Dire straits '85...tastiere vere!

losfogos 01-11-13 21.26
Forse e' da m&d, ma potrebbe aprirsi un dibattito niente male quindi intanto intanto lo apro qui: per i nostalgici quarantacinquenni come a mia che hanno amato e vissuto i fantastici anni '80, IL VIDEO in questione e' un Live In Wembley dei Dire Straits dell'85, da ascoltare con calma con una bella cuffia, dove i musicisti hanno un sound da paura e si divertono come matti. Ma la cosa bellissima sono le tastiere e il modo di suonare (vedere a 4.37 emo). Qui abbiamo due keyboardist con pianoforte a coda midizzato con DX7, Hammond, Emulator, DX5, Jupiter8 (vedere a 38.37) ed altro che non riesco ad identificare.

Beh, forse niente di originale e cose di cui si e' gia' abbastanza dibattuto, invece io dico che bei tempi per i suoni e le tastiere! Oggi tutti possono avere tutto, un pianoforte dentro un tablet, sequenze e effetti che non si capisce che genere di musica e' e chi la suona, una tastiera da 1000 euro con miliardi di preset, tastierine usb con qualche mainstage...ma direi che era meglio prima!

Aspetto Anumj al varco emo
Edited 1 Nov. 2013 20:35
berlex65 01-11-13 21.55
Ciao Raf ....eccomi (il quarantottenne...) nn ci crederai ma in questo periodo tra gruppo anni '80...brani da preparare mi sono rimesso ad ascoltare quel disco che avevo fuso in quegli anni ... che nostalgia e poi ho visto un live in tv di mark knopler ....che dire lui si diverte anche adesso!!! E' vero ora tra computer, sequenze mega suoni ...tanti non si accontentano più....!!
Good music.
Ciao
Paolo
Edited 1 Nov. 2013 20:59
alchemy1 01-11-13 22.08
Conosco bene i Ds... l ho visti 3 volte...nel 92 ultimo tour
Negli 80' usavano oltre al piano e all hammond vero,solitamente prophet5,oberheim obx od obxa,korg cx3(altra postazione) emulator II.vox continental(alchemy...vi dice nulla il mio nick?)

Dal video che hai postato,sembrebrebbe uno yamaha dx1 (in altri live c'era il dx 5)
nel 92 D70 a josa,korg etc etc

Triton77 01-11-13 22.16
Eh beh con Guy Fletcher e Alan Clark è tanta roba.emoemo
Il video da te postato è del tour di Brothers in arms, uno dei dischi più belli del decennio '80 per qualità delle composizioni, arrangiamenti, pulizia del suono.

Grazie
Edited 1 Nov. 2013 21:21
garubi 01-11-13 23.24
Sottoscrivo ogni parola, che bei supini e che bel periodo per tastiere e tastieristi!
Salomone 01-11-13 23.35
C'è un DX 1!!!!
losfogos 02-11-13 00.21
DX1, ho scritto male nonostante abbia visto la tastiera pesata emo
anumj 02-11-13 00.57
Sopra l'Emulator II c'è un P5 mi pare.

Poi come ha fatto a sfuggirvi la tastiera più costosa di tutte al tempo?
Il Synclavier VPK! Si vede al minuto 56.30.

E' un concerto enciclopedico per quanto riguarda gran parte degli anni 80. Guardando live come questi ci si rende conto della pochezza di quello che oggi passa sui palcoscenici del mondo.

Concerto enciclopedico come il mitico losfogos. emo
gabrieleagosta 02-11-13 01.09
Bellissimo video, thanks meritato emo
efis007 02-11-13 03.13
Grande band con un grandissima espressività.
i Dire mi sono sempre piaciuti, personalmente li trovo estremamente poetici, eccellente cura del suono e dei colori musicali. emo
greg 02-11-13 03.14
@ losfogos
Forse e' da m&d, ma potrebbe aprirsi un dibattito niente male quindi intanto intanto lo apro qui: per i nostalgici quarantacinquenni come a mia che hanno amato e vissuto i fantastici anni '80, IL VIDEO in questione e' un Live In Wembley dei Dire Straits dell'85, da ascoltare con calma con una bella cuffia, dove i musicisti hanno un sound da paura e si divertono come matti. Ma la cosa bellissima sono le tastiere e il modo di suonare (vedere a 4.37 emo). Qui abbiamo due keyboardist con pianoforte a coda midizzato con DX7, Hammond, Emulator, DX5, Jupiter8 (vedere a 38.37) ed altro che non riesco ad identificare.

