Accompagnamento pianistico in trio

CoccigeSupremo 05-09-23 18.10
Hello guys, domanda relativa all'esecuzione.
è da anni che, complice la crisi e le possibilità ridotte di suonare in giro, suono sempre in duo, con cantante.
è nata una nuova situazione in cui mi trovo ad accompagnare cantante con al seguito un bassista. Un trio carino, devo ancora far le prove.

Come dovrei comportarmi in termini esecutivi? La mano sinistra ormai si è abituata ai suoi walking bass/Stride/linee di basso mentre la destra andava di Voicing ora semplici ora più complessi. Fin quando siamo in 2 tutto funzionava, ma dovrò adattarmi nuovamente ad una situazione di gruppo.

Ora, non che sia a 0 esperienze, però mi sono posto un problema tanto basilare quanto complesso: Non so se il mio modo di accompagnare, fino a questo punto,è stato giusto o valido.
Quando mi riascolto mi sento spesso "invadente" nell'accompagnamento di alcuni brani, ma in duo la cosa riesco a correggerla dopo un po di "prova".
In trio mi risulta piuttosto nuova la cosa.

Voi come approcciate? Mano sinistra che fa i voicing e mano destra che completa con qualche raddoppio o estensione? Voicing suddivisi tra mano destra e sinistra? Frasette che completano la melodia con la mano desta e sinistra che va di comping?
Oppure nota singola a sinistra (che fa il basso) e mano destra che suona gli accordi?
maxpiano69 05-09-23 18.27
CoccigeSupremo ha scritto:
Mano sinistra che fa i voicing e mano destra che completa con qualche raddoppio o estensione? Voicing suddivisi tra mano destra e sinistra? Frasette che completano la melodia con la mano desta e sinistra che va di comping?

Tipicamente queste son le cose che fai in un trio di quel tipo, dove ritmica+bassi sono coperti dal bassista, la scelta di cosa/quando usare (tra quelle) dipende dai brani e dai momenti all'interno del brano e dal "gusto" personale che gli si vuol dare.
wildcat80 05-09-23 20.42
Domanda stupida: che genere fate?
WTF_Bach 05-09-23 20.43
@ CoccigeSupremo
Hello guys, domanda relativa all'esecuzione.
è da anni che, complice la crisi e le possibilità ridotte di suonare in giro, suono sempre in duo, con cantante.
è nata una nuova situazione in cui mi trovo ad accompagnare cantante con al seguito un bassista. Un trio carino, devo ancora far le prove.

Come dovrei comportarmi in termini esecutivi? La mano sinistra ormai si è abituata ai suoi walking bass/Stride/linee di basso mentre la destra andava di Voicing ora semplici ora più complessi. Fin quando siamo in 2 tutto funzionava, ma dovrò adattarmi nuovamente ad una situazione di gruppo.

Ora, non che sia a 0 esperienze, però mi sono posto un problema tanto basilare quanto complesso: Non so se il mio modo di accompagnare, fino a questo punto,è stato giusto o valido.
Quando mi riascolto mi sento spesso "invadente" nell'accompagnamento di alcuni brani, ma in duo la cosa riesco a correggerla dopo un po di "prova".
In trio mi risulta piuttosto nuova la cosa.

Voi come approcciate? Mano sinistra che fa i voicing e mano destra che completa con qualche raddoppio o estensione? Voicing suddivisi tra mano destra e sinistra? Frasette che completano la melodia con la mano desta e sinistra che va di comping?
Oppure nota singola a sinistra (che fa il basso) e mano destra che suona gli accordi?
Se devi fare jazz, il mio consiglio è: scaricati qualche aebersold e fai quello che fa Dan Haerle.

Eventualmente il volume 41 è in buona parte trascritto.

Dato il tuo livello, non mi permetto neanche di darti consigli tecnici.
Pianov 05-09-23 21.49
@ CoccigeSupremo
Hello guys, domanda relativa all'esecuzione.
è da anni che, complice la crisi e le possibilità ridotte di suonare in giro, suono sempre in duo, con cantante.
è nata una nuova situazione in cui mi trovo ad accompagnare cantante con al seguito un bassista. Un trio carino, devo ancora far le prove.

