MPC SYNTHS FABRIC VINTAGE

greg 12-04-26 22.23
Come da titolo ho da poco caricato il trial di Jup sul mio piccolo grande MPC 61, una workstation sempre foraggiata con nuovi soft synth,
Mentre da un pò di tempo si parla della collaborazione futura del grande brand giapponese con la Spifire, dopo aver collaborato con NI, ora è però la volta di una triade di cloni dei supersynth fine anni '70, Jupiter, Memorymoog e Prophet.
Dato che la prova durerà solo dieci giorni ho stabilito una tabella di prova completa di ognuno di essi, per capire in pieno se varrà la pena prenderli oppure no.
Quindi ho iniziato con il clone Roland, anche se la 'fame' mi voleva spingere a fare prove sommarie di tutti.
Così feci con altri come Fabric Select etc...e adesso non ho più la possibilità di riprovarli con attenzione.
Continuano a mancarmi i suoni di brass acustici, reeds, woodwind, armoniche, soprattutto Sax.
Sempre più gli strumenti Akai si attestano in un ambito sintetistico più che a campionamento. Ma va bene, abbiamo sempre più acqua che sete, in realtà.
Sono un possessore di Jupiter XM, dove, come lo rafforza il nome dell0 strumento, è predominante proprio il clone Jupiter, non che gli altri presenti nello strumento non siano validi, ma Jupiter fa sempre da capostipite.
Ho cominciato con una carrellata dei presets, ma giusto per darci la classica pria occhiata.
Niente da fare, Akai ha sempre il suo carattere, io lo definirei dai suoni 'gommosi', così è per il Mini D, così con Jura. La sensazione è che ci si dimena nello stesso ambito.
Interfaccia utente diversa, per chi non possiede un Akai o che comunque non avrà intenzione di scaricare lo strumento in prova, ma è curioso, su Youtube ci sono diverse demo dei tre synth in questione.
Buona la sezione oscillatori dove si hanno 1, 2, sub, e noise. I suoni sono corposi potendo creare layers. Notevole.
Caldo, ma non analogico. Davvero stucchevoli certe similitudini che si fanno qui e là in alcuni post.
Il mio Behringer UBX A, piace o non piace, è un vero analogico. I softsynth emulano, bene o male.
Ho dato 'un'occhiata' ai filtri, li reputo ad un primo e brevissimo ascolto davvero interessanti. Non ho ancora provato in che modo siano utilizzabili e la loro flessibilità in programmazione, ma almeno vi anticipo la presenza di filtro a 4 e 2 poli, passa alto, passa banda ed altre possibilità. Lavora discretamente, spero che il 4 poli consenta l'autoscillazione, ve lo dirò domani.
Vi è un arpeggiatore, molto utilizzato in tanti presets e sembra lavorare alla grande, per chi è abituato a programmare suoni dotati di ARP. avrà pane per i suoi denti.
Le sezioni classiche di inviluppi del filtro e di AMP.
Ci sono linee di effetti, anche troppo abusato il delay che quasi mi sembra suonare Jura......
La sensazione iniziale è proprio una sonorità ovattata, abbastanza rotonda, mai tagliente, non ho avuto la possibilità di verificare la presenza di FM tra gli oscillatori, magari mi sbaglio, spero di sbagliarmi.
Mi sono capitati sotto le dita, chiaramente, dei pads mooolto interessanti, non mi hanno entusiasmato i bassi. I leads, quelli presenti e provati, così così....da 1 a 10 direi 5 e mezzo. Magari programmando intensamente si possono ottenere migliorìe. Così come mi capita col Mini D, dove spesso parto da un preset per poi apportare arricchimenti e lavorare di VCA per dare spinta a suoni spesso fiacchi e 'affogati'. Io prediligo comunque doppiare un suono simile da almeno due synth, per dare spinta, corpo ed unicità ai miei leads.
MPC mi offre davvero tante possibilità, di anno in anno diventa sempre più ricco di sonorità.
Ribadisco che si è trattato di un primo approccio. Domani, nel tardo pomeriggio sarò più dettagliato su JUP e spero mi rimanga tempo per cominciare anche con Memorymoog, ascolto e un pò di conoscenza tecnica.
Premetto che, se non ho visto male, gli strumenti dovrebbero presentare una base comune con gli oscillatori, almeno come strutture e numeri, cioè osc 1, osc 2, SUB e noise.
CONTINUA.
greg 14-04-26 09.57
@ greg
Come da titolo ho da poco caricato il trial di Jup sul mio piccolo grande MPC 61, una workstation sempre foraggiata con nuovi soft synth,
Mentre da un pò di tempo si parla della collaborazione futura del grande brand giapponese con la Spifire, dopo aver collaborato con NI, ora è però la volta di una triade di cloni dei supersynth fine anni '70, Jupiter, Memorymoog e Prophet.
Dato che la prova durerà solo dieci giorni ho stabilito una tabella di prova completa di ognuno di essi, per capire in pieno se varrà la pena prenderli oppure no.
Quindi ho iniziato con il clone Roland, anche se la 'fame' mi voleva spingere a fare prove sommarie di tutti.
Così feci con altri come Fabric Select etc...e adesso non ho più la possibilità di riprovarli con attenzione.
Continuano a mancarmi i suoni di brass acustici, reeds, woodwind, armoniche, soprattutto Sax.
Sempre più gli strumenti Akai si attestano in un ambito sintetistico più che a campionamento. Ma va bene, abbiamo sempre più acqua che sete, in realtà.
Sono un possessore di Jupiter XM, dove, come lo rafforza il nome dell0 strumento, è predominante proprio il clone Jupiter, non che gli altri presenti nello strumento non siano validi, ma Jupiter fa sempre da capostipite.
Ho cominciato con una carrellata dei presets, ma giusto per darci la classica pria occhiata.
