@ greg
Come da titolo ho da poco caricato il trial di Jup sul mio piccolo grande MPC 61, una workstation sempre foraggiata con nuovi soft synth,
Mentre da un pò di tempo si parla della collaborazione futura del grande brand giapponese con la Spifire, dopo aver collaborato con NI, ora è però la volta di una triade di cloni dei supersynth fine anni '70, Jupiter, Memorymoog e Prophet.
Dato che la prova durerà solo dieci giorni ho stabilito una tabella di prova completa di ognuno di essi, per capire in pieno se varrà la pena prenderli oppure no.
Quindi ho iniziato con il clone Roland, anche se la 'fame' mi voleva spingere a fare prove sommarie di tutti.
Così feci con altri come Fabric Select etc...e adesso non ho più la possibilità di riprovarli con attenzione.
Continuano a mancarmi i suoni di brass acustici, reeds, woodwind, armoniche, soprattutto Sax.
Sempre più gli strumenti Akai si attestano in un ambito sintetistico più che a campionamento. Ma va bene, abbiamo sempre più acqua che sete, in realtà.
Sono un possessore di Jupiter XM, dove, come lo rafforza il nome dell0 strumento, è predominante proprio il clone Jupiter, non che gli altri presenti nello strumento non siano validi, ma Jupiter fa sempre da capostipite.
Ho cominciato con una carrellata dei presets, ma giusto per darci la classica pria occhiata.
Niente da fare, Akai ha sempre il suo carattere, io lo definirei dai suoni 'gommosi', così è per il Mini D, così con Jura. La sensazione è che ci si dimena nello stesso ambito.
Interfaccia utente diversa, per chi non possiede un Akai o che comunque non avrà intenzione di scaricare lo strumento in prova, ma è curioso, su Youtube ci sono diverse demo dei tre synth in questione.
Buona la sezione oscillatori dove si hanno 1, 2, sub, e noise. I suoni sono corposi potendo creare layers. Notevole.
Caldo, ma non analogico. Davvero stucchevoli certe similitudini che si fanno qui e là in alcuni post.
Il mio Behringer UBX A, piace o non piace, è un vero analogico. I softsynth emulano, bene o male.
Ho dato 'un'occhiata' ai filtri, li reputo ad un primo e brevissimo ascolto davvero interessanti. Non ho ancora provato in che modo siano utilizzabili e la loro flessibilità in programmazione, ma almeno vi anticipo la presenza di filtro a 4 e 2 poli, passa alto, passa banda ed altre possibilità. Lavora discretamente, spero che il 4 poli consenta l'autoscillazione, ve lo dirò domani.
Vi è un arpeggiatore, molto utilizzato in tanti presets e sembra lavorare alla grande, per chi è abituato a programmare suoni dotati di ARP. avrà pane per i suoi denti.
Le sezioni classiche di inviluppi del filtro e di AMP.
Ci sono linee di effetti, anche troppo abusato il delay che quasi mi sembra suonare Jura......
La sensazione iniziale è proprio una sonorità ovattata, abbastanza rotonda, mai tagliente, non ho avuto la possibilità di verificare la presenza di FM tra gli oscillatori, magari mi sbaglio, spero di sbagliarmi.
Mi sono capitati sotto le dita, chiaramente, dei pads mooolto interessanti, non mi hanno entusiasmato i bassi. I leads, quelli presenti e provati, così così....da 1 a 10 direi 5 e mezzo. Magari programmando intensamente si possono ottenere migliorìe. Così come mi capita col Mini D, dove spesso parto da un preset per poi apportare arricchimenti e lavorare di VCA per dare spinta a suoni spesso fiacchi e 'affogati'. Io prediligo comunque doppiare un suono simile da almeno due synth, per dare spinta, corpo ed unicità ai miei leads.
MPC mi offre davvero tante possibilità, di anno in anno diventa sempre più ricco di sonorità.
Ribadisco che si è trattato di un primo approccio. Domani, nel tardo pomeriggio sarò più dettagliato su JUP e spero mi rimanga tempo per cominciare anche con Memorymoog, ascolto e un pò di conoscenza tecnica.
Premetto che, se non ho visto male, gli strumenti dovrebbero presentare una base comune con gli oscillatori, almeno come strutture e numeri, cioè osc 1, osc 2, SUB e noise.
CONTINUA.
Si amplia il concetto di workstation-DAW-synth-performancekey. Ha un difetto, si chiama Akai ed l costo del plugins è troppo basso rispetto ai Roland.
Korg non lo prendo in considerazione, come Yamaha, non caricano roba del genere nelle workstations. Era una aggiunta che potevano apportare ad una nuova Kronos.
Oggi, oltre ad ampliare la conoscenza di JUP caricherò anche il Memory che mi incuriosisce tantissimo.