la differenza tra la pro e la M oltre ai cuscinetti in similpelle che creano l'effetto ventosa sottovuto è che ha più bassi, (proprio per la sigillatura delle orecchie) è un po' più chiusa sugli alti perchè lavora a sospensione pneumatica e quindi la membrana lavora con un carico acustico differente, più frenata su buona parte dello spettro. il fatto che la M sia completamente chiusa contribuisce al maggiore isolamento. per quanto mi riguarda in tutte le M che ho avuto tra le mani ho sempre aperto i condotti di accordo reflex sui padiglioni (pre-tracciati sullo stampo) perchè aumentano un po' il confort, velocizzano la risposta sui transienti, aumentano i bassi ed il dettaglio in alto. l'eliminazione dell'attenuatore è un altro intervento che ho sempre fatto, ma è un po' delicato.
in ogni caso le beyer (ma così come qualunque altra cuffia) necessitano di un lungo rodaggio per stabilizzare le performance, almeno una cinquantina di ore durante le quali il suono si stabilizzerà guadagnando estensione, livello e velocità sui bassi e definizione in alto. out of the box per chi ha già dei riferimenti di alto livello possono risultare un po' deludenti. per quanto mi riguarda prima di utilizzarle le tengo per alcuni giorni con una bella sinusoide @ 22 hz ad un livello man mano crescente sino ad arrivare all'ultimo giorno vicino ai suoi limiti.
quindi riepilogando: per quanto riguarda le 770 la M per il tracking e le pro per ascolti belli pompati.
per ascolti neutri le semiaperte 880, per ascolti con con brio le aperte 990.
le edition più comode maggiormente indicate per lunghe sessioni di ascolto, le pro di utilizzo più rude (le versioni pro con cuscinetti in velluto sono comunque comode solo che premono di più sulla testa per via dell'archetto più rigido).
Edited 4 Gen. 2014 7:58