Come dovrei comportarmi in termini esecutivi? La mano sinistra ormai si è abituata ai suoi walking bass/Stride/linee di basso mentre la destra andava di Voicing ora semplici ora più complessi. Fin quando siamo in 2 tutto funzionava, ma dovrò adattarmi nuovamente ad una situazione di gruppo.

Ora, non che sia a 0 esperienze, però mi sono posto un problema tanto basilare quanto complesso: Non so se il mio modo di accompagnare, fino a questo punto,è stato giusto o valido.
Quando mi riascolto mi sento spesso "invadente" nell'accompagnamento di alcuni brani, ma in duo la cosa riesco a correggerla dopo un po di "prova".
In trio mi risulta piuttosto nuova la cosa.

Voi come approcciate? Mano sinistra che fa i voicing e mano destra che completa con qualche raddoppio o estensione? Voicing suddivisi tra mano destra e sinistra? Frasette che completano la melodia con la mano desta e sinistra che va di comping?
Oppure nota singola a sinistra (che fa il basso) e mano destra che suona gli accordi?
Un mio consiglio pratico. Se non sei abituato non è così semplice togliere la fondamentale dagli accordi, anche se teoricamente basta spostare una nota (la cosa più "semplice" è prendere la fondamentale in un voicing chiuso e farla diventare nona). Di sicuro evita come la peste l'ultima soluzione (nota singola al basso e destra che suona gli accordi).
Per me la cosa più veloce e pratica che puoi fare sin da subito è evitare di suonare con la sinistra le note basse sotto un certo range della tastiera. Il bassista te ne sarà riconoscente e si renderà conto del tuo sforzo, dello spazio che gli lasci, mentre potrebbe non essere così importante, in un voicing nella parte centrale della tastiera o superiore, suonare la fondamentale o meno.
WTF_Bach 05-09-23 22.07
Vomendo si possono tener presenti alcuni trucchetti.

1) sapere sempre dove sono le guide notes.

2) sapere dove sono le avoiding notes

3) aggiungere estensioni ed alterazioni come si farebbe con le spezie

4) costruire micro-melodie al soprano

5) l’aspetto ritmico vale il 70%

6) nelle ballads muovere le voci interne

7) usare i movimenti paralleli (sub, ma anche side slipping)

8) le note si possono dividere in mille maniere, ma restano utili questi approcci:

- drop 2, una nota alla sinistra e le altre alla destra (anche se spesso io ne metto due alla sinistra)

- guide tones o inversion a sinistra e ottava/quinta o ripetere le alterazioni a destra

- upper structures

- quarte o so what

- clusters con acciaccature interne
Pianov 05-09-23 22.11
@ WTF_Bach
Vomendo si possono tener presenti alcuni trucchetti.

1) sapere sempre dove sono le guide notes.

2) sapere dove sono le avoiding notes

3) aggiungere estensioni ed alterazioni come si farebbe con le spezie

4) costruire micro-melodie al soprano

5) l’aspetto ritmico vale il 70%

6) nelle ballads muovere le voci interne

7) usare i movimenti paralleli (sub, ma anche side slipping)

8) le note si possono dividere in mille maniere, ma restano utili questi approcci:

- drop 2, una nota alla sinistra e le altre alla destra (anche se spesso io ne metto due alla sinistra)

- guide tones o inversion a sinistra e ottava/quinta o ripetere le alterazioni a destra

- upper structures

- quarte o so what

- clusters con acciaccature interne
Speriamo non abbia le prove domani ...emo

Scherzi a parte, quello che hai scritto racchiude di fatto l'"arte dell'armonizzazione"
WTF_Bach 05-09-23 22.20
Accompagnare bene è più difficile che fare un bel solo.

Ed è una cosa pazzesca che invece di dedicare il 90% del nostro tempo ad imparare ad accompagnare - che è quello che in pratica un pianista fa per il 90% del tempo - usiamo tutto il nostro tempo per imparare a fare i soli.
CoccigeSupremo 06-09-23 08.12
@ maxpiano69
CoccigeSupremo ha scritto:
Mano sinistra che fa i voicing e mano destra che completa con qualche raddoppio o estensione? Voicing suddivisi tra mano destra e sinistra? Frasette che completano la melodia con la mano desta e sinistra che va di comping?

