Discoteche e pandemia, la fine di un'era?

Raptus 31-01-22 17.47
Secondo voi la chiusura delle discoteche e in generale la mancanza di questi luoghi di aggregazione modificheranno per sempre i gusti musicali futuri?

Per anni ho ritenuto la musica da discoteca superficiale, frivola e degna di poca considerazione. Almeno fino ad oggi, in cui nei (parecchi) momenti di solitudine mi tornano ricordi di quelle gelide giornate d'inverno a fare le prime esperienze con le ragazze con l'italo dance e tanta nostalgia.
Quella musica rappresentava perfettamente noi giovani del tempo, ci descriveva, non era solo ballabile, rispecchiava le stesse emozioni che provavamo, insomma era una musica generazionale.
Potrebbe essere un azzardo ma direi che fosse talmente generazionale tanto quanto la jazz per le persone di colore negli anni 20.
Era una musica pensata per un particolare target sia demografico che storico ma che in qualche modo ha influenzato tutto quello che abbiamo catalogato nel tempo come dance, pop, commerciale etc. insomma ha influenzato i nostri gusti musicali.
Oggi sono quasi 2 anni che le discoteche e i luoghi di aggregazione sono chiusi.
Siamo di fronte ad una svolta musicale paragonabile alla rottura del r&b col jazz del dopoguerra? La musica da discoteca è ancora una musica per giovani?
wildcat80 31-01-22 19.40
Mah, come scena edm mastico solo quello che mi interessa e non è assolutamente mainstream dance però mi sembra che anche il versante più mainstream sia vivo... la chiusura totale e prolungata è stata una mossa prettamente italiana, che peraltro nel giro di un paio di mesi andrà a esaurirsi, pertanto credo che nei mesi estivi a venire ci sarà molta voglia di andare a ballare e di conseguenza le discoteche torneranno ad essere i templi del sabato sera, luoghi di perdizione in cui tutti bene o male abbiamo fatto le nostre serate di gioventù... Peraltro quando avevo 14/15 anni e il sabato sera non ci lasciavano andare, si andava il pomeriggio, che era veramente un'esperienza oltre il livello trash Grande Fratello: consumazioni fatte con i peggiori superalcolici da discount, fumo di sigaretta ovunque, selezioni fatte dai dj meno gettonati del circuito, compagne di scuola truccate come delle drag queen a distribuire flyers nelle vie del centro per guadagnarsi un ingresso gratis e accalappiare orde di maschi in calore (che si sarebbero bevuti tutti i fondi di bottiglia della settimana)... Che tempi, ricordo le serate al pub ai terminali videotel per agganciare le ragazze e invitarle il pomeriggio del sabato dopo ad andare a ballare... Spensieratezza.
Raptus 31-01-22 19.44
@ wildcat80
Mah, come scena edm mastico solo quello che mi interessa e non è assolutamente mainstream dance però mi sembra che anche il versante più mainstream sia vivo... la chiusura totale e prolungata è stata una mossa prettamente italiana, che peraltro nel giro di un paio di mesi andrà a esaurirsi, pertanto credo che nei mesi estivi a venire ci sarà molta voglia di andare a ballare e di conseguenza le discoteche torneranno ad essere i templi del sabato sera, luoghi di perdizione in cui tutti bene o male abbiamo fatto le nostre serate di gioventù... Peraltro quando avevo 14/15 anni e il sabato sera non ci lasciavano andare, si andava il pomeriggio, che era veramente un'esperienza oltre il livello trash Grande Fratello: consumazioni fatte con i peggiori superalcolici da discount, fumo di sigaretta ovunque, selezioni fatte dai dj meno gettonati del circuito, compagne di scuola truccate come delle drag queen a distribuire flyers nelle vie del centro per guadagnarsi un ingresso gratis e accalappiare orde di maschi in calore (che si sarebbero bevuti tutti i fondi di bottiglia della settimana)... Che tempi, ricordo le serate al pub ai terminali videotel per agganciare le ragazze e invitarle il pomeriggio del sabato dopo ad andare a ballare... Spensieratezza.
Vedo che condividiamo ricordi simili emo

No beh non mi riferisco solo alle discoteche, anche i luoghi di integrazione dei giovani in generale, le discoteche in particolare perché le hanno proprio fatte chiudere (tantissime hanno chiuso i battenti per sempre nella mia zona).

