Valutare la meccanica di una nuova tastiera

beefolco 26-05-26 16.30
Ciao a tutti, stavo riflettendo sulle sensazioni che riceviamo quando proviamo una nuova tastiera e propongo un anedoto.
Premetto che sono un principiante quasi autodidatta, ho frequentato un paio di anni una scuola da adolescente e poi ho continuato a suonare, in casa, in maniera incostante, da solo, per il solo piacere di farlo.
Nel 2020 ho acquistato una kurzweil pc3x usata che monta una meccanica simil pianoforte della Fatar, tp40l, con la quale mi sono trovato bene da subito. Usata prima con i suoi suoni interni, ultimamente con expander e/o vst. l'ho usata con grande soddisfazione fino a tre mesi fa, quando ha deciso di non accendersi piu.
Ho cercato in fretta un sostituto che avesse una meccanica il più simile possibile a quella della pc3x e la scelta è ricaduta sulla master studiologic sl88 grand, che monta una tp40wood, ho trovato una offerta vantaggiosa online e l'ho acquistata al buio con la convinzione di trovarmi da subito a casa sulla nuova meccanica.
Quando è arrivata, al primo test mi sono reso conto che le due meccaniche sono totalmente diverse, non mi ci trovavo per niente. piu pesante, piu stancante, e se non affondavao bene mi capitava di 'ciccare' qualche nota.
Preso dallo sconforto ho deciso di riparare la kurzweil, il processo è stato lungo e anche un poco dispendioso, ho sostituito prima l'alimentatore, poi la i/o board, ed infine la engine board, cioè la scheda principale. L'altro ieri, dopo circa tre mesi, la pc3x è tornata in vita. Immaginate la gioia.
Ma è stata una gioia passeggera, la vecchia pc3x che ho tanto amato ora la trovo tanto rumorosa, se confrontata con la nuova. Meno precisa, un pò lasca se mi passate il termine. Insomma il ricordo che avevo di quella meccanica è totalmente diverso da quello che sento ora sotto le dita. Invece con la sl88 grand, forse ci avrò fatto l'abitudine, forse si è rodata, mi trovo benissimo e non voglio più tornare indietro. Anzi credo sia la migliore meccanica su cui ho suonato fino ad oggi.
Tutto questo per dire, se avessi provato per mezz'ora in un negozio la sl88 grand probabilmente non l'avrei acquistata e avrei indirizzato le ricerche altrove, invece quasi senza accorgermi, in qualche mese, si è creato un grande feeling.
La questione quindi è: come valutare una meccanica in maniera obiettiva? possono bastare solo 30 minuti?

Daniele
tsuki 26-05-26 18.38
Io credo che la pesatura della tastiera sia una cosa molto personale,ci son musicisti che si adattano a quasi tutto,altri che sono estremamente sensibili,guarda per esempio la arcinota TP100 LR di Fatar,molti la odiano,altri ci si trovano bene.Io stesso mi son trovato ad articolare abbastanza bene su pesate criticafe da parecchi,e molto meno bene su tastiere vantate da tantissimi...E' molto individuale la cosa,e poi dipende molto anche dal genere che fai in prevalenza...Le esigenze di un pianista classico son diverse da quelle di un pianista pop e viceversa...Attualmente mi sto' trovando abbastanza bene con la tastiera dello Yamaha CP4,per esempio,mentre all'epoca con quella del Kurz PC3 X non mi ci trovavo tanto...E' molto soggettivo.Indubbiamente con una prova di pochi minuti non è detto che si "capisca" veramente com'è una meccanica di tastiera pesata.
Ko_tatsu 26-05-26 19.04
Mah guarda gira che ti rigira alla fine l'unica è provarle. Stante il fatto che poi a qualsiasi meccanica devi abituarti in ogni caso, quello che faccio io non è tanto provare per tanto tempo una tastiera quanto più passare continuamente da una all'altra per capire con quale mi trovi meglio. Ad esempio provo un passaggio su una e poi passo a un'altra per dedurre effettivamente per contrasto quali siano le diverse caratteristiche.

Non mi preoccupo troppo dell'affaticamento, io sono convinto che con qualsiasi di queste meccaniche "di marca" se c'è affaticamento fisico sia al 95% un problema di tecnica di chi la suona che eventualmente viene "amplificato" dalla meccanica della tastiera. Però se si hanno avuto problemi importanti in relazione a ciò allora forse anche uno "stress test" può servire emo



Concordo che sia molto soggettivo... Ci sono poi meccaniche a cui ci si abitua bene. Purtroppo non è una scienza esatta emo
mima85 26-05-26 20.07
beefolco ha scritto:
La questione quindi è: come valutare una meccanica in maniera obiettiva? possono bastare solo 30 minuti?


Non credo che esista un modo obiettivo di valutare qualcosa che ha a che fare direttamente coi nostri sensi, e hai potuto aver modo di sperimentarlo tu in prima persona: qualcosa che all'inizio non ci piace o non ci convince, col tempo può passare da stadi di rifiuto e fastidio, all'accettazione e addirittura culminare con l'apprezzamento, al punto da appunto non voler più tornare indietro. Però in generale, quel che piace al primo impatto di solito continua a piacere anche dopo.

Secondo me, l'unica è cercare di essere flessibili e consapevoli che allo spostarsi da una tastiera all'altra, inevitbilmente bisognerà riabituarsi a quel tocco. Fermo restando che al di la del tocco che piace o non piace, la robustezza e la qualità della meccanica di una tastiera se ci sono li si percepiscono piuttosto chiaramente.
michelet 26-05-26 23.02
Sono d'accordo con chi afferma che, per valutare la qualità di una tastiera pesata, non basti una mezz'ora. Forse bisognerebbe fare più prove a distanza di qualche giorno, perché molto influisce anche lo stato d'animo del momento, se abbiamo fretta o, magari, se abbiamo il fiato sul collo di qualcun altro che vuole provare lo stesso strumento.
Nel corso degli anni ho avuto più tastiere pesate, Korg T1, Yamaha S90, S90ES, Roland RD-300sx, Yamaha CP4 e, attualmente ho Studiologic Numa X Piano GT (TP400/W) e Kurzweil K2700 (TP40/L). Tra i modelli citati, probabilmente i migliori sono stati, Korg T1 che aveva la meccanica di KX-88, S90ES e CP4 con una meccanica graded hammer e NXP GT, anche se di quest'ultimo i suoni non mi soddisfano molto.
Tra l'altro, ci sarebbe anche da affrontare il tema del rapporto meccanica - timbro. Cioè, è meglio una meccanica eccellente a cui si accompagna un timbro di pianoforte mediocre, oppure una meccanica mediocre a cui si acompagna un timbro di pianoforte strepitoso?
Ritornando in argomento, ritengo che per scegliere consapevolmente una meccanica perché rappresenti una scelta duratura, sia necessario fare più prove, sperando che il negozio sia vicino.
Ad esempio, quando volevo sostituire CP4 avevo preso in considerazione Roland RD-2000, però la sua PHA-50 l'ho trovata troppo dura e abbastanza poco reattiva nel ritorno. Non so se avessi fatto ulteriore prove avrei cambiato opinione. In quel caso, una prova è bastata per escluderlo dai possibili candidati.