Nuovo Prophet 5 mini?

afr 13-03-26 10.51
pro 5 mini

Carina come idea
maxpiano69 13-03-26 10.57
@ afr
pro 5 mini

Carina come idea
Leggendo l'articolo si capisce che è la realizzazione di questo progetto Kickstarter chiamato "Profree 4" https://www.kickstarter.com/projects/barbaraasuka/technical-release-project-for-profree-4-hardware-synthesizer
stesgarbi 13-03-26 11.21
@ maxpiano69
Leggendo l'articolo si capisce che è la realizzazione di questo progetto Kickstarter chiamato "Profree 4" https://www.kickstarter.com/projects/barbaraasuka/technical-release-project-for-profree-4-hardware-synthesizer
Una vocina in più, però.... no?
Avrebbe letteralmente "rotto gli schemi" (IMHO) .
giosanta 13-03-26 12.32
@ afr
pro 5 mini

Carina come idea
Orrore!
paolo_b3 13-03-26 13.49
@ giosanta
Orrore!
emoemoemo
Deckard 13-03-26 14.10
Ma non avrà “rotto li cojoni” ‘sto Prophet 5? emo
afr 13-03-26 14.24
@ giosanta
Orrore!
emo
greg 14-03-26 08.31
E' davvero un'epoca decadente.....
wildcat80 14-03-26 12.29
Penso che con l'uscita del Fourm questi progetti abbiano perso significato, visto che ti offre l'essenza del Prophet 5 rev 4.
calav 14-03-26 15.56
@ wildcat80
Penso che con l'uscita del Fourm questi progetti abbiano perso significato, visto che ti offre l'essenza del Prophet 5 rev 4.
Sto giapponesi hanno rotto il cazzo con ste tastiere mini. Probabilmente pendono spunto dal loto organo genitale maschile emo
maxpiano69 14-03-26 16.20
calav ha scritto:
Sto giapponesi hanno rotto il cazzo con ste tastiere mini. Probabilmente pendono spunto dal loto organo genitale maschile

Regolamento del forum, punto 2 Non è ammesso un linguaggio provocatorio e volgare. emo
giosanta 14-03-26 20.05
maxpiano69 ha scritto:
Regolamento del forum, punto 2 Non è ammesso un linguaggio provocatorio e volgare.

Perciò mi sono limitato a "orrore"... ma capisco il disappunto di Calav.
maxpiano69 14-03-26 21.19
@ giosanta
maxpiano69 ha scritto:
Regolamento del forum, punto 2 Non è ammesso un linguaggio provocatorio e volgare.

