Le parole non dette: GAS 2017/19

wildcat80 02-01-20 00.10
Il Microbrute è una bomba.
Il giorno che il sig. Arturia ne deriverà un polifonico ci sarà da ridere. Molto.
Nel mentre mi godo tutte le features che lo fanno suonare come se avesse 2 oscillatori e sync.

Il sample synth della Nord Electro ha il potere di farmi godere e incazzare allo stesso tempo: certi suoni sono favolosi, altri hanno loop cortissimi e suonano troppo finti (tutte le strings machine tranne la Godwin viola 8' ad esempio). Se invece guardo solo all'inviluppo, mi incazzo e basta.

Il DeepMind è forse il sintetizzatore più interessante degli ultimi anni (qualità - prezzo ma anche features).
Tutti a chiedergli di fare il Juno, e a lamentarsi perché il chorus non è ugualmente lo fi, e si perdono i labirinti di modulazione per le quali Hideki Izuki avrebbe messo sul piatto il proprio il suo onore e la propria vita.

Se la Vr09 avesse una tastiera decente e soprattutto avesse il motore SuperNatural Synth veramente accessibile da pannello non sarebbe finita a Torino... O forse sarebbe un Jupiter 50 con i drawbars?

Lo stesso potrei dire della Numa Compact 2x. Se avesse avuto meno bug e una risposta al tocco un po' meno randomica non farebbe compagnia alla Vr09.
Mi mancano le sue funzioni master, ma sono così masochista che non la ricomprerò mai (la darei vinta a qualcuno).

Korg Minilogue: come rovinare tutto con un potenziometro cutoff inutilizzabile dal vivo e con un routing dell'LFO menomato.
Come dimostrare quanto siamo bravi a emulare un delay a nastro così rumoroso da fare rimpiangere il bordello di un vero tape Echo.

Korg Monologue: se uscisse con un alimentatore e avesse un'estensione canonica...

Micron/Miniak: la spiegazione del perché le aziende falliscono. Fare uno scaled down del top di gamma non vuol dire per forza di cose renderlo improgrammabile.
Ci sarebbe un programmer tipo PG200: costa come un JX3P con PG200 e si trova solo in Sudamerica. Interessante vero?

Reface CS: bello, bello, e ancora più bello. Vai a insegnare agli angeli a salvare le patch in cloud.

Reface CP: suoni bellissimi. Da lì ho capito che esistono persone che usano i sintetizzatori senza aver la minima idea di cosa significhi suonare.

Behringer Model D: una forza della natura. Selvaggio e potente. Forse troppo. Per fare la sinusoide e il Goom ci si può accontentare di molto meno no?

Waldorf Streichfett: un giorno qualunque, da me tornerai, amore che vieni, amore che vai. Brochure da LSD, manuale di pari livello, lo accendi e sei Simonetti.

Access Virus: non ricordavo che 20 anni fa i VA fossero così pesanti. Tanta roba (ad avere lo spazio).

Roland Gaia: Giano bifronte. Sembra ma non è. Grazie Reverb e grazie al mercato tedesco che ha prezzi ben più alti dei nostri.

Xiosynth: a volte invecchiano bene.

Elka Rhapsody 49: certe glorie meritano di essere vissute ogni giorno. Io ti ho lasciato in soffitta per anni, giusto così.

Boutiques vari: vedi Reface CP, con l'aggravante delle connessioni mignon e della polifonia risicata.

R3: non ci lasceremo mai, mai e poi mai... Ma sarà il primo che incontri che coprirai d'oro per un'uscita che non raschia, per un potenziometro sano...

Questi i principali giocattoli degli ultimi 2 anni.
Il futuro?
Razionalità.
Vendere ciò che non è funzionale.
Comprare ciò che lo è.
Un organo ad aria Antonelli dovrebbe bastarmi.
MarioSynth 02-01-20 10.01
Posso solo fare emo

R3: non ci lasceremo mai, mai e poi mai... Ma sarà il primo che incontri che coprirai d'oro per un'uscita che non raschia, per un potenziometro sano...


emoemoemo
zerinovic 02-01-20 10.05
wildcat80 ha scritto:
o stesso potrei dire della Numa Compact 2x. Se avesse avuto meno bug e una risposta al tocco un po' meno randomica non farebbe compagnia alla Vr09.
Mi mancano le sue funzioni master, ma sono così masochista che non la ricomprerò mai (la darei vinta a qualcuno).

emoemo
maxpiano69 02-01-20 10.36
Interessante cronistoria, comune a molti (non nei dettagli magari, ma nel feeling e soprattutto nella conclusione) emo emo

wildcat80 ha scritto:
Micron/Miniak: la spiegazione del perché le aziende falliscono. Fare uno scaled down del top di gamma non vuol dire per forza di cose renderlo improgrammabile.
Ci sarebbe un programmer tipo PG200: costa come un JX3P con PG200 e si trova solo in Sudamerica. Interessante vero?

