Colori delle note

SavateVoeanti 05-06-14 18.31
Scià abici! emo

Mi sono imbattuto in una furiosa discussione con uno riguardo il colore delle note.
Voi di che colore vi immaginate le note (e quindi vista anche come tonalità, non solo come nota singola), io me le immagino così:

Do - Bianco
Re - Verde acqua
Mi - Giallo sole
Fa - Tinta salmone
Sol - Nero patocco
La - Rosso scarlatto
Si - Viola

E ognuna di queste se vengono bemollate diventano un po piu scure tipo ombreggiate, mentre se vengono diesate si illuminano di più!

e voi?
Wurly 05-06-14 19.56
Do - Bianco
Re - Verde
Mi - Arancione
Fa - Azzurro
Sol - Giallo
La - Rosso
Si - Viola

ma non chiedermi il perché emo

Roberto_Forest 05-06-14 20.13
Do: bianco
re: giallo
mi: verde abbastanza scuro
fa: blu
sol: rosso
la: marrone
si: viola
mima85 05-06-14 21.12
Wurly ha scritto:
ma non chiedermi il perché emo


Ad una mostra sul cervello che si è tenuta a Milano all'inizio dell'anno, a cui sono andato, dicevano che è per via della vicinanza delle zone che elaborano i sensi dell'udito e della vista. In alcuni cervelli sono più vicine che in altri (è una cosa che capita abbastanza spesso, è normale) ed è come se "interferissero" tra di loro.

C'era un termine tecnico associato a questo fenomeno ma non me lo ricordo.

Io personalmente più che dei colori alle note singole associo delle tonalità e delle immagini astratte al suono che sento, in base al suo timbro. Mi viene istintivo, non è una cosa che controllo.
Edited 5 Giu. 2014 19:14
anonimo 05-06-14 22.36
Mi avete fatto venire in mente una meravigliosa poesia di Corrado Govoni, "Le Cose che Fanno la Domenica".

Ad un certo punto c'è un verso che fa:

"Il suono bianco e nero del pianoforte"

Ad ogni modo:

Do- azzurro/blu
Re- rosso scuro
Mi- blu scuro
Fa- arancione
Sol- marrone chiaro/verde
La- viola
Si- bianco

Bel thread
Wurly 05-06-14 23.50
mima85 ha scritto:

fantastico! pensavo fosse un gioco fine a sé stesso, a questo aspetto non ci avevo pensato.. thx per lo spunto
orange1978 06-06-14 04.05
per me piu che colori di note parliamo di xolori di frequenza per cui il do varia colore a seconda della sua ottava.....le frequenze piu basse per me hanno un colore diciamo blu scuro viola....le medio basse sul rosso....le medie tendono al verde...le medio alte al giallo....le altissime sono quasi bianche.
Asterix 06-06-14 12.03
Si chiama sinestesia, è una malattia anche "invalidante", c'è chi ascoltando suoni VEDE realmente colori, macchie, forme, etc…
Sembra sia dovuta effettivamente ai centri nervosi dei 5 sensi che hanno interazioni particolari.
Ne era affetto per esempio Messiaen, mentre sembra che per Scriabine l'associazione suono-colore fosse un gioco intellettuale.
E' interessante leggere di Messiaen oltre al "trattato del mio linguaggio musicale" anche i 12 volumi emo del suo "Tratto del ritmo, colore e ornitologia"
Buona musica.
Stefano.
orange1978 06-06-14 12.42
@ Asterix
Si chiama sinestesia, è una malattia anche "invalidante", c'è chi ascoltando suoni VEDE realmente colori, macchie, forme, etc…
Sembra sia dovuta effettivamente ai centri nervosi dei 5 sensi che hanno interazioni particolari.
Ne era affetto per esempio Messiaen, mentre sembra che per Scriabine l'associazione suono-colore fosse un gioco intellettuale.
E' interessante leggere di Messiaen oltre al "trattato del mio linguaggio musicale" anche i 12 volumi emo del suo "Tratto del ritmo, colore e ornitologia"
Buona musica.
Stefano.
ah si vero....ne parlavamo un giorno quando mi dicevi della tua tesi su Messiaen che hai portato alla laurea.

no io nn credo di avere una cosa del genere nel senso che se chiudo gli occhi a volte si vedo delle macchie, ma credo siano effetti della retina e non correlati a un particolare andamento armonico o melodico, quindi credo che la musica c'entri poco....anche se una cosa l'ho notata, che spesso un disco mi restituisce un immagine cromatica, ossia una sorta di colore, ma non parlo delle note ma del mix/bilanciamento sonoro.

infatti quella storia del pensare e sentire i suoni a livello di frequenza come tonalitá di colore, mi aiuta a capire se un mix é corretto oppure no, lo avevo letto in un libro di Bruce Sweiden (fonico di MJ tra gli altri) che sosteneva di sentire i suoni come colori, e che se chiudendo gli occhi non vedeva i colori giusti quando controllava un mix, automaticamente sapeva che il bilanciamento non era corretto.

diciamo che é un modo per aiutarmi quando devo fare un mix o un mastering, anche se non é cosi semplice applicarlo....
Edited 6 Giu. 2014 11:11
quartaumentata 07-06-14 20.36
Mah, io devo essere musicalmente daltonico... ogni nota non mi ha mai suggerito un colore specifico associato. Sento la frequenza e associo la nota, mi rimane tutto entro il settore sensoriale "udito". Nessuna sensazione (nemmeno labile) visiva extra.

