Compressore su timbro piano acustico e suo utilizz

imola22000 01-05-23 11.36
Ciao a tutti ,
Mi domandavo , non ci ho mai pensato

Di solito sui suoni di piano elettrico aggiungiamo effetti come appunto compressore , chorus, phaser , ecc.

Ma al timbro di piano acustico non ho mai aggiunto nessun tipo di effetto.

qualcuno di Voi usa rendere il timbro più performante con aggiunta di qualche Efx ?

Pensavo se un compressore potesse migliorare il suono in se

Ho provato ma non riesco a regolarlo
Vorrei anche capire bene la funzione del compressore e l’utilizzo dei vari parametri

Grazie
d_phatt 01-05-23 14.33
@ imola22000
Ciao a tutti ,
Mi domandavo , non ci ho mai pensato

Di solito sui suoni di piano elettrico aggiungiamo effetti come appunto compressore , chorus, phaser , ecc.

Ma al timbro di piano acustico non ho mai aggiunto nessun tipo di effetto.

qualcuno di Voi usa rendere il timbro più performante con aggiunta di qualche Efx ?

Pensavo se un compressore potesse migliorare il suono in se

Ho provato ma non riesco a regolarlo
Vorrei anche capire bene la funzione del compressore e l’utilizzo dei vari parametri

Grazie
Sul suono di piano acustico normalmente gli effetti tipici sono eq, compressore e riverbero, ma il compressore non si usa per migliorare in suono in sé, ma per ridurne la dinamica al fine di migliorarne la resa...con anche il rischio distruggerla completamente se non lo si sa usare. Settare bene un compressore non è sempre una cosa banale, normalmente infatti è un compito da fonici, anche se il tastierista è liberissimo di usarlo all'interno della sua tastiera, basta sapere bene cosa si sta facendo.

In rete si reperiscono facilmente tutte le info di base sui compressori audio, dopo a saperli usare bene in tutte le situazioni sui vari strumenti è un altro paio di maniche...
Roberto_Forest 01-05-23 14.54
Non è necessario il compressore. Io normalmente non lo uso. Al massimo mi sembra più semplice impostare una curva dinamica più dura, mi sembra il metodo migliore per avere un range di volume tra bassi e alti non esagerato.

Il compressore su un piano aiuta ad avere più cosa del suono in genere, ma è facile rovinare l’attacco.
maxpiano69 01-05-23 16.45
Roberto_Forest ha scritto:
Al massimo mi sembra più semplice impostare una curva dinamica più dura, mi sembra il metodo migliore per avere un range di volume tra bassi e alti non esagerato.


Forse intendevi più morbida (soft)? Una curva hard esalta le differenze tra dinamica alta e bassa (serve parecchia differenza di forza tra ppp e fff), viceversa una curva soft le appiattisce (ovvero basta molta meno forza per avere una dinamica fff).
Roberto_Forest 01-05-23 19.10
@ maxpiano69
Roberto_Forest ha scritto:
Al massimo mi sembra più semplice impostare una curva dinamica più dura, mi sembra il metodo migliore per avere un range di volume tra bassi e alti non esagerato.


Forse intendevi più morbida (soft)? Una curva hard esalta le differenze tra dinamica alta e bassa (serve parecchia differenza di forza tra ppp e fff), viceversa una curva soft le appiattisce (ovvero basta molta meno forza per avere una dinamica fff).
Sì giusto, inverto sempre le due cose.
paolo_b3 01-05-23 19.12
@ imola22000
Ciao a tutti ,
Mi domandavo , non ci ho mai pensato

Di solito sui suoni di piano elettrico aggiungiamo effetti come appunto compressore , chorus, phaser , ecc.

Ma al timbro di piano acustico non ho mai aggiunto nessun tipo di effetto.

qualcuno di Voi usa rendere il timbro più performante con aggiunta di qualche Efx ?

Pensavo se un compressore potesse migliorare il suono in se

Ho provato ma non riesco a regolarlo
Vorrei anche capire bene la funzione del compressore e l’utilizzo dei vari parametri

