Studio dell'armonia (arrangiamento)

  • anonimo

28-12-18 16.08

possibile che non riesca a trovare lezioni anche online per armonizzare brani a questo modo?

Grazie
  • benjomy
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28-12-18 16.13

@ anonimo
possibile che non riesca a trovare lezioni anche online per armonizzare brani a questo modo?

Grazie
se la musica fosse solo lezioni online dove imparare tutto....saremmo tutti degli automi...
grazie a dio le lezioni servono a dare le basi sulle quali edificare il proprio gusto personale....
fra l'altro il brano che hai linkato non si discosta molto armonicamente dall'originale.. più che di lezioni di armonia io parlerei di arrangiamento
  • anonimo

28-12-18 16.18

@ benjomy
se la musica fosse solo lezioni online dove imparare tutto....saremmo tutti degli automi...
grazie a dio le lezioni servono a dare le basi sulle quali edificare il proprio gusto personale....
fra l'altro il brano che hai linkato non si discosta molto armonicamente dall'originale.. più che di lezioni di armonia io parlerei di arrangiamento
quindi fa parte dellarrangiamento, si vede che non sono un musicista: ma perchè nessuno spiega come arricchire/arrangiare un brano per renderlo più raffinato?
Solitamente le lezioni si limitano a mostrare salti da un accordo all'altro, tipo chitarra da spiaggia ma nessuno che dedica tempo per ingolosire i futuri musicisti anche in questo senso.

Se in una canzone vado da Do a Sol (esempio) c'è di mezzo un mondo che nessuno spiega.
  • benjomy
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28-12-18 16.43

@ anonimo
quindi fa parte dellarrangiamento, si vede che non sono un musicista: ma perchè nessuno spiega come arricchire/arrangiare un brano per renderlo più raffinato?
Solitamente le lezioni si limitano a mostrare salti da un accordo all'altro, tipo chitarra da spiaggia ma nessuno che dedica tempo per ingolosire i futuri musicisti anche in questo senso.

Se in una canzone vado da Do a Sol (esempio) c'è di mezzo un mondo che nessuno spiega.
beh.. ti consiglio il canale youtube del Tino Carugati.. lì puoi trovare spunti interessanti....
per imparare credo occorrano quattro cose:
1) una conoscenza approfondita dell'armonia
2) un buon maestro
3) una buona sensibilità musicale
4) lo studio
  • ahivela
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28-12-18 16.44

mark_c ha scritto:
ma perchè nessuno spiega come arricchire/arrangiare un brano per renderlo più raffinato?


Perche' e' una cosa che non avrebbe alcun senso.
Perche' nessuno spiega come si fa ad essere colti, raffinati, simpatici, empatici, di buon gusto quando si parla?
La via e' sempre la stessa: ascoltare, ascoltare, studiare, studiare, rubare, digerire, giocare, ciascuno secondo la propria sensibilita', predisposizione e capacita'.

mark_c ha scritto:
Se in una canzone vado da Do a Sol (esempio) c'è di mezzo un mondo che nessuno spiega.


Se devo dire ad una donna che la amo lo posso dire in un milione di modi, dai piu' rozzi e inutili, ai piu' raffinati ed efficaci, c'è di mezzo un mondo che nessuno spiega...
Si chiama vissuto, nessuno te lo spiega perche' ognuno ha il suo ed e', per fortuna, irripetibile.
E, cosa ancora piu' importante, bisogna avere anche qualcosa da dire, ovvero quella donna la devo amare veramente.
Che a mettere solo belle parole in fila non giova molto a nessuno.
  • paolo_b3
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28-12-18 16.49

@ anonimo
quindi fa parte dellarrangiamento, si vede che non sono un musicista: ma perchè nessuno spiega come arricchire/arrangiare un brano per renderlo più raffinato?
Solitamente le lezioni si limitano a mostrare salti da un accordo all'altro, tipo chitarra da spiaggia ma nessuno che dedica tempo per ingolosire i futuri musicisti anche in questo senso.

