Viscount Legend '70s MKII - modulo FM

loudness 15-01-26 17.27
Eccolo finalmente, sotto le mani del bravissimo MEX

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qui la presentazione del nuovo Legend Mk II

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Deckard 15-01-26 17.54
@ loudness
Eccolo finalmente, sotto le mani del bravissimo MEX

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Wow col bravissimo Phil Mer alla batteria…inizia ad essere uno strumento molto molto interessante…
Prophet 18-01-26 10.26
@ loudness
Eccolo finalmente, sotto le mani del bravissimo MEX

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Grazie per la segnalazione, speravo che aggiornassero proprio il modulo di piano acustico.

Dalle specifiche leggo "Possibilità tonali ampliate con il doppio DSP del Legend '70s MKII" ma dice anche che e retrocompatibile con il Mark I (che esteticamente preferisco), quindi mi chiedo se suonera allo stesso modo? emo
maxpiano69 18-01-26 10.41
@ Prophet
Grazie per la segnalazione, speravo che aggiornassero proprio il modulo di piano acustico.

Dalle specifiche leggo "Possibilità tonali ampliate con il doppio DSP del Legend '70s MKII" ma dice anche che e retrocompatibile con il Mark I (che esteticamente preferisco), quindi mi chiedo se suonera allo stesso modo? emo
Secondo me si,il DSP di cui si parla è quello montato sulla board del modulo, a conti fatti la struttura del Legend è pensata in modo che modulo è di fatto un piccolo expander cui la parte "master" del Legend 70s invia i dati (MIDI o altro protocollo proprietario interno) di note, controlli, program change, ecc.. e riceve di ritorno i dati digitali audio (da mandare ad FX e da li al mix finale -> DAC-> uscite)

Probabilmente MeX ha spinto e collaborato con Viscount a questo nuovo modulo di Piano, che deve essere necessariamente il piatto forte di un prodotto come questo (insieme agli EP). Anche il modulo FM non è male, come avere un TX802 in quel modulino (EDIT, anche se con soli 2 parti e non 8, come faceva notare greg qualche post più avanti)
greg 18-01-26 11.50
maxpiano69 ha scritto:
Anche il modulo FM non è male, come avere un TX802 in quel modulino.
Quota il testo selezionato Emoticons

Beh, no......
Il TX 802 è multitimbrico ad 8 parti, se non sbaglio con allocazione dinamica, ma senza effetti interni.
Ivece qui si parla di due synth sovrapponibili con 32 note totali di polifonia e la possibilità ovvia di accedere agli efx dello strumento.
Correggetemi, sto andando a memoria
Prophet 18-01-26 12.15
maxpiano69 ha scritto:
Secondo me si,il DSP di cui si parla è quello montato sulla board del modulo, a conti fatti la struttura del Legend è pensata in modo che modulo è di fatto un piccolo expander cui la parte "master" del Legend 70s invia i dati (MIDI o altro protocollo proprietario interno) di note, controlli, program change, ecc.. e riceve di ritorno i dati digitali audio (da mandare ad FX e da li al mix finale -> DAC-> uscite)


Spero proprio che sia come dici tu emo altrimenti non avrebbe senso renderlo compatibile con il Mark I.

La cosa interessante è proprio poter scegliere i moduli sonori che si preferiscono, senza cambiare necessariamente l'intero strumento; se continuano in questa ottica potrebbe essere potenzialmente un piano che non invecchia mai, il che lo renderebbe unico. emo
greg 18-01-26 17.26
Prophet ha scritto:
potrebbe essere potenzialmente un piano che non invecchia mai, il che lo renderebbe unico.

Solo una casa italiana poteva progettare un tipo simile di strumento. Fossero sopravvisute all'inferno case come Gem, Elka, Farfisa, Siel, Jen, Davoli.... credo che per NORDici, Yamaha, Korg, Roland....sarebbe stata durissima. Gli strumenti che attualmente bramiamo spesso hanno avuto origini da idee nostrane.
Ma all'epoca (intorno agli inizii degli anni '70) i produttori fra Marche ed Emilia Romagna lasciarono troppo spazio ai giapponesi.....
Viscount e Crumar dovrebbero collaborare e progettare lo strumento perfetto modulare. Ma questa è utopia
maxpiano69 18-01-26 18.24
@ greg
maxpiano69 ha scritto:
Anche il modulo FM non è male, come avere un TX802 in quel modulino.
Quota il testo selezionato Emoticons

