Pedale d'espressione su yamaha P-225

berlex65 07-08-26 22.04
Volendo collegare un pedale d'espressione sul piano in oggetto che non ha ingressi specifici e nemmeno collegamenti midi è possibile vero? Cosa posso usare, via Usb immagino? Qualcuno sperimenta ciò anche con altri pianoforti che hanno simili caratteristiche?
Grazie
Dadopotter 07-08-26 23.10
@ berlex65
Volendo collegare un pedale d'espressione sul piano in oggetto che non ha ingressi specifici e nemmeno collegamenti midi è possibile vero? Cosa posso usare, via Usb immagino? Qualcuno sperimenta ciò anche con altri pianoforti che hanno simili caratteristiche?
Grazie
per quel che so io non puoi, non è solo questione di ingresso fisico ma anche dell’eletronica e del software di poter gestire quella tipologia di pedale assegnandola a qualcosa che poi il viene processata e mandata in uscita alle casse

anni fa necessitavo di una gestione di volume (totale della macchina) ed ho fatto che prendere un pedale volume esterno della boss che mi risolse il problema
berlex65 09-08-26 19.37
@ Dadopotter
per quel che so io non puoi, non è solo questione di ingresso fisico ma anche dell’eletronica e del software di poter gestire quella tipologia di pedale assegnandola a qualcosa che poi il viene processata e mandata in uscita alle casse

