Dartagnam ha scritto:
è comunque meglio dei vari Juno o del Gaia, tralasciando in questo caso l'ovvia ma sicuramente utile ottava in più?
Juno e Gaia sono due strumenti di famiglie diverse. I Juno (intendiamo quelli di adesso, quindi i vari G, Di, ecc... e non i loro omonimi analogici degli anni '80) sono tastiere generaliste, anche loro con suoni di un po' tutte le categorie, quindi troviamo suoni acustici, elettronici, organi, strumenti elettromeccanici vari, suoni etnici, effetti strani e via dicendo.
Differiscono dagli arranger per il fatto che i suoni sono più modificabili, in genere hanno una palette sonora più estesa e non dispongono delle funzioni avanzate di accompagnamento e composizione che hanno gli arranger. Per semplicità diciamo che sono a metà strada tra gli arranger ed i synth, però essendo sempre strumenti basati su suoni pre-registrati (tecnicamente detti "campioni"), poi processati con filtri, inviluppi, modulazioni, effetti e quant'altro, per le sonorità elettroniche non hai la stessa flessibilità di un synth analogico o di una sua emulazione digitale (per semplicità non tiro in ballo altri tipi di sintesi come la FM, quella a wavetable, ecc... quelle le potrai scoprire in seguito).
I synth analogici e le loro emulazioni, per la sorgente sonora invece che su campioni pre-registrati si basano su oscillatori che emettono diversi tipi di onde (normalmente 3 o 4 e sono quadra/rettangolare, triangolare, dente di sega e rumore), ognuna col suo suono tipico, che possono essere combinate, controllate, modellate e modificate in vari modi, al contrario delle registrazioni statiche su cui si basano arranger e macchine come i Juno. Queste onde in seguito vengono processate anche loro dal resto della catena di sintesi, quindi ritroviamo gli elementi che ho già menzionato prima come filtri, inviluppi, ecc...
Il Gaia fa parte, come l'SH-201, delle emulazioni digitali dei synth analogici, definite in gergo tecnico "Virtual Analog", abbreviato in VA. Il problema del Gaia però è che la sua architettura di sintesi per certe funzioni non è coerente ed ha delle limitazioni stupide, che non sto a descrivere tecnicamente, che il suo predecessore SH-201 non ha. Tra Gaia ed SH-201 ti consiglio senz'altro l'SH, anche in virtù del fatto che come qualità sonora siamo più o meno li, quindi comprando il Gaia non avresti un synth che suona tanto meglio rispetto all'SH, anzi per certe cose suona pure parecchio peggio.
Tra SH e Juno, torno a consigliarti l'SH, per due motivi:
1) Hai già una macchina più generalista, ed è il tuo BK-3.
2) L'SH-201 è strumento con un certo valore didattico, molto valido per imparare ed approfondire il mondo della sintesi. Il Juno è più uno strumento "accendi, seleziona il preset e suona", l'editing del suono è più impegnativo e potrebbe scoraggiare i principianti.
Edited 12 Feb. 2015 19:50