Niente da fare, Akai ha sempre il suo carattere, io lo definirei dai suoni 'gommosi', così è per il Mini D, così con Jura. La sensazione è che ci si dimena nello stesso ambito.
Interfaccia utente diversa, per chi non possiede un Akai o che comunque non avrà intenzione di scaricare lo strumento in prova, ma è curioso, su Youtube ci sono diverse demo dei tre synth in questione.
Buona la sezione oscillatori dove si hanno 1, 2, sub, e noise. I suoni sono corposi potendo creare layers. Notevole.
Caldo, ma non analogico. Davvero stucchevoli certe similitudini che si fanno qui e là in alcuni post.
Il mio Behringer UBX A, piace o non piace, è un vero analogico. I softsynth emulano, bene o male.
Ho dato 'un'occhiata' ai filtri, li reputo ad un primo e brevissimo ascolto davvero interessanti. Non ho ancora provato in che modo siano utilizzabili e la loro flessibilità in programmazione, ma almeno vi anticipo la presenza di filtro a 4 e 2 poli, passa alto, passa banda ed altre possibilità. Lavora discretamente, spero che il 4 poli consenta l'autoscillazione, ve lo dirò domani.
Vi è un arpeggiatore, molto utilizzato in tanti presets e sembra lavorare alla grande, per chi è abituato a programmare suoni dotati di ARP. avrà pane per i suoi denti.
Le sezioni classiche di inviluppi del filtro e di AMP.
Ci sono linee di effetti, anche troppo abusato il delay che quasi mi sembra suonare Jura......
La sensazione iniziale è proprio una sonorità ovattata, abbastanza rotonda, mai tagliente, non ho avuto la possibilità di verificare la presenza di FM tra gli oscillatori, magari mi sbaglio, spero di sbagliarmi.
Mi sono capitati sotto le dita, chiaramente, dei pads mooolto interessanti, non mi hanno entusiasmato i bassi. I leads, quelli presenti e provati, così così....da 1 a 10 direi 5 e mezzo. Magari programmando intensamente si possono ottenere migliorìe. Così come mi capita col Mini D, dove spesso parto da un preset per poi apportare arricchimenti e lavorare di VCA per dare spinta a suoni spesso fiacchi e 'affogati'. Io prediligo comunque doppiare un suono simile da almeno due synth, per dare spinta, corpo ed unicità ai miei leads.
MPC mi offre davvero tante possibilità, di anno in anno diventa sempre più ricco di sonorità.
Ribadisco che si è trattato di un primo approccio. Domani, nel tardo pomeriggio sarò più dettagliato su JUP e spero mi rimanga tempo per cominciare anche con Memorymoog, ascolto e un pò di conoscenza tecnica.
Premetto che, se non ho visto male, gli strumenti dovrebbero presentare una base comune con gli oscillatori, almeno come strutture e numeri, cioè osc 1, osc 2, SUB e noise.
CONTINUA.
Si amplia il concetto di workstation-DAW-synth-performancekey. Ha un difetto, si chiama Akai ed l costo del plugins è troppo basso rispetto ai Roland.
Korg non lo prendo in considerazione, come Yamaha, non caricano roba del genere nelle workstations. Era una aggiunta che potevano apportare ad una nuova Kronos.
Oggi, oltre ad ampliare la conoscenza di JUP caricherò anche il Memory che mi incuriosisce tantissimo.
greg 15-04-26 09.52
@ greg
Si amplia il concetto di workstation-DAW-synth-performancekey. Ha un difetto, si chiama Akai ed l costo del plugins è troppo basso rispetto ai Roland.
Korg non lo prendo in considerazione, come Yamaha, non caricano roba del genere nelle workstations. Era una aggiunta che potevano apportare ad una nuova Kronos.
Oggi, oltre ad ampliare la conoscenza di JUP caricherò anche il Memory che mi incuriosisce tantissimo.
Infine, quello che si produce da questi synth è palese, i motori sono praticamente i medesimi per tutti e tre. Avranno campionato gli oscillatori degli strumenti originali e li processano con il medesimo software, speculo. Il risultato?
Beh, non eccezionale, ma sicuramente qualcosa di buono lo si ottiene. Simili agli originali? anche no, mancano interfacce filologicamente sovrapponibili e, soprattutto, non posseggono esattamente i moduli originali, vedi Memory che consta di tre oscillatori, invece qui esiste il sub oscillatore.
Ho provato anche Jona, bello strumentino, più aderente ed accostabile all'originale, sia nell'interfaccia ed anche discretamente nelle sonorità.
Ormai siamo circondati da mille mila softsynth. Troppo spesso ti portano tutti verso traguardi simili.
Il vantaggio di questi tre è il fatto che sono utilizzabili direttamente nella 'DAW' MPC con tutti i vantaggi che ne conseguono sia live che in studio.
Per questo la piattaforma che sta costruendo nel tempo Akai rende efficaci e non obsoleti i suoi strumenti.
Quello che ho chiesto direttamente a loro era una 76 tasti con pesatura a martelletti e in questo non mi accontenteranno, ahimè. Almeno così mi hanno risposto.
Li comprerò? Vediamo, in realtà posseggo una enorme biblioteca da un Tera di campioni di synth di tutti i tipi per MPC a cui ancora non ho messo mano (non sono matto, l'ho pagata non più di 40 euro, mi sembrava un affare) per cui potrei ritrovarmi in buona parte con dei doppioni,
C'è da dire che ho apprezzato il filtro di questi strumenti, sono comunque un discreto compromesso a pochi soldi rispetto a strumenti analogici e te li ritrovi a portata di dito nell'MPC.
Comunque se ne parlerà non prima del mese di maggio di un eventuale acquisto.
Stay tune.
Chi vuole può pormi domande specifiche, almeno per una settimana, termine oltre al quale scadrà la prova gratuita, ottima poichè priva di limitazioni audio o funzionali.
afr 15-04-26 13.46
Penso che per il momento non acquisterò questi plugin per il mio mpc live 3