anni fa necessitavo di una gestione di volume (totale della macchina) ed ho fatto che prendere un pedale volume esterno della boss che mi risolse il problema
Grazie..
Però a quanto pare qualcosa c'è...mi ero perso questo prodotto , di cui vedo ne parla anche Paolo Gambino (cita anche questo della Crumar l'UP4 ) .
Però forse forse funziona su un piano tipo Yamaha P-525 che ha i connettori midi..
Dadopotter 09-08-26 22.05
@ berlex65
Grazie..
Però a quanto pare qualcosa c'è...mi ero perso questo prodotto , di cui vedo ne parla anche Paolo Gambino (cita anche questo della Crumar l'UP4 ) .
Però forse forse funziona su un piano tipo Yamaha P-525 che ha i connettori midi..
la domanda che ci si deve porre è se lo strumento ha la possibilità di regolare il volume via midi e dai manuali non mi sembra che si possa
ziberto 10-08-26 09.34
@ Dadopotter
la domanda che ci si deve porre è se lo strumento ha la possibilità di regolare il volume via midi e dai manuali non mi sembra che si possa
Dal manuale Reference a pag. 57 si legge che lo Yamaha P225 riconosce sia il CC7 che il CC11.
Quindi tramite un pc o uno smartphone/tablet ed uno hub usb è possibile quasi certamente utilizzare uno dei dispositivi linkati da berlex65.
Come esperienza personale posso citare l'uso di una configurazione "similare" (addirittura con smartphone Android e app Midi Connector free) per pilotare con lo Yamaha P225, non dotato di porte midi, un Nord Stage 3 compact: il flusso midi in questo caso era dal P225 verso l'esterno, ma sono fiducioso che possa funzionare anche l'inverso.
Se riesco, al rientro dalle ferie, farò qualche prova in tal senso...
Certo, ci sarebbe da chiedersi se con accrocchi vari il gioco valga la candela... Anche se arrangiarsi con quel che già si ha è sempre una sfida stimolante.
berlex65 10-08-26 13.42
@ ziberto
Dal manuale Reference a pag. 57 si legge che lo Yamaha P225 riconosce sia il CC7 che il CC11.
Quindi tramite un pc o uno smartphone/tablet ed uno hub usb è possibile quasi certamente utilizzare uno dei dispositivi linkati da berlex65.
Come esperienza personale posso citare l'uso di una configurazione "similare" (addirittura con smartphone Android e app Midi Connector free) per pilotare con lo Yamaha P225, non dotato di porte midi, un Nord Stage 3 compact: il flusso midi in questo caso era dal P225 verso l'esterno, ma sono fiducioso che possa funzionare anche l'inverso.
Se riesco, al rientro dalle ferie, farò qualche prova in tal senso...
Certo, ci sarebbe da chiedersi se con accrocchi vari il gioco valga la candela... Anche se arrangiarsi con quel che già si ha è sempre una sfida stimolante.
Thanks Ziberto!! Certi soluzioni sono utili, almeno a me, per togliersi un certo peso, avere un bel suono di piano e usare solo il pedale come funzione espressione per gestire le dinamiche di Strings, Pad, ecc. Certo YC88 o CP88 sarebbero il top, ma pesano abbastanza per come sono messo oggi emoemoemo.
Ciao
ziberto 10-08-26 18.48
@ berlex65
Thanks Ziberto!! Certi soluzioni sono utili, almeno a me, per togliersi un certo peso, avere un bel suono di piano e usare solo il pedale come funzione espressione per gestire le dinamiche di Strings, Pad, ecc. Certo YC88 o CP88 sarebbero il top, ma pesano abbastanza per come sono messo oggi emoemoemo.
Ciao
Se però parli di gestione dell'espressione di una sola delle due parti in layer, credo la faccenda si complichi un po'...
Dal manuale si capisce chiaramente che il p-225 riceve quei cc midi, ma quasi certamente questi agiscono sull'intero pacchetto di quel si sta suonando.
Bisognerebbe provare a gestire la cosa con l'app Smart Pianist e capire se si può bloccare uno dei volumi, in maniera che il messaggio midi sia inibito su quella parte... Appena possibile verificherò anche questo.
Oppure appunto gestire il volume della parte direttamente dal touch dell'app Smart Pianist: va sacrificata momentaneamente una mano e non è come usare un pedale di espressione... Però meno accrocchi e meno complicazioni...
La soluzione va soppesata... Soprattutto se la questione è il peso.emo
maxpiano69 10-08-26 22.24
@ berlex65
Thanks Ziberto!! Certi soluzioni sono utili, almeno a me, per togliersi un certo peso, avere un bel suono di piano e usare solo il pedale come funzione espressione per gestire le dinamiche di Strings, Pad, ecc. Certo YC88 o CP88 sarebbero il top, ma pesano abbastanza per come sono messo oggi emoemoemo.
Ciao
Per quello Yamaha ha creato la CK88 come prodotto intermedio, peso di poco superiore alla serie P ma dotazioni da stage piano tipo serie CP (incluso il supporto per pedale di espressione), sul P225 come dice ziberto probabilmente il CC11 (se gestito) agisce su tutte le parti oppure no (indirizzandolo su canali diversi).
ziberto 11-08-26 08.16
@ maxpiano69
Per quello Yamaha ha creato la CK88 come prodotto intermedio, peso di poco superiore alla serie P ma dotazioni da stage piano tipo serie CP (incluso il supporto per pedale di espressione), sul P225 come dice ziberto probabilmente il CC11 (se gestito) agisce su tutte le parti oppure no (indirizzandolo su canali diversi).
Devo parzialmente rettificare quanto dicevo ieri, perché dallo stesso manuale che ho allegato, a pagina 51 si evince che in modalità layer (chiamata dual sullo strumento) le parti ricevono e trasmettono su due canali differenti: canale globale e canale globale +1... Esempio: midi 1 e midi 2.
Pertanto se il pedale di espressione trasmette solo sul canale 2 (dell'esempio), controllerà effettivamente solo la seconda voce del layer, come desiderato da berlex65.

Vero poi quel che dice maxpiano69, ma sul piatto della bilancia, oltre al peso, va messo anche il prezzo (ck88 costa più del doppio del p225): tutto va soppesato in base alle proprie esigenze (fra cui anche tipo e frequenza di utilizzo).
maxpiano69 11-08-26 08.55
@ ziberto
Devo parzialmente rettificare quanto dicevo ieri, perché dallo stesso manuale che ho allegato, a pagina 51 si evince che in modalità layer (chiamata dual sullo strumento) le parti ricevono e trasmettono su due canali differenti: canale globale e canale globale +1... Esempio: midi 1 e midi 2.
Pertanto se il pedale di espressione trasmette solo sul canale 2 (dell'esempio), controllerà effettivamente solo la seconda voce del layer, come desiderato da berlex65.

