Consiglio: registrare in mono od in stereo?

DjRomy 01-03-26 22.52
Salve amici,
ho un brano pronto in midi e prossimamente passerò ogni traccia in audio (per poi pubblicare il pezzo).
A parte le voci, il resto sono timbri virtuali: trombe, tromboni, piano salsa, powerchord, chitarra classica, basso elettrico, cassa, rullante e percussioni latine (claps, castagnette, cabasa, clave, timbali e diversi piatti).

Per meglio poi posizionarli nella panoramica, è meglio registrarli in mono o stereo?

Grazie..
orange1978 01-03-26 23.09
@ DjRomy
Salve amici,
ho un brano pronto in midi e prossimamente passerò ogni traccia in audio (per poi pubblicare il pezzo).
A parte le voci, il resto sono timbri virtuali: trombe, tromboni, piano salsa, powerchord, chitarra classica, basso elettrico, cassa, rullante e percussioni latine (claps, castagnette, cabasa, clave, timbali e diversi piatti).

Per meglio poi posizionarli nella panoramica, è meglio registrarli in mono o stereo?

Grazie..
se si tratta di strumenti da registrare in studio con strumentisti veri e strumenti veri si entra in un mondo complesso nel quale si registra sopratutto in mono...ma non è detto perchè a volte anche uno strumento viene ripreso con più microfoni usando combinazioni di tecniche stereofoniche e mono, spesso multi mono sulla stessa fonte (es riprendere un amplificatore per basso con due o tre microfoni sul cono in close e altri che riprendono la stanza), questo appunto per migliorare la cattura di tutte le frequenze dello strumento e dell'ambiente acustico dove si registra, è una cosa comunissima che faccio personalmente come del resto tutti ogni giorno nel mondo.

se invece si tratta di suoni presi da librerie, il mio consiglio è partire renderizzandoli in audio in stereo come prima mossa, perchè il più delle volte i samples delle librerie sono trattati con effetti stereofonici, e molto spesso ripresi con tecniche stereo ma ignorandone la monocompatibilità.
un sample di un sax potrebbe essere stato ripreso con un microfono a condensatore largo diaframma vicino alla campana, una coppia di condensatori distanziati in un array stereo (es ortf o rai), e un electrovoice re20 dinamico per la ciccia posto più in basso nella stanza....il sample che tu troverai nella libreria che usi sarà il risultato di queste fonti...ma se non si è prestata attenzione alla monocompatibilità ritenendola un problema secondario, convertirlo in mono potrebbe alterarne la timbrica in maniera molto evidente, quasi sempre peggiorandone notevolmente la resa.

sul fatto della panoramica stereo essa se si usano samples pre confezionati può dipendere fortemente dalla fonte, se un sample già una sua panoramica impostata dalla library (es un loop di pianoforte potrebbe avere le note acute tendenti tutte all'estrema destra e i bassi all'estrema sinistra) non potrà poi essere posizionato facilmente in altri modi senza alterarne la timbrica in maniera distruttiva, e quindi bisogna valutare caso per caso facendo delle prove.

più che altro controlla sempre la monocompatibilià, sia dei samples che dell'insieme durante il missaggio delle tracce, il canale centrale (MID) deve essere ricco di basse e contenere più o meno tutte le informazioni principali, sul laterale (SIDE) ci devono essere effetti, contorni, etc....ma per avere un giusto balancing e "punch" è necessario che le informazioni sopratutto sulle basse siano pulite e nitide sul canale centrale, quando è così il 70% del lavoro è fatto per una buona riuscita.

riguardo al posizionamento fai sempre attenzione a tenere gli strumenti con frequenze basse più in centro possibile, per non rischiare di sbilanciare il mix, oggi poi ci sono dischi con basse anche sul laterale ma io farei attenzione, e comunque molto dipende dal genere (se è trap o hip hop è un conto, nel rock e musica sostanzialmente elettro acustica è un altro paio di maniche).
morgan74 02-03-26 13.15
@ orange1978
se si tratta di strumenti da registrare in studio con strumentisti veri e strumenti veri si entra in un mondo complesso nel quale si registra sopratutto in mono...ma non è detto perchè a volte anche uno strumento viene ripreso con più microfoni usando combinazioni di tecniche stereofoniche e mono, spesso multi mono sulla stessa fonte (es riprendere un amplificatore per basso con due o tre microfoni sul cono in close e altri che riprendono la stanza), questo appunto per migliorare la cattura di tutte le frequenze dello strumento e dell'ambiente acustico dove si registra, è una cosa comunissima che faccio personalmente come del resto tutti ogni giorno nel mondo.