Grazie
Anche secondo me un compressore sul pianoforte è sconsigliabile, non so se può dare un aiutino se usato da uno capace, io non rientro nella categoria, ho fatto qualche prova ma ho lasciato perdere quasi subito.
Charlie78 01-05-23 21.12
Il compressore sul piano, usato in modo "esasperato", serve a dare un tocco particolare, quasi un effetto.
Qui si può sentire un esempio di un piano "ipercompresso" e , a 1:22 circa, sentire la differenza col suono normale
wildcat80 01-05-23 21.39
Il compressore, con una equalizzazione mirata, e un filo di chorus, è un ottimo sistema per far somigliare un suono di pianoforte al CP80.
d_phatt 02-05-23 11.27
@ wildcat80
Il compressore, con una equalizzazione mirata, e un filo di chorus, è un ottimo sistema per far somigliare un suono di pianoforte al CP80.
Infatti a meno di non avere esigenze molto particolari e qualsiasi sia lo strumento che si suona è meglio lasciare al fonico (se capace) la scelta di utilizzare o meno il compressore, e in caso di settarlo.
giosanta 02-05-23 11.33
wildcat80 ha scritto:
Il compressore, con una equalizzazione mirata, e un filo di chorus, è un ottimo sistema per far somigliare un suono di pianoforte al CP80.

Ovvero trucco la Lamborghini per farla sembrare una Trabant... emo
paolo_b3 02-05-23 13.19
@ giosanta
wildcat80 ha scritto:
Il compressore, con una equalizzazione mirata, e un filo di chorus, è un ottimo sistema per far somigliare un suono di pianoforte al CP80.

Ovvero trucco la Lamborghini per farla sembrare una Trabant... emo
emoemoemo
cecchino 02-05-23 13.22
@ wildcat80
Il compressore, con una equalizzazione mirata, e un filo di chorus, è un ottimo sistema per far somigliare un suono di pianoforte al CP80.
Il baffo si è già precipitato ad acquistare un multi effetto da utilizzare in questo modo… emo
Dallaluna69 02-05-23 15.32
imola22000 ha scritto:
Vorrei anche capire bene la funzione del compressore e l’utilizzo dei vari parametri

Ciao. Provo a sintetizzare in poche parole il funzionamento, con un esempio.
Poniamo che tu abbia una traccia vocale in cui il volume della registrazione oscilla tra -10 e -2 decibel, magari perché il cantante in alcune parti urla e in altre no.
Se metti un compressore sulla traccia, puoi definire per prima cosa la tua soglia (threshold) di intervento, ad esempio -5 db.
Adesso puoi dire al compressore come trattare tutto ciò che sta sopra la soglia, definendo la Ratio. Ad esempio, con una ratio di 2:1, tutto ciò che supera i -5 db viene ridotto della metà.
Quindi se ad un certo punto abbiamo un picco di -3 db, si trasformerà in un picco di -4 db (perché la soglia di -5 è stata superata di 2 db, e il compressore li trasforma in un solo db, con totale di -4). Se setti la ratio in modo che tutto quello che supera i -5 db venga rimosso completamente, non parliamo più di compressore ma di limiter.
È il momento di utilizzare il Gain del compressore per aumentare il volume complessivo della traccia, ad esempio di 3 db.
Quindi i picchi più alti della nostra traccia si sono abbassati e tutto il resto è aumentato.
Il risultato è che il volume percepito è maggiore di quello che era prima, a discapito della dinamica. Quella che era un'oscillazione da -10 a -2 ora potrebbe essere un'oscillazione tra -7 e -2, a seconda di come abbiamo settato Soglia, Ratio e Gain.
Il discorso si potrebbe approfondire moltissimo, queste sono giusto due parole per iniziare a capire il funzionamento.
Personalmente, direi che un compressore non si dovrebbe usare su una traccia di pianoforte acustico. Perché nel pianoforte acustico la dinamica fa parte degli elementi artistici e creativi. Cioè, se la parte suonata aveva dei pianissimo o dei fortissimo, il compressore li appiattisce alzando il volume dei primi e abbassando il volume dei secondi.
Se non sono riuscito a spiegarmi, approfondisco volentieri, anche per quanto riguarda altri parametri, tipo Attack e Release che probabilmente il tuo compressore avrà.
imola22000 03-05-23 19.39
@ Dallaluna69
imola22000 ha scritto:
Vorrei anche capire bene la funzione del compressore e l’utilizzo dei vari parametri

