Aumenti costi, diminuzione consumi...

vin_roma 14-03-12 15.57
sarò scemo, non conosco l' effettivo impatto ma...

Se aumenti le sigarette io fumo di meno o magari smetto
Se aumenti il carburante evito quando posso l' automobile

allora dov' è il maggior introito per lo stato?

penso questo dopo aver sentito al Tg3 che i consumi di carburante sono in regressione e sulle autostrade si nota un 10/12 % di traffico in meno e devo dire che ho constatato che anche il traffico per Roma non è il solito.

Anche gli alimenti subiscono una contrazione nei consumi.

Io sono a favore di un consumo più intelligente e mirato ma questi fatti hanno altri motivi.

insomma, ci sacrificheremo per niente?

Questi aumenti hanno un senso nella previsione che i consumi rimangano stabili ma così ho paura che saranno solo sacrifici senza costrutto.

C' è qualcosa che non mi quadra.
anonimo 14-03-12 17.39
Quando si comincia su questa strada, si percorre una via che difficilmente porta indietro.

Piu' si aumentano i prezzi, piu' scendono i consumi e di conseguenza i ricavi da IVA e tasse varie.
Si aggiungono tasse, diminuisce il potere di acquisto ed i consumi scendono ancora...
si aumentano le sigarette, poi la benzina, poi gli alcolici... ed i consumi scendono ancora.

Per un economia basata sui consumi, queste mazzate sono un paradosso incomprensibile che di fatto dimostrano le scelte sbagliate fatte per decenni.

I dati fiscali poi dicono il resto : la corte dei conti ieri si e' resa conto che far pagare il 45% di tasse a poche persone oneste e' un ingiustizia.
Sono 60 anni che in questo paese si parla di lotta all'evasione fiscale : la corte dei conti se ne accorge solo nel 2012?.

La realta' e' che le manovre fatte finora servono unicamente a tener buoni gli speculatori dello spread, e a salvare i conti delle banche.
Poco importa se come effetti tra pochi anni avremo migliaia di barboni sotto i ponti : per chi ragiona sui numeri conta che i numeri siano a posto.

D'altro canto se si guardano i grafici degli ultimi 20 anni (ma mettiamoci anche il periodo craxiano), si vede benissimo chi e' stato a far andare i conti fuori posto, soprattutto negli ultimi 4 anni dove con atteggiamento criminoso veniva negata la crisi piu' grave del secolo.
Cosi' mentre i conti finivano fuori controllo, Nerone suonava la sua lira (anzi il suo euro) tra un bunga bunga, ed una nipote di Mubarak....

Ci hanno dovuti commissariare per far riprendere il controllo del debito, ma ad un prezzo cosi' caro che per certi versi puo' essere considerato un reato contro i cittadini onesti.
Hendrix 15-03-12 01.54
forse monti sta cercando di sradicare il capitalismo sfrenato...
tutti che devono far credere agli altri di avere bisogno di qualcosa
e invece la necessità fa virtù ed ecco che c'è meno traffico,
inquinamento, rifiuti e capitalismo!

emoemoemoemo
JPJ 15-03-12 03.21
robykaiman ha scritto:
Quando si comincia su questa strada, si percorre una via che difficilmente porta indietro.

Piu' si aumentano i prezzi, piu' scendono i consumi e di conseguenza i ricavi da IVA e tasse varie.
Si aggiungono tasse, diminuisce il potere di acquisto ed i consumi scendono ancora...
si aumentano le sigarette, poi la benzina, poi gli alcolici... ed i consumi scendono ancora.

Per un economia basata sui consumi, queste mazzate sono un paradosso incomprensibile che di fatto dimostrano le scelte sbagliate fatte per decenni.

I dati fiscali poi dicono il resto : la corte dei conti ieri si e' resa conto che far pagare il 45% di tasse a poche persone oneste e' un ingiustizia.
Sono 60 anni che in questo paese si parla di lotta all'evasione fiscale : la corte dei conti se ne accorge solo nel 2012?.

