Ispirazione per un tastierista - Quale musica?

  • Magnus
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26-02-19 12.00

Ciao! Facciamo un elenco di artisti/album/canzoni da cui trarre ispirazione per la creatività di ognuno di noi?

Mi spiego meglio: scegliere quali suoni usare e come modificarli richiede tanta personalizzazione (e personalità), se si vuole ottenere un risultato di qualità. Anche scegliere "quali note usare" spesso non è scontato (ovviamente quando si punta alla "perfezione"). Sicuramente trarre spunto dai grandi artisti è molto utile. emo

Per fare un paio di esempi banali e allo stesso tempo iniziare la lista: per ispirazione nell'accompagnamento pianistico consiglio Elton John (fantastici sono classici come Your Song, Candle In The Wind, Part Time Love); per ispirazione in ciò che riguarda l'aspetto tastieristico cito Time dei Pink Floyd e Gargaroz di Elio e le Storie Tese (così come praticamente ogni altra canzone di entrambi i gruppi).

Inoltre, più il consiglio è specifico e più può tornare utile; banalmente: in Gargaroz ci sono dei violini ritmati che fanno paura e un tema di piano elettrico fantastico.

Sarebbe carino condividere i propri brani preferiti anche solo per piacere della musica e per ampliare il bagaglio culturale di tutti.
Grazie in anticipo a chi avrà voglia di condividere! emo
  • markelly2
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26-02-19 12.47

Tutti i tastieristi progressive (Wakeman, Banks, Nocenzi).

Nel funky, mi "sconvolsero" l'organista della band francese FFF (Federacion Francése de Funk), e il bravissimo Toby Smith dei Jamiro.

Per un periodo in cui suonavo in una band di rock crossover, mi sono molto ispirato a Roddy Bottum, tastierista dei Faith No More.
Tecnica minima, risultati eccellenti per gusto e genialità (in quel contesto).

E poi molti altri...
  • Magnus
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26-02-19 17.15

@ markelly2
Tutti i tastieristi progressive (Wakeman, Banks, Nocenzi).

Nel funky, mi "sconvolsero" l'organista della band francese FFF (Federacion Francése de Funk), e il bravissimo Toby Smith dei Jamiro.

Per un periodo in cui suonavo in una band di rock crossover, mi sono molto ispirato a Roddy Bottum, tastierista dei Faith No More.
Tecnica minima, risultati eccellenti per gusto e genialità (in quel contesto).

E poi molti altri...
Andrò ad ascoltarli senz'altro! Approfitto per citare un altro brano: Un matto di De André. All'inizio della seconda strofa c'è un violino fantastico. Riuscire ad improvvisare un accompagnamento con le tastiere con suoni di violino in questo modo darebbe non poca soddisfazione emo
  • orange1978
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26-02-19 17.30

mah io penso sia un po quelle domande assurde nel senso che non é facile condensare un ruolo poliedrico come il tastierista in un pochi esempi musicali....anche perche il tastierista é un termine che dice tutto e niente.

un po come un chitarrista, essere chitarristi puo voler dire essere come segovia, o come malmsteen o come kurt cobain o come tommy emmanuel....tutti molto diversi tra loro come tecnica, strumenti e scelta di suoni, gia se uno mi parlasse del sax é molto piu semplice, li basta ascoltare charlie parker e un po di jazzisti e diciamo che il 70% delle possbilitá le hai gia sentite.

sicuro un tastierista pop/rock dovrebbe studiare molto pianoforte e hammond secondo me, negli stili blues, gospel e un po di jazz....con questa base solida suoni qualsiasi strumento a tastiera in ambito pop/rock, alla fine i veri strumenti che contano nella musica moderna a livello tecnico sono hammond b3 e pianoforte a coda, se padroneggi queste cose alla grande come un musicista gospel/blues/jazz, il resto sono solo adattamenti.

il sintetizzatore é solo una questione di gusto e sperimentazione, non a caso tutti i piu grandi performers rock che si sono cimentati sul moog erano tutti pianisti e/o organisti classici, lo stesso zawinul che diceva che il sintetizzatore é uno strumento completamente diverso da piano aveva comunque studiato al conservatorio di vienna pianoforte e violino, oltre che fisarmonica.