Ciao. Provo a sintetizzare in poche parole il funzionamento, con un esempio.
Poniamo che tu abbia una traccia vocale in cui il volume della registrazione oscilla tra -10 e -2 decibel, magari perché il cantante in alcune parti urla e in altre no.
Se metti un compressore sulla traccia, puoi definire per prima cosa la tua soglia (threshold) di intervento, ad esempio -5 db.
Adesso puoi dire al compressore come trattare tutto ciò che sta sopra la soglia, definendo la Ratio. Ad esempio, con una ratio di 2:1, tutto ciò che supera i -5 db viene ridotto della metà.
Quindi se ad un certo punto abbiamo un picco di -3 db, si trasformerà in un picco di -4 db (perché la soglia di -5 è stata superata di 2 db, e il compressore li trasforma in un solo db, con totale di -4). Se setti la ratio in modo che tutto quello che supera i -5 db venga rimosso completamente, non parliamo più di compressore ma di limiter.
È il momento di utilizzare il Gain del compressore per aumentare il volume complessivo della traccia, ad esempio di 3 db.
Quindi i picchi più alti della nostra traccia si sono abbassati e tutto il resto è aumentato.
Il risultato è che il volume percepito è maggiore di quello che era prima, a discapito della dinamica. Quella che era un'oscillazione da -10 a -2 ora potrebbe essere un'oscillazione tra -7 e -2, a seconda di come abbiamo settato Soglia, Ratio e Gain.
Il discorso si potrebbe approfondire moltissimo, queste sono giusto due parole per iniziare a capire il funzionamento.
Personalmente, direi che un compressore non si dovrebbe usare su una traccia di pianoforte acustico. Perché nel pianoforte acustico la dinamica fa parte degli elementi artistici e creativi. Cioè, se la parte suonata aveva dei pianissimo o dei fortissimo, il compressore li appiattisce alzando il volume dei primi e abbassando il volume dei secondi.
Se non sono riuscito a spiegarmi, approfondisco volentieri, anche per quanto riguarda altri parametri, tipo Attack e Release che probabilmente il tuo compressore avrà.
Dalla luna
Sei stato molto chiaro
In effetti sul mio strumento i parametri sono
Ratio max 64,5 : 1
Soglia 0-127
Gain 0-64 db
Attacco 0-127
Realese (slow/fast)

Capisco che non è l’effetto adatto al timbro di piano ma era una curiosità se qualcuno avesse potuto trarre qualche vantaggio , nell’ attacco per es.
Ho sentito certi timbri su YouTube che mi davano appunto l’idea di qualche aggiunta , non era semplice campionamento .

In ogni caso sul timbro di Rhodes è molto performante , con attacco e rilascio interessante.
A proposito spiegami questi 2 parametri.
emo
Sbaffone 03-05-23 22.01
@ cecchino
Il baffo si è già precipitato ad acquistare un multi effetto da utilizzare in questo modo… emo
Mettere un compressore sul piano è come trombare in spiaggia
paolo_b3 03-05-23 22.26
@ Sbaffone
Mettere un compressore sul piano è come trombare in spiaggia
Dopo ti fanno l'applauso? emoemoemo
Sbaffone 03-05-23 22.41
@ paolo_b3
Dopo ti fanno l'applauso? emoemoemo
No è l’effetto carta vetrata
cecchino 03-05-23 22.50
@ Sbaffone
No è l’effetto carta vetrata
Brrrrr!!! emo
d_phatt 04-05-23 00.20
paolo_b3 ha scritto:
Dopo ti fanno l'applauso?

Se sei stato bravo...

cecchino ha scritto:
Brrrrr!!!

Brrrrr x2!!! emo
Bob_Braces 04-05-23 07.36
imola22000 ha scritto:
Capisco che non è l’effetto adatto al timbro di piano ma era una curiosità se qualcuno avesse potuto trarre qualche vantaggio , nell’ attacco per es.
Ho sentito certi timbri su YouTube che mi davano appunto l’idea di qualche aggiunta , non era semplice campionamento .

Mi sono riletto il thread, e non sarei così drastico sul fatto di non usare un compressore con i pianoforti.
Diciamo che è un effetto con cui è relativamente facile fare danni se non sai cosa stai facendo, ma, soprattutto in contesti affollati (live o mix), può risultare molto utile per avere un po' più di presenza ed uscire meglio.
In uso "medio" spesso si dice che il compressore ci deve essere ma... non si deve sentire che c'è. Poi, come spesso accade, dipende. Se stai suonando in un trio jazz, magari è meglio farne a meno, se stai suonando cover dei Beatles (che ne fanno amplissimo uso), puoi esagerare.
Per dire, Pianoteq di cui si sta discutendo in un altro thread, ha diversi preset con un compressore attivo, dei pianoforti Nord famosi per uscire sempre bene nei mix, si dice che sembrano "naturalmente" emo compressi alla fonte (chissà...)
Per venire al tuo ultimo quesito, oltre a quello che ti è già stato spiegato, i parametri di attacco e release servono, rispettivamente, a regolare la velocità con cui il compressore inizia ad agire una volta superata la soglia e a non agire più una volta che il volume è tornato sotto la soglia. Puoi usarli per preservare ad esempio l'attacco del suono senza comprimerlo, ma anche qui non c'è una regola buona per tutto, si tratta di sperimentare con orecchio attento.