Multipresa

Ovidio 23-01-26 16.40
Chiedo lumi...
Sto riorganizzando lo spazio musicale, in particolare la connettività. Vorrei gestire con estrema semplicità l'accensione e spegnimento dei dispositivi, per cui pensavo a una "ciabatta" con interruttore a cui collegare nell'ordine: 2 prese di ricarica con 3 ingressi (2 usb+1 cablato) per un totale di 6 ingressi di ricarica; il cavo di alimentazione del notebook, degli speaker, del piano digitale; altre prese varie ed eventuali.
La presa della ciabatta finirebbe non diretta al muro ma in una presa a T su cui collegherei anche la lampada (preferisco averla indipendente dal resto).
Il posizionamento della ciabatta è il dubbio principale: sono indeciso se avvitarla sotto la mensola in legno che poggia sui bracci quiklok ws422 oppure se legarla a una gamba del ws421.
Vi chiedo un parere: attaccare la ciabatta a una superficie metallica espone a qualche rischio? Meglio sotto il summenzionato ripiano di legno? Può bastare una ciabatta generica o ne occorre una specifica?
Pensavo semmai di procurarmi una di quelle prese con interruttore a pedale, ma non ho capito se spengono davvero o mettono la presa in stand-by.

La multipresa in questione è identica a questa
zerinovic 23-01-26 17.36
no alla gamba metallica del supporto non la metterei,.specialmente se é tutto metallo e non magari un pezzettino soltanto, allora magari si.

sul legno va bene, girata a capo in giù se devi collegarci alimentatori che pesano un pó non é proprio l'ideale.tenderanno a scollegarsi.
Ovidio 23-01-26 18.00
@ zerinovic
no alla gamba metallica del supporto non la metterei,.specialmente se é tutto metallo e non magari un pezzettino soltanto, allora magari si.

sul legno va bene, girata a capo in giù se devi collegarci alimentatori che pesano un pó non é proprio l'ideale.tenderanno a scollegarsi.
L'unico alimentatore è quello del piano Yamaha ma è leggero.
Secondo te posso usare la ciabatta accesa per ore con gli hub di ricarica collegati ai dispositivi (telefoni, lettori bluetooth, etc.)? Non è che se mi assento al ritorno trovo l'appartamento in fiamme? Sai, sono un po' prevenuto quando si tratta di collegamenti elettrici... nel caso una ciabatta più indicata tipo bticino etc può fare la differenza o il rischio c'è a prescindere? Oppure separare ricariche usb da prese corrente....
Ovidio 23-01-26 19.33
Aggiornamento: ho fissato la ciabatta sotto il ripiano, l'alimentatore Yamaha sembra starci anche se tende leggermente dalla parte più ingombrante. Se va tutto per il verso giusto tolgo la scrivania di fianco che a quel punto non serve più, così guadagno spazio. Con 10mq a disposizione è dura, si diventa architetti alla bisogna.
d_phatt 24-01-26 12.22
La cosa più importante è non superare mai l'assorbimento specificato delle ciabatte e (soprattutto) delle multiprese. In genere questa è tutta roba che consuma poco, difficilmente raggiungi quei livelli anche tenendo tutto acceso, ma se vuoi stare tranquillo puoi farti un rapido calcolo.

Io comunque ho l'abitudine di spegnere sempre gli interruttori delle multiprese e staccare sempre dal muro le prese quando non le utilizzo.