Tipicamente queste son le cose che fai in un trio di quel tipo, dove ritmica+bassi sono coperti dal bassista, la scelta di cosa/quando usare (tra quelle) dipende dai brani e dai momenti all'interno del brano e dal "gusto" personale che gli si vuol dare.
Quante risposte, grazie mille emo

@Maxpiano: Esattamente i dubbi che ho. Per quanto alcuni accorgimenti funzionino che so, con dei brani jazz, nel caso di pop et similia inizio ad avere molti dubbi.

@Wildcat: è un miscuglio di generi, non c'è un singolo stile. emo Si passa da brani degli incognito al latin, passando poi per swing e soul.

@Pianov: Ammetto che la soluzione della singola nota al basso con accordo a destra in passato l'ho utilizzata in tutta la mia "ignoranza", più che altro perchè è dura abbandonare il tipico accompagnamento basico da duo piano e voce emo Ottime dritte comunque emo

@Wtf bach: Come sempre precisissimo. Cerco di analizzare la lista ponendo ulteriori domande, in tutta la mia inadeguatezza all'accompagnamento in trio emo

1)Guide tones mi son chiare

2)Avoiding tones: Intendi le note che andrebbero a contrastare la melodia? Anche quelle chiare.

3)Estensioni come spezie: Chiarissimo

4)Micromelodie al soprano: Ciò secondo te vale solo per i brani jazz oppure posso applicare questa cosa anche a soul/Pop?

5)Aspetto ritmico: Qui ho un sacco di dubbi: Nel senso, ho sempre dovuto dar io ritmica e quant'altro con linee di basso e comping. Mi chiedo se ora devo delegare al basso parte di questo e limitarmi a "riempire" oppure devo rimanere una costante ritmica per l'intero brano. Ironicamente non è il jazz a crearmi problemi, perchè applico figurazioni ritmiche "standard", ma su pop et similia mi sembra di esser sempre troppo invadente o, al contrario, poco incisivo. La sintesi è che mi sento abbastanza una pippa emo

6)Ballads e movimenti delle voci interne: Di base, quel che faccio nei piano solo. Anche qui, impreparazione a parte, riesco a cavarmela.

7)Movimenti paralleli: compresi.

8)Voicing e divisione delle voci:
Sottointendi che la fondamentale "sparisce".
Su questo sono molto combattuto, forse anche per le dritte datomi da Barry Harris, totalmente contrario all'abbandono della fondamentale durante un accompagnamento.
Mi chiedo se il "drop 2" inverso (Ovvero, accordo preso con la mano sinistra, applicando su di essa il drop 2 e portando dunque una singola nota a destra) possa funzionare o meno.
--------------------------

Di base mi chiedo sul come allenarmi e come approcciare: Prendiamo un D-7

Lo suonerò: A) Dx: 3 5 7 9 applicando poi drop 2 ---> Dx: 3 5 9 Sx: 7
B) Sx: 3 5 7 9 applicando poi drop 2 "invertito" ----> Sx: 3 7 9 Dx: 5
C) Sx: 1 7 Dx: 3 5 estensioni (come Barry ha talvolta mostrato)
D) Sx: 3 7 (oppure 7 3) Dx: Estensioni, tensioni, note mancanti
Insomma i modi mi sembrano tutti validi a livello di "sound". Mi chiedo quale sia il "corretto" sui cui allenarmi emo
maxpiano69 06-09-23 08.27
Dipende comunque tantissimo dal brano e dallo stile in cui lo vuoi eseguire ( he sia quello originale del brano stesso o una variante).

Prova a fare qualche esempio di brani che andreste a suonare.
KBL 06-09-23 09.15
CoccigeSupremo ha scritto:
Lo suonerò: A) Dx: 3 5 7 9 applicando poi drop 2 ---> Dx: 3 5 9 Sx: 7


Non che sia super titolato a rispondere sull'agomento, ma di libri che trattano i voicings ne ho letti e ti posso dire che mediamente quasi tutti indicano come preferibile in questo caso Sx: 7 3 Dx: 5 9
Del resto in un pezzo com cambi veloci, tipo un anatole veloce, risulta molto più veloce cambiare, e possibilemente anche abbellire acciaccando facilmente qualche nota con indice mano dx

A prescindere dalla diteggiatura questo tipo di voicing per il comping direi che è frequente ad esempio negli aebersold, ovviamente alternato con altra roba
ruggero 06-09-23 09.31
dico una cosa stupida e semplice...prima di tutto devi capire che tipo di bassista hai al tuo fianco e che grado di competenze ha. Se fa semplicemente la tonica oppure è un jazzista alla Jaco... per estremizzare. Di certo alcune cose non potrete farle in due perché non farete mai due cose identiche alla perfezione che combaciano.
WTF_Bach 06-09-23 09.46
@ CoccigeSupremo
Quante risposte, grazie mille emo

@Maxpiano: Esattamente i dubbi che ho. Per quanto alcuni accorgimenti funzionino che so, con dei brani jazz, nel caso di pop et similia inizio ad avere molti dubbi.

