@ igiardinidimarzo
sei una persona acuta, intelligente... che c'entra questo paragone? Quell'opera magnifica, prima o poi, si farà, si dovrà fare: è un'offesa al progresso un tale inaudito ritardo...
Non è il giusto contesto, e non ne faccio un manifesto politico né ideologico.
Il ponte può avere senso previo adeguamento di tutto il sistema stradale e ferroviario locale.
Io è da tanto che non vengo in Sicilia, ma ho parenti di mia moglie a Messina con cui invece c'è una frequentazione (vengono spesso su), e mi dicono che il principale nonsense del ponte è legato al fatto che il ponte immette in un collo di bottiglia determinato appunto da un sistema viario che regge, soprattutto in alta stagione, grazie si tempi rallentati della navigazione, cosa che non accadrebbe più col ponte.
E fidati che di colli di bottiglia autostradali in Liguria siamo maestri.
Questo è un aspetto razionale che può essere condivisibile da tutti.
Poi ci sono motivazioni di carattere tecnico, sulle quali non ho competenze, però mi pare di capire che per la sismicità della zona, per il clima e le condizioni di venti e correnti, ed infine per l'eccezionalità del tipo di costruzione (campata unica più grande del mondo), al momento la fattibilità tecnica sia ancora discussa e non univocamente accettata anche nel mondo scientifico.
Il ponte Morandi, come immagino sappiate, era un progetto che oggi viene definito come folle, poiché gli stralli in cemento precompresso non sono assolutamente adatti a reggere quel tipo di sollecitazioni, oggi lo si sa e 60 anni fa non lo si sapeva, tanto per fare un paragone sulla fattibilità, credi che lo sia ma non lo è, oggi hai più strumenti, e ogni minimo dubbio deve essere soppesato. Da manifesto del progresso a tragedia è un attimo.
Poi ci sono gli aspetti ecologici, che non mi sembrano assolutamente reali, anzi, meglio togliere ciminiere no?
Qualunque siano le forze politiche, è una grande opera ed in quanto tale è scontato che diventi un manifesto, sia per chi lo vuole che per chi non vuole.
Io cerco di vedere oltre anche per esperienza diretta.
Il nostro ospedale deve essere ricostruito da zero.
Progetto assolutamente sensato, è una struttura di fine 800 irrecuperabile nel suo progetto originario come ospedale.
Nel 2008 venne convocata una grande assemblea in cui i vertici aziendali annunciarono che a dicembre sarebbe iniziato l'Inter ed entro 5 anni l'ospedale sarebbe stato pronto e utilizzato.
Sono passati 18 anni e siamo ancora nella stessa struttura fatiscente, pericolante, che ha autorizzazione in deroga per tutto.
Nel frattempo ci sono stati processi e condanne alle corte dei conti. Milioni di euro bruciati da una fantomatica unità operativa dedicata.
Risultato zero.
Ed è un'opera assolutamente non paragonabile al ponte sullo stretto per costi e portata tecnica: un ospedale di 5 piani di cui uno interrato per 450 posti letto, una bazzecola.
Il problema è che è diventato un manifesto politico, in cui subdolamente alcuni partiti (tanto per non fare nomi, PD, 5S, AVS) si sono trincerati dietro i comitati di quartiere e ne hanno fatto il loro manifesto in ogni tornata elettorale possibile.
Quando diventa tutto un manifesto politico, si finisce sempre e comunque per sbagliare, a fare e a non fare, si perde lucidità perché quel progetto diventa la manifestazione del proprio potere.
Quindi io in questo momento temo moltissimo il fatto che il ponte, diventato manifesto politico di qualcuno, possa essere una catastrofe, perché costruito per compiacimento personale.