Multy poly, creare suoni

calav 07-01-26 15.55
Conosco tastieristi che sotto mio consiglio hanno acquistato un multy poly Korg, sono stra felicissimi per come suona, i presets già sono utilizzabili e molto ben suonato. Si lamentano che per creare un suono a 4 oscillatori non ci capiscono na mazza, oltretutto detestano la funzione shift che permette di entrare in menù e sotto menù. Gli stessi hanno workstation ammiraglie e riescono a fare tutto. Allora se solo dovessero addentrarsi alle mille funzioni di un montagne m , si dovrebbero sparare come minimo. I manuali ( a parte che ne faccio poco uso) sono supporti che aiutano moltissimo. Vuoi per il tempo e pigrizia o manuali vengono spesso snobbati. Io, non per vantarmi, col multi poly ci faccio di tutto. Voi i manuali li adoperate spesso o no? Solo curiosità
dxmat 07-01-26 17.20
calav ha scritto: I manuali... sono supporti che aiutano moltissimo.
Voi i manuali li adoperate spesso o no? Solo curiosità


In genere ancora prima di acquistare uno strumento (o un software) mi leggo/studio sempre il manuale da cima a fondo.
Esistono poi manuali eccellenti che sono pensati e scritti benissimo, altri invece si riducono ad un semplice elenco di funzioni.


wildcat80 07-01-26 18.04
I manuali si leggono. Punto.
Se vogliamo approfondire:
- si leggono quando si valuta un nuovo acquisto, visto che quantomeno inglese si trovano i manuali di qualsiasi strumento anche appena uscito (e nel 2026 la scusa di non sapere l'inglese non regge, ci sono strumenti per oltrepassare anche questo ostacolo);
- si leggono, o meglio si studiano, a fianco al nuovo strumento;
- quando escono nuovi aggiornamenti firmware vengono sempre rilasciati i relativi approfondimenti, alcuni come Modal facevano direttamente un nuovo manuale, ecco quei manuali aggiuntivi vanno studiato sempre prima di installare il nuovo firmware;
- si leggono quando si vuole integrare lo strumento in un setup complesso, soprattutto i capitoli relativi alle implementazioni MIDI (che spesso sono un manualetto aggiuntivo o un appendice);
- spesso si rileggono quando dopo anni si vende lo strumento e il futuro acquirente chiede cose che magari abbiamo lasciato arrugginire.
Non esistono valide motivazioni a non leggere la manualistica.
Chi non lo fa non è furbo, ma l'esatto contrario.
calav 07-01-26 19.27
@ wildcat80
I manuali si leggono. Punto.
Se vogliamo approfondire:
- si leggono quando si valuta un nuovo acquisto, visto che quantomeno inglese si trovano i manuali di qualsiasi strumento anche appena uscito (e nel 2026 la scusa di non sapere l'inglese non regge, ci sono strumenti per oltrepassare anche questo ostacolo);
- si leggono, o meglio si studiano, a fianco al nuovo strumento;
- quando escono nuovi aggiornamenti firmware vengono sempre rilasciati i relativi approfondimenti, alcuni come Modal facevano direttamente un nuovo manuale, ecco quei manuali aggiuntivi vanno studiato sempre prima di installare il nuovo firmware;
- si leggono quando si vuole integrare lo strumento in un setup complesso, soprattutto i capitoli relativi alle implementazioni MIDI (che spesso sono un manualetto aggiuntivo o un appendice);
- spesso si rileggono quando dopo anni si vende lo strumento e il futuro acquirente chiede cose che magari abbiamo lasciato arrugginire.
Non esistono valide motivazioni a non leggere la manualistica.
Chi non lo fa non è furbo, ma l'esatto contrario.
Io solitamente vado in negozio, lo spippolo per un ora e poi oramai su YouTube si vedono tutorial sullo strumento che sono più immediati del manuale. Per una funzione specifica mi leggo il manuale. Per quanto mi riguarda la prima cosa che determina un acquisto è il suono, oramai le funzioni anche più di quelli che servono uno strumento serio li ha. Il multy poly tastiera sapevo già che aftertoutch non era implementato ma leggendo recensioni e manuale funziona con una master che ha aftertoutch . L'ho sperimentato ed è così
wildcat80 07-01-26 19.45
@ calav
Io solitamente vado in negozio, lo spippolo per un ora e poi oramai su YouTube si vedono tutorial sullo strumento che sono più immediati del manuale. Per una funzione specifica mi leggo il manuale. Per quanto mi riguarda la prima cosa che determina un acquisto è il suono, oramai le funzioni anche più di quelli che servono uno strumento serio li ha. Il multy poly tastiera sapevo già che aftertoutch non era implementato ma leggendo recensioni e manuale funziona con una master che ha aftertoutch . L'ho sperimentato ed è così
Se quello che dici fosse vero non avresti avuto problemi a installare i sound pack del Prophet X e le librerie di Starsky Carr sul Summit, ad esempio.
Bisogna essere obiettivi dai.
Deckard 07-01-26 22.33
Io li leggo “a prima necessità”
calav 08-01-26 10.25
@ wildcat80
Se quello che dici fosse vero non avresti avuto problemi a installare i sound pack del Prophet X e le librerie di Starsky Carr sul Summit, ad esempio.
Bisogna essere obiettivi dai.
Tranquillo, li ho installati. Ci sarei arrivato da solo ma chiesi a voi per velocizzare visto che avevo letto che non mi ricordo chi di voi possedeva un summit e li aveva installati. Tornando al discoro manuale, dipende anche tanto dalla complessità dello strumento, le nord per es. se conosci sintesi sotrattiva hai tutto su pannello, se hai in mente un suono in particolare sai già quali pomelli usare. Il Muse è facilissimo, hai tutto su pannello e solo alcune impostazioni in un menù che richiami facilmente, il polybrute 12 conosco come funziona la matrice ma ho dedicato solo un pò del tempo a tutorial su you tube per quanto riguarda assegnazioni morphing e le diverde destinazioni di aftertouch. Gli analogici generalmente hanno un pomello per funzione e sono più semplici da programmare. Il montage m invece ha un casino di funzioni nascoste e necessariamente ho dovuto leggermi il manuale, il multy poly è uno strumento complesso perchè non ha tutte le impostazioni a pannello, ma non ho trovato alcuna complessità senza ricorrere all'editor, basta dedicare del tempo a spippolare
giulio12 08-01-26 20.29
Calav, in questi anni hai avuto molte tastiere e mi pare pure un Montage. Come mai hai deciso di affiancargli un Multy Poly? Cosa hai trovato che manca nel Montage? Possiedo un modx7 ed un sinth come quello mi incuriosisce..
calav 09-01-26 00.46
@ giulio12
Calav, in questi anni hai avuto molte tastiere e mi pare pure un Montage. Come mai hai deciso di affiancargli un Multy Poly? Cosa hai trovato che manca nel Montage? Possiedo un modx7 ed un sinth come quello mi incuriosisce..
Il montagne ce l'ho tutt'ora versione M 61 tasti. Al montage non manca nulla, è completissima e ben suonante su tutte le categorie di suoni, dagli acustici ai synth. Solo lhammond non essendo un clone non è un granché, ma è utile e non suona malaccio, dalla serie motif al montage sono stati fatti grossi passi avanti. Ma considera che uso il clone del nord stage 3 che naturalmente suona meglio. Il multy poly ha suoni in stile Korg, pulito, cristallini e, secondo me , si avvicina molto a un VA , sono belli grossi e potenti. Non so perché ma ha quella potenza e pulizia sonora che mi ricorda molto il trinity. Poi con 4 oscillatori hai enormi possibilità in ambito sound design. Se hai la possibilità vai a provarlo di persona e poi mi dirai...
wildcat80 09-01-26 06.40
calav ha scritto:
Il multy poly ha suoni in stile Korg, pulito, cristallini e, secondo me , si avvicina molto a un VA