Vero poi quel che dice maxpiano69, ma sul piatto della bilancia, oltre al peso, va messo anche il prezzo (ck88 costa più del doppio del p225): tutto va soppesato in base alle proprie esigenze (fra cui anche tipo e frequenza di utilizzo).
Si, mi era saltato un pezzo della frase (ora corretta) ma a memoria (ho avuto il P121) mi aspettavo anche io che le due parti del layer del P225 potessero rispondere su 2 canali diversi.

Per quanto riguarda la CK, chiaro che costa di più della serie P, ma se Paolo indica alternative tipo CP e YC io lo leggo come disponibilità a spendere di più e dunque se il problema è solo il peso, rispetto a quelle la CK costa e pesa meno (e mantiene gli speaker on board, come sulla serie P)
emo
ziberto 21-08-26 16.12
Buon pomeriggio!
Come "promesso", rientrato dalle ferie (troppo corte, sigh!), ho fatto le prove di cui si parlava.
Premetto subito che non sono in possesso di nessuno dei prodotti linkati da berlex65, ma ho riprodotto uno schema di funzionamento attraverso queste due configurazioni tipo:
1- Yamaha P225, M-Audio Oxygen Pro Mini, hub usbC alimentato, smartphone Android con app Midi Connector Free (1bis: variante con pc e software Kushview Element);
2- Yamaha P225, Nord Stage 3 compact e pedale espressione Behringer FCV100, hub usbC alimentato, smartphone Android con app Midi Connector Free (2bis: variante con pc e software Kushview Element).

Nella prima configurazione ho impostato, in un preset del controller, due slider con i CC07 e CC11, in maniera da simulare l'uso di un pedale di espressione o volume; nella seconda ho invece ovviamente utilizzato il pedale di epressione collegato alla Nord Stage, attivando la sezione Extern.
Purtroppo ho fatto subito un'amara scoperta, che credo sia confermata da una lettura più attenta del manuale dello Yamaha P225 e da una consultazione del manuale Midi Reference dello Yamaha P125 (parente stretto del P225): il P225 (così come presumo il P125) riceve CC e PC secondo i canali midi impostati, ma queste informazioni non agiscono sullo strumento “suonato”, bensì su una sorta di “motore sonoro parallelo”.
Mi spiego meglio: se agisco ad esempio sullo slider dell'Oxygen il CC07 cambia il livello di espressione delle note che eventualmente suono sul controller, ma non su quelle che sto suonando sullo Yamaha... ed altrettando succede con la configurazione 2 (il nord stage suona e controlla il motore sonoro dello Yamaha come se fosse un expander, ma qualsiasi azione non modifica quello che sto facendo "fisicamente" sullo Yamaha); e parlo di motore parallelo perché sui controller/master io suono quello che corrisponde al Program Change inviato, che quindi può essere o meno uguale a quello che sto già suonando sul piano (quindi indipendente, parallelo, fino immagino al “consumo” della polifonia).

