Impressioni sul minibrute

Jackmau 14-02-13 13.14
Salve a tutti,
Finalmente ieri sono riuscito a provare il "nuovo" (dovrebbe essere già in giro da un anno ma è introvabile) analogico dell'Arturia e dal momento che nessuno ne parla volevo esporre le miei considerazioni dopo una accurata prova. Per ulteriori dettagli e una vera e propria recensione rimando a Questo articolo di Cosimi

Qualità costruttiva
La prima impressione devo dire che è buona, il pannello è pieno di comandi ma non troppo affollato da rendere difficile l'utilizzo (diciamo lo se si riesce a fare tutto quelli che si fa su uno schermo di uno smartphone, tutto il resto sembra enorme e spazioso in confronto). I knob sono abbastanza solidi, la loro corsa è dura ma non troppo (troppo morbidi invece quelli dello sledge che era li vicino), in realtà mi sono presto accorto che (a parte ovviamente i cosiddetti chicken pot) non ci sono due knob che abbiano la stessa corsa, nemmeno tra i soli bidirezionali, per esempio quelli del send dall'LFO: quello al pitch ha solo una decina di posizioni, mentre gli altri si comportano normalmente. Tutti i bidirezionali hanno un click per il centramento. La mod e il pitch bend non sono perfettamente centrati, plasticosi i tasti ottava +/-, assolutamente godurioso il tasto del tap tempo. L'action, a differenza di quanto ho letto in parecchie recensioni non è affatto male, molto morbida e con l'AT facilmente accessibile (invia solo messaggi on/off).

Oscillatori
In realtà è uno solo, ma molto particolare. A sentire le forme d'onda pure (saw, pulse, triangle e noise) non siamo assolutamente sullo stesso livello del little phatty, tuttavia tutte le forme d'onda possiedono un waveshaping: la saw l'hypersaw (una debole imitazione della supersaw), la pulse la solita pulse width (tuttavia limitata dal 50 al 90%), la triangle il meraviglioso metalizer. La saw è assolutamente l'onda più debole del synth, senza il suboscillatore diventa inutilizzabile, peraltro quando si aggiunge anche la pulse c'è una fastidiosissima cancellazione di fase, che tronca il suono. A fine positivo ricordiamo che l'hypersaw ha un LFO dedicato, mentre pulse width e metalizer possono essere modulati dall'LFO principale (che è digitale) e dall'inviluppo del filtro. A proposito di questo vorrei aprire una piccola parentesi sul metalizer che ho notato ha quasi il comportamento di un filtro al contrario, molto interessante per creare timbriche "evolving"

Filtro
Deludente il passabasso, ma credo sia più una questione di abitudine ai filtri moog e curtis, assolutamente esaltanti gli altri tre (passato, passabanda e notch) specialmente grazie alla combinazione fatale di risonanza e brute factor ( distorsione)

Per concludere devo dire che a me, nonostante qualche difetto, è piaciuto molto, lo consiglierei a tutti quelli che cercano timbriche alternative e particolarmente aggressive, niente a che vedere con imitazione di analogici. Anzi come suono la cosa che forse mi ha ricordato di più è il plugin massive della NI.

Spero sia stato utile
ettore_duliman 14-02-13 15.01
l'ho sentito suonare e mi è piaciuto: ha carattere

al di là del suono, direi che si tratta di un synth adatto a tutti i milioni di mini dj producer che compongono nei loro home studio: la mancanza di salvataggio patch lo rende difficile da usare in live
Jackmau 14-02-13 20.20
Dirò una bestemmia: proprio per la caratteristica di non poter salvare patch e di essere europeo, piccolo ed economico a me questo synth sembra una sorta di VCS3 della mia generazione, e quando sarò un produttore famoso (cioè mai) mi piacerebbe fare i miei live con 4 o 5 minibrute, per non parlare di un polychain....scherzi a parte considerando che diventano sempre più frequenti (e di conseguenza economici) sul mercato dell'usato non credo che tra un po' costerà più di 1200 € un bel 4 minibrute in catena! Certo se lo facesse arturia sarebbe meglio