Dunque.....
Gli USA (e Israele) bombardano l'IRAN e la Russia si limita a proteste formali, senza fare nulla.
Gli USA maltrattano Zelenbsky e si "smarcano" dalla questione Ucraina, rimanendo praticamente silenti (a parte qualche formale protesta) di fronte alla recrudescenza degli attacchi da parte dell'esercito russo.
Putin, dal canto suo, non ha mosso un dito contro il blocco navale imposto dagli USA al Venezuela e si è limitato ad una flebile "condanna di circostanza" dell'attacco militare USA e della cattura di Nicolas Maduro.
Non si capisce bene cosa stia accadendo con la Cina, che non fa nulla per nascondere le sue mire su Taiwan con azioni "dimostrative" militari sempre più aggressive.
Il dato certo è che, ora come ora, Russia e Cina sono alleate.... ma l'antipatia, tra i due Imperi, rimane ancora là sullo sfondo, intatta., mentre Putin e Trump in questo momento sono avversari... che a malapena nascondono una reciproca simpatia.
Del resto, anche sul tema dei dazi e dei rapporti commerciali, risulta abbastanza evidente che USA e Cina non hanno smesso di parlarsi, mentre Trump ha mostrato una particolare attenzione al tema delle "terre rare" (si vedano le recenti dichiarazioni di intenti con l'Ucraina) con la Cina che detiene un quasi monopolio su queste materie prime, indispensabili per la produzione dei chips informatici, senza i quali nessun esercito moderno potrebbe funzionare, come pure la tecnologia civile.
In questo contesto, non pare che gli USA stiano "abbaiando" più di tanto per le continue e pressanti provocazioni cinesi nei confronti di Taiwan e che, anzi, si stiano guardando intorno per trovare fonti autonome di approvvigionamento delle terre rare e dei chips tecnologici (preferibilmente con produzione negli stessi USA) andando così a "sostituire" progressivamente le forniture - attualmente indispensabili - provenienti da Taipei.
La stessa Cina, dal canto suo, ha preferito giungere ad un accordo con gli USA sulla fornitura di terre rare e si è limitata a formali proteste di rito nei riguardi degli interventi militari USA in Iran e Venezuela.
La mia personalissima sensazione è che, sottotraccia, i "tre grandi" stiano cercando di trovare una quadra sui reciproci interessi, ridefinendo le rispettive "zone di influenza" commerciale e geopolitica, costruendo un nuovo "equilibrio" (ma potremmo chiamarlo "ordine") a livello mondiale.
Un po' come avvenne circa ottant'anni fa a Yalta.
E l'Europa?..... Ehm.... cos'è... una roba che si mangia?