Native Instruments insolvency

afr 27-01-26 16.42
link all'articolo

Procedura preliminare di insolvenza per NI

Non un gran bel segnale soprattutto considerando l'enorme rilievo che il brand ha sul mercato
greg 27-01-26 16.49
@ afr
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Procedura preliminare di insolvenza per NI

Non un gran bel segnale soprattutto considerando l'enorme rilievo che il brand ha sul mercato
Fallita?
maxpiano69 27-01-26 16.54
Porc... emo che botta, come dice alla fine dell'articolo speriamo che, comunque vada, i loro prodotti e gli sviluppatori trovino una "sistemazione" che ne garantisca la continuità

Qui un articolo su Gearnews https://www.gearnews.com/native-instruments-insolvency/
GianfrixMG 27-01-26 17.32
Mi sa che era stata acquisita da una private equity, quindi potrebbe anche essere un giochetto che costerà il lavoro a tanti dipendenti
Deckard 27-01-26 19.01
Ma se dovesse fallire del tutto...che fine farebbero i loro prodotti acquistati fin qui?
gobert4 27-01-26 19.55
Dubito succeda…
Nel caso ci sarà da ridere quando chiuderanno il server del NI Center
Deckard 27-01-26 20.05
@ gobert4
Dubito succeda…
Nel caso ci sarà da ridere quando chiuderanno il server del NI Center
Esatto, proprio questo mi preoccupava
Raptus 27-01-26 22.22
@ afr
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Procedura preliminare di insolvenza per NI

Non un gran bel segnale soprattutto considerando l'enorme rilievo che il brand ha sul mercato
Strano eh!
E io che pensavo che tenere i prezzi di 600 - 1000 euro per dei software praticamente uguali da 20 anni fosse una ottima politica...

gobert4 27-01-26 22.39
@ Raptus
Strano eh!
E io che pensavo che tenere i prezzi di 600 - 1000 euro per dei software praticamente uguali da 20 anni fosse una ottima politica...

Sì vabbè dai…emo
Questi sono discorsi da bar sport
dxmat 27-01-26 23.04
Un tempo erano Waves, Native Instruments e pochi altri.
Oggi ci sono una pletora di prodotti e produttori che hanno stra-saturato il mercato sia in ambito software che hardware.
Difficile rimanere a galla in questo contesto.
orange1978 28-01-26 01.09
infatti un tempo il mercato dei plug in era molto circoscritto, ricordo quando iniziai io a registrare seriamente come tutti quelli della mia generazione verso la fine dei 90, con l'avvento dei primi sistemi di hard disc recording, pochi sviluppatori (nemmeno poi tanto pochi) e che si facevano pagare piuttosto bene.

La licenza originale di digital performer 2.7 la pagai qualcosa come 1 milione e duecento mila lire, ho ancora la sua bellissima scatola...e i plug in costavano una follia, quel riverbero che si chiama realverb pro fatto da una ditta fondata dal figlio del capo della universal audio (la kind of loud) in quel periodo, oggi lo regalano con qualsiasi apollo (da molti anni....), ai tempi costava solo lui tipo 1 milione di lire ahah.

prezzi bassi combinati a una marea di sviluppatori che nel frattempo si sono affacciati sul mercato, è chiaro che possono portare a disastri di bilancio (anche se poi bisogna vedere perchè altri produttori attuano politiche simili ma sembrano non avere questi problemi, bisognerebbe quindi saperne di più a riguardo su questa faccenda per fare delle considerazioni).

