Strano ritmo in danubio blu di strauss

SavateVoeanti 04-12-13 17.04
Ciao ragaemo
ascoltando il Danubio Blu, che penso sia il valzer più famoso del mondo, ho notato in tutte le esecuzioni che ho provato a sentire su youtube, che il ritmo del tema principale non è un semplice "tùn-tà-tà-", ma una roba strana tipo "tùntà--tà-" o addirittura "tùntà-tà--" emo

Provare sentire da min 1.30

Come si spiega?
ROLL 04-12-13 18.44
per quel poco che posso dire, questo è il tempo classico dell'altrettanto classico valzer viennese inteso come tipologia di ballo, che si differenzia dal valzer tradizionale e dalla mazurka proprio per la sincope.
SavateVoeanti 04-12-13 21.00
uh!! ...non lo sapevo, thanks!

Però sullo spartito lo scrivono normale.. Non sarà facile convincere quelli dell'orchestra liscio a farla così (la dobbiamo fare), e neanche fargli capire che fa così.
ROLL 05-12-13 12.32
è un po' come nel blues, in cui il classico tempo "shuffolato" spesso non è scritto o indicato, ma è così e basta.

Se qualche ballerino ti chiede espressamente un valzer viennese, si presuppone che ti chieda proprio quel tempo particolare.
SavateVoeanti 05-12-13 16.49
Quindi come in QUESTO caso dici? (qui si vede meglio)

Che sullo spartito mettono l'accompagnamento dritto in ottavi, mentre il tizio lo suona "tn-chtn-chtn-chtn.."

ROLL 05-12-13 18.12
esatto,

gli ottavi sono tutti puntati (a 16esimi o 32esimi può variare da un pezzo all'altro).

questa è la regola generale, ci saranno ovviamente eccezioni e situazioni anche diverse.
SavateVoeanti 07-12-13 04.56
Infatti notavo una situazione strana in questo caso , dove nell'ultima battuta della prima riga, nonostante il primo accordo della destra comincia 1 ottavo dopo dell'inizio della battuta e il secondo bicordo della sinistra comincia 1,5 ottavi dopo l'inizio della battuta, in realtà vanno comunque assieme. Che strano..

La prima volta che ho incontrato questo caso era sullo spartito di Honky Tonk Train Blues, ho subito pensato che non dovevo fidarmi di quello spartito... poi invece vedendo che ce ne son altri ho capito che si usa così.

Forse quando mettono così con l'ottavo puntato piu il 16esimo intendono di farlo stretto, mentre mettendo i 2 ottavi intendono di farlo terzinato, o quella via di mezzo tra terzinato e dritto. No?
Edited 7 Dic. 2013 3:57
vin_roma 07-12-13 07.28
E' uso comune nel jazz, o in tutta quella musica che è intessuta sulle suddivisioni terzinate, "interpretare" l' ultima nota delle suddivisioni binarie del movimento in coincidenza con l' ultima figura della terzina del groove di base.

In realtà lo swing e il blues si dovrebbe scrivere in tempi composti, quindi 12/8, 6/8, 9/8... ma per una facilità sia di scrittura che di lettura il senso terzinato lo si intende come assodato anche se si scrive croma col punto o due crome.

Poi dipende da quanto vuoi spingere sul senso swing...

In a sentimental mood quì, nonostante lo stesso Ellington l' abbia scritta a crome, per via della ritmica la melodia la esegue col punto (in realtà semiminina + ultima croma di terzina)
quì invece Coltrane interpreta più "normalmente" le duine a croma del tema, ma il terzinato è sempre in agguato.

Invece nel tuo esempio di Honky Tonky Train Blues convivono ambedue le figurazioni e sia le crome alla mano destra che le crome puntate alla sinistra vanno tutte interpretate come semiminima + croma di terzina in un movimento.
Non vorrei sembrare troppo "saccente" ma onde evitare confusione per movimento si intende un tempo della suddivisione della battuta come nel solfeggio.
SavateVoeanti 09-12-13 01.45
Tranquillo per me non è un problema se usi termini "saccenti", imparare anche quelli non nuoce, e poi sono utili per risparmiare parole nel spiegare un concetto.

Beh Comunque per fortuna che si sono inventati il registratore in tempo!! atrimenti chissà come ce l'avremmo tramandata questa cosa..
Anzi chissà come suonavano in realtà i vari Chopin e Bach, magari anche loro avevano delle particolarità ritmiche, e non riportate sullo spartito (e poi secondo me Chopin era/è sì un inventore di musica espressiva insuperato, ma come esecutore non così espressivo come lo si suona oggi e neanche così perfetto come quelli che lo suonano oggi. Nel senso che oggi si esasperano tutti gli aspetti nell'esecuzione proprio a causa del fatto che non si sa come suonava lui, e come lui anche gli altri...è una sensazione così a naso la mia).
E di Bach sarei curioso di sentire come faceva i vari mordenti gruppetti ecc... in conservatorio mi dicevano che nel farli dovevo sentirci la cantabilità, ma l'idea che mi son fatto io è che debbano avere un effetto di scossa elettrica che ti spiazza, e che ovviamente si addice molto di più al claviquellocheè.. che hanno un suono più adatto alla scossa elettrica piuttosto che il piano
SavateVoeanti 09-12-13 01.49
E questo si sente bene quando comincia la batteria piu o meno a min 0,20 se non c'era ancora il registratore chi se lo sarebbe sognato un ritmo così?emo
vin_roma 09-12-13 02.07
Ah, sui trilli, mordenti e fioritue varie c' ho passato un bel po' di tempo e all' epoca ero pure forte...
Per quanto riguarda Chopin e precedenti... la penso come te soprattutto perchè non credo che si potessero avere tanto facilmente strumenti a puntino. In genere un fortepiano limita molto tecnica e dinamica e un Pleyel non avrà mai avuto la perfezione dei recenti Steinway...
SavateVoeanti 28-12-13 05.29
Scusa se rispondo adesso, ma quindi tu come li intendi gli abbellimenti di bach? che fungano da effetto speciale in modo estraneo alle intenzioni dei temi o altro?

vin_roma 28-12-13 16.04
Beh, è difficile spiegarli a parole.
Nel barocco se ne faceva un grande uso che, nella musica clavicembalistica, assumeva anche una valenza di supporto all' esigua "permanenza" del suono prodotto. Quindi una nota importante poteva essere eseguita con mordenti, trilli, gruppetti. Una nota lunga, per esempio un basso, anche se non scritto, poteva essere "rianimata" con acciaccature in corrispondenza dei tempi forti o con trilli continui...