@ calav
io, anni addietro, avevo preso degli in ear semiaperti a tre vie dal suono spettacolare che utilizzo tutt'ora, le weston americane, pagate sui 500 euro e poi andai in un centro amplifon specializzato e mi sono fatto fare i calchi all'orecchio in silicone, costa un bel pò di soldini, ma non spendi 2000 euro. Da allora gli in ear non si staccono dalle orecchie neanche con la pinza . Attenzione: alcuni centri amplifon si inventano capaci e poi ti fanno un lavoro del cavolo ( es. il silicone dopo in pò si stacca dall'in ear oppure ti tappano parzialmente il beccuccio dove esce il suono ) . Ma se la tua idea è quella di avere in ear su misura super professionali è un altro discorso. La mia è una soluzione un pò più artigianale ma efficace, chiaramente dipendi molto anche e soprattutto dalla qualità degli in ear. Avevo prima ancora degli shure 535 ma mi isolavano talmente tanto che non mi godevo il live, vedevo solo i labiali dei miei musicisti, sembrava di essere in uno studio di registrazione, avevo persino messo un microfono panoramico rivolto verso il pubblico, ma il risultato non mi soddisfaceva, però comunque quest'ultima è una soluzione adottata anche da professionisti quando utilizzano cuffie chiuse
Ciao Calav. Spero che ti rimetta presto (ho letto che sei in ospedale).
Le modifiche le ho fatte anch'io sugli auricolari. Anche sulle SE535. Adesso ho anche fatto un tentativo di fare il guscio usando scanner 3d sul calco (uso per lavoro questi materiali e attrezzature). Il risultato è sempre lo stesso: perdita dei bassi. Fai un solo orecchio e poi le infili una con guscio 3d e una col gommino e i bassi sono tutti nel gommino.
Preciso.....sono tentativi amatoriali. Chi fa queste cose utilizza l'orecchio elettronico per valutare il grafico delle frequenze e riposizionare i drive "accordando" il tutto. Io no.
Però vorrei pagare anche più di quello che merita il poco utilizzo che ne farei ma vorrei qualcosa mooooolto meglio del prodotto da banco.