La realta' e' che le manovre fatte finora servono unicamente a tener buoni gli speculatori dello spread, e a salvare i conti delle banche.
Poco importa se come effetti tra pochi anni avremo migliaia di barboni sotto i ponti : per chi ragiona sui numeri conta che i numeri siano a posto.

D'altro canto se si guardano i grafici degli ultimi 20 anni (ma mettiamoci anche il periodo craxiano), si vede benissimo chi e' stato a far andare i conti fuori posto, soprattutto negli ultimi 4 anni dove con atteggiamento criminoso veniva negata la crisi piu' grave del secolo.
Cosi' mentre i conti finivano fuori controllo, Nerone suonava la sua lira (anzi il suo euro) tra un bunga bunga, ed una nipote di Mubarak....

Ci hanno dovuti commissariare per far riprendere il controllo del debito, ma ad un prezzo cosi' caro che per certi versi puo' essere considerato un reato contro i cittadini onesti

Scusa una domanda... in maniera molto "stoica"... ma tu quanto lo hai preso nel culo?

Questa domanda aiuterebbe molto a capire i punti di vista di ognuno di questi tempi.

Personalmente io, a parte lo schifo che provo e che mi spinge ad andarmene presto, non ho sentito nemmeno un pizzicorino, sarà perché ho la fortuna (e a suo tempo ebbi l'arguzia) di fare un lavoro necessario, ma capisco che non tutti sono come me... e il giudizio che ognuno da alla situazione attuale è innegabilmente dato anche da questo.
Edited 15 Mar. 2012 2:28
JPJ 15-03-12 03.27
Hendrix ha scritto:
forse monti sta cercando di sradicare il capitalismo sfrenato...
A me pare si stia assistendo agli ultimi vagiti del capitalismo...

Ve lo dico da commerciante/artigiano.
Il cerchio si chiude. Prima si vendeva tutti, secondo le possibilità di ognuno. Poi si è cominciato a vendere ai più poveri, scatenando una guerra che apportato la qualità e il lavoro stesso a livelli miserrimi, poi si inizierà a vendere di nuovo ai ricchi, creando miraggi e nuovi traguardi per chi certe cose non se le può permettere, e allora tutto tornerà a crescere.

C'è però un punto che deve essere chiaro... e che ora come ora, in quest'aria militare/burattinesca di governo, sembra sia molto fumoso: che tutto ciò ce lo devono lasciar fare! Lasciateci lavorare porca puttana!

Perché non cominciano da questo invece di mazzolarci con le tasse?
anonimo 15-03-12 09.01
JPJ ha scritto:
Scusa una domanda... in maniera molto "stoica"... ma tu quanto lo hai preso nel culo?


Per me tu hai piu' di una rotella fuori posto.
Meriteresti una risposta adeguatamente volgare, ma non mi abbasso ai livelli dell'ineducazione.
Forse non sai neppure la differenza che passa tra essere maleducato e ineducato.emo

Edited 15 Mar. 2012 8:05
Platinum 15-03-12 11.13
JPJ ha scritto:
sarà perché ho la fortuna (e a suo tempo ebbi l'arguzia) di fare un lavoro necessario, ma capisco che non tutti sono come me

questa frase è copia dai grandi classici di un altor utente PHenomeno....
comunque, o sommo, illuminaci avanti, dimostraci che siamo dei pezzenti, sfigati e dementi e rendici partecipi del tuo operato nella società e del tuo reddito
Edited 15 Mar. 2012 10:13
JPJ 15-03-12 12.10
robykaiman ha scritto:
Per me tu hai piu' di una rotella fuori posto.
Questo è vero.... emo

robykaiman ha scritto:
Meriteresti una risposta adeguatamente volgare, ma non mi abbasso ai livelli dell'ineducazione.
Prego, non volevo essere offensivo, ma sono toscano e le code di paglia con me non vanno molto a genio.
Se la vuoi in termini più fini posso dire "a te quanto ha toccato questa crisi"?