Ehmmmm.... Il multi/poly non si avvicina a un VA, ma è un VA 100% con in più la possibilità di generare sonorità di tipo ibrido con DWGS e wavetables.
Ha i filtri modellati su m/p, MS20, P5, Minimoog e SEM e le curve di inviluppo campionate su m/p, MS20, Odyssey, gli oscillatori generati in tempo reale con modalità emulativa di un VCO... se non è questo un virtual analog...
zerinovic 09-01-26 11.25
purtroppo l'acronimo di "Vero Analogico" non é stato ufficializzato per manifesta criticità....emo
calav 09-01-26 12.11
@ zerinovic
purtroppo l'acronimo di "Vero Analogico" non é stato ufficializzato per manifesta criticità....emo
il multy poly, a differenza di un VA , è il primo strumento a utilizzare la tecnologia di modellazione analogica di nuova generazione korg. Ho altri synth VA ma il korg è quella che più si avvicina ad un analogico, provare per credere.......
maxpiano69 09-01-26 12.25
@ calav
il multy poly, a differenza di un VA , è il primo strumento a utilizzare la tecnologia di modellazione analogica di nuova generazione korg. Ho altri synth VA ma il korg è quella che più si avvicina ad un analogico, provare per credere.......
Enzo: il multy poly è un VA, poi avrà di sicuro degli algoritmi nuovi/diversi da altri VA, ma fa sempre parte di quella categoria. emo
wildcat80 09-01-26 12.28
@ calav
il multy poly, a differenza di un VA , è il primo strumento a utilizzare la tecnologia di modellazione analogica di nuova generazione korg. Ho altri synth VA ma il korg è quella che più si avvicina ad un analogico, provare per credere.......
Nessuno dice che non suoni bene.
Semplicemente oggi dire virtual analog o synth a modellazione analogica è la stessa identica cosa.
Sono sintetizzatori digitali che emulano in maniera dettagliata il funzionamento di un analogico.
Oggi tutti lo fanno molto bene.
In casa Korg erano rimasti un po' indietro, avendo ancora a catalogo i synth basati sui motori MMT e MS2000, per non parlare dei motori implementati su Kronos e Nautilus.
Molti algoritmi implementati su m/p sono mutuati da altro, i filtri sono basati ad esempio sui modelli del Modwave.
Ripeto, non vuole dire che suoni male, vuol dire che non è nulla di rivoluzionario e che è comunque un VA.
calav 09-01-26 12.42
@ wildcat80
Nessuno dice che non suoni bene.
Semplicemente oggi dire virtual analog o synth a modellazione analogica è la stessa identica cosa.
Sono sintetizzatori digitali che emulano in maniera dettagliata il funzionamento di un analogico.
Oggi tutti lo fanno molto bene.
In casa Korg erano rimasti un po' indietro, avendo ancora a catalogo i synth basati sui motori MMT e MS2000, per non parlare dei motori implementati su Kronos e Nautilus.
Molti algoritmi implementati su m/p sono mutuati da altro, i filtri sono basati ad esempio sui modelli del Modwave.
Ripeto, non vuole dire che suoni male, vuol dire che non è nulla di rivoluzionario e che è comunque un VA.
lo sò che è un VA, ma riesce a suonare più analogico rispetto ad altri. Solo il nord lead A1 mi dava quell'impressione di un VA più analogico che digitale .Almeno parlo di synth che ho avuto, praticamente tutti emo
Deckard 09-01-26 16.13
@ calav
lo sò che è un VA, ma riesce a suonare più analogico rispetto ad altri. Solo il nord lead A1 mi dava quell'impressione di un VA più analogico che digitale .Almeno parlo di synth che ho avuto, praticamente tutti emo
Ho ottimi ricordi anche dell’AN1x in questo senso…
wildcat80 09-01-26 19.31
Ci sono tantissimi virtual analog che suonano benissimo, quantomeno fra i più recenti.
A me personalmente piacciono molto le emulazioni Roland, sia ACB che ABM, anche perché ho potuto testare fianco a fianco entrambi i motori di sintesi con analogici Roland (JX3P e Juno2), e l'essenza, il filtro, è stato catturato in maniera incredibile: stesso sweet spot, stessa dolcezza.
Anche Korg ha fatto un grande lavoro: ho avuto modo di testare 1:1 il filtro Polysix del Modwave, che è lo stesso identico del multi/poly, con gli SSI2144 nuovi di Rossum, che è quel filtro, e il comportamento è spaventoso per verosimiglianza.
Oggi fare virtual analog che suonano male significa volerli fare che suonino male.
stesgarbi 10-01-26 13.37
wildcat80 ha scritto:
I manuali si leggono. Punto.