Perciò mi sono limitato a "orrore"... ma capisco il disappunto di Calav.
Io non ci trovo nulla di così orribile, anche se non lo comprerei: è un progetto in crowdfunding di una persona a cui piaceva realizzare quell'oggetto in quel modo ed ha avuto anche un buon numero di supporters; i mini tasti sono il problema? Si più sempre usarlo come un expander con l'architettura del P5 ed una minitastiera (+ speaker interno) che viene comoda per programmarlo.
greg 15-03-26 14.25
@ maxpiano69
Io non ci trovo nulla di così orribile, anche se non lo comprerei: è un progetto in crowdfunding di una persona a cui piaceva realizzare quell'oggetto in quel modo ed ha avuto anche un buon numero di supporters; i mini tasti sono il problema? Si più sempre usarlo come un expander con l'architettura del P5 ed una minitastiera (+ speaker interno) che viene comoda per programmarlo.
Per fortuna le mie 'mini', Jupiter XM e Minifreak, sono oggetti potenti ognuna per conto suo e non entro nei particolari, ma non le utilizzerei mai come expander. Aldilà del prezzo io comprerei come expander un P5 e stop.... avrebbe un senso anche nel rivenderlo, invece strumenti simili restano nel guado.....secondo me.
Mettiamoci in testa che con l'analogico (attualmente inflazionato da moltissime case produttrici e molteplici modelli di synth di ogni forma e qualità) vanno tenuti presenti ben altri concetti rispetto a digitali ed ibridi......
NOn credo nei ritorni storici quando l'analogico (fino alla fine degli anni '90) veniva letteralmente ignorato dalla maggior parte dei consumatori, che attendevano sempre l'uscita dell'ultima workstation di Korg, Roland, Kurzweil, Tecnics, Gem, Ensoniq, Emu, Yamaha, Alesis. Andavano per la maggiore le virtualizzazioni CS, Profecy, WSA,etc....
Il problema è , chi suona con gli analogici dal vivo?
Faccio perno sulla mia esperienza quotidiana, non utilizzo l'analogico in studio, visto che non amo registrare e 'registrarmi' se non per fini di utilizzo di tracce backing.
Io miscelo il suono analogico dando forza e colore a suoni digitali non sempre 'rotondi'. Non sono convintissimo dell'utilizzo di filtri analogici su suoni per il resto di origine digitale. Francamente lo faccio da quando mi impossessai del grandioso Voyager, marzo 2003, a proposito di minitastiere, abbinando un supersaw del mitico MiniKorg ( tra l'altro il meno 'digitale' fra tanti virtual synth). Mi sono chiesto del perchè...semplice come l'uovo di colombo, nell'era analogica si suonava in modo molto più semplice, e parlo di tutti i componenti di una band. Al momento tutti usiamo miriadi di effetti che modificano all'inverosimile il suono originale. E' il motivo per cui, principalmente live, il digitale è ormai la base del nostro sound.
Inflazionare il mercato con infinite repliche di synth d'altri tempi solo per 'quel suono' significa portare alla confusione l'utilizzatore finale; resta il vantaggio di chi produce e riduce la ricerca industriale e di laboratorio.
Lo venderanno certamente, però trovo diverse criticità in uno strumento simile....fammi immediatamentre una versione modulo e ci potrei pensare....
Non a caso attualmente i miei analogici sono moduli, e sfido tutti i tastieristi ad utilizzare dal vivo in una performance nel 2026 una tastiera programmabile da pannello ed utilizzarla per tutti i brani in programma, o quasi... semplice, non ha senso, ora nell'epoca di tastiere MPE...vedi Polybrute 12 Arturia, ad esempio....
calav 15-03-26 21.04
@ greg
Per fortuna le mie 'mini', Jupiter XM e Minifreak, sono oggetti potenti ognuna per conto suo e non entro nei particolari, ma non le utilizzerei mai come expander. Aldilà del prezzo io comprerei come expander un P5 e stop.... avrebbe un senso anche nel rivenderlo, invece strumenti simili restano nel guado.....secondo me.
Mettiamoci in testa che con l'analogico (attualmente inflazionato da moltissime case produttrici e molteplici modelli di synth di ogni forma e qualità) vanno tenuti presenti ben altri concetti rispetto a digitali ed ibridi......
NOn credo nei ritorni storici quando l'analogico (fino alla fine degli anni '90) veniva letteralmente ignorato dalla maggior parte dei consumatori, che attendevano sempre l'uscita dell'ultima workstation di Korg, Roland, Kurzweil, Tecnics, Gem, Ensoniq, Emu, Yamaha, Alesis. Andavano per la maggiore le virtualizzazioni CS, Profecy, WSA,etc....
Il problema è , chi suona con gli analogici dal vivo?
Faccio perno sulla mia esperienza quotidiana, non utilizzo l'analogico in studio, visto che non amo registrare e 'registrarmi' se non per fini di utilizzo di tracce backing.
Io miscelo il suono analogico dando forza e colore a suoni digitali non sempre 'rotondi'. Non sono convintissimo dell'utilizzo di filtri analogici su suoni per il resto di origine digitale. Francamente lo faccio da quando mi impossessai del grandioso Voyager, marzo 2003, a proposito di minitastiere, abbinando un supersaw del mitico MiniKorg ( tra l'altro il meno 'digitale' fra tanti virtual synth). Mi sono chiesto del perchè...semplice come l'uovo di colombo, nell'era analogica si suonava in modo molto più semplice, e parlo di tutti i componenti di una band. Al momento tutti usiamo miriadi di effetti che modificano all'inverosimile il suono originale. E' il motivo per cui, principalmente live, il digitale è ormai la base del nostro sound.
Inflazionare il mercato con infinite repliche di synth d'altri tempi solo per 'quel suono' significa portare alla confusione l'utilizzatore finale; resta il vantaggio di chi produce e riduce la ricerca industriale e di laboratorio.
Lo venderanno certamente, però trovo diverse criticità in uno strumento simile....fammi immediatamentre una versione modulo e ci potrei pensare....
Non a caso attualmente i miei analogici sono moduli, e sfido tutti i tastieristi ad utilizzare dal vivo in una performance nel 2026 una tastiera programmabile da pannello ed utilizzarla per tutti i brani in programma, o quasi... semplice, non ha senso, ora nell'epoca di tastiere MPE...vedi Polybrute 12 Arturia, ad esempio....
Anch'io ho passato un anno dietro gli analogici, speso un casino di soldi. I virtuali analog per ciò che devo fare sono stabili, suonato puliti a me I suoni grezzi e sporchi non mi fanno impazzire. Fate caso sui palchi importanti di cantanti e band famosi: sarà pura coincidenza che vedi solo nord montage, Kronos e un bel Mac pieno zeppo di vst. Ditemi chi degli spettatori ignoranti distingue un buon synth da un analogico?
calav 15-03-26 21.09
@ calav
Anch'io ho passato un anno dietro gli analogici, speso un casino di soldi. I virtuali analog per ciò che devo fare sono stabili, suonato puliti a me I suoni grezzi e sporchi non mi fanno impazzire. Fate caso sui palchi importanti di cantanti e band famosi: sarà pura coincidenza che vedi solo nord montage, Kronos e un bel Mac pieno zeppo di vst. Ditemi chi degli spettatori ignoranti distingue un buon synth da un analogico?
Secondo me l'analogico è diventato più una tendenza che vera necessità. Lo dico da ex possessore di diversi analogici. Lo so che il moog suona più pieno e ha un suono tutto suo, ma nei contesti in cui suono se sei abile a programmare, il suono simile si riesce a riprodurlo, ci sono synth con filtri analogici senza necessariamente andare su un analogico
giosanta 15-03-26 23.41
Vorrei precisare che, personalmente, quello che detesto sono i minitasti, che siano quelli di un Odyssey Korg analogico o di uno Yamaha Reface digitale, non m'interessa.
Li detesto praticamente e concettualmente, anche perché non mi risulta che le mani del genere "homo sapiens", dal clavicordo ad oggi, abbiano subito un riduzione di dimensioni, come pure sono convinto che qualche gr. / cm in meno di plastica, non determini significative riduzioni di costo e peso.
La natura dell'origine del suono è a discrezione del musicista.
Personalmente, s'intende.
greg 16-03-26 01.17
@ giosanta
Vorrei precisare che, personalmente, quello che detesto sono i minitasti, che siano quelli di un Odyssey Korg analogico o di uno Yamaha Reface digitale, non m'interessa.
Li detesto praticamente e concettualmente, anche perché non mi risulta che le mani del genere "homo sapiens", dal clavicordo ad oggi, abbiano subito un riduzione di dimensioni, come pure sono convinto che qualche gr. / cm in meno di plastica, non determini significative riduzioni di costo e peso.
La natura dell'origine del suono è a discrezione del musicista.
Personalmente, s'intende.
Ma su questo hai super ragione.
Quando ho parlato di epoca decadente qualche post fa mi riferivo a tutto e comprendevo anche questa assurdità...E' come dire ai chitarristi di suonare una Stratocaster 2/4, neanche 3/4.... idem dicasi ai violinisti eccetera. Io ho usato il Microkorg per un anno nel 2003-04 per curiosità, ma lo facevo via midi. Jupiter l'ho preso per lo stesso motivo, ma lo mantego e utilizzo come terzo synth per appoggio.... Ho il Minifreak aspettando da Arturia un Freak almeno a 49 tasti taglia normale e tre oscillatori o un salto di qualità alla 'ASM'..... e invece se ne sono usciti con con un Astrolab ridotto...
maxpiano69 16-03-26 09.27
Però esiste anche l'ukulele (e le chitarre/bassi scaled down pure)... e le claviette/diamoniche coi tasti mini esistono e qualcuno le suona pure, comunque è il solito discorso trito e ritrito: qualcuno continua a vedere certi prodotti per quello che non sono; questo è un (magari costoso) gadget per chi fa musica desktop e/o "in movimento" e quindi vuole compattezza, leggerezza e portabilità estreme, ergo non non per chi cerca tastiere full size, magari da suonare live (per quanto ricordo di aver visto dei video di live, dove qualcuno usava il Minikorg, ad esempio il tastierista degli Azymuth in questo video "casalingo" ).