A quanto pare qui non si può portare avanti un discorso se non si riempie prima i moduli... che palle ragazzi, un po' di brio...
JPJ 15-03-12 12.17
Platinum ha scritto:
questa frase è copia dai grandi classici di un altor utente PHenomeno....
Boh.... emo

Platinum ha scritto:
comunque, o sommo, illuminaci avanti, dimostraci che siamo dei pezzenti, sfigati e dementi e rendici partecipi del tuo operato nella società e del tuo reddito
Mi dispiace che qui ci sia chi si ritiene un pezzente , sfigato e demente, lo apprendo ora. Sinceramente non lo credevo.
Ma se vuoi un consiglio, noi toscani scherziamo anche coi morti, quindi o ti prepari o stai alla larga.
Non volevo però suonare note dolenti. La mia era una considerazione... semplicemente io non ho sentito un calo nei miei guadagni come altri.
Visto che l'argomewnto sono i costi: nel mio settore i prezzo sono aumentati solo recentemente, a causa dell'iva e del signor Monti (e solo su alcuni prodotti), ma sono 10 (dieci) anni che rimangono uguali... e alcuni ancora resistono. Un articolo che costava 60 mila lire nel 2000 adesso costa 27 euro.

Capire quanto ha influito la crisi su ognuno aiuta la discussione. Quindi: quanto lo avete preso nel culo voi?
Edited 15 Mar. 2012 12:39
anonimo 15-03-12 12.46
JPJ ha scritto:
noi toscani scherziamo anche coi morti, quindi o ti prepari o stai alla larga.


Forse non ti sei reso conto che qui non sei in Toscana, ma in un luogo dove ci sono abitudini e linguaggi diversi, tant'e' vero che la bestemmia in questo forum comporta il ban immediato.

Pero' sei furbetto, con la storia della Toscana usi il linguaggio che ti fa comodo, ben evitando quello vero della Toscana, senno' non avresti superato il primo messaggio in polis.

JPJ ha scritto:
Visto che l'argomewnto sono i costi: nel mio settore


La crisi economica italiana, che troppo spesso viene confusa con quella finanziaria internazionale, e' iniziata dal lontano 1993.
Molti non se ne sono accorti, perche' toccava categorie separate, e ognuno diceva "nel mio settore"... arrivando a negare la crisi.

Qui in Piemonte sai quanta gente conosco che solo un anno fa si incavolava quando sentiva parlare di crisi (negandola) e che oggi piange disperata?.

Pian piano, settore dopo settore, soprattutto nell'ambito dell'industria, e localmente anche nel commercio nel turismo e nella piccola e media impresa, stanno scomparendo diverse realta'.

Poi e' chiaro che ci siano anche le isole felici, ma questo non autorizza a chi sta bene di negare la crisi di fronte ad una situazione di continua chiusura di imprese, padri di famiglia che si danno fuoco nel parco (una settimana fa a Torino) o imprenditori che si impiccano per il "disonore" di non poter pagare i debiti.

Fino a poco fa, imprese fiorenti facevano fatturati insospettabili : molte di queste stanno fallendo perche' creditrici dei confronti degli enti pubblici.
Non riescono a recuperare i crediti per via dei tagli, e sebbene questi ultimi siano maggiori del debito finiscono in malora.
Fino a poco fa non lo avrebbero mai immaginato, ed anche loro dicevano "qui il lavoro c'e', ho decine di commesse ecc ecc...

L'economia e' un po' come un orologio, e quando si fermano alcuni ingranaggi, inevitabilmente ne fanno fermare altri.

Lo so anche io che nell'entroterra toscano ci sono fiorenti aziende che vivono sul turismo, sulla vendita di prodotti alimentari ai turisti ecc, e che lavorano a pieno ritmo.
Ma la realta' di un paese non la si misura sulle isole felici, bensi' sull'andamento nel tempo dei settori strategici del paese stesso.

Se l'industria chiude chiude l'indotto, e son gia' migliaia e migliaia di persone che non lavorano, non comprano, non vanno in vacanza ecc.. e condizionano di conseguenza anche il commercio, il settore del turismo e quant'altro.

Se poi mi si viene a dire (come fan tanti) che gli Hotel a 4 stelle in agosto son tutti pieni, allora si fa una valutazione errata della situazione, visto che a fronte di gente che si impoverisce, ce n'e' anche tanta che invece si arricchisce.