è anche vero però che sono aumentati gli sviluppatori ma è aumentata tanto anche la richiesta, un tempo erano quattro gatti quelli che si interessavano a cose come hard disc recording, studio etc....oggi tutti vogliono diventare "prodiusser" (però nessuno vuole spendere quello è il punto chiave), io alle superiori avevo un amiga 1200 con due kurzweil K2000, avevo già jd800, wavestation....ero fortunato si, ma comunque le persone mi vedevano come un marziano, qualcun'altro al massimo faceva i moduli con i tracker su pc e amiga, qualcuno aveva una tastiera midi collegata al computer, tipo un arranger, ma voglio dire che rispetto a oggi è diverso, oggi è comunissimo trovare ragazzi di 14 anni che giocano con daw e fanno beat etc....ai miei tempi no, erano cose davvero di nicchia e per pochi (forse anche per i costi che avevano).

nel mio che era un liceo scientifico a indirizzo informatico, parole come "midi" o hard disc recording/sampling etc manco sapevano cosa fossero, ma nemmeno i professori, pensavano che fare musica con il computer fosse una scheda sound blaster e al massimo il voyetra, nomi tipo performer, vision, synclavier, soundscape, sadie erano alieni e se gliene parlavi ti davano del pazzo o del coglione (o entrambe le cose) dicendo ma tu sei folleee a che serve un mac con performer??? comprati una pc 386 con la soundblaster 16 muahahahahahahaha....roba da vomito insomma (per me) da sentire, non il prodotto, intendo da vomito la loro ignoranza e saccenza nel volerti insegnare a te cose che manco sapevano cosa fossero.

a volte vivere è proprio duro, per forza poi ti deprimi quando sei circondato da gente che manco capisce di che stai parlando (e il pazzo sei tu!) emo
orange1978 28-01-26 01.12
dxmat ha scritto:
Native Instruments


erano già dopo loro, tra i primissimi annoveriamo waves ovviamente, ma anche McDsp, DUY, Avid/Digidesign (inventori del concetto di plug in nel campo audio), cedar (il 90% dei restauri audio di documenti importanti è stato fatto con workstations SADiE e plug in Cedar), steinberg (ebbene si e per un periodo sviluppava anche per sistemi pro tools!), bombfactory, audioease...
Raptus 28-01-26 09.10
@ gobert4
Sì vabbè dai…emo
Questi sono discorsi da bar sport
Eh mica tanto, io sono uno che usava Absynth nel 2005, quanti anni sono passati? Quanto costa adesso dopo 21 anni ed essere passato di 3 (dico 3) versioni? Sempre 200 euro.

In un'epoca in cui i plugin li trovi pure gratuiti, molti concorrenti hanno ottimi prodotti a costi dimezzati, IA e generi che vanno per la maggiore sostituiscono l'esigenza di produrre "alla vecchia maniera" cioè suonando... per me è poco bar sport e molto "non ascolto il mercato"...

Poi per carità possiamo dire "eh ma il mercato VST è sempre stato così"... non è che proprio per questo qualcosa sta cambiando ? I giovani soprattutto sono cambiati ?
garubi 28-01-26 10.22
@ Raptus
Eh mica tanto, io sono uno che usava Absynth nel 2005, quanti anni sono passati? Quanto costa adesso dopo 21 anni ed essere passato di 3 (dico 3) versioni? Sempre 200 euro.

In un'epoca in cui i plugin li trovi pure gratuiti, molti concorrenti hanno ottimi prodotti a costi dimezzati, IA e generi che vanno per la maggiore sostituiscono l'esigenza di produrre "alla vecchia maniera" cioè suonando... per me è poco bar sport e molto "non ascolto il mercato"...

Poi per carità possiamo dire "eh ma il mercato VST è sempre stato così"... non è che proprio per questo qualcosa sta cambiando ? I giovani soprattutto sono cambiati ?
Sì, ma leggendo l'articolo si capisce abbastanza chiaramente che non sono i plugin o i prodotti di NI (e quindi il loro prezzo o appetibilità sul mercato) il problema.
Si dice chiaramente che i debiti accumulati sono dovuti alla politica di "espansione e acquisizioni" e sono legati a tutto il gruppo NI, che include anche Izotope, Brainworx e Plugin Alliance.

La procedura probabilmente prevederà la vendita di "parti" del gruppo (probabile che scorporino alcuni dei marchi che hanno ora, tipo Izotope) per tornare a concentrarsi dul core business.

