Mixer digitale behringer o soluzioni Mac-based?

drmacchius 22-09-26 06.29
a furia di comorare synth vintage e non rivendere mai niente ho riempito il mixer. Gemini fa fare brutti pensieri, ma a volte le spara più grosse di me alla quattordicesima pinta e vorrei verificare.

Devo decidere se optare per un mixer digitale con espansioni (tipo behringer x32 rack + stagebox) o una soluzione basata su MAc con più schede audio.

Facendo i conti delle uscite dei synth e tastiere, dividendo a viote percorsi diversi bassi, mi servirebbero più di una ventina di canali stereo. volendo lasciarmi un po di margine per il futuro più di 30. se volessi cantare e microfonare l‘ampli per l‘organo ancora di più.

Una soluzione madi costa quanti un‘auto: una rme ufx III con Ferrofish pulse 16 mx più qualche espansione adat costa quanto un hammond o un moog one.

Mi era giunta l‘idea balsana di prendere 2 arturia audiofuse rig con 4 audiofuse x8-in o 3 audiofuse x8 in e una focusrite octopre. Così si avrebbero gli ingressi di un mixer digutaoe, la potenza di una scheda audio e una trentina di uscite cv provenienti dal computer. Su mac due schede audio uguali dovrebbero poter essere gestite senza problemi. La difficoltà é il cablaggio del wordclock.

Nè le schede audiofuse x8 nè la octopre hanno una doppia oresa wordclock.
Io pensavo di partire dal wordclock out della prima audiofuse rig e con cavi t collegare le prume due schede adat per poi amdare all‘adat-in della seconda audiofuse rig. Dal wordclock-out di questa andare poi con un collegamento a T alla terza scheda adat e poi concludere andando da qui all‘ultima scheda adat. Formalmente i collegamenti a T sono solo 2 per presa wordcklock out, ma il circuito comunque di 6 casse.

È fattibile la cosa o meglio desistere?
Volendo fare una cosa simile col computer non c‘è alternatuva a spendere 7000 euro per una soluzione madi a 64 canali?
L‘unica soluzione budget è un mixer digitale behringer?
maxpiano69 22-09-26 09.41
Meglio evitare accrocchi di schede audio eterogenee e la dipendenza dal computer, quindi per me mixer digitale da 32 ingressi, che puoi usare sia standalone (per la suonatina estemporanea) che insieme al Mac.
michelet 22-09-26 10.44
Potresti anche prendere in considerazione una serie di interfacce audio connesse tra loro, e a loro volta connesse ad un computer. Ad esempio, MotU connette le proprie interfacce con un sistema Ethernet molto efficiente. Il problema maggiore, però, rimane sempre la superficie di controllo.
Nel mio caso ho allestito un sistema a 32 ingressi stereo, sommando due MotU 16A collegate tra loro via Ethernet. Ad ogni 16A sono collegate una 828mk3FW ed una 8PRE FW (che erano le interfacce "vecchie" che utilizzavo con il protocollo Firewire, ormai caduto in disuso).
La gestione, lo dico subito, non è molto agevole perché tutti i contolli si effettuano via software e, talvolta, la connessione Ethernet non è stabilissima. Come superficie di controllo utilizzo uno Yamaha 01v96i che, oltre a offrirmi 24 ingressi mono (16+scheda analogica a 8 ingressi) per i synth secondari, mi dà anche il terzo layer per controllare via MIDI gli slider di Digital Performer... solo 16 canali alla volta.
Certamente, se avessi più spazio in casa avrei valutato una soluzione tramite mixer digitale tipo Behringer Wing, opportunamente espanso con le dovute schede... Tuttavia, visto che il tempo per suonare è veramente ridotto all'osso, rimango con il sistema di cui sopra.
cotosso 22-09-26 10.49
Concordo alla grande con l'idea di usare un mixer digitale invece di fare accrocchi.
Un wing rack ad esempio già è tanta roba e puoi espanderlo come vuoi con le SD16.
giannirsc 22-09-26 11.03
Mixer digitale.. oppure un paio di line mixer per snellire collegamenti e ingressi
MarioSynth 22-09-26 13.13
Ciao, dipende anche dal budget. Oggi fossi in te sceglierei questo prodotto di RME che mi permetterebbe di utilizzare schede audio anche di alto livello in ADAT, magari obsolete per quanto riguarda le connessioni (es. FireWire come citava Michelet), ma con convertitori ancora validi (esempio: si trovano delle Focusrite pro40 a prezzo stracciato)

Digiface

Aggiungo anche il vantaggio di creare dei “cluster” con un solo cavetto adat (o due), magari se ho dei synth o altro posizionati non proprio vicini, evitando di avere fasci di cavi audio per lo studio.

Inoltre, avendo una connettività ADAT puoi sempre utilizzare in futuro apparecchi più moderni (e costosi) tipo Ferrofish, ecc. ecc.
Key909 22-09-26 15.17
drmacchius ha scritto:
Devo decidere se optare per un mixer digitale con espansioni (tipo behringer x32 rack + stagebox) o una soluzione basata su MAc con più schede audio.

Ciao, se non lo hai visto ti consiglio questo video di Kebu che usa l'X32 è piuttosto interessante anche per tutto il workflow che ruota attorno al mixer
Kebu's studio workflow explained in 15 minutes

ciao!
drmacchius 22-09-26 15.21
@ Key909
drmacchius ha scritto:
Devo decidere se optare per un mixer digitale con espansioni (tipo behringer x32 rack + stagebox) o una soluzione basata su MAc con più schede audio.

Ciao, se non lo hai visto ti consiglio questo video di Kebu che usa l'X32 è piuttosto interessante anche per tutto il workflow che ruota attorno al mixer
Kebu's studio workflow explained in 15 minutes

ciao!
molti dubbi confermati.
Io pensavo a un x32 rack con eventuali espansioni stage box? Il wing e meglio? Le espassioni/stage box sono compatibili? Il wing non lo conosco proprio.
dxmat 23-09-26 10.01
@ drmacchius
molti dubbi confermati.
Io pensavo a un x32 rack con eventuali espansioni stage box? Il wing e meglio? Le espassioni/stage box sono compatibili? Il wing non lo conosco proprio.
Il Behringer Wing Rack l'ho visto in uno studio professionale di alto livello.

White Studio

White Studio Synth room vai a 2:00:00
djfilippo 25-09-26 23.15
@ dxmat
Il Behringer Wing Rack l'ho visto in uno studio professionale di alto livello.

White Studio

White Studio Synth room vai a 2:00:00
X32 rack è ancora valido al giorno d'oggi! Con lo stesso prezzo, si può avere di meglio?