Sviluppiamo il nostro orecchio: trascrivere un brano

  • anonimo

25-04-15 13.25

In un'altra discussione si parlava di spartiti inesatti o semplificati, diritti d'autore etc...

Vi propongo quindi di condividere le nostre strategie per trascrivere un brano...inizio con la mia strategia

1) materiale necessario: il brano da trascrivere su supporto digitale, un lettore che permetta il dimezzamento della velocità, una tastiera dotata di fine tuning, carta normale e carta da musica, matita e gomma

2) ascoltare il brano due o tre volte senza mettere particolare attenzione sui dettagli ma per farsene un'idea generale

3) definire la struttura formale del brano (tipo: intro strofa ritornello AABA intermezzo strofa ritornello AABA finale)...scrivete su un foglio la struttura

4) trovare la tonalità d'impianto (o le tonalità se il brano modula) e accordare perfettamente la tastiera col brano

5) trascrivere la melodia (parti cantate, assoli etc); nel caso ci siano sezioni troppo veloci o complesse, provate a dimezzare la velocità...prendete appunti sulla carta da musica...se vi trovate bloccati, non intestarditevi, passate ad un'altra sezione del brano o addirittura smettete e riprendete il giorno dopo a mente fresca (frattanto il cervello inconscio ci lavora sopra)...notate anche le articolazioni, la dinamica, il fraseggio

6) trascrivete il basso seguendo la medesima strategia della melodia...notatela in chiave di basso sotto la melodia

7) avendo melodia e basso, dovrebbe essere semplice trascrivere l'armonia...notatela in sigle sopra la melodia

8) trascrivete eventuali contrappunti, voci interne che si muovono etc etc...e notatele sulla carta da musica

9) trascrivete eventuali patterns ritmici della batteria e notateli sulla carta da musica

10) ora potete fare la riduzione per pianoforte: disponete le varie voci (spesso bisogna equilibrarle tra sinistra e destra) ...oppure la partitura per il vostro gruppo

Sperando di essere stato utile

emo
  • marcoballa
  • Membro: Guru
  • Risp: 6266
  • Loc: Milano
  • Thanks: 967  

25-04-15 13.44

molto interessante, thanks per lo spunto!

il sottoscritto che ha smesso di studiare da anni (decenni) si basa esclusivamente sull'orecchio e, parlando di brani che conosco bene spesso mi basta sedermi al pianoforte o organo e risuonare gli accordi (di massima) così a memoria, senza bisogno di ascoltare la traccia in contemporanea. in alcuni casi ho anche la fortuna di centrare subito la tonalità giusta emo

ovviamente non sto parlando di jazz nè di musica classica.
solo pop e rock/blues.

in questo modo ovviamente perdo i dettagli e spesso suono il tutto (parlo della sola parte tastieristica) "a modo mio" (cioè come me la ricordo - se me la ricordo emo -) il che può andare bene in caso di brani rock blues in cui si può improvvisare col gruppo, ma può andare molto meno bene se è un brano più sofisticato con parti obbligate, stacchi e arrangiamenti "da fare per forza altrimenti l'intenzione del pezzo non è più quella".

per farla breve, per preparare il repertorio col gruppo (rock anni '70) metà dei pezzi (Deep Purple, e simili) li suono così a orecchio e in linea di massima poi vengono anche abbastanza bene.
l'altra metà (Pink Floyd, ecc.) tocca proprio mettersi lì, un brano alla volta, e tirar giù nota per nota o quasi.

anche io parto con l'mp3 sul pc, non ho mai utilizzato la velocità ridotta (anche perchè non so come si fa emoemo ). il mio primo riferimento è il basso, dopodichè trovo gli accordi più verosimili (mi disinteresso della melodia perchè c'è il cantante che la farà emo).
forse ho più orecchio che tecnica, infatti mi viene relativamente facile trovare al primo colpo gli accordi, anche con le note dissonanti, ecc. ecc. ma poi non sempre sono in grado di suonare tutto quello che ho capito che dovrei suonare emoemoemoemo
Edited 25 Apr. 2015 11:46
  • anonimo

25-04-15 13.50

gli accordi "di massima" non è male emo
  • marcoballa
  • Membro: Guru
  • Risp: 6266
  • Loc: Milano
  • Thanks: 967  

