cesariodeiako ha scritto:
In oltre mi chiedevo se la banda am consente la trasmissione di un segnale stereo o se si può trasmettere solo in mono.
Si puo' trasmettere in modulazione di ampiezza un segnale stereo, il problema e' che quali radio nelle bande tipiche in AM sono attrezzate per rivelare un segnale stereofonico?.
Potresti ascoltarle solo tu, costruendoti un ricevitore stereo da mettere nei 20 kmq che intenderesti coprire.
Le prime trasmissioni radio venivano fatte su frequenze basse e in AM, perche' era il mezzo migliore per coprire grosse distanze seguendo peraltro la curvatura terrestre.
All'epoca la radio serviva per diffondere nel mondo notizie (si pensi a Radio Londra), per far comunicare i mezzi di trasporto (il Titanic e' stato il primo mezzo a lanciare l'S.O.S cosi' come lo conosciamo oggi, e dopo il disastro del Titanic si e' inserito nelle norme l'obbligo di un marconista presente in sala radio 24 ore su 24).
Nel dopoguerra invece si e' sentita piu' forte l'esigenza di veicolare per radio la musica (e qui siamo in tema con il forum), e le frequenze basse hanno cominciato a stare strette a riguardo della qualita' della musica stessa.
Anche la modulazione in ampiezza ha rivelato i suoi limiti, cosi' le radio destinate a trasmettere musica con buona fedelta', si sono concentrate sulla modulazione di frequenza, preferendo la banda 88-108 Mhz (Vhf), che sebbene abbia una copertura piu' locale (a meno di ripetitori), consente la diffusione di segnali in stereofonia con la massima fedelta' ottenibile tramite trasmissioni radio non digitali.
Oggi con la tecnologia digitale, si sta ripensando alle bande onde medie (fino a 3 Mhz), perche' con tale tecnologia vengono meno i limiti tipici delle trasmissioni tradizionali.
Comunque se e' vero che un trasmettitore elementare, e' tutto sommato facile da comprendere, le cose stanno diversamente per un vero trasmettitore destinato ad emettere su distanze significative, segnali di buona qualita'.
Tali trasmettitori sono decisamente complessi : esistono schemi gia' pronti, ma occorre avere dimestichezza con l'elettronica, conoscere bene tutti i blocchi che lo compongono ecc.
Poi il discorso radio non finisce nella radio stessa, perche' il vero punto nevralgico di una trasmissione e' l'antenna.
I radioamatori dicono : se hai cento euro, spendine dieci per la radio, e novanta per costruirti l'antenna.
Un motivo c'e'. L'antenna e' l'ultimo anello della catena risonante di una trasmissione, e dalla sua progettazione dipende l'efficienza della trasmissione (e quindi la copertura che si ottiene).
Esistono diversi tipi di antenne : omnidirezionali, direttive ecc, con diverse forme a seconda delle esigenze di chi trasmette.
Chi non ha problemi di spazio, puo' tirarsi dei dipoli opportunamente dimensionati (devono essere proporzionate alla lunghezza d'onda) anche per cento metri su un campo.
Chi invece deve fare i conti con lo spazio (sul tetto di un condominio) allora dovra' puntare su antenne che costituiscono un compromesso (dimensionate per per frazioni della lunghezza d'onda, e a scapito di una finestra di frequenze risonanti piu' stretta, possono funzionare anche con dimensioni piu' contenute).