@Wildcat: è un miscuglio di generi, non c'è un singolo stile. emo Si passa da brani degli incognito al latin, passando poi per swing e soul.

@Pianov: Ammetto che la soluzione della singola nota al basso con accordo a destra in passato l'ho utilizzata in tutta la mia "ignoranza", più che altro perchè è dura abbandonare il tipico accompagnamento basico da duo piano e voce emo Ottime dritte comunque emo

@Wtf bach: Come sempre precisissimo. Cerco di analizzare la lista ponendo ulteriori domande, in tutta la mia inadeguatezza all'accompagnamento in trio emo

1)Guide tones mi son chiare

2)Avoiding tones: Intendi le note che andrebbero a contrastare la melodia? Anche quelle chiare.

3)Estensioni come spezie: Chiarissimo

4)Micromelodie al soprano: Ciò secondo te vale solo per i brani jazz oppure posso applicare questa cosa anche a soul/Pop?

5)Aspetto ritmico: Qui ho un sacco di dubbi: Nel senso, ho sempre dovuto dar io ritmica e quant'altro con linee di basso e comping. Mi chiedo se ora devo delegare al basso parte di questo e limitarmi a "riempire" oppure devo rimanere una costante ritmica per l'intero brano. Ironicamente non è il jazz a crearmi problemi, perchè applico figurazioni ritmiche "standard", ma su pop et similia mi sembra di esser sempre troppo invadente o, al contrario, poco incisivo. La sintesi è che mi sento abbastanza una pippa emo

6)Ballads e movimenti delle voci interne: Di base, quel che faccio nei piano solo. Anche qui, impreparazione a parte, riesco a cavarmela.

7)Movimenti paralleli: compresi.

8)Voicing e divisione delle voci:
Sottointendi che la fondamentale "sparisce".
Su questo sono molto combattuto, forse anche per le dritte datomi da Barry Harris, totalmente contrario all'abbandono della fondamentale durante un accompagnamento.
Mi chiedo se il "drop 2" inverso (Ovvero, accordo preso con la mano sinistra, applicando su di essa il drop 2 e portando dunque una singola nota a destra) possa funzionare o meno.
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Di base mi chiedo sul come allenarmi e come approcciare: Prendiamo un D-7

Lo suonerò: A) Dx: 3 5 7 9 applicando poi drop 2 ---> Dx: 3 5 9 Sx: 7
B) Sx: 3 5 7 9 applicando poi drop 2 "invertito" ----> Sx: 3 7 9 Dx: 5
C) Sx: 1 7 Dx: 3 5 estensioni (come Barry ha talvolta mostrato)
D) Sx: 3 7 (oppure 7 3) Dx: Estensioni, tensioni, note mancanti
Insomma i modi mi sembrano tutti validi a livello di "sound". Mi chiedo quale sia il "corretto" sui cui allenarmi emo
1) Guide tones: la terza e la settima. Fai si che ci siano sempre sugli accordi di settima. Terza e sesta è un opzione negli accordi maggiori e minori.

2) Avoiding tones: quelle note che contrastano con la natura dell’armonia - tipo la quarta se non è sus, per intenderci.

3) Estensioni come spezie: sopratutto al soprano - ma occhio a non intralciare il solista, suonando le alterazioni mentre lui suona “plain”

4) Micromelodie al soprano: nel jazz è basilare - nel pop pensa a una linea di violini

5) Aspetto ritmico: nel jazz devi creare la tensione ritmica. Spesso si sbaglia abusando di vamp del tipo “un-pah”, ovvero niente sul primo downbeat e l’accordo che cade sul primo upbeat. Il risultato è come un croato asfittico col singhiozzo.