25-04-15 17.46

superbaffone ha scritto:
gli accordi "di massima" non è male emo

emoemoemo
esatto.
tutto solo a memoria (e magari il pezzo in questione non lo sento da anni).
si va in sala prove e per magia il pezzo viene (ovviamente tutto merito di bassista e chitarrista che fanno tutto giusto emoemoemo).

per fare esempio, BURN dei Deep Purple, non l'ho mai "tirata giù", poi un giorno mi dicono la sai?....
boh, sol minore (a orecchio sembrava lì - poi Jon Lord e Blackmore solo in sol minore scrivevano emoemo - ).
OK, due "take" di prova e il pezzo viene alla meno peggio.
mai studiato. ho appuntato lì per lì due cose su un foglietto perchè il chitarrista rompeva sugli stacchi emoemo

loro avevano studiato il pezzo (tranne il batterista, che non ha la batteria a casa) con tanto di spartiti, ecc.
io sono arrivato e l'ho suonata. non è perfetta, ma per le mie esigenze mi va più che bene....
eccola questa era la seconda "take".
(Il solo l'ho inventato e a casa ho sovrainciso un synth).

tutto questo perchè ho il cronico problema della mancanza di tempo libero (e di norma finisco a studiare i pezzi all'una di notte).
emo

PS: unico problema, seguendo questo "non metodo": ogni volta la suono diversa.... emo
Edited 25 Apr. 2015 15:47

26-04-15 09.59

Cyrano ha scritto:
In un'altra discussione si parlava di spartiti inesatti o semplificati, diritti d'autore etc...

Vi propongo quindi di condividere le nostre strategie per trascrivere un brano...inizio con la mia strategia

1) materiale necessario: il brano da trascrivere su supporto digitale, un lettore che permetta il dimezzamento della velocità, una tastiera dotata di fine tuning, carta normale e carta da musica, matita e gomma

2) ascoltare il brano due o tre volte senza mettere particolare attenzione sui dettagli ma per farsene un'idea generale

3) definire la struttura formale del brano (tipo: intro strofa ritornello AABA intermezzo strofa ritornello AABA finale)...scrivete su un foglio la struttura

4) trovare la tonalità d'impianto (o le tonalità se il brano modula) e accordare perfettamente la tastiera col brano

5) trascrivere la melodia (parti cantate, assoli etc); nel caso ci siano sezioni troppo veloci o complesse, provate a dimezzare la velocità...prendete appunti sulla carta da musica...se vi trovate bloccati, non intestarditevi, passate ad un'altra sezione del brano o addirittura smettete e riprendete il giorno dopo a mente fresca (frattanto il cervello inconscio ci lavora sopra)...notate anche le articolazioni, la dinamica, il fraseggio

6) trascrivete il basso seguendo la medesima strategia della melodia...notatela in chiave di basso sotto la melodia

7) avendo melodia e basso, dovrebbe essere semplice trascrivere l'armonia...notatela in sigle sopra la melodia

8) trascrivete eventuali contrappunti, voci interne che si muovono etc etc...e notatele sulla carta da musica
...

Più o meno faccio così, ma cerco, prima di trascrivere, di intonare a voce melodia e bassi assieme alla registrazione...

e poi trascrivere lontano dallo strumento emo
  • anonimo

26-04-15 12.25

@ shiningkeyboard
Cyrano ha scritto:
In un'altra discussione si parlava di spartiti inesatti o semplificati, diritti d'autore etc...

Vi propongo quindi di condividere le nostre strategie per trascrivere un brano...inizio con la mia strategia

1) materiale necessario: il brano da trascrivere su supporto digitale, un lettore che permetta il dimezzamento della velocità, una tastiera dotata di fine tuning, carta normale e carta da musica, matita e gomma

2) ascoltare il brano due o tre volte senza mettere particolare attenzione sui dettagli ma per farsene un'idea generale

3) definire la struttura formale del brano (tipo: intro strofa ritornello AABA intermezzo strofa ritornello AABA finale)...scrivete su un foglio la struttura

4) trovare la tonalità d'impianto (o le tonalità se il brano modula) e accordare perfettamente la tastiera col brano

