Ciao.
Suono il pianoforte. Qualche anno fa pensai bene di rompermi il quinto metacarpo della mano destra, che sarebbe l'osso che sta tra il dito ed il polso. Dopo essermi fatto quindi una bella mesata con il gesso, non feci la riabilitazione, perche mi dissero che tanto l'avrei fatta suonando il piano. Comunque nella radiografia si vede benissimo che l'osso si è ricalcificato un po ricurvo verso l'interno causando così una inclinazione, lieve ma non troppo, del polpastrello del mignolo verso l'anulare, ed una perdita d'estensione della mano. Mi rimisi a suonare, ma senza fare specifici esercizi, vuoi per l'insegnante, vuoi per l'età, vuoi per l'incoscienza di quel periodo nero iniziato all'inizio della pubertà e protrattosi per tutta l'adolescenza, nel quale non pensavo minimanente al futuro e con il quale adesso devo fare i conti.
Da un paio d'anni frquento Siena Jazz ed avendo cambiato insegnante, adottato un metodo di studio e soprattutto avendo cambiato mentalità ho scoperto l'enorme importanza di fare gli esercizi di tecnica, scale hanon ecc ed ho scoperto tutta un'altra naturalezza nel suonare. Da qui tutto abbastanza ok, ero tornato in pista.
Poco meno di un'anno fa mi sono reso conto di avere un brutto vizio proprio al quinto dito della mano destra. Sembrerebbe che io abbia perso quasi tutta la forza del mignolo: premendo un tasto il dito non rimane inarcuato, ma si "spiaccica" rimanendo dritto e felttendo solo l'ultima falange, un po come farebbe normalmente suonando ottave o none, solo che lo fa sempre e a qualsiasi distanza dal pollice. La cosa, oltre ad essere a mio parere brutta a vedersi, mi da la sensazione che il dito non sia sotto il mio controllo e facesse quello che gli pare, come se non facesse parte della mano. Credo che influisca anche sull'esecuzione e sul tocco. Ciò mi causa malumore e frustrazione.
Ho provato a correggere la postura in vari modi, facendo gli esercizi per il quarto ed il quinto dito stando attento a metterlo inarcuato, cosa che mi è faticosa e mi causa indolenzimento. mi sono addirittura fatto un "tutore" da mettere proprio sulle ultime due falangi in modo che mi aiutasse a tenere la giusta posizione. Li per li sembrava che qualcosa migliorasse, ma in verità non è cambiato quasi niente. Se suono da Do a Sol in modo rilassato e naturale, senza pensare di tenere il dito inarcuato, ecco che si presenta ancora questo orrore.
E' strano, perche sono quasi sicuro che il problema sia apparso solo nell'ultimo anno dove avevo già iniziato a studiare tecnica seriamente. Il mio insegnante dice che non se ne era mai accorto e che non è affatto un problema.
Ma a me non va giù.
Edited 12 Set. 2012 17:40