Beh, forse niente di originale e cose di cui si e' gia' abbastanza dibattuto, invece io dico che bei tempi per i suoni e le tastiere! Oggi tutti possono avere tutto, un pianoforte dentro un tablet, sequenze e effetti che non si capisce che genere di musica e' e chi la suona, una tastiera da 1000 euro con miliardi di preset, tastierine usb con qualche mainstage...ma direi che era meglio prima!

Aspetto Anumj al varco emo
Edited 1 Nov. 2013 20:35
50enne da 5 giorni............vuoi scherzare? I DS vanno ancora suonati. Io non ho mai creduto alla musica usa e getta, figuriamoci quella MUSICA e quegli strumenti e............quegli anni; il rock stava ancora esprimendo il meglio di sé proponendo sempre più i sintetizzatori dopo tonnellate di chitarre distorte. La Dance italiana e Claudio Cecchetto hanno rotto i "balli", tutto quel genere di canzonette coi primi synth digitali; il primo Jovanotti, People from Ibiza e cazzate varie...........e quel rock si dissolse, am non morirà mai e va riproposto alle nuove generazioni che se ne devono riappropriare e dovranno a loro volta "coverizzarlo", concedetemi questo pessimo neologismo...........Tornando a quelle tastiere.........andavano domate per tirar fuori qualche armonia ed altro; erano ( e sono, le superstiti) spudoratamente selvagge e talvolta irraggiungibili; ricordo il mio primo monofonico Jen SX 2000, tanto piccolo, ma così cazzuto da far tremare i vetri di un intero vicinato, amplificato con un semplice FBT da 50 watt.............................
vin_roma 02-11-13 03.17
Effetto nostalgia?

Per me so' botte sui coj..i (i propri), nel senso che credo che si sia effettivamente perso qualcosa che è difficile far capire a chi vive già nello step dei tablet.

Il suono in faccia, duro e potente, dignitoso quanto quello di strumenti che hanno mantenuto la loro personalità (batteria, basso, fiati...)

E' un effetto dell' economia, anche fisica (forza e peso), il fatto di aver ridotto sempre di più i nostri strumenti a condensati approssimativi: "...non è proprio un DX7 ma lo è abbastanza con un vst..." ed oggi lo è con gli entusiasti utilizzatori di tablet: "...non è proprio un vst che fa la DX7 ma lo è abbastanza"... e quando ti ritrovi al cospetto di un suono sano dici: che ca22o me sto a suona'?

Ma forse lo percepiamo solo noi che quel suono non era fatto solo di materia clonabile, lo sappiamo solo noi che dentro c' era qualche altra cosa, da creare, modificare... senza dover per forza assomigliare o imitare ed ogni suono diventava il tuo anche se era un preset di fabbrica.

Oggi non mi affascina nessuna tastiera, al 90% fanno solo tutto il clonabile possibile. I preset sono il mellotron, il piano "alla DX", i pad alla JX, i brass, gli archi, la "Solina"! il Vox...! tutto clonato a metà prezzo e ad un quarto del vero.
Io li chiamo fisarmoniconi, ti danno il fascino, la pulizia, ci fai le basi che dici: ammazza che fico! ma tutto piccolo, piccolo come l' ambiente in cui si esprimono: la propria stanzetta, il proprio home studio...

greg 02-11-13 03.33
@ vin_roma
Effetto nostalgia?

Per me so' botte sui coj..i (i propri), nel senso che credo che si sia effettivamente perso qualcosa che è difficile far capire a chi vive già nello step dei tablet.

Il suono in faccia, duro e potente, dignitoso quanto quello di strumenti che hanno mantenuto la loro personalità (batteria, basso, fiati...)

E' un effetto dell' economia, anche fisica (forza e peso), il fatto di aver ridotto sempre di più i nostri strumenti a condensati approssimativi: "...non è proprio un DX7 ma lo è abbastanza con un vst..." ed oggi lo è con gli entusiasti utilizzatori di tablet: "...non è proprio un vst che fa la DX7 ma lo è abbastanza"... e quando ti ritrovi al cospetto di un suono sano dici: che ca22o me sto a suona'?

Ma forse lo percepiamo solo noi che quel suono non era fatto solo di materia clonabile, lo sappiamo solo noi che dentro c' era qualche altra cosa, da creare, modificare... senza dover per forza assomigliare o imitare ed ogni suono diventava il tuo anche se era un preset di fabbrica.

