@ greg
Fare defluire un oceano dallo stretto del Bosforo provoca una inondazione. Partiamo da presupposti: 1987 Korg produsse un synth campionatore DSM1, 2 megabyte lordi a pieno carico, 16 voci di polifonia, sedici uscite separate, una per ogni voce. Se non sbaglio, politimbrico a 4 parti. 12 bit a, massimo 50 khertz di campionamento. Vengo e mi spiego. 2025, presunto nuovo Kronos. Sicuramente come minimo sequencer audiomidi 16+16, quindi la possibilità di avere sovrapposizioni, sovraincisioni infinite, suppongo campionatore 16 bit minimo e 48 khertz capacità di campionamento. i suoi bellissimi virtual analog, digitali eccetera. Si hanno solo 4 uscite poichè si sostiene che internamente alla workstation si possa effettuare pre e post produzione....fin quando poi si va a registrare può anche avere un motivo valido nel masterizzare, ma trattasi di strumento da suonare, chi lo comprerebbe solo per registrare? E' figo, strafigo, e lo sarà di più se realmente ingloberà le sue nuove enginees, OPSIX, Wavestate, Modwave, >MultiPoly, Kingkorg, tutte magari mediate da un utilizzo su di un unico strumento che andrebbero a condividere pochi comandi da plancia.....Ok. La faccenda è che, da possessore di Jupiter XM, io ho bisogno sullo stesso di modifiche a volo di certi parametri con utilizzo dal vivo e trovo addirittura pochi quelli a bordo, anche se le 'macro' sono abbastanza gestibili, perdonatemi gli strafalcioni. Perchè preferirei ancora adesso un utilizzo di un soft Host più master? Semplicemente perchè decido io che strumenti scegliere, di quanta memoria RAM e SSD ho bisogno, eccetera. LO strumento attirerebbe eccome, ma aveva molto senso Oasys nel 2007, ora le cose sono decisamente diverse: preferisco avere dal vivo possibilità di suonare e avere interfacce multiple con utilizzo ancora di synth hardware, di qualche buon filtro analogico (che sia Roland o Arturia). Credo che Akai MPC (con 20 plug in solo di sinth oltre a tutta una serie di plug effetti)+ Modx Yamaha+ Se 02 Roland+ Minifreak Arturia3.00 + Surface con Cantabile che mi permette di avere in tempi rapidissimi a disposizione infiniti racks di softsynth + utilizzo di testi ed accordi per ogni canzone e gestire sequenze in audiomidi........Ripeto, ben vengano queste proposte dalle major giapponesi, Montage M, Kronos,Fantom EX eccetera.....Ma adesso come adesso, anche un umile e modesto tastierista partime amatoriale come me(molto partime 'grazie' alla legge Fornero e ai continui aggiustamenti in peggio) è in grado di avere suoni di buona qualità diluendo spese di sinth in più periodi e sovrapponendoli come meglio crede, rispetto al fatto di spendere vagonate di euro in un unico strumento chiuso o quasi attendendo aggiustamenti futuri attraverso realases che mai soddisferanno tutte le necessità di ognuno. Sicuramente mi sono dilungato e sarò stato il solito confusionario. Ma credo di aver reso l'idea provenendo da esperienze passate approfondite, cito su tutte la Trinity Korgaccessoriata al top nel lontano 1997-'98.....
Concordo sostanzialmente con quanto hai scritto. Personalmente alterno periodi in cui utilizzo Master+Mainstage (come in questo periodo) ad altri in cui utilizzo una workstation. A mio modo di vedere, ognuno ha ottimi pregi ma anche pesanti difetti. I pregi di Master+Mainstage sono sicuramente la qualità sonora, il fatto che posso comprare ed utilizzare solo i suoni che mi servono e la leggerezza del set-up (sto usando una Numa X-piano 88 da 14Kg + Macbook Pro). Gli svantaggi... non ti è mai capitato che alle prove o anche durante un concerto ti chiedano, "hai mica un suono di clavicembalo + pad per fare... oppure hai un sottofondo con violini+coro ecc... oppure, accennami Africa dei Toto ecc...". Con Mainstage ho solo la scaletta del concerto, non posso caricare tutti i suoni che ho e cercarli non è immediato come su una workstation. I pro delle workstation li ho appena accennati: immediatezza ma anche affidabilità. I contro sono i costi e la difficoltà di trovare un modello con tasto pesato, ad un peso ragionevole, senza ovviamente andare sulle scaled down (le quali non le considero, piuttosto vado di software). Ho provato a fare un periodo con Montage M7, ma per quanto mi sforzassi, il tasto semipesato non fa per me. Se Korg facesse un Kronos con 76/88 tasti pesati ad un peso di circa 20 Kg, ci farei un serio pensiero. Montage M8 e Fantom 8 sono troppo pesanti.