L'esercizio dei blocchetti

  • WTF_Bach
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05-09-23 12.03

Premetto che, come sapete, sono piuttosto nemico del metodo dei patterns, che a mio avviso non aiuta affatto a costruire un fraseggio ragionato e musicale ma solo un approccio "Lego" all'improvvisazione.

Ma come in tutte le cose c'è l'eccezione - l'esercizio dei blocchetti, che ha come fine lo sviluppo della capacità di sviluppare una frase mentre "sotto" cambiano gli accordi.

1) Presupposto: conoscere i seguenti principi:

- Nota target sul downbeat
- Tensione e risoluzione
- Tripartizione della frase
- Alternanza su e giù/scala accordo

2) Si affrontano solo tre accordi per volta - almeno inizialmente. Ad esempio, il classico IIm7 V7|I maj7. Oppure i primi tre accordi dell'anatole: Imaj7 VI7|IIm7. O quello che volete voi.

3) Il trucchetto è il seguente: per evitare di ingambarsi già da subito perchè tutti concentrati sul "come iniziare la frase", ci si toglie il problema iniziando sempre con lo stesso blocchetto (che vi siete preparati in anticipo prendendolo ad esempio dal solo di un grande, o da una raccolta di patterns, oppure anche scrivendovelo giudiziosamente).

L'importante è che questo blocchetto "finisca" su una nota target del secondo accordo. ad esempio se stiamo studiando Imaj7 VI7| IIm7 in Bb (Bb G7|Cm7), il blocchetto iniziale potrebbe essere F Eb D C - B (naturale - ovvero la terza di G7)

4) A questo punto inizia il vero esercizio: partendo dalla nota su cui il blocchetto vi ha "lasciato" bisogna costruire un frammento di frase che - partendo da lì - ci porti ad una nota target del terzo accordo. Il tutto rispettando le solite regole: note target sul tempo forte, alternanza di direzione etc.

Importantissimo: non "strascinate" la frase. Non appena raggiungete la prima nota target del terzo accordo, smettete di suonare. Esempio, F Eb D C - B(naturale) D G F | Eb (che è la bIII di Cm7). Poi ci si ferma. Niente cincischio. Quadrati, granitici. Precisi. Perfetti.

5) Per strutturare il lavoro potete usare qualche approccio restrittivo: una volta si inverte il moto, una volta si procede nella stessa direzione, oppure una volta moto congiunto e l'altra arpeggio dell'accordo. O ancora una volta diatonico e l'altra "aggiramento" delle note target. L'importante è che il lavoro sia:

- Improvvisato. Tanto quanto il primo blocchetto è scritto - e sempre quello - la "continuazione" dev'essere creata "all'impronta" (del resto proprio questo è l'obiettivo dell'esercizio).
- Preciso. ogni nota dev'essere al suo posto, suonata con intenzione e non a casaccio. Dovete imparare a "sentire" le tensioni e le risoluzioni in maniera istantanea. Suonate lentamente, datevi spazio per pensare. Se sentite che la frase che vi è uscita non funziona, fermatevi e cercate di capire perchè. Il buono si tiene (eventualmente ripetendolo due o tre volte), il cattivo si butta via.
- Musicale. Deve "suonare", deve avere swing, espressività, intenzione.
- Variato: Cercate di "sviluppare" il primo blocchetto in tutte le maniere possibili, andando a parare su tutte le possibili note target del terzo accordo.

6) Quando avete finito di esplorare il primo blocchetto, potete fare due cose:

- Cambiare blocchetto
- Usare il primo blocchetto in tutte le tonalità

Buon lavoro!
  • WTF_Bach
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05-09-23 12.08

Ricordatevi che spesso si suona troppo mentre si studia - e si studia troppo mentre si suona. Nella propria cameretta si deve studiare in maniera strutturata, profonda, metodica. Niente voli pindarici.

Prendete sto cazzo di blocchetto e tirateci fuori tutto quello che si può, in ogni tonalità.
  • WTF_Bach
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05-09-23 12.11

Ovviamente c'è anche un esercizio per diventare capaci di proporre "all'impronta" il blocchetto iniziale. Ma questa è un'altra storia.
  • maxpiano69
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05-09-23 12.16

Thanks per la "pillola del giorno" (che vale quanto una confezione annuale!) emo