@ markelly2
Insomma siamo spacciati.
Personalmente, sono sempre stato affascinato dalle novità tecnologiche: dai primi sequencer fino alle attuali applicazioni dell'intelligenza artificiale.
La tecnologia non deve necessariamente penalizzare la creatività. Anche il sequencer, in fondo, è una sorta di automazione; credo di non essere l'unico ad averlo usato, ad esempio, per eseguire arpeggi sulla tastiera che non sarei riuscito a suonare solo con le mie mani.
Nel mio caso, sto studiando a fondo l'uso dell'AI nelle applicazioni vocali: dalla gestione di filtri specifici fino alla clonazione e manipolazione dei timbri. Questo mi permette di lavorare in tempi ragionevoli, nonostante il mio setup sia modesto, soprattutto a livello di microfoni.
Diverso è il discorso di chi digita un prompt, genera musica dal nulla e magari si sente un musicista senza saper suonare alcuno strumento. Non dimentichiamo, però, che oggi esiste una stragrande maggioranza di DJ che si definiscono musicisti solo perché modificano il pitch su brani creati da altri. Per non parlare degli pseudo-musicisti che da anni, tra talent e social, sfornano oscenità musicali. Ecco, forse se iniziassero a usare l'AI, potrebbero soltanto migliorare