A conferma di questo comportamento, sul manuale del P225 nel capitolo delle Funzioni Midi è riportata la seguente frase “I messaggi di Program Change e altri tipi di messaggi ricevuti non influiranno sulle impostazioni del pannello di controllo dello strumento né sulle note suonate sulla tastiera”; questa frase (riportata nella sostanza anche nei sottoparagrafi della sezione) fornisce un altro significato ai "pallini" generici della tabella di implementazione midi.
Il manuale dello Yamaha P125 (il parente stretto, come dicevo) dettaglia ancora meglio perché nelle tabelle di implementazione midi distingue la ricezione “generale” dei messaggi CC e PC (indicata con un pallino) da quella particolare di “main, layer, left” (accumunati da una bella X).
In conclusione direi che non è possibile controllare in real time “dall’esterno” l’espressione (o il livello di volume) del secondo timbro, né di tutto il layer/split, se non tramite l’app Smart Pianist: penso di poter affermare che lo Yamaha P225 sia volutamente castrato in questo senso… e del resto è uno strumento pensato per un uso prevalentemente casalingo (anche se questa estate l’ho visto impiegato in almento due/tre situazioni live, neanche così modeste…).
ziberto 21-08-26 16.13
Non volendo lasciare però così tanto l’amaro in bocca a berlex65, ho cercato di approfondire una soluzione di ripiego abbastanza soddisfacente ed economica.
Tralascio ovvaimente la già citata app Smart Pianist che obbliga allo stacco di una mano per agire sul touchscreen, oltre ad una soluzione teorica più estrema che consisterebbe nel decifrare il messaggio (probabilmente sysex) che l’app invia al piano, per poi replicarlo con un’impostazione su un pedale...
Penso quindi che la soluzione migliore sia quella di usare lo scatolotto Doremidi MPC10, collegato ovviamente al pedale di espressione da una parte e ad un hub usb dall’altra; all’hub poi si collegano il P225 e una periferica a scelta fra smartphone, tablet e PC (ovviamente con meno sbattimento se trattasi di dispositivi Apple) su cui si fa girare una app musicale o un vst; sfruttando quindi l’audio over usb dello Yamaha P225, si esce con i consueti due cavi audio, potendo gestire il layer misto hardware-software... con le già precisate differenze, ho verificato che funziona,emo

In possesso di pedale di espressione e di una delle periferiche citate, assumendo di poter usare un pad/strings/choir come se ne trovano anche su app o vst free, il costo dell’operazione si riduce a quello dello scatolotto (40-50 euro).

Mi scuso per la prolissità, ma penso ci si possa concedere qualche licenza in tal senso, specialmente su un forum, emo
zerinovic 21-08-26 18.30
@ ziberto
Non volendo lasciare però così tanto l’amaro in bocca a berlex65, ho cercato di approfondire una soluzione di ripiego abbastanza soddisfacente ed economica.
Tralascio ovvaimente la già citata app Smart Pianist che obbliga allo stacco di una mano per agire sul touchscreen, oltre ad una soluzione teorica più estrema che consisterebbe nel decifrare il messaggio (probabilmente sysex) che l’app invia al piano, per poi replicarlo con un’impostazione su un pedale...
Penso quindi che la soluzione migliore sia quella di usare lo scatolotto Doremidi MPC10, collegato ovviamente al pedale di espressione da una parte e ad un hub usb dall’altra; all’hub poi si collegano il P225 e una periferica a scelta fra smartphone, tablet e PC (ovviamente con meno sbattimento se trattasi di dispositivi Apple) su cui si fa girare una app musicale o un vst; sfruttando quindi l’audio over usb dello Yamaha P225, si esce con i consueti due cavi audio, potendo gestire il layer misto hardware-software... con le già precisate differenze, ho verificato che funziona,emo

In possesso di pedale di espressione e di una delle periferiche citate, assumendo di poter usare un pad/strings/choir come se ne trovano anche su app o vst free, il costo dell’operazione si riduce a quello dello scatolotto (40-50 euro).

