@ paolo_b3
Un post che sprizza gioia da tutti i pori!
Tratto da "La rivoluzione degli oggetti" di Giorgio Gaber
"Nel frattempo gli oggetti erano andati al potere.
La loro prima vittoria era stata il superamento del concetto di utilità, piano piano avevano occupato anche gli spazi più nascosti delle nostre case, e da lì ci spiavano. Nessuno se n’era accorto all’inizio, anzi, la loro silenziosa presenza sembrava piacevole e confortante, era difficile intuirne il senso sovversivo. Dopo anni di schiavitù gli oggetti tentavano la strada del dominio.
Non si sa da quali strati sia cominciata la rivolta, negli anni sessanta, il disco a quarantacinque giri fu una specie di Spartaco, ma già da tempo nei nostri salotti dominava la presenza dell'oggetto sapiens, mentre le sorelle Candy, più stupide e viscerali, occupavano sgarbatamente le cucine e le stanze da bagno.
Nessuno aveva compreso il loro piano diabolico. Appostati dietro le vetrine, gli oggetti ci sceglievano, selezionandoci in base al reddito. Nessuna riforma fiscale, avrebbe mai consentito una individuazione più precisa.
Anche i più poveri, che finalmente, per la prima volta nella storia erano i privilegiati e forse gli unici a potersi salvare, avevano accumulato una gran serie di cazzate inutili. Non c’era più speranza per nessuno."
Giorgio Gaber.... UN GIGANTE!
Per me più che un cantautore, più che un poeta, un filosofo.
Andrebbe riascoltato bene, da queste "nuove generazioni".
Pensa che, due giorni fa, stavo per uscire di casa a far commissioni.
Avevo il telefonino in mano e ho detto a mia moglie a voce alta (lei stava in un'altra stanza)
"Amore, io vado".
Immediatamente, dal telefonino è partita una voce .....
"Buon viaggio. Dove ti stai recando?" .
E' successo veramente, non sto scherzando. .