Giorno della memoria

Ovidio 28-01-26 13.49
C’è pianificazione e pianificazione. I nazisti operarono come un grande team di tecnici, dall’ingegnere all’architetto. Un progetto partito per step e lungimirante. Un piano preciso: le azioni, i resoconti delle azioni. Sono stati in assoluto i più bravi di tutti, in grado di prendere suggerimenti da chi aveva operato prima su scala inferiore e su territori e tipologie etniche, fisiche, culturali, religiose più ridotte, e di lasciare traccia e “ispirazione” per i posteri. Quella traccia e quella ispirazione a tutte e tutti noi devono ricordare, come diceva Primo Levi, che quando la convinzione che ogni straniero è nemico diventa un “sistema di pensiero”, allora “al termine della catena sta il lager”. E cacciare via tutte le forme di xenofobia e razzismo e suprematismo che avvelenano la società. Pianifichiamo ogni giorno, tenendo bene a mente il passato e combattendo contro ogni orrore di oggi, per un futuro fatto solo di civiltà e armonia.

27 gennaio

Giorno della Memoria
Ilaria_Villa 28-01-26 17.03
Ringrazio Ovidio per il suo post: mio padre è annoverato fra i Giusti e i parenti di mia madre si sono comportati come tali. I miei nonni nascondevano persone ricercate dai nazifascisti (ebrei e oppositori politici); lo zio don Carlo, giovane sacerdote, staffetta partigiana e fratello maggiore della mamma, nascose i fuggiaschi in uno stanzino del campanile e portava "conforto spirituale" alla comunità, celando messaggi nella bicicletta (proprio come Bartali); nei conventi delle zie suore Rosetta (ordine del Prezioso Sangue di Gesù) e Natalina (monaca clarissa con il nome di Chiara Teresa) intere famiglie ebree trovavano un rifugio sicuro; Giuseppina, la più giovane delle sorelle della mamma, era staffetta partigiana e aveva solo diciassette anni.
Tutti quanti sono i miei angeli, la mia stella polare, un modello di integrità e di dirittura morale, un'eredità da trasmettere alle generazioni future.
wildcat80 28-01-26 18.12
Oggi purtroppo la giornata della memoria non è più interessante, perché nessuno è in grado di distinguere più nulla.
Questa è esattamente la fine che non doveva fare il 27 gennaio.
Ilaria_Villa 29-01-26 17.22
@ wildcat80
Oggi purtroppo la giornata della memoria non è più interessante, perché nessuno è in grado di distinguere più nulla.
Questa è esattamente la fine che non doveva fare il 27 gennaio.
Concordo pienamente.