@ michelet
Personalmente ritengo l'arranger una soluzione che possa andare bene nell'immediato, che però mostri i suoi limiti quando: 1) non esiste uno stile di arrangiamento adatto al lavoro che si vuol fare; 2) non ci sono ulteriori stili disponibili gratuiti o a pagamento; 3) l'utente non è in grado di creare nuovi stili in autonomia. In questa situazione ci si troverebbe in un cul de sac.
L'arranger va sicuramente bene per l'abbozzo della stesura, perché non costringe a creare tutte le parti dell'arrangiamento da zero, con il rischio di trovarsi con un risultato che non corrisponde alle aspettative, ma, ripeto, lo considero come una gabbia nella quale si resta prigionieri.
Diverso è l'approccio più tradizionale (faticoso e complesso) della workstation o dei vari sintetizzatori, stage piano ecc. corredati da una DAW, dove però i gradi di liberà sono notevolmente superiori. Il ventaglio di possibilità offerte dalla workstation, che per inciso al suo interno contiene lo stesso i vari pattern costituenti un arrangiamento, la sofisticata tecnologia del riconoscimento degli accordi, solo in forma non organizzata e sistematica oppure gli strumenti virtuali e le librerie di campioni, non può essere paragonata con il limitato orizzonte dell'arranger.
Mia proposta soluzione parziale expander roland bk7m, fa da arranger con buona impostazione generale e ampia scelta di styles, che oltre ad arranger ha circa 1000 suoni roland professionali per uso con daw sul computer sul quale riversare le basi fatte con arranger. È una via di mezzo, con impegno a metà di prezzo e acquisto di una macchina sempre usabile in qualsiasi contesto sia come produzioni in studio o uso dal vivo. Se poi non sei soddisfatto è sempre possibile rivedere abbastanza facilmente e dirottare le proprie attenzioni su altro. Ad ogni modo gli arranger korg sono usati in ogni contesto sia come arranger che come workstation e uso semplicemente come tastiera professionale