insomma suonare il sintetizzatore é solo questione di capirne certi mezzi espressivi che mette a disposizione e saperne controllare i parametri ma a livello tecnico non richiede alcuna tecnica speciale.

gia invece per dire, lo dico per esperienza personale, suonare strumenti come ondes martenot o il clavicembalo richiede uno studio specifico, perche la loro tecnica é completamente diversa dal piano.
  • Magnus
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26-02-19 17.40

orange1978 ha scritto:
mah io penso sia un po quelle domande assurde nel senso che non é facile condensare un ruolo poliedrico come il tastierista in un pochi esempi musicali

Certamente non è facile, ma questo thread non ne aveva la pretesa. Mi piace l'idea di poter raccogliere vari spunti musicali, sia di piano, sia di synth, sia di strumenti a fiato e archi che con le tastiere puoi comunque (sebbene limitatamente) suonare.

orange1978 ha scritto:
insomma suonare il sintetizzatore é solo questione di capirne certi mezzi espressivi che mette a disposizione e saperne controllare i parametri ma a livello tecnico non richiede alcuna tecnica speciale.

In ogni caso, grazie per la risposta. Di sicuro ho da imparare ad usare il synth, però avere dei riferimenti musicali può aiutarmi e può essere uno spunto di ispirazione e creatività per altri.
  • Raptus
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26-02-19 17.52

@ orange1978
mah io penso sia un po quelle domande assurde nel senso che non é facile condensare un ruolo poliedrico come il tastierista in un pochi esempi musicali....anche perche il tastierista é un termine che dice tutto e niente.

un po come un chitarrista, essere chitarristi puo voler dire essere come segovia, o come malmsteen o come kurt cobain o come tommy emmanuel....tutti molto diversi tra loro come tecnica, strumenti e scelta di suoni, gia se uno mi parlasse del sax é molto piu semplice, li basta ascoltare charlie parker e un po di jazzisti e diciamo che il 70% delle possbilitá le hai gia sentite.

sicuro un tastierista pop/rock dovrebbe studiare molto pianoforte e hammond secondo me, negli stili blues, gospel e un po di jazz....con questa base solida suoni qualsiasi strumento a tastiera in ambito pop/rock, alla fine i veri strumenti che contano nella musica moderna a livello tecnico sono hammond b3 e pianoforte a coda, se padroneggi queste cose alla grande come un musicista gospel/blues/jazz, il resto sono solo adattamenti.

il sintetizzatore é solo una questione di gusto e sperimentazione, non a caso tutti i piu grandi performers rock che si sono cimentati sul moog erano tutti pianisti e/o organisti classici, lo stesso zawinul che diceva che il sintetizzatore é uno strumento completamente diverso da piano aveva comunque studiato al conservatorio di vienna pianoforte e violino, oltre che fisarmonica.

insomma suonare il sintetizzatore é solo questione di capirne certi mezzi espressivi che mette a disposizione e saperne controllare i parametri ma a livello tecnico non richiede alcuna tecnica speciale.

gia invece per dire, lo dico per esperienza personale, suonare strumenti come ondes martenot o il clavicembalo richiede uno studio specifico, perche la loro tecnica é completamente diversa dal piano.
Secondo me sarebbe da fare una distinzione tra synth lead e synth pad. Per il secondo hai ragione, non c'è bisogno di che tecnica ma per un lead serve avere almeno tecnica hammondistica (Questa?) ... alla fine dipende anche dal tipo di synth, per fare degli assoli e passaggi veloci senza tecnica come fai? E non è certo tecnica pianistica..
  • Magnus
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26-02-19 17.56

@ Raptus
Secondo me sarebbe da fare una distinzione tra synth lead e synth pad. Per il secondo hai ragione, non c'è bisogno di che tecnica ma per un lead serve avere almeno tecnica hammondistica (Questa?) ... alla fine dipende anche dal tipo di synth, per fare degli assoli e passaggi veloci senza tecnica come fai? E non è certo tecnica pianistica..
Grazie per aver condiviso questo video! È più o meno questo l'intento del thread, da parte mia. Grazie anche per le considerazioni.
  • benjomy
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26-02-19 19.06

