Ob-12 story

rinascimentale1 18-04-14 19.23
La ditta Oberheim non è più attiva dal 1987, ma avendo costruito macchine di discreto successo il nome è stato scomprazzato di qua e di là finendo poi alla famosa Gibson. La Gibson collaborava con l'italiana Viscount, produttrice di organi che ha richiesto il nome Oberheim per produrre il discussosissimo Ob-12.
L' Ob-12 è l'ultima macchina che porta il marchio oberheim ed è un VA (virtual analog)

emo

Penso sia stato uno dei synth più sfi--ti della storia perchè quando uscì doveva diventare un diretto concorrente della Roland jp8000 con un blu acceso e non Ob uanchenobi Begie come il prototipo e una bassa polifonia di 12 voci quando una supernova superava già le 40, ma sopratutto con quel mattone scritto in basso a sinistra "Oberheim a Viscount joint venture" e un primo Software sperimentale a costo dei nervi dell'acquirente della serie se qualcosa non va e sei a rischio Bornout mandaci una Mail, in futuro te ne saremo grati!emoemoemo
emo

La questione è che Ob-12 non è come quei ragazzi che avevano l'alfa 75 3.0 rossa e attaccavano dietro lo stemmino Ferrari, bensì sarebbe come attaccare lo stemmino Ferrari su una Lambo o qualcosa del genereemo
e qui la sua s--ga, perchè questa macchina Viscount o Oberheim o Jointemo o come volete voi è uno smanettone da paura con caratteristiche e suono tutto suo, oppure una funzione del filtro trovata solo sul OSC-Oscar! 12 chili di puro prodotto italiano con display molto didattico per quelli come me che dicono di fare sound design ma in realtà hanno solo un po diemo ogni tanto per una questione di random.

L'Ob uancheincazzatonobi l'ho comprato per 600 franchi a Friburgoemoe mi arriva lunedìemo... non vedo l'ora!
Edited 18 Apr. 2014 14:26
Edited 18 Apr. 2014 17:28
michelet 18-04-14 20.10
L'importante è che sia contento e soddistatto tu dell'acquisto, tutto il resto è relativo. Se OB-12 riesci a farlo sunare come piace a te, cosa ti interessa sapere che è stato considerato un progetto malriuscito?
Forse tra gli aspetti potenzialmente più preoccupanti c'è il fatto, come tu stesso affermavi, che il suo software di gestione non sia esente da bug.
Vedrai tu stesso con il passare del tempo se questi limiti strutturali sono sopportabili oppure ti fan venir voglia di lanciare dalla finestra OB-12 emo
rinascimentale1 19-04-14 10.49
Il software è stato chiaramente aggiornato, le storie particolari di alcuni synth mi affascinano tanto quanto il loro suonoemo
Come il tb303 che non usava nessuno o il mostro waldorf q che si è evoluto di continuo solo per tentare di tirare su la waldorfbche stavabfallendo...per me fa parte della conoscenza per un synth freak come meemo
michelet 19-04-14 14.27
@ rinascimentale1
Il software è stato chiaramente aggiornato, le storie particolari di alcuni synth mi affascinano tanto quanto il loro suonoemo
Come il tb303 che non usava nessuno o il mostro waldorf q che si è evoluto di continuo solo per tentare di tirare su la waldorfbche stavabfallendo...per me fa parte della conoscenza per un synth freak come meemo
A proposito di synth nati male, la conosci la storia del Roland JX-10?
In breve, pur essendo un doppio JX-8P, la sua implementazione MIDI e sopratutto sysex, è sempre stata un autentico disastro. Diversamente dal suo predecessore JX-8P e dal suo successore in versione a rack MKS-70, JX-10 è stato un aborto mal riuscito...emo
Solo un tale Colin Fraser, molti anni dopo, ha avuto la voglia e la capacità di fare un parziale reverse engineering del firmware consentendo a JX-10 di interfacciarsi con un altro software di librarian, prodotto da un altro inglese volonteroso, nonostante fosse obbligatorio avere una card M64-C inserita per garantire il transito dei dàti.