Invece mi capita una cosa diversa non con le singole note, ma con l'insieme armonico e la tonalità: le armonie che sono abituato a pensare con bemolli mi suggeriscono una sensazione di legnoso, caldo, ocra e marrone; quelle che sono abituato a pensare con diesis mi suggeriscono una sensazione diversa come, freddo, metallico, azzurro elettrico.

Ecco, in questi casi posso dire che, quanto ai colori, abbozzo una visualizzazione, mentre per le altre sensazioni no, mi si richiama alla mente il concetto ma non è che sento freddo o caldo...
Markelly 09-06-14 17.52
Nemmeno io riesco a immaginare dei colori sulle note.

Di sicuro un insieme di note messe in un certo modo trasmettono determinate emozioni, che a volte possono essere proprio dei colori, ma la singola nota non si accosta di per sé a nessun colore specifico, nelle mia testa per lo meno.
zaphod 09-06-14 23.32
Io non riesco ad associare un colore ad una nota. Mi sforzo, ma non ci riesco. Neanche col piano giocattolo dei miei figli che ha (pochi) tasti colorati. Anche perchè non riesco a limitare il numero delle note a 7, io penso sempre alla sporca dozzina.

Forse, trovo una certa concordanza con quello che ha scritto Quartaumentata: un blues mi suona più caldo in Eb piuttosto che in B. Qui suona più freddo, ma non so dire perchè. Forse, questione di comfort o abitudine esecutiva.

Per certi versi, mi trovo più affine ancora a quello che dice Orange. Per me, la forbice dell'udibile, stretta fra infrasuoni e ultrasuoni, è molto simile (per parallelismo) allo spettro elettromagnetico, con una parte di luce visibile che si trova tra infrarosso e ultravioletto. Una piccola parte di frequenze è responsabile tuttavia della grande quantità di tonalità cromatiche che la natura ci regala.
Altrettanto, pur con una percezione ristretta nell'intero campo dell'udibile, l'uomo ha creato (e crea) opere e suoni sublimi.

Le differenze, però, sono molto maggiori delle affinità: nel vuoto, i colori continuano ad esistere (si pensi alle spettacolari immagini astronomiche); i suoni, invece, no!
giannirsc 10-06-14 00.17
è assolutamente facile associare la musica ai colori..se metti gigi d'alessio vedi nero tendende al marrone..
efis007 12-06-14 17.02
Anch'io non riesco ad associare nessun colore alle note. emo
E' una cosa che proprio non mi riesce, neanche se mi impegno.
Questo perchè non sono tanto le note "singole" a darmi un'immagine di colore, ma è l'insieme di tutte le note a fondere in me l'immagine di qualcosa.
Che non è necessariamente un colore, ma più che altro un ambiente, una atmosfera.

Quando ascolto la sequenza di note di un Chiaro di Luna di Beethoven, ci vedo un'immagine grigia, di tristezza.
Vedo la nebbia in una pianura, vedo un poeta solitario chiuso in una baracca di legno che medita davanti ad una candela.
Vedo un pensiero grigio, poetico, profondo, meraviglioso... ma tinto di grigio, di insoluto, di dubitativo, quasi di sofferenza.
La tipica sofferenza di un uomo come Beethoven che ha vissuto tenendosi addosso molta sofferenza, e che, a mio parere, esprime in modo magistrale nell'adagio del Chiaro di Luna.

Completamente diversa è invece la sensazione che vedo quando ascolto un Chiaro di Luna di Debussy.
Lì vedo l'universo, una luce blu/azzurra, celestiale.
Vedo un pensiero sognante, una proiezione dell'immensità, della delicatezza umana, un'aurora, una fantasia, è come ascoltare il suono del vento.
L'immenso!
Ci vedo l'immenso, il cosmico, in quel brano.

Queste sono le sensazioni che mi danno quelle note.
Mai intese come "singola nota" o come "colori singoli", ma sempre nel loro insieme melodico ed armonico.

Questa è la VERA potenza della musica. emo

emo
Edited 12 Giu. 2014 15:17
obiwan 25-06-14 11.13
@ giannirsc
è assolutamente facile associare la musica ai colori..se metti gigi d'alessio vedi nero tendende al marrone..
emoemoemoemoemo
gesucca 30-06-14 19.23
Io sono un sinesteta nel vero senso della parola, ma purtroppo non riesco ad associare colori alle singole note, solo al contenuto dello spettro sonoro. Non devo a nemmeno chiudere gli occhi.

Un suono di rhodes mi appare marrone scuro quando il cabinet si mangia lo scampanellio che è inequivocabilmente bianco.

L'Hammond è celeste quando non è troppo saturato, in quel caso diventa giallo scuro, a tratti arancione, come tutti i suoni che passano in una tube overdrive.

Il pianoforte è giallo limone, come in generale tutti gli strumenti a corde.

E così via. emo
SavateVoeanti 01-07-14 06.26
@ gesucca
Io sono un sinesteta nel vero senso della parola, ma purtroppo non riesco ad associare colori alle singole note, solo al contenuto dello spettro sonoro. Non devo a nemmeno chiudere gli occhi.

Un suono di rhodes mi appare marrone scuro quando il cabinet si mangia lo scampanellio che è inequivocabilmente bianco.

L'Hammond è celeste quando non è troppo saturato, in quel caso diventa giallo scuro, a tratti arancione, come tutti i suoni che passano in una tube overdrive.

Il pianoforte è giallo limone, come in generale tutti gli strumenti a corde.

E così via. emo
è vero anchioemo, però l'hammond lo sento giallo, il rhodes celeste, il piano sara effetto placebo ma lo sento bianco e neroemo a puntini tipo la TV una volta quando spariva il segnale che faceva chsssss