Pfm live 2022 50 anni di prog rock

1paolo 17-11-22 11.12
Ieri ho visto a Torino il concerto della Premiata Forneria Marconi, dopo anni di "assenza" di musica live.
Per celebrare i 50 anni di carriera (in realtà sono 52 perchè hanno iniziato nel 1970, ma l'uscita del disco "Storia di un minuto" è del 1972) hanno fatto una scaletta partendo dai pezzi dell'ultimo lavoro "Ho sognato pecore elettriche", andando poi a ritroso fino ai grandi successi degli anni 70.
Il gruppo di spalla, Barok Project, hanno iniziato la serata con il loro prog classico molto ben suonato e si possono considerare come i "nuovi alfieri" del genere (e meno male che ci sono musicisti che fanno progetti di questo livello nel desolante panorama nostrano!).
La Pfm si è presentata con i 3 settantenni (ed oltre..) Di Cioccio/Djivas/Fabbri e con 3 under 40, Sfogli, ottimo chitarrista , Scaglione alle tastiere + il tastierista dei Barok Project , Luca Zabbini ottimo polistrumentista cantante.
Il tutto ha creato un'ottima alchimia sonora unita alla solita energia che trasmettono nei loro live dando una "rinfrescata" al repertorio storico ma lasciando intravvedere nuove soluzioni musicali a partire dall'ultimo lavoro e per il futuro della band.
Pochi assoli strappa applausi ma molta sostanza e concreta voglia di "fare gruppo" tra le due generazioni; sentire "E' festa", "Il banchetto", "Impressioni" e anche il tributo a De Andre con "Il pescatore" e " Volta la carta" suonati con il tiro dei tempi migliori ma anche i nuovi pezzi con atmosfere più raffinate e con parecchi spazi lasciati ai nuovi lascia un ottimo retrogusto alla serata.
Ah dimenticavo: prima del concerto ci siamo fatti una pizza e in pizzeria c'era anche...la PFM..
maxpiano69 17-11-22 14.01
Bella roba, non sapevo del concerto (leggo che era il recupero di uno programmato per la primavera scorsa, forse per quello mi è sfuggito), peccato perchè non mi sarebbe dispiaciuto vederlo. Thanks per il reportage emo
mima85 17-11-22 14.11
Li ho visti a Lugano verso fine agosto, durante la tradizionale 3 giorni di Blues To Bop. Stessa composizione del gruppo e stesso programma musicale. Tanta roba.

Per me ha avuto un significato particolare anche per il fatto che è stato il primo concerto a cui ho partecipato dopo il momento acuto della crisi Covid. È stata una più che benvenuta boccata d'aria fresca dopo 2 anni e passa di pandemia e restrizioni.
1paolo 17-11-22 15.16
Effettivamente la cosa più piacevole è stata la sensazione di "ritorno alla normalità" dopo un periodo buio come quello appena trascorso; parlando con l'amico che era con me (batterista degli Ophicina) mi confermava che le possibilità di suonare live sono drasticamente diminuite rispetto al 2020 e che tante band hanno smesso di (provare a) farlo e per questo, inevitabilmente, si sono sciolte..
d_phatt 17-11-22 19.58
Io li ho sentiti due volte dal vivo, sempre stati dei gran concerti, specie il primo in cui c'era ancora Mussida e suonarono anche vari pezzi tratti da Dracula Opera Rock e PFM in Classic, oltre ai classici.

Grazie per la condivisione, dev'essere stato bello ritrovarseli nella stessa pizzeria!
tsuki 24-12-22 13.50
Io li ho sentiti piu' volte live nel passato e con la formazione classica con Premoli & co. Mi ricordo una "Dolcissima Maria" live da brivido, ed una "Carrozza di Hans" che ti sembrava di vederla passare...Grandissimi. Con il Banco penso che siano stati il Progressive italiano per eccellenza.