Di recente, da poco piû di un anno a questa parte, un ingegnere informatico del Lussemburgo si è avventurato nel totale reverse engineering del firmware ed i risultati sono versamente entusiasmanti.
La fase di beta testing non è ancora conclusa, ne avrò passate di tutti i colori tra blocchi di sistema, scordature degli oscillatori improvvise, ma se tornassi indietro rifarei tutto. Pur ancora in fase beta, JX-10 non è più paragonabile alla versione originaria.
rinascimentale1 19-04-14 16.40
emo Bella lì, ne terrò conto se ne vedo in giro una a buon prezzoemo
michelet 19-04-14 17.13
@ rinascimentale1
emo Bella lì, ne terrò conto se ne vedo in giro una a buon prezzoemo
Fatti un'idea di che cosa comporta il tutto QUI
anumj 21-04-14 14.19
rinascimentale1 ha scritto:
Penso sia stato uno dei synth più sfi--ti della storia perchè quando uscì doveva diventare un diretto concorrente della Roland jp8000 con un blu acceso e non Ob uanchenobi Begie come il prototipo e una bassa polifonia di 12 voci quando una supernova superava già le 40, ma sopratutto con quel mattone scritto in basso a sinistra "Oberheim a Viscount joint venture" e un primo Software sperimentale a costo dei nervi dell'acquirente della serie se qualcosa non va e sei a rischio Bornout mandaci una Mail, in futuro te ne saremo grati!


Si portò sfiga da solo per il fatto che uscì di fabbrica con tanti di quei bug che le riviste di tutto il pianeta lo stroncarono sul nascere. Il JP8000 e l'AN1x, tanto per restare sul 'blu', già in servizio 3 anni prima dell'OB12 avevano dimostrato di possedere palle sufficienti per gli amanti del virtuale. Senza contare tutto il resto della concorrenza arrembante (virus, supernova, nord lead etc).

L'OB12 fu un progetto ambizioso, interessante sotto certi aspetti, ma arrivò in ritardo e con un prezzo che non incoraggiava. L'uso del marchio Oberheim poi fu visto come una paraculata, poichè di fatto con Oberheim, questo OB12 aveva veramente nulla a che fare. Un po' come quando i furboni di Roland acquisirono il marchio Rhodes per produrre quegli obbrobri di tastiere tipo la 760 e la 660.

Credo che non sia un cattivo synth. Oggi molto fastidiosi bug sono stati corretti, altri sono rimasti (purtroppo alcuni dipendono sovraccaricamento del processore), ma l'impressione è che sia molto "sci-fi oriented" per via delle sue caratteristiche, si può lavorare molto sulle sfumature armoniche del timbro grazie ai particolari filtri. Ottimo per delineare paesaggi sonori anche di discreta complessità.

Ma se penso ad un synth virtuale con basse latenze e inviluppi rapidi, per emulare vecchi polifonici del passato, beh l'OB12 è il primo che escludo dalla mia personalissima lista.
Edited 21 Apr. 2014 12:20
rinascimentale1 23-04-14 00.54
Prima di emo vi racconto cosa mi è capitato.
Stò ancora aspettando l'ob12 Viscount, ma domenica a pranzo con famiglia mio padre mi fà... ho comprato dei 33 giri da un amicoemo che negli anni ottanta era il nostro tastierista... mi ha detto che ha ancora un synth e se ne vuole liberare...emoemoemo una specie di red bull naturale instaura nel mio corpo una senzazione di concentrazione assoluta al discorsoemo
Veramente pà? io stò aspettando un oberheim ob-12 .... ecco precisamente Oberheim ha detto il mio amico...emoemoemoemo
Chiaramente il mio primo pensiero è volato su un 2voice o obuanchesmanettoneobi ma non esageriamo.
Oggi il tipo mi chiama e diamo appuntamento. Entro da lui e mi trovo un Matrix6r inscatolato originale praticamente mai usato,emo è perfetto!!!

Questioni


Chiaramente voglio pagare qualcosa ma in Svizzera dove mi trovo non ho trovato nessun prezzo, non si trova.

Esiste un editor e library organizer compatibile con win7 64bit oltre a soundguest?


è possibile che dopo tanto tempo di inutilizzo i DCO e filtri siano particolarmente instabili , posso risolvere facendolo ballare un pò come hai vecchi tempi?