Qualsiasi ciabatta di corrente in vendita dovrebbe essere certificata secondo le specifiche fornite, comunque quelle BTicino sono ottime e ce ne sono alcune con le porte di ricarica USB integrate. Unica cosa, se usi soltanto spine in formato italiano ti conviene utilizzare ciabatte con prese soltanto in formato italiano, poiché (soprattutto se fai tanto "attacca e stacca", per non dire "caccia e metti") tendono ad essere più robuste e duratore delle multiprese "poker" che combinano Schuko e prese italiane.
zerinovic 24-01-26 15.02
queste ciabatte sono ottime le spine sono salde, non giocano,anche quelle da 10a.
Ilaria_Villa 24-01-26 17.12
@ zerinovic
queste ciabatte sono ottime le spine sono salde, non giocano,anche quelle da 10a.
Grazie mille.
Ovidio 25-01-26 00.24
@ zerinovic
queste ciabatte sono ottime le spine sono salde, non giocano,anche quelle da 10a.
Grazie Zeri. Quella che ho installato è pressoché identica.
Ovidio 25-01-26 00.37
@ d_phatt
La cosa più importante è non superare mai l'assorbimento specificato delle ciabatte e (soprattutto) delle multiprese. In genere questa è tutta roba che consuma poco, difficilmente raggiungi quei livelli anche tenendo tutto acceso, ma se vuoi stare tranquillo puoi farti un rapido calcolo.

Io comunque ho l'abitudine di spegnere sempre gli interruttori delle multiprese e staccare sempre dal muro le prese quando non le utilizzo.

Qualsiasi ciabatta di corrente in vendita dovrebbe essere certificata secondo le specifiche fornite, comunque quelle BTicino sono ottime e ce ne sono alcune con le porte di ricarica USB integrate. Unica cosa, se usi soltanto spine in formato italiano ti conviene utilizzare ciabatte con prese soltanto in formato italiano, poiché (soprattutto se fai tanto "attacca e stacca", per non dire "caccia e metti") tendono ad essere più robuste e duratore delle multiprese "poker" che combinano Schuko e prese italiane.
I dispositivi accesi (o in ricarica) contemporaneamente potrebbero essere piano, notebook e 3-4 dispositivi tra smartphone, ipad e cuffie bluetooth. Ma è una probabilità remota.
Una domanda tecnica: i caricabatterie usb assorbono corrente anche se il dispositivo non è collegato? Mi spiego meglio: i due caricabatterie connessi alla ciabatta dispongono di 2 ingressi usb e hanno in aggiunta un cavo usb-c. Se per comodità tengo collegati in modo permanente i cavi ai due ingressi usb, rischio un surriscaldamento del caricatore stesso o posso stare tranquillo? Perdona la domanda sciocca, di elettrotecnica non ci capisco niente.
mima85 25-01-26 19.55
Ovidio ha scritto:
Una domanda tecnica: i caricabatterie usb assorbono corrente anche se il dispositivo non è collegato? Mi spiego meglio: i due caricabatterie connessi alla ciabatta dispongono di 2 ingressi usb e hanno in aggiunta un cavo usb-c. Se per comodità tengo collegati in modo permanente i cavi ai due ingressi usb, rischio un surriscaldamento del caricatore stesso o posso stare tranquillo? Perdona la domanda sciocca, di elettrotecnica non ci capisco niente.


Si, consumano corrente ma parliamo di quantità minime, credo qualche milliwatt se non meno ancora. Non c'è alcun pericolo di surriscaldamento, a meno che qualcosa all'interno dell'alimentatore non vada in corto, ma qui stiamo parlando di un dispositivo danneggiato o di qualità estremamente scarsa.

Il consumo è dato dal fatto che anche senza carico collegato la corrente fluisce sempre all'interno dei circuiti dell'alimentatore, e siccome ogni componente ha un suo valore di resistenza è inevitabile un lieve consumo di energia. È proprio per questo che quando si parla di risparmio energetico si dice sempre di staccare caricabatterie e alimentatori dalla corrente.
cecchino 25-01-26 23.18
Io ho adottato una ciabatta (in realtà ne ho diverse per gruppi di utenza differenti) dotata di un interruttore generale più uno per ogni presa. Così sono sempre io a decidere cosa lasciare alimentato e cosa no senza dover staccare le spine. Assomiglia a questa ma ha 6 prese e naturalmente il modello che ho preso io nello stesso negozio non è più in catalogo emo
Mac066 28-01-26 10.06
Io uso queste, sono ciabatte che si usano solitamente per il cablaggio dei rack. Hanno il vantaggio di essere molto strette. Ci sono anche le varianti con interruttore magnetotermico.
Se vuoi spendere meno ci sono le VIMAR serie 1200 che sono indistruttibili, con/senza cavo e con interruttore.