Anche se è un fenomeno italiano la chiusura di questi luoghi, è senz'altro un fenomeno mondiale il fatto che i giovani non abbiamo avuto luoghi di aggregazione musicale specifica...

Mi chiedo se a livello psicologico questo possa comunque segnare qualcosa a lungo termine
Fabri72 31-01-22 20.39
Raptus ha scritto:

Mi chiedo se a livello psicologico questo possa comunque segnare qualcosa a lungo termine

Bella domanda. Io le ho frequentate assai. L'evoluzione a cui ho assistito è che se negli anni 90 era il luogo della fighettaggine, ogni serata si sentiva il profumo di festa e c'era l'imbarazzo della scelta, recentemente era diventato il regno della giaguaraggine.
Ne sono sopravvissute poche, in parte rimpiazzate dai locali di latino.

Solo nel tortonese al sabato ne giravamo tre in una sera. Ci recavamo nella prima lo Chalet (per la quale avevamo l'omaggio), poi quando si svuotava dirottavamo verso la seconda (Harmonia) che ad una cert'ora consentiva di entrare gratis. Infine si andava in una terza (il Mayerling di Castellar Guidobono) dove un mio amico lesto riusciva a sviare i buttafuori, si infilava dentro e veniva ad aprirci la porta di sicurezza di una saletta secondaria.
Ho sempre preferito la commerciale alla tecno, tendenzialmente mi piacevano i brani che esplodevano in un crescendo a quelli molto ripetitivi, quasi ipnotici.

Mi giunge notizia che lo scorso autunno stessero funzionando per i ragazzini delle scuole superiori. Ma sti paraculi giocano di sponda coi social per andare sul sicuro. emo
Una volta non sapevi nulla, giravi il locale con la speranza di trovare la tipa che ti stava in testa, per poi venire a sapere che quella sera era andata in un altro locale.




markelly2 31-01-22 21.16
Le discoteche di musica tamarra, se non le riaprono più fanno un favore all'unanimità. emo
Ma mi rendo conto che poi certi rozzi individui dove si sfogano? Bel problema! emo
wildcat80 31-01-22 22.00
Stadi e discoteche rappresentano i luoghi ideali dove Dar sfogo alla bestialità.
Personalmente ho frequentato e frequento molto più lo stadio della discoteca, perché è un luogo intriso di ricordi, e in questo momento mi manca.
Andare allo stadio mi ricorda mio nonno, genoano fino al midollo le cui ultime parole sono state "ho sempre odiato la Sampdoria", e mio fratello che vive fuori Italia, tanto che quando rientra una tappa allo stadio è d'obbligo se c'è possibilità.
Tornando in tema ho l'impressione che la chiusura di discoteche e stadi abbia avuto un riflesso estremamente negativo sui fenomeni di vandalismo urbano e microcriminalità... Negli ultimissimi giorni in città ne sono successe di ogni, gente che forza posti di blocco, gente che trascina via agenti, risse, etc etc.
Siamo senza "circenses" da un paio d'anni: già la gente normale accusa, figuriamoci chi tanto a posto non è.
lucabbrasi 01-02-22 10.32
ciao, non solo discoteche. Io vado ormai da tempo sostenendo che questo "coso" ci abbia condizionato pesantemente.
Ok, è un anomalia italiana? non so. Però..non so come spiegare. Ci sarà prima o poi anche voglia di ripartire, ballare, vedersi, aggregarsi, ma io credo che questa solitudine forzata abbia inciso in maniera definitiva sui nostri comportamenti.
Sono venuti fuori nuovi "modi" di fare spettacolo, a tutti i livelli.
Io mi riferisco principalmente all'attività live, ma in generale può esser visto a tutti i settori.
Ora alcuni DJ si sono inventati gli streaming dai grattacieli, sulle Dolomiti, etc etc.
Band live? Esistono ancora? Ormai vanno one-man show, dui acustici. Le dirette streaming sono diventate regola.
Chi compone, ormai non lo fa più per un "live". Si produce per il digitale.
E la gente? Siamo sicuri che ci sarà questa gran voglia di? Ormai la solitudine, l'essere rinchiusi ci ha "coinvolto" anche non volenti. Siamo "abituati" a stare soli, a guardare in cagnesco "chi non"...E, soprattutti, NON ci sono più, e non ci saranno, luoghi "per". Motivo? Crisi economica, quattrini. Mancanti sia per i locali ma anche per la gente. Ditemi voi se mi dovrò mettere all'anima di spendere 15 eur per vedere l'ennesima tribute band? Ma anche uno show del mio artista preferito (ammesso che riesca a fare una tournèè degna di questo nome...): quanti saranno quelli che vorranno spendere 60euri dal vivo? Ormai c'è Youtube...
Io sono molto pessimista...sta cambiando il lavoro, il sociale, tutto.
Raptus 01-02-22 12.52
@ markelly2
Le discoteche di musica tamarra, se non le riaprono più fanno un favore all'unanimità. emo
Ma mi rendo conto che poi certi rozzi individui dove si sfogano? Bel problema! emo
Le discoteche, intese anche come luoghi di aggregazione giovanile, non sono solo luoghi da musica "tamarra", anzi.
Quando ero un pischello mi piaceva cambiare sala per cambiare letteralmente genere, c'era molta musica particolare (trance o elettronica ad esempio), adesso immagino siano molte le discoteche hip hop.