@ Raptus
Secondo me sarebbe da fare una distinzione tra synth lead e synth pad. Per il secondo hai ragione, non c'è bisogno di che tecnica ma per un lead serve avere almeno tecnica hammondistica (Questa?) ... alla fine dipende anche dal tipo di synth, per fare degli assoli e passaggi veloci senza tecnica come fai? E non è certo tecnica pianistica..
beh dai orange ha ragione.. spesso , ma non sempre, si tratta più di trovare suoni e atmosfere che di tecnica in senso stretto ( poi , ovviamente, un minimo di tecnica deve sempre esserci)
a parte l'hammond, direi che, in ogni caso, la tecnica pianistica è la base di tutto....
  • benjomy
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26-02-19 19.12

raptus ha scritto:
ma per un lead serve avere almeno tecnica hammondistica (Questa?)

beh.. assolo a una mano.... mano sx solo per le svisate.... non è che si parli di grande tecnica...
visto quello che si diceva in altra discussione.. guardiamo un solo di cory henry fatto a due mani all'unisono...lingus
  • Magnus
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26-02-19 19.16

benjomy ha scritto:
guardiamo un solo di cory henry fatto a due mani all'unisono...lingus

Bellissimo! Grazie per la condivisione!
  • Raptus
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26-02-19 23.37

@ benjomy
raptus ha scritto:
ma per un lead serve avere almeno tecnica hammondistica (Questa?)

beh.. assolo a una mano.... mano sx solo per le svisate.... non è che si parli di grande tecnica...
visto quello che si diceva in altra discussione.. guardiamo un solo di cory henry fatto a due mani all'unisono...lingus
Ad esempio nella prog/power metal gli assoli di lead non sono una passeggiata (almeno per me), non so quanto veloci e bravi siate voi ma io la chiamo tecnica..sennò non ci sto capendo più niente..
  • anonimo
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27-02-19 00.23

@ Raptus
Ad esempio nella prog/power metal gli assoli di lead non sono una passeggiata (almeno per me), non so quanto veloci e bravi siate voi ma io la chiamo tecnica..sennò non ci sto capendo più niente..
Ma di quale tecnica vogliamo scrivere, con sto banner di Fedez che ci perseguita col suo "paranoia Airlines"... Gnamo, su..
  • orange1978
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27-02-19 03.49

bisogna distinguere due ruoli, il tastierista "artista" solista, e il session man puro, sicuramente oggi per fare il session man la cosa migliore è studiare pianoforte blues/jazz e un po di gospel, e hammond, con queste basi se fatte bene suoni qualsiasi stile pop/rock contemporaneo come ho gia detto, per ragioni diciamo "genealogiche".

se vogliamo portare alcuni esempi invito ad ascoltare alcune cose, ad esempio, per quel che riguarda l'hammond/tastiere in ambito pop/rock è un lavoro molto sporco, e li i maestri sono gli americani che suonano con le cantautrici pop/folk/country sopratutto anni 80/90 come fiona apple, jennifer paige, amanda marshall, alanis morrisette, jann arden, produzioni spesso canadesi o americane, dove le tastiere non sono in primo piano ma svolgono un lavoro di sostegno importantissimo e mai predominante, ma anche di colorazione, a volte con due note al punto giusto sottolineano un passaggio, a volte dialogano per qualche secondo con la voce, difficilissimo...un lavoro che richiede molto gusto e il saper fare le note giuste al momento giusto, con il suono e il tiro giusto.

Jennifer Paige "Just to have you"

ecco il suono di pro tools, ecco il digidesign sound come lo chiamavamo noi....senti il lavoro di pianoforte, synth pads, e hammond....da notare:

- gli effetti vocali iniziali realizzati con i plug in di pro tools
- a 1:38, keeps me coming back from more (le note della stratocaster...geniale) chitarrista Jerry Mc Pherson
- hammond dalla seconda strofa , in particolare a 1:47, 2:06 in poi, a 2:50, e nel finale a 3:30 in avanti....splendido esempio di tecnica e funzionalità al servizio della voce e dell'arrangiamento, non cè mai una nota di troppo..organista Phil Madeira

marcella detroit "I believe"
in questa splendida produzione del 1994, l'Hammond è presente in tutto il pezzo praticamente, ma concentrati da 3:25 a 3:45...bellissimo il dialogo botta risposta tra hammond e chitarra elettrica, organista Jush Holland

come vedi in questi due esempi si puo notare come le tastiere vengono messe al servizio dell'arrangiamento senza mai eccedere, ma se le togliessimo si sentirebbe una voragine nel mix, la qualità del lavoro è tutta qui!

