Voto fuori sede

khymbo 20-02-13 08.05
buongiorno supportisti,
solo una considerazione su quanto sia immobile e miope la politica quando c'è un problema che pur riguardando temi strettamente connessi con essa, se non c'è un interesse diretto non prende provvedimenti. studenti, lavoratori fuori sede, con residenza e iscrizione nelle liste elettorali di un comune diverso da quello in cui si lavora / studia, per motivi diversi è una situazione sempre più frequente a causa della precarietà e disoccupazione diffusa. sono ragioni che ci costringono ad essere lontani dal luogo d'origine o a cambiare spesso domicilio ma a non modificare la residenza per non rinc...nire l'anagrafe... ebbene come ai tempi di bianco rosso e verdone si è costretti ad affrontare viaggi improponibili ( se tutti i fuori sede si mettessero ni viaggio, i rimborsi sarebbero milionari 40eur a tratta..) oppure a cercare un partito che ti conceda la presenza al seggio come garante dell'imparzialità quale rappresentante. oltre alla modifica della legge elettorale credo che un decreto che modifichi questa idiozia non sia stato adottato perché i voti dei fuori sede sarebbero ugualmente distribuiti nella schiera elettorale o convergerebbero verso voto di protesta configurabile nel mov 5stelle o in partiti ai bordi estremi dello schieramento. invece chi è residente all'estero non ha problemi, ritengo che chi risiede all'estero dovrebbe essere interessato più alla politica locale che a quella del paese d'origine, o quanto meno la possibilità di garantire il voto fuori sede dovrebbe essere garntita, magari con un registro per i fuori sede nelle elezioni politichem, non dico in quelle amministrative. che ne pensate?
anonimo 20-02-13 20.03
khymbo ha scritto:
perché i voti dei fuori sede sarebbero ugualmente distribuiti nella schiera elettorale o convergerebbero verso voto di protesta configurabile nel mov 5stelle o in partiti ai bordi estremi dello schieramento.



Questo e' il primo motivo del disinteresse della politica al disagio che hai appena esposto.

In questo momento piu' che mai, la politica sta tifando per l'astensione.

khymbo ha scritto:
nvece chi è residente all'estero non ha problemi, ritengo che chi risiede all'estero dovrebbe essere interessato più alla politica locale che a quella del paese d'origine, o quanto meno la possibilità di garantire il voto fuori sede dovrebbe essere garntita, magari con un registro per i fuori sede nelle elezioni politichem, non dico in quelle amministrative. che ne pensate?


Il problema e' lo stesso, e contrariamente a come pensi, cioe' che chi risiede all'estero e' interessato piu' alla politica locale, nella realta' avviene l'esatto contrario, o perlomeno l'interesse tra politica del luogo di residenza e quello di origine coincidono.

Non e' un caso che qualche anno fa a salvarci da Berlusconi furono proprio gli italiani all'estero.

Ne conosco tanti, e ci tengono molto al paese di origine, perche' spesso pensano o sperano di ritornarci, per questo votano cercando reali cambiamenti, e lo fanno senza essere disinformati dai nostri scarsissimi mezzi di informazione.

Quest'anno (non a caso) si sono registrati disagi anche per il voto degli italiani all'estero : segno di un certo ostruzionismo da parte di una politica che a quanto pare li teme.


mima85 20-02-13 22.28
robykaiman ha scritto:

Quest'anno (non a caso) si sono registrati disagi anche per il voto degli italiani all'estero : segno di un certo ostruzionismo da parte di una politica che a quanto pare li teme.


Che genere di disagi? Io abito a Lugano e, per tramite del Consolato generale d'Italia della città, mi sono arrivate le schede elettorali a casa, pronte per essere "spuntate", reimbustate e spedite, con spese di spedizione a carico del consolato.

Parlo però delle schede elettorali per senato e camera, per le elezioni regionali dovremmo andare fino a Brescia, dove mio padre diversi anni fa aveva abitato e ha tutt'oggi ancora il domicilio.