Se in una canzone vado da Do a Sol (esempio) c'è di mezzo un mondo che nessuno spiega.
Temo che questo tipo di approccio sia totalmente affidato alla sensibilità del pianista. Se ci pensi bene, se esistessero le istruzioni per arrivare dove sono arrivati loro non sarebbe più musica.
Poi ad onor del vero chi non ha estro copia gli altri, se tu giustamente pensi che per iniziare ti sarebbe utile una traccia comunque devi ascoltare e cercare di riprodurre fino a familiarizzare con certi passaggi, ma bisogna lavorarci, non esiste la chiave.
Se una canzone va da do a sol, il mondo in mezzo deve essere il tuo mondo.
Per inciso, la signorina sarebbe anche brava ma "cala" spesso e volentieri.
  • anonimo

28-12-18 16.56

@ ahivela
mark_c ha scritto:
ma perchè nessuno spiega come arricchire/arrangiare un brano per renderlo più raffinato?


Perche' e' una cosa che non avrebbe alcun senso.
Perche' nessuno spiega come si fa ad essere colti, raffinati, simpatici, empatici, di buon gusto quando si parla?
La via e' sempre la stessa: ascoltare, ascoltare, studiare, studiare, rubare, digerire, giocare, ciascuno secondo la propria sensibilita', predisposizione e capacita'.

mark_c ha scritto:
Se in una canzone vado da Do a Sol (esempio) c'è di mezzo un mondo che nessuno spiega.


Se devo dire ad una donna che la amo lo posso dire in un milione di modi, dai piu' rozzi e inutili, ai piu' raffinati ed efficaci, c'è di mezzo un mondo che nessuno spiega...
Si chiama vissuto, nessuno te lo spiega perche' ognuno ha il suo ed e', per fortuna, irripetibile.
E, cosa ancora piu' importante, bisogna avere anche qualcosa da dire, ovvero quella donna la devo amare veramente.
Che a mettere solo belle parole in fila non giova molto a nessuno.
scusa però ci sono corsi di galateo che ti forniscono linee guida comportamentali, linee che poi ognuno arricchisce o impoverisce in funzione della propria personalità.

Poi so anch'io che ognuno di noi ha una sua sensibilità. Io ascoltando quei brani, come ho già scritto, tra un accord e l'altro ci sento un mondo; quindi armonia e arrangiamento (inteso come linee guida) se ho capito bene.

Comunque grazie per avermi detto di una cosa che non si insegna, pensavo il contrario.
  • benjomy
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28-12-18 17.00

@ anonimo
scusa però ci sono corsi di galateo che ti forniscono linee guida comportamentali, linee che poi ognuno arricchisce o impoverisce in funzione della propria personalità.

Poi so anch'io che ognuno di noi ha una sua sensibilità. Io ascoltando quei brani, come ho già scritto, tra un accord e l'altro ci sento un mondo; quindi armonia e arrangiamento (inteso come linee guida) se ho capito bene.

Comunque grazie per avermi detto di una cosa che non si insegna, pensavo il contrario.
io un suggerimento te l'ho dato...emo
  • anonimo

28-12-18 17.00

@ paolo_b3
Temo che questo tipo di approccio sia totalmente affidato alla sensibilità del pianista. Se ci pensi bene, se esistessero le istruzioni per arrivare dove sono arrivati loro non sarebbe più musica.
Poi ad onor del vero chi non ha estro copia gli altri, se tu giustamente pensi che per iniziare ti sarebbe utile una traccia comunque devi ascoltare e cercare di riprodurre fino a familiarizzare con certi passaggi, ma bisogna lavorarci, non esiste la chiave.
Se una canzone va da do a sol, il mondo in mezzo deve essere il tuo mondo.
Per inciso, la signorina sarebbe anche brava ma "cala" spesso e volentieri.
in tutta onestà anche a me riescono degli arrangiamenti sufficientemente "graziosi" e solitamente improvvisati in base al mio gusto, ma sono di livello dilettantistico, secondo la mia opinione.
Forse devo fare molta più pratica su uno stesso brano e provare strade diverse.
  • anonimo

28-12-18 17.00

@ benjomy
io un suggerimento te l'ho dato...emo
e io ti ringrazio tantissimo
  • ahivela
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28-12-18 17.07

mark_c ha scritto:
scusa però ci sono corsi di galateo che ti forniscono linee guida comportamentali,


Ma dai... un corso di galateo certo non ti fornisce fascino, classe e carisma. Al massimo ti insegna le mossette...