Yes - changes live -
ecco invece un bell'esempio di cosa NON fare mai, a meno non vogliate essere presi a calci nel culo dai producers...rick wakeman eccede, caga fuori dalla tazza in continuo, esattamente l'opposto di quello che si farebbe in una produzione, buono il lavoro invece di tony kaye, troppe note comunque di tutti, non si capisce un cavolo, è un pastone unico, sopratutto quell'organaccio alla fine.

se volete fare i tastieristi "da studio" o comunque "da produzione" ascoltare keith emerson, wakeman o john lord è altamente sconsigliato, tendono a uscire, a emergere....concentratevi sui musicisti come michael landau (chitarrista) che sono tutt'altro che incapaci, hanno piu tecnica di santana magari, però sanno come quando e dove usarla, e come dosarla sopratutto a seconda della situazione (e infatti sono tra i session men piu pagati e richiesti nel mondo).

se volete invece suonare la vostra musica allora li non ci sono regole, l'ispirazione puo venire da qualsiasi cosa, ma sono due cose diverse.

(anche wakeman era partito come session man ma in un epoca in cui la musica era molto diversa, se avesse iniziato nel 1985 per esempio non sarebbe assolutamente arrivato probabilmente a essere uno dei piu grandi tastieristi producers come david tyson, glen ballard o dave rosenthal)
  • markelly2
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27-02-19 05.37

orange1978 ha scritto:
a meno non vogliate essere presi a calci nel culo dai producers

Sono i producers che andrebbero presi a calci in culo, a due a due finché non diventan dispari. emo
  • Magnus
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27-02-19 09.25

@ orange1978
bisogna distinguere due ruoli, il tastierista "artista" solista, e il session man puro, sicuramente oggi per fare il session man la cosa migliore è studiare pianoforte blues/jazz e un po di gospel, e hammond, con queste basi se fatte bene suoni qualsiasi stile pop/rock contemporaneo come ho gia detto, per ragioni diciamo "genealogiche".

se vogliamo portare alcuni esempi invito ad ascoltare alcune cose, ad esempio, per quel che riguarda l'hammond/tastiere in ambito pop/rock è un lavoro molto sporco, e li i maestri sono gli americani che suonano con le cantautrici pop/folk/country sopratutto anni 80/90 come fiona apple, jennifer paige, amanda marshall, alanis morrisette, jann arden, produzioni spesso canadesi o americane, dove le tastiere non sono in primo piano ma svolgono un lavoro di sostegno importantissimo e mai predominante, ma anche di colorazione, a volte con due note al punto giusto sottolineano un passaggio, a volte dialogano per qualche secondo con la voce, difficilissimo...un lavoro che richiede molto gusto e il saper fare le note giuste al momento giusto, con il suono e il tiro giusto.

Jennifer Paige "Just to have you"

ecco il suono di pro tools, ecco il digidesign sound come lo chiamavamo noi....senti il lavoro di pianoforte, synth pads, e hammond....da notare:

- gli effetti vocali iniziali realizzati con i plug in di pro tools
- a 1:38, keeps me coming back from more (le note della stratocaster...geniale) chitarrista Jerry Mc Pherson
- hammond dalla seconda strofa , in particolare a 1:47, 2:06 in poi, a 2:50, e nel finale a 3:30 in avanti....splendido esempio di tecnica e funzionalità al servizio della voce e dell'arrangiamento, non cè mai una nota di troppo..organista Phil Madeira

marcella detroit "I believe"
in questa splendida produzione del 1994, l'Hammond è presente in tutto il pezzo praticamente, ma concentrati da 3:25 a 3:45...bellissimo il dialogo botta risposta tra hammond e chitarra elettrica, organista Jush Holland

come vedi in questi due esempi si puo notare come le tastiere vengono messe al servizio dell'arrangiamento senza mai eccedere, ma se le togliessimo si sentirebbe una voragine nel mix, la qualità del lavoro è tutta qui!