Oggi non mi affascina nessuna tastiera, al 90% fanno solo tutto il clonabile possibile. I preset sono il mellotron, il piano "alla DX", i pad alla JX, i brass, gli archi, la "Solina"! il Vox...! tutto clonato a metà prezzo e ad un quarto del vero.
Io li chiamo fisarmoniconi, ti danno il fascino, la pulizia, ci fai le basi che dici: ammazza che fico! ma tutto piccolo, piccolo come l' ambiente in cui si esprimono: la propria stanzetta, il proprio home studio...

Non voglio ripetermi, ma all'epoca si era prima "domatori" di questi strumenti, poi si cercava di capire cosa facessero da una musicassetta gli originali e poi si approcciava. La verità è che allora si era un po' tutti "vergini" ora prima di nascere hai già ascoltato tutto nella pancia della mamma e quando vieni al mondo sei già assuefatto ai "cloni", come i capelli finti, le tette rifatte, le rughe stirate e i campionamenti a 48 KH e 16 bit di un CD....................
vin_roma 02-11-13 04.06
Il mio sottinteso era che una volta quegli strumenti, belli o brutti, servivano per aprire la frontiera, per fare musica...

Oggi si tende ad imitare, campionare (addirittura Carosone per fare una hit!), clonare... e tutta la tecnologia a disposizione pare non andare al passo con la creatività... perché?

Io un' idea ce l' ho e l' ho espressa molte volte: non abbiamo più un Vietnam che ci turbi, non abbiamo più un muro di Berlino che ci ostacola (se qualche muro c' è è lontano dal nostro quotidiano), le giornate, senza frontiere da scavalcare, cominciano ad essere noiose ...e gli alieni tardano ad arrivare...

Ergo: la musica non si fa con gli strumenti, tanto meno con quelli all' ultimo grido, ma con gli stimoli, i muri da abbattere, con la voglia di dire la propria... e per chi ancora sa percepire questi stimoli basta un vecchio Rhodes o un' acustica per tramutare in maniera "sincera" il proprio pensiero in armonia...

La cosa bella di una volta è che gli strumenti (per noi tastieristi) erano più solidali e al passo con un certo modo di intendere la musica, cosa che oggi, tra WS tuttofare e basi e midi file, si è dimenticato.
carmol 02-11-13 04.46
mah...
la nostalgia amplifica i ricordi positivi (e li falsifica!)
e sopisce quelli negativi.
Ma quali tempi d'oro per tastieristi ?
forse per quelli dei dire straits, e per quelli
con i Quattrini con la Q maiuscola !
quelli che potevano permettersi di portare
hammond, piano, rhodes etc in giro,
visto che alternative leggere ed economiche come quelle di oggi non ce n'erano !
anche io ho vissuto quegli anni, erano tempi d'oro non per gli strumenti ma per la MUSICA,
la roba peggiore, quella che si ballava in discoteca,
era discomusic SUONATA e arrangiata da gente con le p*lle;
guardate quello che si balla in disco oggi...

Non vorrei prenderla troppo alla larga, ma è il degrado sociale
e culturale che si riflette nelle espressioni artistiche, quali la musica,
che oggi, a parte qualche eccezione di nicchia, è di un grigiore assoluto,
mentre anche il peggio di quegli anni è oro rispetto ai giorni nostri.
i DS ad es. erano considerati un gruppo di musica commerciale, in ambienti
di gente musicalmente preparata erano spesso abbastanza snobbati.

Il fatto che oggi gli strumenti siano alla portata di tutti,
è sempre un BENE, vivaddio che oggi con cifre tutto sommato
abbordabili si possa suonare in maniera più che dignitosa.
La tecnologia oggi mette a disposizione strumenti che,
usati con la creatività e la passione di quei tempi,
nulla avrebbero da invidiare a quelli dell'epoca, anzi..
il fatto è che non esiste più quel fervore, non è un problema di tastiere.
Edited 2 Nov. 2013 3:50
vin_roma 02-11-13 05.17
Carmol...
abbiamo detto più o meno la stessa cosa:

cito dal mio: [c]"Ergo: la musica non si fa con gli strumenti, tanto meno con quelli all' ultimo grido, ma con gli stimoli, i muri da abbattere, con la voglia di dire la propria... e per chi ancora sa percepire questi stimoli basta un vecchio Rhodes o un' acustica per tramutare in maniera "sincera" il proprio pensiero in armonia..."
[/c]
solo che parliamo da due punti o arrivi differenti. Io trovo gli strumenti di oggi, per quanto performanti, meno stimolanti di quelli di prima. Offrire troppo ed abusarne porta all' assuefazione, Se Walter (Wendy) Carlos ha fatto tanto con un solo Moog oggi cosa si dovrebbe poter sentire in giro fatto da una Kronos?