mark_c ha scritto:
Io ascoltando quei brani, come ho già scritto, tra un accord e l'altro ci sento un mondo;


E' questo il punto di partenza (non esiste il punto di arrivo): il "mondo" che tu senti.
Ascolta, trascrivi e copia, copia spudoratamente, anche se ti sembra di non capire tutto. Ma non un solo brano, un solo pianista o un solo genere: lo devi fare con dieci, cento, mille. Da Laura Pausini a Glenn Miller. L'importante e' che lo faccia solo con quello che ti piace o ti colpisce, altrimenti e' tempo perso.
Nel frattempo, nel corso del tempo (tanto tempo) il tuo cervello capira' da solo le strutture comuni, i cliche' e le associazioni "giuste" alla tua personalita' e al tuo gusto.
La teoria, che certo non guasta, servira' a dare un nome a tutto quello che via via scoprirai, ma non e' la parte fondamentale.
Ricordati solo che non esistono scorciatoie per quello che chiedi. E chi le propone (o le vende...) e' solo un millantatore, o peggio. Chi le cerca, un illuso.
  • paolo_b3
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28-12-18 17.10

@ anonimo
in tutta onestà anche a me riescono degli arrangiamenti sufficientemente "graziosi" e solitamente improvvisati in base al mio gusto, ma sono di livello dilettantistico, secondo la mia opinione.
Forse devo fare molta più pratica su uno stesso brano e provare strade diverse.
Livello dilettantistico? Chi lo stabilisce?
Per me non hai ancora raggiunto ciò che cerchi, ma la strada è quella, seguila.
  • ahivela
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28-12-18 17.11

paolo_b3 ha scritto:
Per inciso, la signorina sarebbe anche brava ma "cala" spesso e volentieri.


Pero' e' bona...
  • paolo_b3
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28-12-18 17.13

@ ahivela
paolo_b3 ha scritto:
Per inciso, la signorina sarebbe anche brava ma "cala" spesso e volentieri.


Pero' e' bona...
Te lo straquoto, e non si vedono nemmeno le caviglie emo
  • anonimo

28-12-18 17.21

@ ahivela
mark_c ha scritto:
scusa però ci sono corsi di galateo che ti forniscono linee guida comportamentali,


Ma dai... un corso di galateo certo non ti fornisce fascino, classe e carisma. Al massimo ti insegna le mossette...

mark_c ha scritto:
Io ascoltando quei brani, come ho già scritto, tra un accord e l'altro ci sento un mondo;


E' questo il punto di partenza (non esiste il punto di arrivo): il "mondo" che tu senti.
Ascolta, trascrivi e copia, copia spudoratamente, anche se ti sembra di non capire tutto. Ma non un solo brano, un solo pianista o un solo genere: lo devi fare con dieci, cento, mille. Da Laura Pausini a Glenn Miller. L'importante e' che lo faccia solo con quello che ti piace o ti colpisce, altrimenti e' tempo perso.
Nel frattempo, nel corso del tempo (tanto tempo) il tuo cervello capira' da solo le strutture comuni, i cliche' e le associazioni "giuste" alla tua personalita' e al tuo gusto.
La teoria, che certo non guasta, servira' a dare un nome a tutto quello che via via scoprirai, ma non e' la parte fondamentale.
Ricordati solo che non esistono scorciatoie per quello che chiedi. E chi le propone (o le vende...) e' solo un millantatore, o peggio. Chi le cerca, un illuso.
grazie Maestro
  • vin_roma
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28-12-18 17.23

@ anonimo
quindi fa parte dellarrangiamento, si vede che non sono un musicista: ma perchè nessuno spiega come arricchire/arrangiare un brano per renderlo più raffinato?
Solitamente le lezioni si limitano a mostrare salti da un accordo all'altro, tipo chitarra da spiaggia ma nessuno che dedica tempo per ingolosire i futuri musicisti anche in questo senso.

Se in una canzone vado da Do a Sol (esempio) c'è di mezzo un mondo che nessuno spiega.
Non ti dai pace e nel contempo cerchi sempre scorciatoie...

Adesso cerco un tutorial su come scolpire una statua perché mi piace Michelangelo e voglio riprodurre la Pietà.

