@ IenaPlynski
ma un concerto senza tutto sto intreccio di software oramai è diventato impossibile? sentire una band o un cantante o cantautore con i suoi fedelissimi musicisti senza cose sofisticate con addirittura un tastierista con un setup superiore a quello di chi suona sul palco, e per di più nascosto, no? non mi risulta che l'ultimo concerto di De Andrè con la PFM che finì nei teatri avesse tutto sto casino di software, forse i fonici o il tastierista gestivano qualcosa di midi, ma altro mi pare di no. Ricordo un concerto dei Modà, dove i fonico sulla torretta suonava di nascosto una Triton Pro classic per sopperire l'assenza del tastierista e già lo trovavo triste, ma così mi sembra troppo, mi ascolto un disco a questo punto... non so cosa ne pensiate, tutta roba affascinante, ma per un concerto dal vivo voglio anche musica più scarna e sporca. Scusate ma magari mi sbaglio io
1) Commentare necessariamente non è detto.
2)Queen non avevano che un pianoforte suonato di tanto in tanto sul palco, ma le tastiere si sentivano.
3) I pooh per un periodo suonavano con tastieristi nascosti quando la tecnologia non era affatto affidabile.
4) Non credo che i Pooh vadano giudicati adesso nel 2026. Stanno tirando avanti finchè possono, faremmo tutti uguale, credimi.
5) I Beatles si ritirarono in studio quando ormai le loro composizioni non sarebbero state 'onorate' da esecuzioni credibili dal vivo.
Negli anni sessanta-settanta erano pochissimi i gruppi e solisti in grado di reggere il confronto con le registrazioni prodotte su vinile, cassette ed altri supporti simili. Ho sentito in quegli anni cose veramente sconce, il più bravo era Pippo Baudo dal vivo

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6) Hai citato la PFM che, proprio insieme ai Pooh e al Guardiano del Faro, se la giocarono a chi prima utilizzò i sintetizzatori Moog e il Mellotron in Italia. Le critiche che piovvero addosso a costoro dai 'puristi' di allora non avete idea.
Gli unici in tv e radio che accettarono le innovazioni, come ascoltare masse orchestrali o strumenti acustici emessi dal Mellotron furono manco a dirlo Arbore e Boncompagni.
Io non vedo esagerazioni, piuttosto troppa mistura fra elettronica-informatica e strumenti acustici.
Esempio, io li vidi a Collecchio del Reno nel'ottobre del 2023. Portarono sul palco anche un quartetto d'archi, 4 belle figliuole. Non ricordo per quali brani, ma sul finire del concerto.
Sincero, io non riuscivo quasi mai a distinguere le varie sezioni per quanto mi prestassi a farlo.....
I Pooh, in conclusione, credo che attualmente vadano fuori contesto musicale inteso come meri concertisti pop-rock.