Bisogna calare l’accordo (o la nota più bassa dell’accordo) sull’ultimo upbeat precedente.

Nel caso del pop, ci sono formule ritmiche apposite - ascolta quello che fanno Elton John etcetera. Formule basate su una sorta di “altalena” tra le note dell’accordo ed i bassi. Più facile da far sentire che da spiegare a voce. Se vuoi te lo spiego per skype.

6) Ballads e movimenti delle voci interne: solo un suggerimento: ascolta bene cosa fa il solista, crea contrappunto credibili, muoviti mentre lui sta fermo e sta fermo mentre lui di muove

7) Movimenti paralleli: sopratutto “calare” da un semitono sopra, sia in maniera perfettamente parallela che usando la dominante con un voicing appropriato. Esempio: se devo fare F7 posso suonare E Bb - D Ab | Eb A - D G

8) Voicing e divisione delle voci:

a) Non è detto che la fondamentale debba sparire. Puoi tranquillamente usare I 7 alla sx, oppure una decima. O un cluster ove appaia la fondamentale, ad esempio Am7 può essere disposto così: G A B C - E G B

b) I drop 2 - e i “jump 2” come li chiamava Gabriele Agosta, ovvero i drop 2 inversi, funzionano benissimo.
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Di base mi chiedo sul come allenarmi e come approcciare: Prendiamo un D-7:

a) in primis suona i guide tones: F alla sinistra e C alla destra

b) rimpolpa: E F A - C E (disponi come vuoi, Dado suonerebbe E - F A C E, Andrea E F - A C E)

c) Usa la dominante realizzata col diminuito: E G - Bb C# | E F - A C D

d) usa il side slipping: F Gb - Bb Db F | E F - A C E

e) upper structure: E F A ed alla destra un Am o un C maggiore

f) so what: D G - C F A (alternato con E A - D G B)

g) inversion aperte: F - C E A (eventualmente arricchiscile “dentro”: F C - D E G A) o “in alto” (F C - D G B)

h) inversion con ottave: F A C E - D D (o D A D)

I) drop 2 della quadriade: A - D F C

l) ovviamente tutte queste procedure valegono anche per la posizione 2, ovvero con la 7 al basso (C - E F A)

m) quartali: D G C - F B E
CoccigeSupremo 07-09-23 09.56
@ maxpiano69
Dipende comunque tantissimo dal brano e dallo stile in cui lo vuoi eseguire ( he sia quello originale del brano stesso o una variante).

Prova a fare qualche esempio di brani che andreste a suonare.
@Maxpiano: Direi brani alla "If I Ain't got you" di Alicia, passando per Ain't No Sunshine di Bill Withers, ma anche Still a friend of mine degli Incognito, Overjoyed di Stevie Wonder, con in più una serie di "standard jazz" su cui ho meno "dubbi" perchè volente o nolente in conservatorio, nei laboratori di musica di insieme, ho comunque accompagnato. è ironico che il jazz, la bestia nera un po di tutti, mi sembri molto più logico nell'accompagnamento rispetto ad un brano pop o soul. emo

@Kbl: Verissimo, l'approccio di molti libri è quello, e sul jazz data la presenza "naturale" di più note per accordo, si riesce a "gestire" il tutto con impegno ma senza troppi dubbi, dato che le trascrizioni degli accompagnatori qualche volta si trovano o si ricavano appunto dagli aebersold.

@Ruggero: è un ragazzo giovanissimo ma con un grande talento. Studia le linee di basso, le imita, e fa esattamente ciò che "serve" il più delle volte. Ha un background jazzistico e abbiamo fatto lo stesso conservatorio. Musicalmente quindi "lo conosco", ma ironicamente non "conosco" me. Vorrei esser sicuro di fare il "giusto"

@Wtf bach: La tua guida è assolutamente perfetta, mi allenerò per quanto riguarda l' accompagnamento jazzistico, perchè so che mi manca tantissimo per essere un buon accompagnatore.
1)compreso
2)compreso
3)Compreso
4)Nel pop avrò difficoltà ma credo che la visualizzazione dei violini possa aiutare
5)Aspetto ritmico: è un errore che effettivamente accomuna tutti. Purtroppo l'insegnamento di base fatto nelle scuole e nei conservatori è sembra voler spingere nel "Mai in battere". Ed ecco una sfilza di singhiozzi emo

Per il pop dovrò davvero farmi una cultura. Sembra ironicamente più complesso del jazz.