Condivido in pieno.
Per i manuali Behringer, però, ci vuole un egittologo.... e molto intuito deduttivo.
wildcat80 11-01-26 12.02
@ stesgarbi
wildcat80 ha scritto:
I manuali si leggono. Punto.

Condivido in pieno.
Per i manuali Behringer, però, ci vuole un egittologo.... e molto intuito deduttivo.
Beh sul manuale del Deepmind 6 avevano lasciato la modalità polifonica 8 voci per un comportamento più vintage emoemo
Mentre quello del Pro800 è copiato pari pari dal manuale del Prophet 600, peccato che il funzionamento non sia proprio così, paro paro...
Infine devo dire che UB XA hanno fatto un buon manuale, incluso l'upgrade per il firmware, però ad esempio il come salvare le patch non era proprio spiegato così bene, ma immagino fosse un problema di traduzione.
michelet 11-01-26 12.13
@ wildcat80
Beh sul manuale del Deepmind 6 avevano lasciato la modalità polifonica 8 voci per un comportamento più vintage emoemo
Mentre quello del Pro800 è copiato pari pari dal manuale del Prophet 600, peccato che il funzionamento non sia proprio così, paro paro...
Infine devo dire che UB XA hanno fatto un buon manuale, incluso l'upgrade per il firmware, però ad esempio il come salvare le patch non era proprio spiegato così bene, ma immagino fosse un problema di traduzione.
La traduzione talvolta è determinante. Quando, ormai anni fa, tradussi il manuale in inglese di Blofeld (l'unico a me comprensibile) incontrai parecchie difficoltà, perché chi aveva fatto a sua volta la traduzione dal tedesco, insomma, non aveva proprio compreso del tutto il contenuto. Successivamente, per una forma di curiosità, provai a dare in pasto il testo tedesco al traduttore di Google (all'epoca non c'era DeepL, purtroppo) e mi accorsi, con grande sopresa, che molti concetti che erano rimasti abbastanza oscuri dalla versione inglese, erano decisamente più chiari dal tedesco. Per inciso, poi il manuale in versione italiana è rimasto nel cassetto, visto che sembrava non interessare nessuno, nemmeno a MidiWare.