Mi scuso per la prolissità, ma penso ci si possa concedere qualche licenza in tal senso, specialmente su un forum, emo
probabilmente il piano ha un modulo GM e magari il modulo principale risponde solo su 1 o due canali midi. dedicati.
ziberto 21-08-26 18.40
@ zerinovic
probabilmente il piano ha un modulo GM e magari il modulo principale risponde solo su 1 o due canali midi. dedicati.
No, risponde su tutti i canali, se correttamente impostati in ricezione e trasmissione.
I timbri non sono quelli di un modulo GM, ma quelli indicati nella tabella con i parametri per il PC completo (quindi comprensivi di MSB e LSB): fra l'altro via midi sono accessibili anche quelli diversi del P223 (ad esempio la fisarmonica).
E' proprio una castrazione sul controllo, che relega lo strumento in ricezione midi ad un ruolo di puro expander (pensato quindi più come un riproduttore di song, immagino... faccio suonare quel file midi con quei timbri... e se non sbaglio nel manuale viene precisato che i dati mancanti - leggo i timbri mancanti - non verranno riprodotti).
Già meglio, pur con le ovvie limitazioni, l'uso in trasmissione... e del resto io fino a questi giorni lo avevo provato così, come controllo pesato di altre sorgenti.
zerinovic 21-08-26 18.50
@ ziberto
No, risponde su tutti i canali, se correttamente impostati in ricezione e trasmissione.
I timbri non sono quelli di un modulo GM, ma quelli indicati nella tabella con i parametri per il PC completo (quindi comprensivi di MSB e LSB): fra l'altro via midi sono accessibili anche quelli diversi del P223 (ad esempio la fisarmonica).
E' proprio una castrazione sul controllo, che relega lo strumento in ricezione midi ad un ruolo di puro expander (pensato quindi più come un riproduttore di song, immagino... faccio suonare quel file midi con quei timbri... e se non sbaglio nel manuale viene precisato che i dati mancanti - leggo i timbri mancanti - non verranno riprodotti).
Già meglio, pur con le ovvie limitazioni, l'uso in trasmissione... e del resto io fino a questi giorni lo avevo provato così, come controllo pesato di altre sorgenti.
quindi andrebbe bene come riproduttore di file midi, o con un software arranger. basato su midi, tipo 1manband.cosi il software fa i cavoli suoi e tu i tuoi suonando.?
ziberto 21-08-26 19.03
@ zerinovic
quindi andrebbe bene come riproduttore di file midi, o con un software arranger. basato su midi, tipo 1manband.cosi il software fa i cavoli suoi e tu i tuoi suonando.?
Sì, ma con la limitazione dei timbri: ad esempio mandi una song con piano elettrico, strings, basso e ci suoni con il piano acustico (o un layer/split)... non una song con synth lead, brass... e appunto poi dicevo del "parallelismo", nel senso che puoi avere lo stesso timbro sia sul P225 che sulla traccia midi (a quel punto penso che l'unica limitazione sia la polifonia).
Preciso per dovere di cronaca che non mi sono spinto a questo tipo di verifiche... ma è tutto lineare con quanto ho già sperimentato e quanto si può evincere dai manuali.
A maggior prova, nel citato midi reference del cugino P125, la tabella di implementazione, per distinguere i casi di midi reception indica espressamente "song" oltre al terzetto "Main Layer Left"... quindi il nome tradisce già l'uso suggerito. emo
berlex65 21-08-26 22.16
@ ziberto
Non volendo lasciare però così tanto l’amaro in bocca a berlex65, ho cercato di approfondire una soluzione di ripiego abbastanza soddisfacente ed economica.
Tralascio ovvaimente la già citata app Smart Pianist che obbliga allo stacco di una mano per agire sul touchscreen, oltre ad una soluzione teorica più estrema che consisterebbe nel decifrare il messaggio (probabilmente sysex) che l’app invia al piano, per poi replicarlo con un’impostazione su un pedale...
Penso quindi che la soluzione migliore sia quella di usare lo scatolotto Doremidi MPC10, collegato ovviamente al pedale di espressione da una parte e ad un hub usb dall’altra; all’hub poi si collegano il P225 e una periferica a scelta fra smartphone, tablet e PC (ovviamente con meno sbattimento se trattasi di dispositivi Apple) su cui si fa girare una app musicale o un vst; sfruttando quindi l’audio over usb dello Yamaha P225, si esce con i consueti due cavi audio, potendo gestire il layer misto hardware-software... con le già precisate differenze, ho verificato che funziona,emo

In possesso di pedale di espressione e di una delle periferiche citate, assumendo di poter usare un pad/strings/choir come se ne trovano anche su app o vst free, il costo dell’operazione si riduce a quello dello scatolotto (40-50 euro).

Mi scuso per la prolissità, ma penso ci si possa concedere qualche licenza in tal senso, specialmente su un forum, emo
emoemo! Grazie mille Ziberto per le prove che hai fatto e per le delucidazioni che hai dato.
Ciao