6)Ballads: Cercherò di allenarmi su questa cosa. Lo faccio solitamente in piano solo.
7)Movimenti paralleli: Ecco, su questi non mi ci sono mai allenato. Di base, l'esempio che fai mostra un arrivo su un F7 (9/13) proveniente da un Gb7 (9/b13). Chiaro.

8)Voicing e divisione voci: Come sopra, chiarissimo, devo allenarmici emo

L'esempio sul D-7 calza davvero benissimo in ambito jazz.
Spero di cavarmela negli altri stili emo


maxpiano69 07-09-23 10.31
CoccigeSupremo ha scritto:
@Maxpiano: Direi brani alla "If I Ain't got you" di Alicia, passando per Ain't No Sunshine di Bill Withers, ma anche Still a friend of mine degli Incognito, Overjoyed di Stevie Wonder, con in più una serie di "standard jazz" su cui ho meno "dubbi" perchè volente o nolente in conservatorio, nei laboratori di musica di insieme, ho comunque accompagnato. è ironico che il jazz, la bestia nera un po di tutti, mi sembri molto più logico nell'accompagnamento rispetto ad un brano pop o soul.

Non è così ironico se ci pensi, nel jazz hai (o ti prendi) molta più libertà, nel pop/soul hai molti più obbligati se vuoi far rendere il brano (a meno di una coverizzazione più o meno radicale).

Prendi "If I Ain't got you" di Alicia Keys, la parte di piano è quella e la gente che ascolta si aspetta quella roba li, ecco in quel caso ad esempio se vedi anche come la suona lei potrebbe addirittura starci il basso alla sx (magari non doppiato in ottava però, anche se nello spartito ufficiale c'è e secondo me in quel brano ci sta, anzi è parte integrante del sound) + resto dell'accordo e/o "abbellimenti" a dx.

In generale, evita il registro basso ma come accompagnamento devi ragionare e decidere brano per brano, secondo il gusto e taglio che gli vuoi dare (o gli obbligati che non puoi o vuoi evitare). Poi provare ma soprattutto registrare le prove e riascoltarle, poi fidarti del tuo orecchio, sei un musicista, saprai giudicare se quel che viene fuori va bene o c'è qualcosa da cambiare
WTF_Bach 07-09-23 12.07
Esempio di pattern ritmico pop (C) ogni sezione un quarto:

sxC2 - dxE4 G4 | dxG3 | sxC3 - dxE4 G4 | dxG3 | etc etc

Ora questa notazione è approssimativa, puoi legare tutto con le dita o col pedale
d_phatt 07-09-23 12.33
@ maxpiano69
CoccigeSupremo ha scritto:
@Maxpiano: Direi brani alla "If I Ain't got you" di Alicia, passando per Ain't No Sunshine di Bill Withers, ma anche Still a friend of mine degli Incognito, Overjoyed di Stevie Wonder, con in più una serie di "standard jazz" su cui ho meno "dubbi" perchè volente o nolente in conservatorio, nei laboratori di musica di insieme, ho comunque accompagnato. è ironico che il jazz, la bestia nera un po di tutti, mi sembri molto più logico nell'accompagnamento rispetto ad un brano pop o soul.

Non è così ironico se ci pensi, nel jazz hai (o ti prendi) molta più libertà, nel pop/soul hai molti più obbligati se vuoi far rendere il brano (a meno di una coverizzazione più o meno radicale).

Prendi "If I Ain't got you" di Alicia Keys, la parte di piano è quella e la gente che ascolta si aspetta quella roba li, ecco in quel caso ad esempio se vedi anche come la suona lei potrebbe addirittura starci il basso alla sx (magari non doppiato in ottava però, anche se nello spartito ufficiale c'è e secondo me in quel brano ci sta, anzi è parte integrante del sound) + resto dell'accordo e/o "abbellimenti" a dx.