Yes - changes live -
ecco invece un bell'esempio di cosa NON fare mai, a meno non vogliate essere presi a calci nel culo dai producers...rick wakeman eccede, caga fuori dalla tazza in continuo, esattamente l'opposto di quello che si farebbe in una produzione, buono il lavoro invece di tony kaye, troppe note comunque di tutti, non si capisce un cavolo, è un pastone unico, sopratutto quell'organaccio alla fine.

se volete fare i tastieristi "da studio" o comunque "da produzione" ascoltare keith emerson, wakeman o john lord è altamente sconsigliato, tendono a uscire, a emergere....concentratevi sui musicisti come michael landau (chitarrista) che sono tutt'altro che incapaci, hanno piu tecnica di santana magari, però sanno come quando e dove usarla, e come dosarla sopratutto a seconda della situazione (e infatti sono tra i session men piu pagati e richiesti nel mondo).

se volete invece suonare la vostra musica allora li non ci sono regole, l'ispirazione puo venire da qualsiasi cosa, ma sono due cose diverse.

(anche wakeman era partito come session man ma in un epoca in cui la musica era molto diversa, se avesse iniziato nel 1985 per esempio non sarebbe assolutamente arrivato probabilmente a essere uno dei piu grandi tastieristi producers come david tyson, glen ballard o dave rosenthal)
Hai colto l'essenza del post. Grazie! emo emo
  • markelly2
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27-02-19 09.41

@ Magnus
Hai colto l'essenza del post. Grazie! emo emo
Dunque l'essenza del post era denigrare artisti che non piacciono, cacciandoli dentro ovunque in inutili confronti, secondo un improbabile gusto personale? emo
  • Magnus
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27-02-19 09.50

@ markelly2
Dunque l'essenza del post era denigrare artisti che non piacciono, cacciandoli dentro ovunque in inutili confronti, secondo un improbabile gusto personale? emo
Eccetto quello, che rimane gusto personale, il punto era porre l'attenzione su determinate parti di vari brani per condividere il piacere di certe scelte artistiche. Quando si parla di gusti inevitabilmente (soprattutto in un forum) si tende a scontrarsi. Almeno però abbiamo qualcosa in particolare da sentire.
  • markelly2
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27-02-19 10.03

Magnus ha scritto:
Quando si parla di gusti inevitabilmente (soprattutto in un forum) si tende a scontrarsi.

È vero!
Soprattutto se se ne parla criticando a vanvera anche quando non richiesto. emo
  • fulezone
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27-02-19 12.40

@ markelly2
Magnus ha scritto:
Quando si parla di gusti inevitabilmente (soprattutto in un forum) si tende a scontrarsi.

È vero!
Soprattutto se se ne parla criticando a vanvera anche quando non richiesto. emo
ci sono stati svariati casi, in cui si diceva quello fa schifo e scarso dove deve andare con i suoi 5 milioni di dischi venduti, a parte i dischi venduti io mi sono scontrato con un brano di questo artista del mio sempio e sto ancora arrancando... altro che scarso, intanto qualcuno dice che è scarso altri dicono che un mago, la verità dove sta non si sa!
  • markelly2
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27-02-19 12.55

@ fulezone
ci sono stati svariati casi, in cui si diceva quello fa schifo e scarso dove deve andare con i suoi 5 milioni di dischi venduti, a parte i dischi venduti io mi sono scontrato con un brano di questo artista del mio sempio e sto ancora arrancando... altro che scarso, intanto qualcuno dice che è scarso altri dicono che un mago, la verità dove sta non si sa!
Ma parli di Wakeman?
Ma qui nessuno, nemmeno orange dice che è scarso.
Il problema è che lui non manca mai di citare lui (e altri artisti progressive) e confrontarli a sproposito in paragoni che non ci azzeccano.

Cosa c'entra l'arrangiamento studiato a tavolino di una canzone pur carina, pensato da un producers in base alle esigenze di un discografico che segue le mode del momento (arrangiamento che se lo faceva un altro producer, veniva diverso ma ugualmente carino), con la musicalità, la fantasia, l'originalità, lo stile anche debordante di Wakeman, che crea, inventa, arrangia e suona brani suoi e della sua band?

Nel primo caso, anche se tolgo le tastiere, o addirittura lascio solo una chitarra che fa gli accordi, la canzone rimane la stessa, nel secondo posso togliere tutto, e lasciare solo il cantato, ma diventa un'altra canzone!