Perciò ho detto che gli strumenti di una volta erano più al passo con le esigenze dei musicisti, indipendentemente dalla qualità.

Poi, per carità, ognuno parla col proprio bagaglio di esperienza.
Edited 2 Nov. 2013 4:20
carmol 02-11-13 05.36
vin_roma ha scritto:
Io trovo gli strumenti di oggi, per quanto performanti, meno stimolanti di quelli di prima

io dico invece che gli strumenti di oggi sarebbero enormemente più stimolanti,
ma sono gli stimoli che mancano! o meglio, la capacità di farsi stimolare,
in altri termini la creatività.
un esempio, si osanna spesso il dx7, dx1 etc.
oggi ci sono strumenti che in sintesi FM offrono possibilità sconfinate
rispetto alla serie dx, ma il loro metro di paragone continua ad
essere quanto simili essi suonino rispetto al dx 7 !!
e siccome i nuovi hanno convertitori più precisi e circuiteria
più raffinata, suonano più hifi, meno grezzi rispetto ad un dx7,
diciamo che non hanno carattere !
in realtà non sono loro senza carattere, ma noi!
che sappiamo solo ragionare per analogia col pregresso.

i nuovi synth e workstation potrebbero esprimere innumerevoli sonorità inedite e diverse,
ma siamo noi che siamo fermi al passato, dal quale non siamo capaci
di staccarci ed evolvere
Edited 2 Nov. 2013 5:04
vin_roma 02-11-13 06.11
Ci vuole un' altra guerra... ?emo

così tornano Beniamino Buonuomo, Luigi Braccioforte, Carosone e Gorny Cramer, poi una nuova Mina, un nuovo Jimi Hendrix, Bob Moog...

Le tastiere di oggi, per quanto non lo sembrino, sono antimusicali.

Hai voglia a suonare il Clavia C2, si, lo fai, in cuffia, sull' impianto... ma mettere le mani su un C3 bello sporco col Leslie che ti ruggisce a mezzo metro è tutta un' altra esperienza. E il DX7, seppure sulla carta è superato, porta con sé tutto il colore e la fantasia che ha dato agli anni '80. E' come visitare Venezia vera... quella a Las Vegas sarà più pulita, non puzza, non fa muffa ma è noiosa, una replica consumistica senza motivo se non per far soldi... la stessa politica delle tastiere di oggi.. imitano e se anche migliori, non saranno mai al passo con le esigenze musicali tanto quanto quelle vecchie pionieristiche.

Alle tastiere di oggi manca l' anima, sembra... ma non ce l' hanno, tranne poche, pochissime.

Oggi và così, cerco soltanto di non perdermi in tanto caos.

Sempre il mio pensiero... stimolante, smentibile... fate voi
vin_roma 02-11-13 06.20
Piuttosto dovrei scusarmi per quella che potrebbe sembrare "pedanteria"!

Star li a ribattere ogni virgola non è bello, ognuno ha le sue ragioni, è che me prende 'sta cosa... forse perché anch' io ho tanta confusione di questi tempi con la musica.
maxpiano69 02-11-13 09.34
carmol ha scritto:
vin_roma ha scritto: Io trovo gli strumenti di oggi, per quanto performanti, meno stimolanti di quelli di prima io dico invece che gli strumenti di oggi sarebbero enormemente più stimolanti, ma sono gli stimoli che mancano! o
meglio, la capacità di farsi stimolare, in altri termini la creatività


Per quanto io abbia amato i DS e rivedere quel concerto mi da delle sensazioni bellissime, la penso anch'io come carmol: é la creativitá e la capacitá (o la voglia, lo stimolo) a creare qualcosa di nuovo che forse manca.

Chiaramente i gruppi del passato partivano da un punto di vantaggio, andavano a conquistare un terreno "vergine" e gli spazi per creare senza copiare (volontariamente o involontariamente) ma al massimo citare, secondo me erano assai maggiori.

Altro punto secondo me é che oggi troppo spesso ci si focalizza sul mezzo (la WS di turno) piuttosto che sul fine (la musica) e questo porta a volte a far vincere sul mercato strumenti con molto appeal sul fronte delle "possibilità tecnologiche" cui non sempre corrisponde la capacita di servire il musicista nel suo compito: tradurre stimoli, emozioni e sentimenti in melodie, armonie, ritmi (ma per questo servono stimoli e creativitá...e voglia di essere originali, doti sempre piú rare)
Edited 2 Nov. 2013 8:35