Io personalmente di disagi non ne ho riscontrati, dite che il mio è un caso eccezionale? Oppure i disagi e l'ostruzionismo li incontreranno le mie schede elettorali prima di arrivare ad essere conteggiate?
anonimo 21-02-13 09.24
mima85 ha scritto:
Che genere di disagi? Io abito a Lugano


Diciamo che in paesi cosi' vicini all'Italia, e peraltro molto precisi per quanto riguarda la parte amministrativa, di sicuro non ci son stati problemi.

Pero' oltre oceano, dove la comunita' di Italiani e' numerosa, si sono registrati ritardi, anomalie e disfunzioni che in alcuni casi hanno rischiato (o rischiano) addirittura di far saltare il voto.

Non so com'e' finita la vicenda degli studenti Erasmus (25 mila) ma fino a poco fa erano esclusi dal voto per via di una norma che dice che per poter votare all'estero devi essere fuori dall'Italia per un certo tempo.
Ovviamente questi studenti non possono permettersi un viaggio elettorale, quindi molti di loro rischiano di non votare ...

In Argentina mi sembra abbiano gia' votato. pero' in altri paesi fino a qualche settimana fa erano molti gli italiani che lamentavano disguidi e disfunzioni.

mima85 21-02-13 09.37
robykaiman ha scritto:
Diciamo che in paesi cosi' vicini all'Italia, e peraltro molto precisi per quanto riguarda la parte amministrativa, di sicuro non ci son stati problemi.


Ah OK, beh si effettivamente siamo a 20 Km dal confine. A parte che il nostro consolato comunque non brilla in quanto a precisione e non sono rare le volte in cui i dipendenti non rispondono al telefono giusto perché non ne hanno voglia (l'ha constatato mio padre con i suoi stessi occhi).

Il fatto di essere in Svizzera purtroppo non garantisce che certe cattive abitudini vengano abbandonate.
MadDog 21-02-13 11.31
E' tutto giusto quel che si dice, a parte per gli Erasmus che proprio NON votano.

C'è un vuoto legislativo importante, che andrebbe anzi VA colmato.

Ma di questi tempi parlare di assicurare voto elettronico o per posta a fuorisede (o all'estero), è azzardato.
Preferirei prima di tutto per un paio di tornate elettorali fugare ogni dubbio di possibili brogli, specialmente causate da falle di sistema.

Cosa che non è avvenuta di recente né, temo, credo avverrà in modo inequivocabile pure stavolta.
khymbo 22-02-13 02.17
buonasera a tutti,
grazie per aver supportato il mio post. in riferimento agli italiani resienti all'estero, non volevo dire che non abbiano diritto al voto per le politiche in italia, fina quando si ha la cittadinanza, ci mancherebbe altro, ma il ritardo, il disinteresse e la dissociazione con la vita reale dei parlamentari sta nel fatto che migliaia di persone lavornao, studiano lontano da casa e non si recheranno alle urne perché un viaggio non è sempre pianificabile e il vuoto legislativo che segnaliamo per gli erasmus e tutti i lavoratori fuori sede è uno scandalo. ecco, la scheda inviata per posta, il voto online, o semplicemente un registro per i fuori sede con la segnalazione all'anagrafe e all'uffico elettorale del luogo di residenza via web. troppo lavoro vero?!!! la maggior parte dei politici assomiglia a delle mummie con il ghigno perfido di chi mira solo alla poltrona, ai rimborsi e allo stipendio, per non parlare della possibilità di accedere a un vitalizio. ma avete visto i dietro le quinte di qualche tribuna politica?? sono degli attori di quart'ordine. scusate!! è che mi fa veramente rabbia
drmacchius 23-02-13 02.15
Io ho votato dall'estero. Ti arriva una lettera con la cedolina su esprimere la preferenza e la rinvii con una busta preaffrancata per posta.il voto puo essere espresso solonper posta e non si puo fare una raccomandata. Sulle istruzioni c'é scritto: la preferenza deve arrivare in sede consolare entro le 16:00 del 21.2 Ma come cazzzo faccio a sapere se il postino porterà in tempo la mia lettera, la puntualità della consegna non è minimamente influenzata dalle mie azioni:i fondamenti giuridici su cui si fonda lavregolamentazione del voto degli italiani all'estero sembra preso da un pizzino di provenzano.....temo non saprò mai se il mio voto sarà consegnato o peggio ancora,se esprimerà il mio volere