Sono orgoglioso della mia collection anche se piccola (Korg ms2000, Roland d50, Waldorf Q,Oberheim vero e fra poco pure quello finto!!)


Ps. se qualcuno puo aiutarmi anche sui problemi di memoria Waldorf Q ne sarei grato!

emoemo
anumj 23-04-14 03.56
è un bel synth il matrix6.
se i dco fanno bizze, basta una ricalibratina da menu.
a meno che i cem non siano danneggiati.
mima85 23-04-14 11.25
rinascimentale1 ha scritto:
Chiaramente voglio pagare qualcosa ma in Svizzera dove mi trovo non ho trovato nessun prezzo, non si trova.


Guarda su eBay o su mercatinomusicale.com per farti un'idea dei prezzi. Da Lucky Music a Lugano comunque il Matrix 6r probabilmente lo troveresti intorno ai 500 franchi (tra l'altro anch'io vivo in Svizzera, vicino a Lugano, ed occasionalmente collaboro con Lucky Music per consulenze/diagnosi/piccole riparazioni di synth vintage). Vedi tu cosa dare al papà del tuo amico.

rinascimentale1 ha scritto:

è possibile che dopo tanto tempo di inutilizzo i DCO e filtri siano particolarmente instabili , posso risolvere facendolo ballare un pò come hai vecchi tempi?


I synth a DCO sono piuttosto stabili, se non ha particolari problemi il Matrix 6r potrebbe solo aver bisogno di una ricalibrata, che è una cosa perfettamente normale su macchine che hanno quasi 30 anni. Anzi una rinfrescata potrebbe fargli bene, personalmente l'ho sempre fatta sugli analogici vintage che mi sono capitati tra le mani.

Ricalibrare un synth è solo questione di armarsi di oscilloscopio e girare alcuni trimmer sulle schede fino a dare ai vari segnali i valori corretti, seguendo i passi del manuale di servizio. Per il Matrix 6 (e pure per il 6r) addirittura non devi avere l'oscilloscopio né proprio aprire il synth, ma è sufficiente andare nelle voci di menù relative alla calibrazione, come si può vedere dal manuale di servizio. La procedura viene poi svolta automaticamente dal synth.
Edited 23 Apr. 2014 9:27
tonybanks 23-04-14 13.21
michelet ha scritto:
Solo un tale Colin Fraser, molti anni dopo, ha avuto la voglia e la capacità di fare un parziale reverse engineering del firmware consentendo a JX-10


Ma dai.......non lo sapevo.....ho avuto Colin ospite a casa, per alcuni lavori su due tastiere, lo scorso Settembre. Ha sicuramente visto che ho un JX-10 ma non mi ha detto niente.
Che sagoma!
Comunque, una brava persona, tecnico molto competente.
Credo che i suoi prodotti hardware (sequencer analogici) siano molto apprezzati.
michelet 23-04-14 19.05
@ tonybanks
michelet ha scritto:
Solo un tale Colin Fraser, molti anni dopo, ha avuto la voglia e la capacità di fare un parziale reverse engineering del firmware consentendo a JX-10


Ma dai.......non lo sapevo.....ho avuto Colin ospite a casa, per alcuni lavori su due tastiere, lo scorso Settembre. Ha sicuramente visto che ho un JX-10 ma non mi ha detto niente.
Che sagoma!
Comunque, una brava persona, tecnico molto competente.
Credo che i suoi prodotti hardware (sequencer analogici) siano molto apprezzati.
Attenzione, Colin è stato effettvamente il primo che ha sistemato alla meno peggio il firmware di JX-10, tuttavia chi ha veramente dato una svolta è Frederic Vecoven, un geniale ingegnere del Lussemburgo di cui ho indicato un link poco più sopra.
Siccome ho la fortuna di far parte dei beta tester, posso dire che dalla attuale versione beta 3892 JX-10 può essere considerato un synth interfacciabile con software di editor librarian e che può essere pilotato nei suoi parametri di sintesi tramite sys-ex. Rispetto alla seppur dignitosa versione di Colin, qui è come confrontare il giorno con la notte.
am0 23-04-14 22.40
rinascimentale1 ha scritto:
Come il tb303 che non usava nessuno...


Lo usavo io, collegato in sync alla TR303, faceva faville emo

altri tempiemo