@ wildcat80
Dicevo, su quel posto abbiamo degenerato, nel senso che abbiamo parlato più del mercato che dello strumento.
In generale quello che noi dimentichiamoci è che i grandi player non sono ONLUS, e fanno ciò che il mercato gli richiede, cercando comunque di indirizzarlo dove più conviene a loro.
Nella fattispecie ho fatto alcune ricerche utilizzando anche l'IA come motore di ricerca avanzato, e i dati che ho trovato sono interessanti ma non sconvolgenti.
Il mercato dei sintetizzatori, o meglio il fatturato derivante da quel segmento, per l'80% deriva dalla fascia media e bassa (200/600 euro), che è la fascia dei giocattolini e delle minikeys.
Questo dato dovrebbe facilmente farci riflettere sul fatto che le nostre riflessioni siano in realtà completamente fuori scala.
Noi non siamo rappresentativi in quel mercato, perché occorre ricordarlo, il mercato dei sintetizzatori oggi non è pieno appannaggio dei tastieristi come in passato, ma perlopiù è appannaggio di musicisti o pseudo tali che spesso non hanno formazione come strumentisti che suonano strumenti a tastiera.
Il target è un altro, e anche il form factor dominante si riallaccia ovviamente a quello: formati piccoli (tipo i Volca o i Boutique, quando va bene formato eurorack compatibile), tastiere ridotte (mimi, slim, standard ma con estensione ridotta a 2 o 3 ottave), connessioni in scala ridotta (minijack, USB, MIDI TRS).
Tutte cose che soprattutto a chi si è formato suonando o sognando i mostri sacri possono suonare blasfeme.
Chi ha imparato a suonare fino ai primi anni 2000 non ha nemmeno mai pensato alle tastiere ridotte, io al massimo potevo pensare ai tasti spezzati degli organi antichi, non a strumento a 37 tasti e magari pure in scala ridotta.
Chi ha calcato palchi negli anni 80, 90 e 2000 mai più penserebbe di connettersi con minijack e MIDI TRS.
Sbaglio?
Eppure è così, oggi il mercato è questo: chi vende, lo fa perché sa cosa conviene vendere.
Poi ci sono tantissime realtà boutique che un tempo non esistevano perché i costi erano impossibili da sostenere, e oggi invece lo sono, che spesso riescono a stare dietro ai nostri sogni, ma che altrettanto spesso finiscono presto, come GliGli col suo Overcycler, che dopo 18 mesi non verrà più prodotto.
Che ne dite?
Hai perfettamente ragione, le aziende, chi più chi meno, producono modelli hi-end, ma non sono quelli che fanno i numeri
La fascia 400-600 €/$ invece è piena di synth neanche poi così giocattolosi dal pdv delle caratteristiche tecniche, ovviamente a scapito di keybed discutibili
Per noi la qualità della tastiera è un aspetto molto importante, ma c'è una platea enorme di utenti per i quali è del tutto secondaria, tanto poi si aggiusta tutto nella DAW
Prendiamo un'altra categoria, le Sample groove box, akai con la serie mpc la fa da padrona, però la prossima settimana farà uscire un modello da 400 dollari
akai mpc sample
Sono certo che sarà un Best seller perché andrà ad aggredire proprio quella faccia di mercato ad oggi detenuta da Roland SP404 e teenage Engineering EP-133