Dall'inizio ho cercato un gruppo che oltre a delle caratteristiche specifiche, fosse in grado anche di scrivere i testi, e non solo per il fatto di scrivere della quotidianità anglosassone (che solo loro possono conoscere così profondamente), ma soprattutto per renderli parte attiva delle canzoni come co autori, senza essere limitati alla sola esecuzione delle canzoni. Ho pensato che più sono coinvolti con i pezzi e maggiore sarà l'entusiasmo e la carica nell'interpretarli. Stesso discorso per gli arrangiamenti.
michelet ha scritto:
Se invece il tuo intendimento è quello di confezionare un prodotto di nicchia, magari raffinato, ma comunque per un pubblico non oceanico, tieni tutto com'è ma non aspettarti un successo planetario.
Tutto dipende se desideri fare qualcosa per il pubblico o per te.
Voglio dire, anche se forse il paragone non è perfettamente calzante (e qui spero che il buon vinroma mi venga incontro) Ennio Morricone è conosciuto e famoso per le sue splendide musiche per film, tuttavia è quasi sconosciuta dal grandissimo pubblico la sua produzione di musica contemporanea.
Per quanto Ennio Morricone con falsa modestia affermi che la "sua" musica è proprio quella contemporanea (che per inciso ben pochi ascoltano ed apprezzano, i motivi ve li lascio immaginare) i colossali guadagni li ha fatti e continua a farli con la musica per film
Onestamente ancora oggi non mi è ben chiaro questo concetto. Dal mio punto di vista, le canzoni così dette "di nicchia", che fa tanto
hipster (come si intende oggi), si distinguono da quelle cosi dette "per il pubblico" semplicemente per il fatto che alle prime l'attenzione è data esclusivamente alla parte
tecnica, mentre per le seconde la parte essenziale è l'
orecchiabilità, il fatto che Devono piacere al vasto pubblico.
Ora, riflettendo profondamente e
onestamente, vien da se che, dei musicisti col medesimo livello di preparazione musicale saranno in grado sicuramente di scegliere, al di là di tutto, di fare musica di nicchia sfruttando la loro capacità tecnica, ma allo stesso tempo gli stessi non potranno mai "decidere" a tavolino di fare musica per il grande pubblico, quella che vende, perché in quel caso sono necessarie capacità che vanno oltre lo studio e la tecnica (che poi la tecnica e lo studio aiutano sono d'accordo, ma è un altro discorso).
Un paio di anni fa arrivai addirittura (durante l'ennesima discussione su questo tema) a proporre 10,000 euro a chiunque avesse dimostrato con i fatti che scrivere, per esempio, Wonderwall degli Oasis fosse oggettivamente più semplice rispetto ad un pezzo qualunque progressive e cose simili.
Non vi sembra quindi ovvio, elementare che fin quando la questione mainstream vs progressive/sperimentale non è dimostrata nero su bianco sarebbe meglio evitare questi confronti?
Non credo, nonostante le sue affermazioni di oggi, che Morricone abbia deciso, ai tempi, di fare cagate per guadagnare. Che gli piaccia o no, quello che lo ha reso famoso al mondo è il suo Dono, e non tanto la sua capacità tecnica (che
chiunque può raggiungere con anni di studio). La vecchiaia è una brutta bestia, soprattutto quando ti rincoglionisce.
Edited 2 Ott. 2013 12:36