Mark_c, tu, come molti, soffri dell'illusione che oramai basti guardare un tutorial e si fa tutto.
Guarda che chi ammiri ...non ha studiato su YouTube, tutt'al più sulla rete puoi arricchire quello di cui sei già padrone.

Ho visto il tutorial su "per Elisa" che hai postato. A che serve? Hai capito male, impsrare le note è l'ultima cosa, prima ci vuole una mano allenata alle posizioni, all'articolazione, staccato, ribattuto, passaggi del pollice, arpeggi ...ore ed ore, mesi, poi la padronanza del suono, l'abitudone interiore a sentire una posizione relativamente al suono e allora basta mezz'ora e per Elisa la suoni, senza problemi, non imitando a pappagallo le mani di un tutor. In questi casi Youtube conviene a chi pubblca, non certo a chi deve imparare.

E dopo, molto dopo che hai imparato a controllare la tastiera e dopo aver suonato tanto, tanto e di tutto e di più ...se hai la "scintilla" giusta puoi sviluppare un tuo carattere per arrangiare o scrivere.
Non esiste un metodo per arrangiare, ognuno ha il suo personalissimo modo che al 90% è frutto di memoria di cose rubate qua e la e miscelate dalla propria sensibilità.

Io arrangio, mi piace l'orchestra, ma prima di tirar fuori qualcosa di mio ho dovuto padroneggiare i maestri e ho studiato, ho letto libri, letto partiture, ho tirato giù a orecchio e riscritto per orchestra tantissimo materiale, da Alan Parsons a Bernestein, da Devid Benoit ai grandi orchestratori di musica leggera. Poi, con l'istinto e il piacere di ricreare certe emozioni sonore e forte di una buona pratica armonica, ho cominciato a dire la mia perché mi piacevano le sonorità anni '60, i violini che cantavano in alto, i caldi controcanti dei violoncelli, perché ero innamorato dei corni...

...e tu chiedi come si fa ad arrangiare con i tutorial...
Non hai capito a cosa serve la musica.
Arrangiare è un'esigenza, scrivere è un'esigenza e ci devi dedicare tanto, tutto, ci devi andare a dormire la notte, ci devi mangiare insieme, devi esserne innamorato, devi rinunciare a tante cose per instaurare quel certo rapporto tra te e il suono.

Sai che c'è? Mi fate rabbia con queste pretese, pensate che sia facile o dovuto... vi accontentate delle imitazioni, di sembrare... no, ci vuole dedizione e sacrificio ovviamente supportati da capacità altrimenti è inutile, è tempo perso.

Un po' è anche per questo che mi sono rotto di far musica, la tengo per me, tanto in giro ne hanno perso il senso.
  • lele49
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28-12-18 17.27

@ anonimo
quindi fa parte dellarrangiamento, si vede che non sono un musicista: ma perchè nessuno spiega come arricchire/arrangiare un brano per renderlo più raffinato?
Solitamente le lezioni si limitano a mostrare salti da un accordo all'altro, tipo chitarra da spiaggia ma nessuno che dedica tempo per ingolosire i futuri musicisti anche in questo senso.

Se in una canzone vado da Do a Sol (esempio) c'è di mezzo un mondo che nessuno spiega.
La via e' sempre la stessa: ascoltare, ascoltare, studiare, studiare, rubare, digerire, giocare, ciascuno secondo la propria sensibilita', predisposizione e capacita'.
Ha detto tutto Ahivela nella frase sopracitata,leggila attentamente e profondamente,ed inizia da li,vedrai che tutto il resto verrà da se.
Non aver fretta,armati di pazienza e dedizione allo studio,ed ascolto assiduo.
Ascolta lo stesso brano in diverse interpretazioni.e vedrai che se hai sensibilità musicale,qualcosa nascerà.
Te lo hanno già detto altri e ribadisco che l'arte dell'arrangiamento è molto personale e difficilmente può andare bene per un altra persona,dotata di diversa sensibilità.
Ascolta la musica con la TESTA..... Ciao
  • benjomy
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28-12-18 17.27

vin_roma ha scritto:
Sai che c'è? Mi fate rabbia con queste pretese, pensate che sia facile o dovuto... vi accontentate delle imitazioni, di sembrare... no, ci vuole dedizione e sacrificio ovviamente supportati da capacità altrimenti è inutile, è tempo perso.

emoemo
  • anonimo

28-12-18 17.31

@ paolo_b3
Livello dilettantistico? Chi lo stabilisce?
Per me non hai ancora raggiunto ciò che cerchi, ma la strada è quella, seguila.
vorrei arrivare a suonare un brano qualsiasi in tutta sicurezza e poterci improvvisare sopra ciò che in quel momento mi passa per la testa, questo sarebbe già un buon traguardo.

