci, arrivano diversi cantanti, se hai tutto in midi, e vuoi provare a vedere come suonerebbe 1/2 semitoni sopra o sotto, basta che selezioni le parti (tranne i loops o le ritmiche ovviamente) e fai transpose....con l'audio sarebbe molto piu complicato anche se oggi si puo, e cmq perderesti qualità mentre con il midi zero.