Comunque sia, io penso che chi vive in isole felici, guardando strettamente al suo orticello dovrebbe comunque pensare che l'andamento in declino del paese e' sempre un fattore preoccupante, e che se son stati colpiti molti settori fino a poco fa insospettabili (vedi edilizia ad esempio), c'e' sempre un buon motivo per far suonare i campanellini di allarme affinche' si faccia qualcosa per arrestare la crisi.
Se non si fa cosi', saranno ancora tante le persone che pensavano di esser tranquille, e poi si son viste seccare l'orticello.
Personalmente non son toccato dalla crisi, ma mi preoccupo ugualmente.
Platinum 15-03-12 13.36
JPJ ha scritto:
noi toscani scherziamo anche coi morti

sembrava più una smargiassata e noi Romagnoli siamo grezzi
JPJ ha scritto:
l'argomewnto sono i costi

mi preoccupano di più i mancati guadagni perchè non c'è investimento, poi i costi se ho delle entrate non mi spaventano
JPJ 15-03-12 13.38
robykaiman ha scritto:
ben evitando quello vero della Toscana, senno' non avresti superato il primo messaggio in polis.
Cioè le bestemmie? Sei in errore se pensi che in toscana si bestemmi ad ogni piè sospinto.
Ci sono in effetti zone dove c'è una bestemmia precisa per dire "si" e una precisa per dire "no", ma non è la regola comune. E comunque è un elemento di folclore bellissimo.
Io uso un certo linguaggio perché credo che funzioni. Se io chiedo "quanto lo hai preso in culo" tu capisci subito e arriva come una freccai il significato e la gravità di quello che sto chiedendo. Sono forme di comunicazione.
robykaiman ha scritto:
Poi e' chiaro che ci siano anche le isole felici, ma questo non autorizza a chi sta bene di negare la crisi di fronte ad una situazione di continua chiusura di imprese, padri di famiglia che si danno fuoco nel parco (una settimana fa a Torino) o imprenditori che si impiccano per il "disonore" di non poter pagare i debiti.
Lo so benissimo. Conosco gente che è dentro l'organizzazione della fiaccolata per le CENTINAIA di persone morte suicide per questi problemi.
Io sono nato e cresciuto nel comprensorio del cuoio più grande e importante del mondo (che non è assolutamente il mio settore però), dove fino a 15 anni fa era tutto un paradiso. Chiunque avesse bisogno di un lavoro sapeva che li trovava sempre le porte aperte. Un paese intero si reggeva su fabbriche che, più o meno onestamente, facevano profitti immensi. Oggi sembra di essere in un cimitero... e di questa grande industria resistono solo i colossi.
robykaiman ha scritto:
L'economia e' un po' come un orologio, e quando si fermano alcuni ingranaggi, inevitabilmente ne fanno fermare altri.
Lo so anche io che nell'entroterra toscano ci sono fiorenti aziende che vivono sul turismo, sulla vendita di prodotti alimentari ai turisti ecc, e che lavorano a pieno ritmo.
Ma la realta' di un paese non la si misura sulle isole felici, bensi' sull'andamento nel tempo dei settori strategici del paese stesso.

Comunque sia, io penso che chi vive in isole felici, guardando strettamente al suo orticello dovrebbe comunque pensare che l'andamento in declino del paese e' sempre un fattore preoccupante, e che se son stati colpiti molti settori fino a poco fa insospettabili (vedi edilizia ad esempio), c'e' sempre un buon motivo per far suonare i campanellini di allarme affinche' si faccia qualcosa per arrestare la crisi.
Se non si fa cosi', saranno ancora tante le persone che pensavano di esser tranquille, e poi si son viste seccare l'orticello.
Personalmente non son toccato dalla crisi, ma mi preoccupo ugualmente.
Tu sei una persona molto istruita, ma non vuoi centrare il mio punto.
Io non nego affatto la crisi, ne tanto meno sono tranquillo e felice solo perché io non ne vengo ancora toccato. Il mio discorso è semplice: capire quanto una persona è stata toccata da questo disastro aiuta il dialogo (che sì... è bene sia pieno di bestemmie e incazzature!).