In generale, evita il registro basso ma come accompagnamento devi ragionare e decidere brano per brano, secondo il gusto e taglio che gli vuoi dare (o gli obbligati che non puoi o vuoi evitare). Poi provare ma soprattutto registrare le prove e riascoltarle, poi fidarti del tuo orecchio, sei un musicista, saprai giudicare se quel che viene fuori va bene o c'è qualcosa da cambiare
Provo a contribuire, oltre a tutto ciò che è stato già scritto, agganciandomi a questo post (che condivido). E tutto quello che segue è riferito ai pezzi NON strettamente jazz (che poi sono quelli che più interessano a Coccige), dato che non sono affatto un jazzista. Avevo aperto anche io un topic simile.

Quello che funziona per me è partire sempre da una trascrizione parziale o totale della versione originale del brano, o di una grande versione live. Ovviamente le parti di piano, ma anche di altri strumenti, specialmente ove significative (obbligati, contromelodie, ecc...), e soprattutto quelle di basso. Devo sempre sapere cosa fa il basso, quali sono i rivolti utilizzati, la sua ritmica. Così facendo se non c'è il bassista so da cosa devo partire, se c'è so come evitare di rompergli le scatole, alla fine è una parte imprescindibile di ogni pezzo. Se trovo spartiti ben fatti parto da quelli, ma nel 99.99% dei casi mi ritrovo sempre a scrivere i miei. Ovviamente è un processo che richiede tempo, se bisogna preparare 20 brani in una settimana è impraticabile fare così con tutti, magari alcuni, quelli che più meritano o più mi piacciono...

Una volta che ho una trascrizione che mi soddisfa ho tutto quello che mi serve, cioè la piena comprensione del brano originale. In genere, se l'arrangiamento lo faccio io mi piace essere fedele al pezzo, riproporne bene i tratti caratteristici, gli obbligati, i passaggi più peculiari, poi magari qua e là mi invento qualcosa, qualche riempimento, modifica, sostituzione armonica. Chiaramente laddove è pianisticamente possibile (e alla mia portata) realizzare tutto ciò con un buon risultato, e allora non c'è nessun bisogno di reinventare tutto (a meno che non lo si voglia a prescindere), altrimenti si deve andare di riarrangiamento totale e lì chiaramente la difficoltà aumenta. Dipende dai casi.

"If I Ain't Got You" di Alicia Keys, seguendo questo modus operandi si risolve da sola, è praticamente già scritta, essendo l'accompagnamento basato sul pianoforte, probabilmente sarà necessario sopperire ritmicamente all'assenza di un batterista, a un certo punto entrano gli ottoni, ecc, ma io lavorerei a partire dalle parti originali e integrare da lì, ad esempio l'introduzione è molto bella, caratteristica e la lascerei uguale...

Comunque due punti che trovo utili in generale sono:
- secondo me nella maggior parte dei casi non è vero che bisogna evitare la fondamentale come la peste alla sx solo perché la fa il bassista; la trovo più una questione per cui bisogna evitare di muoverla troppo ritmicamente, perché è in quel modo che gli si rompono le palle, e di non invadere troppo il registro del basso;
- nei brani dal sound lineare e pulito, a meno di non voler fare versioni apertamente jazzy, la maggior parte della dissonanze aggiunte gratuitamente suoneranno malissimo e completamente fuori stile. Esempio, se nel brano c'è una triade pulita, o con add9, quel major7 che nel jazz è praticamente l'accordo di riposo, rischierà di suonerà tremendamente male, gratuito e fuori contesto. Ripeto, a meno di non riarrangiare interamente il brano in chiave jazz(y).
- anche i due punti di cui sopra dipendono, ovviamente, da caso a caso.
WTF_Bach 07-09-23 12.49
Se si vuole un suono pop bisogna usare le triadi (al limite add9 o sus dove ci sta) e la settima sull'accordo di dominante.

è piu importante gestire bene i rivolti - immaginatevi che schifo e pena farebbero canzioni come "avrai" o "sei tu che mi manchi" con gli accordi tutti in posizione fondamentale.
WTF_Bach 07-09-23 14.35
Qui fa vedere cosa bisogna fare - ed usa un sacco di fondamentali

Suggerimento: restrictive training: un chorus con le fondamentali, uno con le inversions, uno con le upper structures etc
WTF_Bach 07-09-23 16.38
Pushing: mezzo tempo prima (F7)

- - - - - - - Eb G/A D F | Eb G/A D F (legato ovviamente)

Ma anche (ed estremamente efficace)

- - - - - - - Eb | Eb G/A D F (l'Eb resta legato)