In generale quello che vedo è che, come dice lucabbrasi, il mondo del live si sta sempre più rimpicciolendo mentre il mondo dello streaming sta aumentando spaventosamente.

Twitch ha fagocitato quasi tutto il mondo dell'entertainment, partendo dai videogiochi adesso spopola anche per la musica.

Sono convinto che questo influirà pesantemente nei gusti musicali e nell'evoluzione generale della musica nei prossimi anni.
anonimo 01-02-22 13.07
la composizione dei brani da discoteca non è più ad opera di musicisti ma di altro auguri emo
markelly2 01-02-22 13.50
Raptus ha scritto:
Le discoteche, intese anche come luoghi di aggregazione giovanile, non sono solo luoghi da musica "tamarra", anzi.

Infatti io parlavo di quelle di musica tamarra. emo
lucaGiack 01-02-22 17.00
@ lucabbrasi
ciao, non solo discoteche. Io vado ormai da tempo sostenendo che questo "coso" ci abbia condizionato pesantemente.
Ok, è un anomalia italiana? non so. Però..non so come spiegare. Ci sarà prima o poi anche voglia di ripartire, ballare, vedersi, aggregarsi, ma io credo che questa solitudine forzata abbia inciso in maniera definitiva sui nostri comportamenti.
Sono venuti fuori nuovi "modi" di fare spettacolo, a tutti i livelli.
Io mi riferisco principalmente all'attività live, ma in generale può esser visto a tutti i settori.
Ora alcuni DJ si sono inventati gli streaming dai grattacieli, sulle Dolomiti, etc etc.
Band live? Esistono ancora? Ormai vanno one-man show, dui acustici. Le dirette streaming sono diventate regola.
Chi compone, ormai non lo fa più per un "live". Si produce per il digitale.
E la gente? Siamo sicuri che ci sarà questa gran voglia di? Ormai la solitudine, l'essere rinchiusi ci ha "coinvolto" anche non volenti. Siamo "abituati" a stare soli, a guardare in cagnesco "chi non"...E, soprattutti, NON ci sono più, e non ci saranno, luoghi "per". Motivo? Crisi economica, quattrini. Mancanti sia per i locali ma anche per la gente. Ditemi voi se mi dovrò mettere all'anima di spendere 15 eur per vedere l'ennesima tribute band? Ma anche uno show del mio artista preferito (ammesso che riesca a fare una tournèè degna di questo nome...): quanti saranno quelli che vorranno spendere 60euri dal vivo? Ormai c'è Youtube...
Io sono molto pessimista...sta cambiando il lavoro, il sociale, tutto.