5) trascrivere la melodia (parti cantate, assoli etc); nel caso ci siano sezioni troppo veloci o complesse, provate a dimezzare la velocità...prendete appunti sulla carta da musica...se vi trovate bloccati, non intestarditevi, passate ad un'altra sezione del brano o addirittura smettete e riprendete il giorno dopo a mente fresca (frattanto il cervello inconscio ci lavora sopra)...notate anche le articolazioni, la dinamica, il fraseggio

6) trascrivete il basso seguendo la medesima strategia della melodia...notatela in chiave di basso sotto la melodia

7) avendo melodia e basso, dovrebbe essere semplice trascrivere l'armonia...notatela in sigle sopra la melodia

8) trascrivete eventuali contrappunti, voci interne che si muovono etc etc...e notatele sulla carta da musica
...

Più o meno faccio così, ma cerco, prima di trascrivere, di intonare a voce melodia e bassi assieme alla registrazione...

e poi trascrivere lontano dallo strumento emo
Questa é un'ottima idea, lo faccio talvolta in automobile, però devo ammettere che con gli assoli veloci e difficili o con certe armonie intricate il piano mi aiuta
  • ahivela
  • Membro: Expert
  • Risp: 1406
  • Loc: Benevento
  • Thanks: 124  

26-04-15 14.33

Ormai il mio metodo standard e':
- ascolto e trascrizione di basso e armonia in tempo reale e senza strumento (che mi sarebbe piu' d'impaccio che altro).
- se il brano e' veloce/complesso, non ce la faccio in tempo reale, e mi tocca stoppare ogni tanto, magari riprendendo qualche battuta prima da dove interrotto, per non perdere la struttura.
- all'ascolto successivo ricontrollo forma e struttura, correggo qualche cappellata, e mi scrivo pattern ritmici e obbligati (sono un bassista, ragiono in questo modo...)
- se ci sono assoli veloci, o roba particolarmente intricata, col pc isolo e rallento il passaggio incriminato.
- se voglio fare un buon lavoro, e ho il tempo (quasi mai, perche' ho la pessima abitudine di trascrivermi cio' che serve sempre all'ultimo minuto...), infine ascolto e "collaudo" stavolta con lo strumento.
- carta e matita, sempre. Adesso, con la tecnologia, ho preso l'abitudine di fotografare e mettere sul megatablet, oppure trascrivere su IReal (in secondo momento ovviamente).
Il vero problema del trascrivere, per quanto mi riguarda e a mio parere, e' che impigrisce la memoria in modo drammatico: la memoria fotografica tende a prevalere su quella interiore musicale (e non e' affatto una buona cosa). Purtroppo sono costretto a farlo, per economia di tempo e moltitudine di repertori da gestire, ma potendoselo permettere, l'imparare a memoria e a orecchio (nel senso di senza carta) ritengo sia sempre la cosa migliore.
  • anonimo

26-04-15 23.55

@ ahivela
Ormai il mio metodo standard e':
- ascolto e trascrizione di basso e armonia in tempo reale e senza strumento (che mi sarebbe piu' d'impaccio che altro).
- se il brano e' veloce/complesso, non ce la faccio in tempo reale, e mi tocca stoppare ogni tanto, magari riprendendo qualche battuta prima da dove interrotto, per non perdere la struttura.
- all'ascolto successivo ricontrollo forma e struttura, correggo qualche cappellata, e mi scrivo pattern ritmici e obbligati (sono un bassista, ragiono in questo modo...)
- se ci sono assoli veloci, o roba particolarmente intricata, col pc isolo e rallento il passaggio incriminato.
- se voglio fare un buon lavoro, e ho il tempo (quasi mai, perche' ho la pessima abitudine di trascrivermi cio' che serve sempre all'ultimo minuto...), infine ascolto e "collaudo" stavolta con lo strumento.
- carta e matita, sempre. Adesso, con la tecnologia, ho preso l'abitudine di fotografare e mettere sul megatablet, oppure trascrivere su IReal (in secondo momento ovviamente).
Il vero problema del trascrivere, per quanto mi riguarda e a mio parere, e' che impigrisce la memoria in modo drammatico: la memoria fotografica tende a prevalere su quella interiore musicale (e non e' affatto una buona cosa). Purtroppo sono costretto a farlo, per economia di tempo e moltitudine di repertori da gestire, ma potendoselo permettere, l'imparare a memoria e a orecchio (nel senso di senza carta) ritengo sia sempre la cosa migliore.
Hai fatto un'osservazione giustissima ed importantissima col discorso che sarebbe meglio fare ad orecchio ed a memoria

