@ michelet
L’ho avuto RD-300sx dal 2007 al 2011 e, pur utilizzandolo prevalentemente in studio domestico, sono sempre stato più che soddisfatto sia del suo timbro principale, della sua tastiera, sia dei suoni accessori. L’unica pecca che avevo trovato, era la difficoltà di gestione con altri strumenti politimbrici, come ad esempio Korg TR76, che allora utilizzavo. In pratica, RD-300sx non avendo una modalità Master vera e propria e le Part 1e 2 associate in modo quasi permanente ai timbri di pianoforte e pad (split o layer) mi aveva costretto a riprogrammare da zero gran parte delle Combination di TR76, per ovviare alla sovrapposizione dei canali MIDI tra le due apparecchiature.
In più, probabilmente dovuto ad un bug firmware, ogni volta che richiamavo il timbro di pianoforte principale, in occasione di uso multitimbrico, veniva richiamato un timbro proveniente dal banco GS2. Premendo ancora il tasto PIANO, ritornava il timbro desiderato, senza strani effetti di chorusing o flanging.
Se, invece, RD-300sx veniva utilizzato da solo, funzionava alla perfezione. Deduco che solo con l’uso multitimbrico subentrassero i problemi suaccennati.
Nel 2011 vendetti RD-300sx ad un simpatico musicista bolognese, che lo utilizza con gran profitto da allora in un locale, come strumento residente, dove si fa musica dal vivo.
[EDIT] mi sono accorto adesso di aver confuso RD-300sx con nx
In ogni caso, visto che si tratta del modello superiore... beh, le mie perplessità rimangono, visto che RD-300nx suona meglio del suo predecessore.
Ammetto di essere io a non capire come fare per ottenere un buon suono, ho comprato il piano proprio per avere uno strumento in grado di sviluppare un suono di piano ben diverso dal yamaha dgx230....come meccanica mi trovo molto bene il problema è il suono che non riesco ad ottenere attraverso le impostazioni delle tre manopole...