Penso che il fatto che l'attuale proprietà di NI sia un fondo di investimento non sia estraneo a tutto questo.
Facile che per essere più "interessanti" per il fondo (e quindi valere di più), prima dell'acquisizione NI abbia cercato di ingrandirsi con acquisizioni (e quindi debiti da un lato, ma anche quote di mercato dall'altro) ma che poi questa espansione non si stia ripagando.
O semplicemente il fondo la sta spolpando, come capita spesso in questi casi, lasciano di fatto dei marchi senza nulla dietro.

Staremo a vedere.
michelet 28-01-26 11.04
Non so se possa essere attinente la considerazione che sto per fare... ad ogni modo, penso che alla gallina ingorda, prima o poi crepi il gozzo. Voglio dire, nel corso dell'ultimo ventennio/trentennio, NI ha esercitato il suo monopolio assoluto, producendo senz'altro software di qualità, ma di fatto imponendocene l'uso in modo massiccio. Comprendo che lo sviluppo di librerie di campioni abbia costi significativi, tuttavia da utente non professionale, che ha sempre acquistato le licenze, l'esborso è stato comunque importante e, vista come è andata a finire, rimpiango un po' di non aver cavalcato fin da subito l'idea di non avvalermi di software originale. Si parla già ormai di dover effettuare download di tutto quanto si è acquistato, salvarsi le licenze ecc. ecc. Questo, oltre allo sbattimento di lasciare il computer in download per giorni e notti intere, richiede pure di acquistare ulteriori dischi fissi esterni, perché lo spazio non è mai abbastanza.
Comprendo che in informatica non ci sia mai nulla di sicuro, ma questo inizia ed essere davvero troppo... emo
Raptus 28-01-26 11.19
@ garubi
Sì, ma leggendo l'articolo si capisce abbastanza chiaramente che non sono i plugin o i prodotti di NI (e quindi il loro prezzo o appetibilità sul mercato) il problema.
Si dice chiaramente che i debiti accumulati sono dovuti alla politica di "espansione e acquisizioni" e sono legati a tutto il gruppo NI, che include anche Izotope, Brainworx e Plugin Alliance.

La procedura probabilmente prevederà la vendita di "parti" del gruppo (probabile che scorporino alcuni dei marchi che hanno ora, tipo Izotope) per tornare a concentrarsi dul core business.

Penso che il fatto che l'attuale proprietà di NI sia un fondo di investimento non sia estraneo a tutto questo.
Facile che per essere più "interessanti" per il fondo (e quindi valere di più), prima dell'acquisizione NI abbia cercato di ingrandirsi con acquisizioni (e quindi debiti da un lato, ma anche quote di mercato dall'altro) ma che poi questa espansione non si stia ripagando.
O semplicemente il fondo la sta spolpando, come capita spesso in questi casi, lasciano di fatto dei marchi senza nulla dietro.

Staremo a vedere.
Anche se fosse solo una questione di questo tipo credo che se l'azienda avesse i conti in regola o andasse a gonfie vele non avrebbe fatto insolvenza o sbaglio?

Non so nulla di ragioneria ma il buon senso mi direbbe questo. Staremo a vedere, in ogni caso per l'utente non professionale che ha speso 1000 euro per le loro librerie sarebbe un colpo non da poco.
michelet 28-01-26 12.03
@ Raptus
Anche se fosse solo una questione di questo tipo credo che se l'azienda avesse i conti in regola o andasse a gonfie vele non avrebbe fatto insolvenza o sbaglio?

