Belle Époque

Sbaffone 03-01-26 16.32
La mia impressione suonando in giro, e che siamo tornati nel periodo della Belle Époque, la gente non va più fuori per ascoltare musica ma solo per divertirsi, ballare e cantare, il problema è quello che è successo dopo la Belle Époque
paolo_b3 03-01-26 17.08
@ Sbaffone
La mia impressione suonando in giro, e che siamo tornati nel periodo della Belle Époque, la gente non va più fuori per ascoltare musica ma solo per divertirsi, ballare e cantare, il problema è quello che è successo dopo la Belle Époque
Un post che sprizza gioia da tutti i pori!

Tratto da "La rivoluzione degli oggetti" di Giorgio Gaber

"Nel frattempo gli oggetti erano andati al potere.
La loro prima vittoria era stata il superamento del concetto di utilità, piano piano avevano occupato anche gli spazi più nascosti delle nostre case, e da lì ci spiavano. Nessuno se n’era accorto all’inizio, anzi, la loro silenziosa presenza sembrava piacevole e confortante, era difficile intuirne il senso sovversivo. Dopo anni di schiavitù gli oggetti tentavano la strada del dominio.
Non si sa da quali strati sia cominciata la rivolta, negli anni sessanta, il disco a quarantacinque giri fu una specie di Spartaco, ma già da tempo nei nostri salotti dominava la presenza dell'oggetto sapiens, mentre le sorelle Candy, più stupide e viscerali, occupavano sgarbatamente le cucine e le stanze da bagno.
Nessuno aveva compreso il loro piano diabolico. Appostati dietro le vetrine, gli oggetti ci sceglievano, selezionandoci in base al reddito. Nessuna riforma fiscale, avrebbe mai consentito una individuazione più precisa.
Anche i più poveri, che finalmente, per la prima volta nella storia erano i privilegiati e forse gli unici a potersi salvare, avevano accumulato una gran serie di cazzate inutili. Non c’era più speranza per nessuno."
stesgarbi 04-01-26 12.37
@ paolo_b3
Un post che sprizza gioia da tutti i pori!

Tratto da "La rivoluzione degli oggetti" di Giorgio Gaber

"Nel frattempo gli oggetti erano andati al potere.
La loro prima vittoria era stata il superamento del concetto di utilità, piano piano avevano occupato anche gli spazi più nascosti delle nostre case, e da lì ci spiavano. Nessuno se n’era accorto all’inizio, anzi, la loro silenziosa presenza sembrava piacevole e confortante, era difficile intuirne il senso sovversivo. Dopo anni di schiavitù gli oggetti tentavano la strada del dominio.
Non si sa da quali strati sia cominciata la rivolta, negli anni sessanta, il disco a quarantacinque giri fu una specie di Spartaco, ma già da tempo nei nostri salotti dominava la presenza dell'oggetto sapiens, mentre le sorelle Candy, più stupide e viscerali, occupavano sgarbatamente le cucine e le stanze da bagno.
Nessuno aveva compreso il loro piano diabolico. Appostati dietro le vetrine, gli oggetti ci sceglievano, selezionandoci in base al reddito. Nessuna riforma fiscale, avrebbe mai consentito una individuazione più precisa.
Anche i più poveri, che finalmente, per la prima volta nella storia erano i privilegiati e forse gli unici a potersi salvare, avevano accumulato una gran serie di cazzate inutili. Non c’era più speranza per nessuno."
Giorgio Gaber.... UN GIGANTE!
Per me più che un cantautore, più che un poeta, un filosofo.
Andrebbe riascoltato bene, da queste "nuove generazioni".

Pensa che, due giorni fa, stavo per uscire di casa a far commissioni.
Avevo il telefonino in mano e ho detto a mia moglie a voce alta (lei stava in un'altra stanza) "Amore, io vado".
Immediatamente, dal telefonino è partita una voce ..... "Buon viaggio. Dove ti stai recando?" .

E' successo veramente, non sto scherzando. .
stesgarbi 04-01-26 12.42
Sbaffone ha scritto:
La mia impressione suonando in giro, e che siamo tornati nel periodo della Belle Époque, la gente non va più fuori per ascoltare musica ma solo per divertirsi, ballare e cantare, il problema è quello che è successo dopo la Belle Époque

Purtroppo, la gente non va più fuori per ascoltare musica ormai da tempo, soprattutto in Italia.
E il problema non è tanto quello che è successo dopo la Belle Epoque, ma quello che sta succedendo adesso.... temo che la Belle Epoque l'abbiamo vissuta fino a qualche anno fa ed ora stiamo entrando nella fase del dopo .
paolo_b3 04-01-26 21.44
stesgarbi ha scritto:
Giorgio Gaber.... UN GIGANTE!
Per me più che un cantautore, più che un poeta, un filosofo.

Io lo ritengo un intellettuale, uno di coloro che ha, purtroppo aveva, la capacità di vedere oltre a quello che vedono i tanti.
stesgarbi 05-01-26 10.32
paolo_b3 ha scritto:
aveva, la capacità di vedere oltre a quello che vedono i tanti.

Ecco, hai centrato il punto.
E proprio questo lo rendeva un gigante (e come tutti i giganti, compreso da pochi).
paolo_b3 05-01-26 15.14
@ stesgarbi
paolo_b3 ha scritto:
aveva, la capacità di vedere oltre a quello che vedono i tanti.

Ecco, hai centrato il punto.
E proprio questo lo rendeva un gigante (e come tutti i giganti, compreso da pochi).
Beh no, Giorgio Gaber ha avuto un grande seguito di pubblico, grandi numeri. Era oltretutto molto piacevole da vedere a teatro ed ha fatto il tutto esaurito fino alla fine della sua carriera. Poi che la gente andasse perchè faceva figo e magari non coglieva il senso dei suoi lavori può essere.
Sbaffone 18-01-26 16.36
ULTIMA ORA: La Banca d'Inghilterra è stata invitata a prepararsi a un crollo del mercato se gli Stati Uniti annunciassero Alien Life.

A lanciare l'allarme è stata Helen McCaw, analista senior per la sicurezza finanziaria presso la banca centrale del Regno Unito.

Ora ha scritto ad Andrew Bailey, governatore della Banca, esortandolo a organizzare misure di emergenza nel caso in cui la Casa Bianca possa confermare che non siamo soli nell'universo.
paolo_b3 18-01-26 17.34
@ Sbaffone
ULTIMA ORA: La Banca d'Inghilterra è stata invitata a prepararsi a un crollo del mercato se gli Stati Uniti annunciassero Alien Life.

A lanciare l'allarme è stata Helen McCaw, analista senior per la sicurezza finanziaria presso la banca centrale del Regno Unito.

Ora ha scritto ad Andrew Bailey, governatore della Banca, esortandolo a organizzare misure di emergenza nel caso in cui la Casa Bianca possa confermare che non siamo soli nell'universo.
Tranquillo, ho appena chiesto all'IA, non c'è vita al di fuori della terra!