@ wildcat80
Parlare di procrastinazione in senso lato è molto poco prudente.
In ambito psicopatologico la procrastinazione non è una condizione derivante da una scarsa voglia di fare, scarsa convinzione, o pigrizia, ma è un'espressione di una disregolazione delle vie dopaminergiche cortico striato talamo corticali.
È un sintomo di ADHD, non è una cosa che sistemi con un semplice butta via tutto, purtroppo.
Io che ho un funzionamento iperneurodivergente (2E, twice exception, ossia ADHD + autismo livello I ex Asperger con plusdotazione cognitiva e alto funzionamento) so benissimo cosa è la procrastinazione, perché occasionalmente mi prende, e per le mie caratteristiche di prevalente iperattività è un dramma.
Capita raramente perché le mie giornate sono regolate sia dallo stimolo positivo del lavoro, sia dal cosiddetto alto funzionamento, sono cioè in grado di "forzare il sistema" e funzionare normalmente in ambito sociale e di iper performante sul lavoro, ma quando chiedo troppo al sistema la rottura solitamente mi porta a mini burnout che sono caratterizzati principalmente dalla procrastinazione.
E la patisco da morire, anche se negli ultimi mesi ho imparato ad accettarla e gestirla.