Beh, no......
Il TX 802 è multitimbrico ad 8 parti, se non sbaglio con allocazione dinamica, ma senza effetti interni.
Ivece qui si parla di due synth sovrapponibili con 32 note totali di polifonia e la possibilità ovvia di accedere agli efx dello strumento.
Correggetemi, sto andando a memoria
Vero, mi riferivo puramente alla polifonia, non alla gestione multitimbirca, diciamo meglio allora che è come avere "2 TX7", OK?emo
greg 18-01-26 18.34
Le precisazioni sono utili a chi dovesse leggere senza conoscere gli strumenti citati. E prende per buone notizie inesatte.
Nel senso, non l'ho precisato a te, ma ai lettori di passaggio
maxpiano69 18-01-26 21.47
@ greg
Le precisazioni sono utili a chi dovesse leggere senza conoscere gli strumenti citati. E prende per buone notizie inesatte.
Nel senso, non l'ho precisato a te, ma ai lettori di passaggio
Hai fatto bene, condivido ed anche io quando capita correggo/preciso lo faccio solo nell'interesse della corretta informazione, non di certo per biasimare l'altro, per cui la prendo allo stesso modo quando qualcuno giustamente mi corregge (e lo ringrazio per questo) emo
Prophet 18-01-26 21.48
greg ha scritto:
Solo una casa italiana poteva progettare un tipo simile di strumento. Fossero sopravvisute all'inferno case come Gem, Elka, Farfisa, Siel, Jen, Davoli.... credo che per NORDici, Yamaha, Korg, Roland....sarebbe stata durissima. Gli strumenti che attualmente bramiamo spesso hanno avuto origini da idee nostrane.


Concordo pienamente...Gem Promega 3 era avanti anni luce rispetto alla concorrenza (modelli fisici, tastiera Fatar progettata su misura e un layout comodo e intuitivo).

Se penso che Korg ci ha messo 20 anni per inserire anche la possibilita di mettere in split 2 suoni nell'SV-2 mi viene da ridere... emo
greg 18-01-26 21.53
@ Prophet
greg ha scritto:
Solo una casa italiana poteva progettare un tipo simile di strumento. Fossero sopravvisute all'inferno case come Gem, Elka, Farfisa, Siel, Jen, Davoli.... credo che per NORDici, Yamaha, Korg, Roland....sarebbe stata durissima. Gli strumenti che attualmente bramiamo spesso hanno avuto origini da idee nostrane.


Concordo pienamente...Gem Promega 3 era avanti anni luce rispetto alla concorrenza (modelli fisici, tastiera Fatar progettata su misura e un layout comodo e intuitivo).

Se penso che Korg ci ha messo 20 anni per inserire anche la possibilita di mettere in split 2 suoni nell'SV-2 mi viene da ridere... emo
I giapponesi alla fine anni '60 , inizio '70 si dividevano fra Stati Uniti ed Italia per apprendere su come si producessero gli strumenti musicali, soprattutto elettronici
Dadopotter 18-01-26 23.57
@ Prophet
maxpiano69 ha scritto:
Secondo me si,il DSP di cui si parla è quello montato sulla board del modulo, a conti fatti la struttura del Legend è pensata in modo che modulo è di fatto un piccolo expander cui la parte "master" del Legend 70s invia i dati (MIDI o altro protocollo proprietario interno) di note, controlli, program change, ecc.. e riceve di ritorno i dati digitali audio (da mandare ad FX e da li al mix finale -> DAC-> uscite)


Spero proprio che sia come dici tu emo altrimenti non avrebbe senso renderlo compatibile con il Mark I.

La cosa interessante è proprio poter scegliere i moduli sonori che si preferiscono, senza cambiare necessariamente l'intero strumento; se continuano in questa ottica potrebbe essere potenzialmente un piano che non invecchia mai, il che lo renderebbe unico. emo
ricordo che parlando con Francesco di Viscount qua sul forum sostanzialmente l’idea che proponevano era proprio questa, scegli quello che ti serve e nel tempo lo cambi o lo sostituisci in base alle necessità, non avrebbe tanto senso che ogni release aggiornata della
base dello strumento prevedesse la non compatibilità dei moduli vecchi e nuovi
Antony 19-01-26 08.56
@ Prophet
greg ha scritto:
Solo una casa italiana poteva progettare un tipo simile di strumento. Fossero sopravvisute all'inferno case come Gem, Elka, Farfisa, Siel, Jen, Davoli.... credo che per NORDici, Yamaha, Korg, Roland....sarebbe stata durissima. Gli strumenti che attualmente bramiamo spesso hanno avuto origini da idee nostrane.


Concordo pienamente...Gem Promega 3 era avanti anni luce rispetto alla concorrenza (modelli fisici, tastiera Fatar progettata su misura e un layout comodo e intuitivo).