se invece si tratta di suoni presi da librerie, il mio consiglio è partire renderizzandoli in audio in stereo come prima mossa, perchè il più delle volte i samples delle librerie sono trattati con effetti stereofonici, e molto spesso ripresi con tecniche stereo ma ignorandone la monocompatibilità.
un sample di un sax potrebbe essere stato ripreso con un microfono a condensatore largo diaframma vicino alla campana, una coppia di condensatori distanziati in un array stereo (es ortf o rai), e un electrovoice re20 dinamico per la ciccia posto più in basso nella stanza....il sample che tu troverai nella libreria che usi sarà il risultato di queste fonti...ma se non si è prestata attenzione alla monocompatibilità ritenendola un problema secondario, convertirlo in mono potrebbe alterarne la timbrica in maniera molto evidente, quasi sempre peggiorandone notevolmente la resa.

sul fatto della panoramica stereo essa se si usano samples pre confezionati può dipendere fortemente dalla fonte, se un sample già una sua panoramica impostata dalla library (es un loop di pianoforte potrebbe avere le note acute tendenti tutte all'estrema destra e i bassi all'estrema sinistra) non potrà poi essere posizionato facilmente in altri modi senza alterarne la timbrica in maniera distruttiva, e quindi bisogna valutare caso per caso facendo delle prove.

più che altro controlla sempre la monocompatibilià, sia dei samples che dell'insieme durante il missaggio delle tracce, il canale centrale (MID) deve essere ricco di basse e contenere più o meno tutte le informazioni principali, sul laterale (SIDE) ci devono essere effetti, contorni, etc....ma per avere un giusto balancing e "punch" è necessario che le informazioni sopratutto sulle basse siano pulite e nitide sul canale centrale, quando è così il 70% del lavoro è fatto per una buona riuscita.

riguardo al posizionamento fai sempre attenzione a tenere gli strumenti con frequenze basse più in centro possibile, per non rischiare di sbilanciare il mix, oggi poi ci sono dischi con basse anche sul laterale ma io farei attenzione, e comunque molto dipende dal genere (se è trap o hip hop è un conto, nel rock e musica sostanzialmente elettro acustica è un altro paio di maniche).
Per controllare la mono compatibilità, suggerisci di verificare mid e side di un mix, o ci sono anche altri modi?
DjRomy 02-03-26 19.48
orange1978, grazie mille per i tuoi utili consigli.. li terrò in considerazione...
orange1978 02-03-26 21.24
@ morgan74
Per controllare la mono compatibilità, suggerisci di verificare mid e side di un mix, o ci sono anche altri modi?
certo, il segnale MID equivale al "mono sum" di una console, però se uno ha una funzione nella daw tipo MONO sull'output va bene anche quello, io dipende con cosa lavoro, su digital performer di solito apro in insert un plug in che si chiama TRIM, piazzo i suoi pan pot al centro e ottengo il mono, poi lo disattivo e quando voglio sentire il master in mono semplicemente lo riattivo, la stessa cosa faccio più o meno con logic.

se invece devo monitorare una traccia particolare stereo per controllare come rende in mono, di solito apro un eq che supporti il mid side, controllo...così nel caso posso già intervenire (se ad esempio la parte mid manca di medio alte, o carente di basse rispetto al laterale etc etc).

con logic è semplicissimo dato che qualsiasi plug in AU può diventare dual mono o mid side, anche quelli di terze parti, nessun problema per dire a piazzare un flanger universal audio solo sul laterale, o una compressione tipo ssl bus compressor solo sul mid, questo apre davvero nuove possibilità di mix e sound design.
orange1978 02-03-26 21.26
@ DjRomy
orange1978, grazie mille per i tuoi utili consigli.. li terrò in considerazione...
controlla più che altro quando monitori in mono se i suoni singoli delle varie tracce stereo continuino a rendere, nel caso perdano troppo auto distruggendosi (le fasi che implodono tra loro, classico) cerca di ovviarlo magari stringendo l'immagine stereo delle tracce singole e lavorando sull'eq del mid e del side, in modo da compensare la cosa già alla fonte...ovvio che il mix stereo suonerà quasi sempre meglio, però per quel che mi riguarda l'ideale è non trovarsi a fine del master in una situazione del tipo "in stereo è una figata, ma in mono è un disastro".
Roberto_Forest 03-03-26 10.18
Se devi renderizzare tracce da vst (o tastiere) fallo assolutamente in stereo, perché se le sommi in mono già a monte parti già con un file mono (probabilmente) compromesso dalle cancellazioni di fase, che non potrai più aggiustare. E quindi ti suonerà da schifo non solo in mono, ma anche in stereo.
Se renderizzi le singole tracce in stereo poi per lo meno il master in stereo suonerà bene.

Poi, una volta che hai tutto stereo, come detto da Orange, controlla la monocompatibilità di ogni traccia e cerca di aggiustare qualcosa. Ma io sono dilettante in quel campo, è sempre una cosa delicata. Immagino che il massimo sia che già il campione iniziale abbia una discreta monocompatibilita già di suo.

Poi, per quanto riguarda il panorama degli strumenti (che comunque non c’entra niente con il discorso di prima, sono due cose separate), puoi tranquillamente posizionare anche un suono stereo a dx o a sx.

Degli strumenti citati da te prima può essere che la cassa, rullante e basso siano già in mono, in ogni caso tu rende rizza lo stesso in stereo nel dubbio, che non sbagli.