Io annoto tutto solo per due ragioni: se me lo dimenticassi non devo fare il lavoro daccapo, poi magari la trascrizione potrebbe servire a scopo didattico di analisi, e lì ci vuole qualcosa di scritto IMHOemo
Edited 26 Apr. 2015 21:58
  • SavateVoeanti
  • Membro: Expert
  • Risp: 2103
  • Loc: Venezia
  • Thanks: 101  

27-04-15 07.15

Anch'io rallento i passaggi cancari, una volta usavo il mangiacassette e andavo avanti e indietro, ero diventato un virtuoso del rew e play ma non si poteva rallentare. adesso con la tecnologia posso rallentare ma devo dire che quando lo faccio mi dispiace un po, è un po come una sconfitta, però poi penso che non devo dimostrare a nessuno che io non abbia bisogno di rallentare (che comunque non sarebbe vero) e così mi torna l'allegriaemo

Poi per scrivere usavo anchio carta e matita, ma con il tempo ho visto che si scolorisce, si sbava diventa un pasatroccio che certe note non si capisce più su che punto del pentagramma siano. Mentre adesso uso scrivere in un programma online e faccio uno screenshot della parte interessata, codì ce l'ho nel pc ed eventualmente posso stampare.


Per quanto riguarda invece le note generalmente tendo a tirare fuori dalle voci più facili da percepire a quelle più difficili da percepire, a blocchi di frase musicale, cioè finita una frase con tutte le sue voci passo a quella dopo.
Edited 27 Apr. 2015 5:18
  • ahivela
  • Membro: Expert
  • Risp: 1406
  • Loc: Benevento
  • Thanks: 124  

28-04-15 17.42

Cyrano ha scritto:
Io annoto tutto solo per due ragioni: se me lo dimenticassi non devo fare il lavoro daccapo, poi magari la trascrizione potrebbe servire a scopo didattico di analisi, e lì ci vuole qualcosa di scritto


In effetti la cosa ideale sarebbe trascrivere, e dimenticare la trascrizione in un cassetto, da tirare fuori solo e se servisse (tipo, appunto, dimenticanze, lontananze e vuoti di memoria). Riguardo all'analisi invece anche il suonare con lo strumento la rende possibile, senza necessariamente ricorrere al graficismo.
  • anonimo

28-04-15 17.46

Dipende dal livello dell'allievo cui stai spiegando...a certi se non gli fai vedere la carta non c'é verso di fargliela capire

Comunque sì, anche secondo me la trascrizione bisogna metterla in un cassetto e lasciarcela finché non se ne ha assoluto bisogno
  • anonimo
  • Membro: Expert
  • Risp: 2526
  • Loc: Livorno
  • Thanks: 145  

04-05-15 23.14

Carta e penna?......... emo
Io senza musescore sono fottuto!.... emo
  • anonimo

04-05-15 23.29

@ anonimo
Carta e penna?......... emo
Io senza musescore sono fottuto!.... emo
a proposito, cosa c'é di gratuito per notazione musicale?
  • SavateVoeanti
  • Membro: Expert
  • Risp: 2103
  • Loc: Venezia
  • Thanks: 101  

07-05-15 23.23

Io uso questo , senza scaricare niente, lo uso direttamente online, si possono fare solo 10 spartiti alla volta, che a me va bene perchè una volta che ho fatto lo screenshot dell'immagine nel pc posso cancellare e fare un'altro.

Edited 7 Mag. 2015 21:24
  • anonimo

07-05-15 23.30

MuseScore mi risulta che sia gratuito.
  • anonimo

08-05-15 01.50

Grazie a tutti emo
  • Asterix
  • Membro: Expert
  • Risp: 743
  • Loc: Milano
  • Thanks: 208  

09-05-15 23.47

Che poi a fare bene le trascrizioni c'e anche lavoro...non da farci miliardi...ma qualcosa ci si fa ancora...
Buona musica. Stefano.