Se penso che Korg ci ha messo 20 anni per inserire anche la possibilita di mettere in split 2 suoni nell'SV-2 mi viene da ridere... emo
Se penso che Korg ci ha messo 20 anni per inserire anche la possibilita di mettere in split 2 suoni nell'SV-2 mi viene da ridere... emo

Eppure so che il progetto dell'SV1 è stato realizzato quasi totalmente dal Team di Enzo Bocciero, ex manager Generalmusic...
greg 19-01-26 09.16
@ Antony
Se penso che Korg ci ha messo 20 anni per inserire anche la possibilita di mettere in split 2 suoni nell'SV-2 mi viene da ridere... emo

Eppure so che il progetto dell'SV1 è stato realizzato quasi totalmente dal Team di Enzo Bocciero, ex manager Generalmusic...
Promega Gem era avanti rispetto alla concorrenza. Le WK furono arrangers che diedero filo da torcere a Roland, Korg, Yanaha e Technics....La WS2 fu la prima ad adottare i floppy per memorizzare le songs registrate in un sequencer......la S2 fu una workstation che suonava oggettivamente benissimo e anche qui era uno strumemto dotato di capacita uniche rispetto alla concorrenza....non so se questi progetti appartengono alla stessa persona. So solo che con meno forza economica la Gem tenne scacco alke grandi. Io per 4 anni utilizzai la SX2 come arranger, potente sequencer e basi proprietarie che giravano su......
Prophet 19-01-26 09.16
@ Dadopotter
ricordo che parlando con Francesco di Viscount qua sul forum sostanzialmente l’idea che proponevano era proprio questa, scegli quello che ti serve e nel tempo lo cambi o lo sostituisci in base alle necessità, non avrebbe tanto senso che ogni release aggiornata della
base dello strumento prevedesse la non compatibilità dei moduli vecchi e nuovi
Sul sito Viscount è dichiarata la compatibilità con il MK I però, tra le specifiche del nuovo modulo di piano acustico dice anche: "Expanded tonal possibilities with the dual DSP of the Legend ’70s MKII".

La mia perplessità quindi sta nel fatto che senza il Mark II (che è dual DSP) le potenzialità del modulo non vengano sfruttate a pieno se installato nel Mark I. Per come è scritto sul sito arriva questo messaggio...
maxpiano69 19-01-26 10.26
@ Prophet
Sul sito Viscount è dichiarata la compatibilità con il MK I però, tra le specifiche del nuovo modulo di piano acustico dice anche: "Expanded tonal possibilities with the dual DSP of the Legend ’70s MKII".

La mia perplessità quindi sta nel fatto che senza il Mark II (che è dual DSP) le potenzialità del modulo non vengano sfruttate a pieno se installato nel Mark I. Per come è scritto sul sito arriva questo messaggio...
Riletto così in effetti fa venire più di qualche dubbio, può darsi allora che i moduli siano solo controlli + E2PROM con samples/software, ma comunque gira tutto su una unica board DSP centrale (che avrebbe1 DSP per il Mark I e 2 DSP per il nuovo Mark II).

In tal caso sarebbe come dici tu e probabilmente il Mark I beneficerebbe solo dei nuovi samples, ma non delle nuove "nuance" possibili solo con 2 DSP (?)
Dadopotter 19-01-26 16.19
@ maxpiano69
Riletto così in effetti fa venire più di qualche dubbio, può darsi allora che i moduli siano solo controlli + E2PROM con samples/software, ma comunque gira tutto su una unica board DSP centrale (che avrebbe1 DSP per il Mark I e 2 DSP per il nuovo Mark II).

In tal caso sarebbe come dici tu e probabilmente il Mark I beneficerebbe solo dei nuovi samples, ma non delle nuove "nuance" possibili solo con 2 DSP (?)
non vorrei scrivere una cagata ma nel legend 70 ogni modulo non ha il suo dsp dedicato?
maxpiano69 19-01-26 17.01
@ Dadopotter
non vorrei scrivere una cagata ma nel legend 70 ogni modulo non ha il suo dsp dedicato?
Era quello che avevo ipotizzato nella mia prima risposta, ma poi rileggendo come Viscount lo descrive potrebbe non essere così; non avendone mai avuto uno non saprei dire, bisognerebbe guardare che chip ci sono sulle schedine dei vari moduli...
Prophet 19-01-26 17.30
@ maxpiano69
Era quello che avevo ipotizzato nella mia prima risposta, ma poi rileggendo come Viscount lo descrive potrebbe non essere così; non avendone mai avuto uno non saprei dire, bisognerebbe guardare che chip ci sono sulle schedine dei vari moduli...
Sarebbe di grande utilità se qualcuno del Team Viscount leggendo questo post intervenisse per un chiarimento, soprattutto per chi gli ha dato fiducia acquistando il Legend Mk I e sta valutando di fare l'upgrade con il nuovo modulo di Piano Acustico. emo