giosanta ha scritto:
Mah! Che dire. Sul concetto di “datato” mi astengo perché s’innescherebbe una discussione che ci portebbe troppo lontano.
Come avevo detto, questi strumenti erano molto usati per la musica da intrattenimento o in casa per essere autonomi. Venne addirittura coniato il termine Hammond Cocktail per indicare un tipo di repertorio alla "pianobar" ma eseguito con l'Hammond.
L'Hammond era nato per la chiesa ma, perlomeno in Europa, venne molto ostacolato.
Trovò il suo spazio in tre espressioni sonore distinte:
>nella liturgia (classica/gospel)
>nell'intrattenimento (da F. Waller a Waxman)
>nel jazz e nel rock
L'organo in questione, il mod. Grandee, appartiene al secondo tipo sonoro, quello dell'intrattenimento, anche se usava la "nuova" tecnologia a transistor cercando comunque di mantenere la tradizione degli elettromagnetici dedicati come Hammond X66 o X77.
Hammond da chiesa: mod. E, D152, RT3, C3

,
Hammond lounge: mod. H100, X66/77 ma anche C3/B3

,
Hammond jazz/blues/rock: C3/B3/A100/M/L100

,
Ma ovviamente la radice degli Hammond, quelli elettromagnetici, è uguale per tutti: il Tone Generator che, con più o meno ruote foniche, veniva sdattato ai vari modelli che quindi suonavano tutti più o meno uguali.