Quelli che sento suonare così e credo di non sbagliarmi, sono tutti maestri con anni ed anni di esperienza.

Comunque lo stabilisco io il mio livello paragonando quello che suono e come, rispetto a ciò che suonano gli altri e come, sono molto severo verso me stesso emo
  • anonimo

28-12-18 17.38

@ vin_roma
Non ti dai pace e nel contempo cerchi sempre scorciatoie...

Adesso cerco un tutorial su come scolpire una statua perché mi piace Michelangelo e voglio riprodurre la Pietà.

Mark_c, tu, come molti, soffri dell'illusione che oramai basti guardare un tutorial e si fa tutto.
Guarda che chi ammiri ...non ha studiato su YouTube, tutt'al più sulla rete puoi arricchire quello di cui sei già padrone.

Ho visto il tutorial su "per Elisa" che hai postato. A che serve? Hai capito male, impsrare le note è l'ultima cosa, prima ci vuole una mano allenata alle posizioni, all'articolazione, staccato, ribattuto, passaggi del pollice, arpeggi ...ore ed ore, mesi, poi la padronanza del suono, l'abitudone interiore a sentire una posizione relativamente al suono e allora basta mezz'ora e per Elisa la suoni, senza problemi, non imitando a pappagallo le mani di un tutor. In questi casi Youtube conviene a chi pubblca, non certo a chi deve imparare.

E dopo, molto dopo che hai imparato a controllare la tastiera e dopo aver suonato tanto, tanto e di tutto e di più ...se hai la "scintilla" giusta puoi sviluppare un tuo carattere per arrangiare o scrivere.
Non esiste un metodo per arrangiare, ognuno ha il suo personalissimo modo che al 90% è frutto di memoria di cose rubate qua e la e miscelate dalla propria sensibilità.

Io arrangio, mi piace l'orchestra, ma prima di tirar fuori qualcosa di mio ho dovuto padroneggiare i maestri e ho studiato, ho letto libri, letto partiture, ho tirato giù a orecchio e riscritto per orchestra tantissimo materiale, da Alan Parsons a Bernestein, da Devid Benoit ai grandi orchestratori di musica leggera. Poi, con l'istinto e il piacere di ricreare certe emozioni sonore e forte di una buona pratica armonica, ho cominciato a dire la mia perché mi piacevano le sonorità anni '60, i violini che cantavano in alto, i caldi controcanti dei violoncelli, perché ero innamorato dei corni...

...e tu chiedi come si fa ad arrangiare con i tutorial...
Non hai capito a cosa serve la musica.
Arrangiare è un'esigenza, scrivere è un'esigenza e ci devi dedicare tanto, tutto, ci devi andare a dormire la notte, ci devi mangiare insieme, devi esserne innamorato, devi rinunciare a tante cose per instaurare quel certo rapporto tra te e il suono.

Sai che c'è? Mi fate rabbia con queste pretese, pensate che sia facile o dovuto... vi accontentate delle imitazioni, di sembrare... no, ci vuole dedizione e sacrificio ovviamente supportati da capacità altrimenti è inutile, è tempo perso.

Un po' è anche per questo che mi sono rotto di far musica, la tengo per me, tanto in giro ne hanno perso il senso.
ti assicuro che non mi piace vincere facile.
Per Elisa i primi due/tre movimenti li ho imparati con lo spartito e mi sono venuti come d'incanto solo attraverso molti esercizi che nulla avevano a che vedere con tale brano.
Ti chiedevo in merito alla qualità di quei video, se potevano essere di una qualche utilità. Io li ho usati nei punti dove lo spartito non mi risultava chiaro.
Una volta mi avevi detto di suonare e suonare e studiare e così ho sempre fatto; qualche traguardo l'ho raggiunto ma come hai capito da tempo, ho fretta, ho fretta, vado di fretta.