Il concetto di Micron/miniak era quello di un puro performance synth super-compatto, comunque (solo per la cronaca) per chi ha un iPad esiste anche una soluzione più semplice ed economica per programmarlo comodamente (iPad a parte ovviamente) Patch Base
wildcat80 02-01-20 13.39
maxpiano69 ha scritto:
Interessante cronistoria, comune a molti (non nei dettagli magari, ma nel feeling e soprattutto nella conclusione)


Non voglio giustificarmi, mi piace però spiegare il perché ho fatto trading selvaggio.
Storicamente ho tenuto gli strumenti per un bel po'...
Se guardo gli ultimi 15/20 anni: JX1 (come controller) + VST, SH201, Juno D, OB3 fino al 2007 più o meno. Poi via tutto, Nord Electro 2 e Microkorg XL fino boh al 2011. A quei tempi risale anche la Rhapsody 49, comprata per 75 euro, trovata in un magazzino mentre cercavo un monitor. Rimessa in ordine, portata una volta in saletta giusto per farla vedere e sentire, e poi stivata con cura. È uscita di casa solo per 2 traslochi.
In quegli anni peraltro avevo anche un pianoforte digitale che tenevo in casa solo per studio, un Roland FP (6? Non ricordo bene).
Nel 2011 ho preso il Korg SV1 come ripiego (mi sono fatto sfuggire un Fender Rhodes 73 MkI), intanto suonavo solo r&b, soul music... Via tutto e solo SV1.
Qualche tempo dopo, per esigenze di genere, ho dovuto arricchire il setup.
Non potendo fare grosse spese, DB3 + Rotosphere e Xio49 (preso nuovo come fondo di magazzino, un vero affare).
E stand a Z Proel 2 piani che conservo ancora, bello robusto per reggere le bestie SV1 e DB3, con lo Xio parcheggiato sopra l'organo.
Arriviamo all'estate 2015. Trasloco con bestemmie, vendo SV1 e organo e prendo Vr09 e Reface CS.
Fino a quel momento ogni acquisto era stato un compromesso: a Genova non c'era molta scelta, toccava prendere la macchina e andare in Langa, gli acquisti online erano sempre un problema per la consegna... Il mercato locale era poco appetitoso.
Gennaio 2017 trasferimento a Milano. Città dalle mille tentazioni e opportunità, grossi negozi molto forniti, mercato locale molto vivace, io non suono più in nessuna band, e riempio le ore andando un po' in palestra e cazzeggiando. Guadagno discretamente bene.... Insomma la frittata è fatta, iniziato soft con una Numa Piano prestata da un collega pianista, poi il delirio. Ogni strumento che mi attirava era inesorabilmente disponibile nel raggio di 15 km, a buon prezzo spesso, e in luoghi dove magari ti facevano buone permute.
Mi sarei potuto rovinare, non scherzo.
Poi Amazon con i rimborsi a 30 gg... Il Locker vicino lavoro e il magazzino dove avevo corrotto i manovali a farmi da fermo posta...
L'unica vera follia è stata fare Savona/Genova/Milano/Torino/Milano in serata per recuperare Vr09 e Numa Compact 2x per prendere la Nord Electro... Ma era una vera occasione.
Due anni di trading selvaggio per noia e opportunità.
È stato bello ma basta così.
Dopo questa esperienza ho capito una cosa: gli strumenti vanno provati. Non basta leggere, o guardare video, e giocarci 10 minuti in negozio col commesso che ti pressa.
Bisogna andare in Langa, o comunque trovare situazioni in cui si può dedicare tempo a provare e riprovare.
E soprattutto un conto è il cazzeggio in camera da letto e un conto il live, due anni abbondanti di reclusione in camera mi hanno fatto perdere il lume della ragione: d'altra parte i miei setup live più longevo sono stati Juno D + OB3, NE+Microkorg XL, SV1 da solo, Vr09+CS... qualcosa vorrà dire no?
anonimo 02-01-20 13.50
2019: l’essere ed il nulla (un anno senza alcuno strumento sotto le dita).
wildcat80 02-01-20 15.41
Cyrano ha scritto:
2019: l’essere ed il nulla (un anno senza alcuno strumento sotto le dita).


Diciamo che tu sei stato molto genovese e io molto poco emo