Piuttosto valuterò le librerie di sample di MPC store

In tutta onestà, dei vari plug-in disponibili (e li ho praticamente tutti) quelli un po' più interessanti sono IONA e JURA gli altri non sono male ma non da far gridare al miracolo, è andata bene che tra sconti e promozioni ho speso una cifra esigua
greg 15-04-26 14.03
@ afr
Penso che per il momento non acquisterò questi plugin per il mio mpc live 3

Piuttosto valuterò le librerie di sample di MPC store

In tutta onestà, dei vari plug-in disponibili (e li ho praticamente tutti) quelli un po' più interessanti sono IONA e JURA gli altri non sono male ma non da far gridare al miracolo, è andata bene che tra sconti e promozioni ho speso una cifra esigua
Comunque sto simulando l'inserimento di alcuni dei suoni nelle performances che ho, devo dire che si sposano bene, sono molto presenti. Iona lo sto provando, anche se prediligerei un solo synth a più oscillatori. Per me uscire dai mix nelle varie bands costituisce una priorità ed ho bisogno di un suono più pieno, attualmente utilizzo di più la FM di ESP Yamaha. Conto sul fatto che qui si parla del VOL. 1, presupponendo che si tratti solo dell'inizio, spero in una versione del Mini più 'tosta', il Mini D non mi soddisfa, francamente.
Comunque io ho 1 tera di suoni divisi per 85 banchi e synth, devo ancora riuscire ad avere il tempo per caricarli, operazione non troppo diretta....