Tutte cose che stavano cambiando ben prima del covid, 20-25 anni fa era pieno di locali ed eventi dove suonare, anche le band di primo pelo potevano trovare il luogo adatto per esibirsi, spesso su un palco (insieme ad altre band, ovvio) e addirittura con service. E magari si guadagnava anche qualcosa. Già 10 anni fa per una cosa del genere il tuo ingaggio dovevi girarlo al service se volevi un minimo di amplificazione adeguata e qualche luce.
Le mode cambiano, è sempre stato così, negli anni passati le discoteche hanno fatto soldi a palate, pagavano decine di migliaia di euro per avere un ospite più o meno famoso (e vuol dire che rientravano con gli interessi), oggi magari tirano un po' meno.
Comunque non preoccupatevi, forse è che qui l'età media si sta un po' alzando, ma i giovani hanno ancora voglia di incontrarsi e fare festa
1paolo 01-02-22 18.05
@ lucaGiack
Tutte cose che stavano cambiando ben prima del covid, 20-25 anni fa era pieno di locali ed eventi dove suonare, anche le band di primo pelo potevano trovare il luogo adatto per esibirsi, spesso su un palco (insieme ad altre band, ovvio) e addirittura con service. E magari si guadagnava anche qualcosa. Già 10 anni fa per una cosa del genere il tuo ingaggio dovevi girarlo al service se volevi un minimo di amplificazione adeguata e qualche luce.
Le mode cambiano, è sempre stato così, negli anni passati le discoteche hanno fatto soldi a palate, pagavano decine di migliaia di euro per avere un ospite più o meno famoso (e vuol dire che rientravano con gli interessi), oggi magari tirano un po' meno.
Comunque non preoccupatevi, forse è che qui l'età media si sta un po' alzando, ma i giovani hanno ancora voglia di incontrarsi e fare festa
Un amico che organizzava le serate in discoteca mi diceva circa 15 anni fa che nella sua, Altro Mondo di Alba, invitava i partecipanti del Grande Fratello a 5000€ per ospitata. Compreso Fedro del Gf3, famoso per i suoi rutti in diretta emo
E riempiva il locale “..stasera invitato speciale Fedro, il re dei rutti, che vi saluterà alla sua maniera a mezzanotte !!”.
Mentre se eri un gruppo anche di buoni o ottimi musicisti nei locali ti offrivano 300 euro (se garantivi di portare amici amanti della birra).
Ricordo invece che, negli anni quando sono nate le discoteche (fine 70 ) la musica disco era suonata e cantata live da professionisti (alcuni erano turnisti di cantanti famosi) con strumentazione professionale e cachet adeguati ( diversi ci campavano ).
Eh si le cose cambiano, purtroppo..
mauroverdoliva 01-02-22 18.36
@ Raptus
Secondo voi la chiusura delle discoteche e in generale la mancanza di questi luoghi di aggregazione modificheranno per sempre i gusti musicali futuri?