Che poi, criticare un progetto indipendente "fatto in casa" come questo (e probabilmente tarato sulle esigenze di chi lo fa e se penso alle case piccole dei giapponesi non mi stupisco voglia le cose "mini"), mettendolo sullo stesso piano di un prodotto di una "big company", giuro che fatico a capire che senso abbia (comunque se qualcuno si ritiene abbastanza bravo da fare lo stesso progetto con una tastiera full size, non ha che da iniziare a farlo, dato che questo Prophet P4 è open source, anche come hardware, quindi c'è tutta la documentazione ed anche il layout della board disponibilie online).
wildcat80 16-03-26 16.29
Ragazzi cari non si può sempre criticare pensando che il mondo ruoti attorno alle nostre esigenze, il mondo ruota attorno al mercato, e noi siamo solo una goccia nel mare del mercato.
Questo è un progetto di un team che vuole farsi un MiniP5 con le proprie mani, non è un prodotto che uscirà sul mercato in grande distribuzione: è come criticare chi in casa sua si fa la carbonara col bacon e la panna, io non la mangio, non mi interessa, il discorso cambia se me la propongono al ristorante.
In secondo luogo il mercato è cambiato.
In ogni contesto lo strumento piccolo ha acquisito uno dignità sua, che prima non esisteva proprio.
I motivi sono diversi:
- il mercato dei synth soprattutto di fascia economica ha il suo core business nello studio, e ancora più spesso nell'home studio, dove l'ottimizzazione dello spazio è fondamentale, ma dove lo standard rack 19" che tanto ha spopolato in passato oggi non interessa più, ma è stato sostituito dalla miniaturizzazione (minitasti, minijack, MIDI TRS) di strumenti full size e dalle versioni desktop;
- guardando il lato musica live, ormai tutti utilizzano setup ibridi con midi routing avanzato (hardware o software), per cui un grande synth ma con una tastiera piccola viene gestito serenamente;
- l'evoluzione delle tastiere in scala ridotta è stata importante, attualmente anche grandi marchi come Sequential hanno a catalogo strumenti con tastiere in scala che non hanno nulla a che spartire con i modelli più vecchi (Microkorg, Microkorg XL, System 1, Mininova tanto per fare esempi recenti).
Tanto per rompere le uova, io oggi quel clone non lo comprerei, ma andrei dritto su Fourm (che ha anche una bella tastiera slim).