Non so nulla di ragioneria ma il buon senso mi direbbe questo. Staremo a vedere, in ogni caso per l'utente non professionale che ha speso 1000 euro per le loro librerie sarebbe un colpo non da poco.
Ti posso assicurare che, almeno nel mio caso, i 1000€ di librerie li ho superati abbondantemente e questo mi infastidisce non poco. Tra l'altro, come dicevo, la monopolizzazione che NI ha attuato con il suo Kontakt, ha fatto in modo che molti produttori, grandi e piccoli, realizzassero le loro librerie in quel formato, lasciando ben poco spazio alle softwarehouse che producevano sistemi di lettura dei campioni alternativi, vedasi UVI e SoundPaint che hanno un loro programma proprietario. Di conseguenza, per l'utente finale, non c'era molta scelta: o mangiare la minestra o saltare la finestra. Aggiungo poi, ribadendo quanto dissi tempo fa, che Komplete Ultimate è un gigantesco baraccone, dove certamente si trova di tutto, ma dove la qualità non è sempre all'altezza delle aspettative. In genere, almeno quando tutto funzionava, valeva la pena fare gli aggiornamenti maggiori sempre sfruttando gli sconti, per il semplice fatto che di tutto il materiale aggiunto, se ne poteva sfruttare che una piccola parte.
Ko_tatsu 28-01-26 12.07
Al di là dei discorsi su concorrenza e saturazione del mercato c'è un altro risvolto finanziario non secondario della vicenda: la NI è stata comprata da qualche anno dalla compagna di private equity Francisco Partners come già giustamente detto da @ garubi.

È un copione già visto del sistema finanziario estrattivo a stelle e strisce di questo ultimo decennio: un fondo di investimento privato (nel senso che non opera con aziende quotate) acquisisce una compagnia, impone un modello distruttivo e tossico volto alla massimizzazione del valore nominale dell'azienda con licenziamenti, tagli, aumenti di prezzi e quant'altro; alla fine, quando il business model della compagnia va inevitabilmente a ramengo sia dal lato dei clienti che quello della compagnia, si dichiara bancarotta mentre il bilancio finale del fondo è in verde. È il motivo per cui ultimamente la NI sembrava incapace di innovare davvero e più concentrata a spingere verso un subscription model.

Credo che la NI sarà acquistata da qualche altra azienda/fondo, quindi credo che gli utenti dei loro prodotti possano stare ragionevolmente tranquilli sul poter continuare a usufruirne. Non posso dirmi altrettanto sicuro sulla futura qualità di suddetti prodotti, ovviamente.
Raptus 28-01-26 12.31
@ michelet
Ti posso assicurare che, almeno nel mio caso, i 1000€ di librerie li ho superati abbondantemente e questo mi infastidisce non poco. Tra l'altro, come dicevo, la monopolizzazione che NI ha attuato con il suo Kontakt, ha fatto in modo che molti produttori, grandi e piccoli, realizzassero le loro librerie in quel formato, lasciando ben poco spazio alle softwarehouse che producevano sistemi di lettura dei campioni alternativi, vedasi UVI e SoundPaint che hanno un loro programma proprietario. Di conseguenza, per l'utente finale, non c'era molta scelta: o mangiare la minestra o saltare la finestra. Aggiungo poi, ribadendo quanto dissi tempo fa, che Komplete Ultimate è un gigantesco baraccone, dove certamente si trova di tutto, ma dove la qualità non è sempre all'altezza delle aspettative. In genere, almeno quando tutto funzionava, valeva la pena fare gli aggiornamenti maggiori sempre sfruttando gli sconti, per il semplice fatto che di tutto il materiale aggiunto, se ne poteva sfruttare che una piccola parte.
Ah questo sicuro, Kontakt è quasi uno standard ormai per le librerie, moltissimi produttori si sono adattati a fare librerie esclusivamente per Kontakt e infatti non penso che quel software subirà qualcosa... sarebbe controproducente pure per tutto il settore che si basa appunto su Kontakt ma che non appartiene a NI, praticamente li sbranerebbero.

Più che altro penso a chi ha speso migliaia di euro e ora si trova qualcosa di incerto, concordo sulla Ultimate , non mi ha mai convinto, troppa roba e troppo costosa.
Ilaria_Villa 28-01-26 15.55
@ maxpiano69
Porc... emo che botta, come dice alla fine dell'articolo speriamo che, comunque vada, i loro prodotti e gli sviluppatori trovino una "sistemazione" che ne garantisca la continuità

Qui un articolo su Gearnews https://www.gearnews.com/native-instruments-insolvency/
emo