Per anni ho ritenuto la musica da discoteca superficiale, frivola e degna di poca considerazione. Almeno fino ad oggi, in cui nei (parecchi) momenti di solitudine mi tornano ricordi di quelle gelide giornate d'inverno a fare le prime esperienze con le ragazze con l'italo dance e tanta nostalgia.
Quella musica rappresentava perfettamente noi giovani del tempo, ci descriveva, non era solo ballabile, rispecchiava le stesse emozioni che provavamo, insomma era una musica generazionale.
Potrebbe essere un azzardo ma direi che fosse talmente generazionale tanto quanto la jazz per le persone di colore negli anni 20.
Era una musica pensata per un particolare target sia demografico che storico ma che in qualche modo ha influenzato tutto quello che abbiamo catalogato nel tempo come dance, pop, commerciale etc. insomma ha influenzato i nostri gusti musicali.
Oggi sono quasi 2 anni che le discoteche e i luoghi di aggregazione sono chiusi.
Siamo di fronte ad una svolta musicale paragonabile alla rottura del r&b col jazz del dopoguerra? La musica da discoteca è ancora una musica per giovani?
discorso lungo ed articolato che mi vede "protagonista"
una certa italodisco effettivamente ha lasciato il segno (es. moses - our revolution) e tutt'oggi si ascolta con gran piacere.
tornando alla stretta attualita', credo che la "disco" vada contestualizzata: feste private siamo sul 50% di utilizzo e prettamente edm e dance spicciola.
serata piu' toste, e con pubblico piu' adulto, si puo' tranquillamente mischiare disco, dance, edm, funky... molto dipende da cosa ci troviamo davanti (come regola generale).
io personalmente me ne fotto nelle feste private style 18 di tutti questi cerebrolesi feccia umana che si spacciano per trapper etc...
passo sempre e solo quello che dico io, e di quel genere li, solo quello (pochissimo) ascoltabile e/o ballabile.
dimentichiamoci la bella musica della ns generazione di 40-50enni (io ad agosto 49) emo
anonimo 02-02-22 11.41
@ markelly2
Le discoteche di musica tamarra, se non le riaprono più fanno un favore all'unanimità. emo
Ma mi rendo conto che poi certi rozzi individui dove si sfogano? Bel problema! emo
ma fanno girare l'economia emo
markelly2 02-02-22 12.33
@ anonimo
ma fanno girare l'economia emo
Anche la vendita di armi fa girare l'economia. È un bene, no? emo
emo
anonimo 02-02-22 12.40
@ markelly2
Anche la vendita di armi fa girare l'economia. È un bene, no? emo
emo
certamente, non vanno condannate le armi, solo l'uso illecito che se ne fa emo
Raptus 02-02-22 14.08
@ mauroverdoliva
discorso lungo ed articolato che mi vede "protagonista"
una certa italodisco effettivamente ha lasciato il segno (es. moses - our revolution) e tutt'oggi si ascolta con gran piacere.
tornando alla stretta attualita', credo che la "disco" vada contestualizzata: feste private siamo sul 50% di utilizzo e prettamente edm e dance spicciola.
serata piu' toste, e con pubblico piu' adulto, si puo' tranquillamente mischiare disco, dance, edm, funky... molto dipende da cosa ci troviamo davanti (come regola generale).
io personalmente me ne fotto nelle feste private style 18 di tutti questi cerebrolesi feccia umana che si spacciano per trapper etc...
passo sempre e solo quello che dico io, e di quel genere li, solo quello (pochissimo) ascoltabile e/o ballabile.
dimentichiamoci la bella musica della ns generazione di 40-50enni (io ad agosto 49) emo
Io a 37 mi sento giovine su questo forum emo ma ti assicuro che ho fatto in tempo ad ascoltare musica bella anche io nelle discoteche/sagre di paese, almeno fino ai primi 2000.

In generale il discorso non era posto sul "se i giovani hanno ancora voglia di fare festa" (è ovvio, altrimenti non sarebbero giovani) ma proprio sul fatto che questi giovani non abbiano più luoghi preposti per la cosa che in ogni caso all'epoca segnava proprio il contesto. In qualche modo aggregava e ci caratterizzava come generazione, cosa che vedo un po' persa.
Sembra poco ma voleva dire tanto.
1paolo 03-02-22 11.40
Come omaggio alla musica da discoteca posto questo video del 75 enne Barry Gibb. Guardate quanta voglia di ballare riesce a scatenare (anche tra lo staff).. gioia allo stato puro!
lucabbrasi 04-02-22 09.14
@ 1paolo
Come omaggio alla musica da discoteca posto questo video del 75 enne Barry Gibb. Guardate quanta voglia di ballare riesce a scatenare (anche tra lo staff).. gioia allo stato puro!
ma che scherzi...questi son leggende, scafatissimi, SANNO come fare musica, ne hanno viste di cotte e di crude...grandissimi personaggi...ora abbiamo Irama...
DjRomy 04-02-22 13.41
@ lucabbrasi
ma che scherzi...questi son leggende, scafatissimi, SANNO come fare musica, ne hanno viste di cotte e di crude...grandissimi personaggi...ora abbiamo Irama...
Io penso che sia finita un'epoca e bisognerebbe ricominciarne un'altra.
Spero sia la volta buona che i gestori mettano un po' di di impegno e di risorse per investire su nuove idee artistiche e sui DJ (e non preoccuparsi solo di pagarli una miseria e obbligarli a mettere la musica che piace a loro)...